{"id":78412,"date":"2023-04-05T09:25:25","date_gmt":"2023-04-05T07:25:25","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78412"},"modified":"2023-04-03T21:27:10","modified_gmt":"2023-04-03T19:27:10","slug":"le-atomiche-tattiche-di-mosca-per-blindare-lalleato-bielorusso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78412","title":{"rendered":"Le atomiche tattiche di Mosca per blindare l\u2019alleato bielorusso"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7053.jpg\" \/><\/p>\n<p>Mosca schierer\u00e0 armi nucleari tattiche in Bielorussia, collocate a ridosso del confine con la Polonia. Lo ha annunciato oggi l\u2019ambasciatore di Mosca a Minsk, Boris Gryzlov, aggiungendo che i bunker necessari per immagazzinare le armi dovrebbero essere pronti entro il 1\u00b0 luglio e che \u201cquesto avverr\u00e0 nonostante il clamore in Europa e negli Stati Uniti\u201d che la decisione ha suscitato.<\/p>\n<p>\u201cDovrebbe esserci una certa parit\u00e0 \u2013 ha detto Gryzlov. Se parliamo del dispiegamento di armi nucleari statunitensi in Europa, allora dobbiamo adottare misure che aumenteranno la sicurezza dei nostri stati alleati\u201d.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov aveva detto che i piani russi per dispiegare armi nucleari tattiche in Bielorussia devono \u201cindurre la Nato a valutare la gravit\u00e0 della situazione attuale\u201d.<\/p>\n<p>La decisione di schierare armi atomiche nella nazione alleata era stata resa nota da Vladimir Putin citando un preciso accordo con Minsk: \u201cDal 3 aprile iniziamo ad addestrare gli equipaggi e il 1\u00b0 luglio termineremo la costruzione di un deposito speciale per armi nucleari tattiche sul territorio della Bielorussia\u201d. Aveva detto il presidente.<\/p>\n<p>Kiryl Piatrouski, incaricato d\u2019affari dell\u2019ambasciata di Minsk in Italia aveva illustrato le ragioni di questa iniziativa.<\/p>\n<p>\u201cLe misure coercitive unilaterali a livello politico ed economico (varate dall\u2019Occidente, ndr) sono accompagnate dal rafforzamento militare nei territori dei Paesi membri della Nato vicini, nelle immediate vicinanze dei confini della Bielorussia, vicino settentrionale dell\u2019Ucraina, quindi in stretta prossimit\u00e0 all\u2019epicentro dell\u2019instabilit\u00e0 militare e politica in Europa\u201d, ha aggiunto il diplomatico all\u2019agenzia di stampa Adnkronos.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163234\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7807.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"474\" \/><\/p>\n<p>\u201cNegli ultimi anni la Bielorussia \u00e8 stata soggetta a pressioni senza precedenti politiche, economiche, finanziarie e informative. Proibizioni commerciali, nella concessione dei visti, bancarie e altre restrizioni sono state imposte al governo, a entit\u00e0 giuridiche e individui in Bielorussia dagli Stati Uniti, il Regno unito e dai loro alleati della Nato, inclusi Paesi dell\u2019Unione europea. Tali bandi e restrizioni costituiscono una interferenza diretta e irragionevole negli affari interni di uno Stato indipendente e, in violazione della sua sovranit\u00e0, hanno come ovvio obiettivo quello di cambiare il percorso geopolitico come l\u2019ordine politico interno della Bielorussia\u201d, ha sottolineato Piatrouski.<\/p>\n<p>\u201cDate queste circostanze e le legittime preoccupazioni per la sicurezza nazionale e dei rischi che ne scaturiscono, la Bielorussia ha coerentemente iniziato ad adottare misure forzate di natura reattiva, in modo trasparente per i suoi vicini e per la comunit\u00e0 internazionale, con l\u2019obiettivo di rafforzare le sue capacit\u00e0 di difesa. Tali azioni sono di natura esclusivamente reattiva, e hanno come obiettivo il rafforzamento delle capacit\u00e0 di difesa della Bielorussia e sono completamente in linea con il Trattato di non proliferazione\u201d, ha precisato l\u2019incaricato d\u2019affari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163235\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/05661d11f3a7737b4fee560058654a9e.jpg\" alt=\"\" width=\"847\" height=\"564\" \/><\/p>\n<p>Per comprendere il significato dell\u2019iniziativa russa occorre tenere conto di diversi fattori. All\u2019inizio dell\u2019Oper5azionen Militare Speciale russa in Ucraina, la Bielorussia ha cercato di mediare un accordo tra i belligeranti anche se da una posizione di stretta vicinanza alla Russia. Nelle prime fasi delle operazioni russe infatti il territorio bielorusso \u00e8 stato ampiamente utilizzato dalle forze di Mosca per penetrare in territorio ucraino da nord e successivamente per schierarvi missili balistici tattici Iskander, aerei intercettori e lanciamissili come i Mig 31 in grado di lanciare i missili ipersonici Kinzhal.<\/p>\n<p>In febbraio si sono svolte in territorio bielorusso grandi esercitazioni congiunte con decine di aerei russi e ben 16 mila militari di Mosca che secondo alcuni osservatori si apprestavano ad avanzare nuovamente in territorio ucraino.<\/p>\n<p>Probabilmente un diversivo per trattenere a nord truppe ucraine che avrebbero potuto diversamente rafforzare le difese nel Donbass sotto pressione per le offensive delle forze di Mosca. Del resto Kiev e Varsavia da tempo paventano il rischio che l\u2019esercito bielorusso possa affiancare quello di Mosca nel conflitto bench\u00e9 l\u2019ipotesi sia stata smentita pi\u00f9 volte dai vertici politici e militari russi e bielorussi.<\/p>\n<p>Ora Mosca ha ridotto le sue forze nel paese alleato, scese a circa 4.000 militari come ha reso noto a fine marzo il portavoce del Servizio di Guardia di Frontiera dell\u2019Ucraina, Andrii Demchenko.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163236 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Belarus-physical-features-map.webp\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1442\" \/><\/p>\n<p>\u201cAttualmente, secondo i nostri dati, sul territorio della Bielorussia rimangono poco pi\u00f9 di 4.000 militari russi, ma sono principalmente coinvolti in esercitazioni congiunte o in addestramenti. Questo numero \u00e8 leggermente inferiore a quello osservato in precedenza. Questo perch\u00e9 la Russia ha spostato le unit\u00e0 che hanno completato l\u2019addestramento dal territorio bielorusso al proprio territorio per un ulteriore dispiegamento, anche nell\u2019est del nostro Paese, dove si stanno svolgendo operazioni di combattimento su larga scala\u201d, ha detto il portavoce.<\/p>\n<p>Demchenko ha anche affermato che proseguono i lavori dei genieri ucraini per fortificare la linea di confine, in modo da prevenire un\u2019invasione o consentire alle forze di difesa Ucraina di respingere gli attacchi nemici. Pertanto, una striscia di due chilometri lungo l\u2019intero confine tra la Bielorussia e la Russia, indipendentemente dai diritti di propriet\u00e0, sar\u00e0 controllata dalle guardie di frontiera per rafforzare la linea di difesa e prepararsi a un eventuale assalto delle forze russe.<\/p>\n<p>Nonostante i timori ostentati dagli ucraini, il prossimo dispiