{"id":78369,"date":"2023-04-03T10:30:58","date_gmt":"2023-04-03T08:30:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78369"},"modified":"2023-04-01T14:11:12","modified_gmt":"2023-04-01T12:11:12","slug":"salute-mentale-a-che-punto-e-la-promessa-del-primo-piano-europeo-intanto-stati-e-regioni-vanno-in-ordine-sparso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78369","title":{"rendered":"Salute mentale, a che punto \u00e8 la promessa del primo \u201cPiano Europeo\u201d. Intanto Stati e Regioni vanno in ordine sparso\u2026"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di SANIT\u00c0 INFORMAZIONE (Gloria Beltrami)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-78370\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ministero-600x400-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ministero-600x400-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/ministero-600x400-1.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>INCHIESTA | A tre anni dall\u2019inizio della pandemia da Covid-19 manca una strategia europea a tutela del benessere psicologico dei cittadini. Stati e Regioni si muovono in ordine sparso: dall\u2019Estonia alla Spagna, dalla Finlandia alla Grecia, dall\u2019Abruzzo al Friuli Venezia Giulia, la panoramica di Sanit\u00e0 Informazione<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I primi a chiedere un maggior impegno delle istituzioni europee per la salute mentale erano stati i cittadini coinvolti nella Conferenza sul Futuro dell\u2019Europa (COFOE), l\u2019esperimento di partecipazione politica diretta che aveva coinvolto circa 108 cittadini provenienti da tutta l\u2019UE per delineare le politiche europee del futuro. Tra le 49 proposte presentate al termine delle consultazioni nel 2022, infatti, c\u2019era anche la richiesta di un piano d\u2019azione sulla salute mentale, che delineasse una strategia di lungo termine per la tutela del benessere psicologico dei cittadini del continente. Nacque allora l\u2019idea del Piano Europeo per la salute mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Salute mentale: l\u2019impegno di von der Leyen<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 14 settembre 2022, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva affrontato il tema durante il discorso sullo Stato dell\u2019Unione a Strasburgo: \u201cPer molti che si sentono ansiosi e persi, un supporto appropriato, accessibile e conveniente pu\u00f2 fare la differenza\u201d. Poche settimane prima, il Parlamento Europeo aveva ribadito la necessit\u00e0 di riconoscere l\u2019alto numero di casi legati alle difficili condizioni lavorative, sottolineando la necessit\u00e0 di sradicare la violenza, la discriminazione e le molestie dai luoghi di lavoro e studio. Non solo per gli adulti, infatti, la pandemia da Covid-19, con i lockdown e le misure di distanziamento sociale, aveva esacerbato difficolt\u00e0 gi\u00e0 esistenti provocando ansia e depressione in tutte le fasce d\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Scade a giugno la promessa di un \u201cpiano europeo\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo piano d\u2019azione sulla salute mentale promesso dalla Commissione europea dovrebbe essere presentato a giugno di quest\u2019anno. La commissaria per la salute e la sicurezza alimentare in Europa Stella Kyriakides, durante un\u2019audizione al Parlamento Europeo lo scorso 18 ottobre 2022, ha detto: \u201cDobbiamo migliorare la nostra comprensione dei problemi di salute mentale e dare priorit\u00e0 alla prevenzione. [\u2026] Dobbiamo anche migliorare l\u2019accesso all\u2019assistenza sanitaria mentale, uno dei principi alla base dei diritti sociali\u201d. E pi\u00f9 di recente ha dichiarato: \u201cMigliorare la salute mentale di tutti i cittadini \u00e8 una priorit\u00e0 per me e per tutta la Commissione. A giugno presenteremo il primo approccio globale dell\u2019UE sulla salute mentale. [\u2026] Ci baseremo sulle politiche e sulle azioni esistenti in UE, come l\u2019iniziativa Healthier Together, ma ne esploreremo anche di nuove\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In attesa che l\u2019Europa batta un colpo, gli Stati si muovono in ordine sparso adottando strategie differenziate per cercare di risolvere quello che \u00e8, a tutti agli effetti, un problema comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Estonia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 il caso, ad esempio, dell\u2019Estonia e a raccontarlo \u00e8 Vootele Veldre, Policy Designer del Dipartimento di Salute Mentale presso il Ministero degli Affari Sociali della Repubblica d\u2019Estonia. \u201cNell\u2019autunno 2021, l\u2019Estonia ha lanciato due sussidi per promuovere il supporto non clinico per la salute mentale a livello locale. Il primo \u00e8 un sussidio pensato per coprire i costi legati all\u2019assunzione di psicologi di comunit\u00e0, ovvero psicologi non clinici che lavorino per la comunit\u00e0 locale\u201d spiega Veldre. \u201cIl secondo, invece, \u00e8 un sussidio legato all\u2019acquisto di servizi: dall\u2019arte terapia, al counselling, alla terapia di gruppo. A questo secondo sussidio statale sono dedicati circa tre quarti del budget totale, corrispondente a circa 1,3 milioni di euro.\u201d Veldre racconta poi della campagna di sensibilizzazione messa a punto per i cittadini estoni su entrambi i programmi, insieme all\u2019intenzione di raddoppiare il budget a sostegno di questi programmi nei prossimi tre o quattro anni. \u00c8 interessante notare che, secondo Veldre, il budget \u00e8 sottoutilizzato, ma aggiunge: \u201cStiamo promuovendo fortemente entrambi i programmi e speriamo di raddoppiare il budget e la spesa entro tre o quattro anni\u201d. In Estonia, i servizi legati alla salute mentale sono per lo pi\u00f9 forniti in contesti di assistenza medica ma, in linea con le raccomandazioni fornite dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, \u201cIl governo sta pianificando una significativa espansione degli interventi di salute mentale a livello di comunit\u00e0, compresi quelli a bassa intensit\u00e0. Le specifiche tipologie di intervento verranno stabilite entro la fine dell\u2019anno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Polonia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Profondamente diversa sembra essere la situazione in Polonia, dove i cittadini denunciano la mancanza di una strategia nazionale per la prevenzione della salute mentale, perfino dei pi\u00f9 piccoli. Alcuni cittadini polacchi ora residenti all\u2019estero hanno raccontato ai nostri microfoni che, gi\u00e0 prima della pandemia, il governo Morawiecki aveva alimentato una narrazione stereotipata a discapito della professionalit\u00e0 di figure quali lo psicologo scolastico. In tutta la Polonia si \u00e8 quindi assistito ad un progressivo taglio dei fondi a disposizione per progetti di psicologia scolastica con una disparit\u00e0 nell\u2019offerta del servizio e nella formazione di personale specializzato da citt\u00e0 a citt\u00e0, da scuola a scuola. Nell\u2019ambito della salute mentale, in Polonia la situazione \u00e8 ancor pi\u00f9 delicata per le coppie omosessuali e le persone transgender. La mancanza di un\u2019efficiente assistenza sanitaria di base sul piano psicologico \u00e8 stata denunciata molte volte da parte di una societ\u00e0 civile che fa grande affidamento sull\u2019operato delle ONG le quali, peraltro, non vengono ostacolate solo fino a quando non si schierano apertamente contro la maggioranza di governo. Se, da una parte, il sistema sanitario nazionale polacco garantisce un sostegno psicologico alle persone che ne fanno richiesta tramite il proprio medico di base, dall\u2019altra \u00e8 anche vero che le liste d\u2019attesa sono lunghe mesi e che i professionisti assunti non sempre sono sufficientemente qualificati. \u201cSe hai bisogno di rivolgerti ad un terapeuta con una certa urgenza e puoi permettertelo, tendi a prediligere un libero professionista\u201d confermano i cittadini ascoltati. A dipingere un quadro ancor pi\u00f9 complesso per il sistema sanitario polacco \u00e8 l\u2019ultimo report (2021) sullo stato di salute delle professioni sanitarie in Polonia, pubblicato dalla Commissione europea in collaborazione con l\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (OMS). Secondo questa analisi basata sull\u2019elaborazione di statistiche ufficiali nazionali: \u201cLa Polonia ha il numero pi\u00f9 basso di medici e infermieri pro capite (rispetto alla media UE, ndr). Inoltre, molti medici e infermieri si stanno avvicinando all\u2019et\u00e0 pensionabile, il che aumenta le preoccupazioni sull\u2019offerta futura\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Finlandia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Premiata come paese pi\u00f9 felice al mondo per il sesto anno consecutivo dal World Happiness Report 2023, la Finlandia ha discusso in campagna elettorale il miglioramento del proprio sistema sanitario nazionale in termini di assistenza psicologica agli utenti. Ad essere messa sotto osservazione, in questo caso, sarebbe soprattutto il sistema attorno al quale sono organizzati i servizi di salute mentale per bambini e giovani, definito dall\u2019Istituto finlandese per la salute ed il benessere (THL) come \u201cconfuso\u201d e \u201cche mina l\u2019efficacia\u201d dell\u2019assistenza primaria, partendo dall\u2019assunto che il diritto d\u2019accesso alle cure di supporto psicologico dovrebbe essere garantito in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale, trattandosi di un diritto fondamentale. Infatti, se la Finlandia ha sviluppato negli anni un programma di supporto psicologico per gli studenti universitari relativamente efficiente, altrettanto non si pu\u00f2 dire per gli studenti della scuola primaria. Lo studente iscritto ad una qualsiasi facolt\u00e0 universitaria in Finlandia pu\u00f2 rivolgersi allo sportello psicologico anche con una semplice telefonata: spetta ad un infermiere indirizzarlo verso la tipologia di supporto pi\u00f9 adeguato. Sanit\u00e0 Informazione ha parlato con alcune studentesse dell\u2019Universit\u00e0 di Tampere che hanno usufruito di questo servizio durante la pandemia. Secondo loro, l\u2019accesso allo sportello \u00e8 abbastanza veloce, ma la qualit\u00e0 del servizio dipende molto dal professionista cui si viene affiancati: non tutti si sono dimostrati capaci di fornire un\u2019assistenza psicologica adeguata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Spagna e Grecia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rispetto alla parziale efficienza del sistema sanitario nazionale per quanto riguarda situazioni di supporto psicologico in generale, si registrano testimonianze simili anche da parte di studenti residenti in altri paesi dell\u2019Unione Europea, dalla Spagna alla Grecia. Lo racconta Soraya, studentessa al secondo anno di Psicologia presso l\u2019Universit\u00e0 di Cordoba: \u201cCon i miei colleghi discuto spesso del fatto che gli psicologi assunti dal sistema sanitario nazionale sono mal pagati, direi troppo sottovalutati\u2026 Spesso, hanno un lavoro extra per poter avere uno stipendio abbastanza alto\u201d. In Grecia, l\u2019assistenza psicologica viene fornita dal sistema sanitario nazionale con estrema difficolt\u00e0, eppure il tema non \u00e8 fonte di dibattito in questo periodo di campagna elettorale. \u201cSfortunatamente, in Grecia e a Cipro non abbiamo ancora un sistema di psicologi di base\u201d \u2013 spiega Natalia Daliani, giornalista \u2013 \u201cInvece, si sta risvegliando un dibattito pubblico rispetto all\u2019inserimento di psicologi nelle scuole dato che, al momento, ci sono solo negli istituti privati. Gli studenti lo stanno chiedendo da tempo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sembra dunque delinearsi una tendenza per cui, i cittadini europei che possono permetterselo economicamente, preferiscono rivolgersi a liberi professionisti. Secondo le testimonianze raccolte, in questo modo sarebbero garantiti tempi d\u2019attesa pi\u00f9 brevi, l\u2019affiancamento di un professionista pi\u00f9 preparato e modalit\u00e0 di fruizione pi\u00f9 gestibili per gli utenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In Italia\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il dibattito italiano sull\u2019introduzione di un servizio di psicologia di base su scala nazionale sembra essere ancora piuttosto vivo, nonostante il tema sia scivolato indietro rispetto alle priorit\u00e0 di Palazzo Chigi. E nonostante l\u2019attenzione che i due precedenti governi avevano dedicato al tema ospitando anche a Roma il Global Mental Health Summit nel 2022. Interrogato sulla crescente domanda di cure per la salute mentale alla Camera dei Deputati, lo scorso 18 Gennaio, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci ha dichiarato: \u201c\u00c8 mia intenzione avviare ogni necessario approfondimento, anche tecnico, per poter valutare la necessit\u00e0 di intervenire con specifiche iniziative\u201d. L\u2019informativa \u00e8 arrivata dopo che alcuni Consigli regionali hanno approvato dei provvedimenti a sostegno di forme diverse di assistenza psicologica per i propri cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Campania<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Apripista \u00e8 stato, innanzitutto, il Consiglio regionale della Campania approvando la legge regionale n. 35\/2020, con la quale ha istituito il primo servizio di psicologia di base per i cittadini. Tuttavia, l\u2019impugnazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri presso la Corte Costituzionale ha ritardato l\u2019entrata in vigore del provvedimento. La sentenza n. 241\/2021 ha respinto il ricorso, aprendo di fatto alla co-presenza in studio di medici di medicina generale e psicologi per cercare di intervenire in maniera pi\u00f9 tempestiva sulla somatizzazione ed il malessere prima del loro farsi malattia, cos\u00ec da evitare ricoveri impropri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Abruzzo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Consiglio regionale dell\u2019Abruzzo ha introdotto la figura professionale dello psicologo di base nel settembre 2022. La legge regionale n.28\/2022 ha peraltro stanziato 400.000 euro all\u2019anno a sostegno dell\u2019iniziativa per il triennio 2022-2024.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Toscana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il disegno di legge regionale n.39\/2022 approvato dal Consiglio della Toscana tre mesi dopo regola anch\u2019esso l\u2019istituzione della figura dello psicologo di base all\u2019interno di ciascuna Azienda unit\u00e0 sanitaria locale. Nel testo si legge che il servizio di prossimit\u00e0 far\u00e0 affidamento, per questa prima fase, su liberi professionisti a rapporto convenzionale con le Asl, ma la prospettiva di lungo periodo \u00e8 quella di arrivare ad una diretta fornitura dello stesso servizio da parte del Sistema Sanitario Regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Piemonte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Piemonte, invece, si \u00e8 agito su due fronti contemporaneamente: da una parte, \u00e8 stata approvata una legge regionale molto simile alle precedenti, dall\u2019altra si \u00e8 cercato di dare vigore al servizio di psicologia scolastica stanziando 1,4 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le altre Regioni\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre in Sicilia, Lombardia e Liguria un disegno di legge per l\u2019introduzione dello psicologo di base \u00e8 ancora in fase di esame, in Emilia-Romagna si sta sperimentando l\u2019introduzione dello psicologo nelle Case di Comunit\u00e0: pres\u00ecdi locali ospitanti \u00e9quipe di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialisti, infermieri di famiglia e di comunit\u00e0, nell\u2019ambito del nuovo modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale finanziato dal PNRR. Sulla scia del bonus psicologo che era stato stanziato dal governo italiano nel 2022, il Friuli Venezia Giulia ed il Lazio hanno preferito rispondere all\u2019incremento di richieste per cure psicologiche stanziando ulteriori fondi da destinare ai giovani regolarmente iscritti ad un corso di studio nel territorio regionale. Nel caso del Friuli, l\u2019importo confermato per il secondo anno consecutivo \u00e8 di 225 euro a persona, da utilizzare per la fruizione di un ciclo di cinque sedute individuali di consulenza psicologica presso professionisti iscritti all\u2019Ordine e accreditati dalla Regione. Al servizio possono accedere gli studenti residenti in Friuli Venezia Giulia di et\u00e0 non superiore ai 24 anni, iscritti a scuole pubbliche o private. Il bonus psicologo istituito dalla Regione Lazio per il periodo 2022-2024, invece, permette alle persone di et\u00e0 compresa tra 6 e 21 anni di chiedere un contributo fino a 1.000 euro da spendere in servizi di supporto psicologico. La misura \u00e8 parte di un pi\u00f9 ampio pacchetto di politiche sociali a sostegno della psicologia scolastica e territoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo molti osservatori, anche in attesa del Piano Europeo per la salute mentale, un pi\u00f9 facile accesso alle cure psicologiche dovrebbe essere garantito a tutti gi\u00e0 da tempo in Italia, da Aosta a Catania. In un periodo storico cos\u00ec complesso, caratterizzato da un\u2019alta percentuale di NEET nella fascia 15-34 anni, in cui gli strascichi della pandemia si mischiano all\u2019ansia climatica, sarebbe importante che il Governo contribuisse alla regolamentazione e desse ulteriore impeto allo sviluppo di servizi psicologici di base, cos\u00ec da rendere pi\u00f9 omogeneo l\u2019accesso ai servizi di base per il cittadino e garantire il rispetto del principio fissato dall\u2019OMS e riportato in una targa che campeggia all\u2019ingresso del Ministero della Salute: \u201cLa salute \u00e8 uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di malattia o di infermit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sanitainformazione.it\/salute\/salute-mentale\/\">https:\/\/www.sanitainformazione.it\/salute\/salute-mentale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SANIT\u00c0 INFORMAZIONE (Gloria Beltrami) INCHIESTA | A tre anni dall\u2019inizio della pandemia da Covid-19 manca una strategia europea a tutela del benessere psicologico dei cittadini. 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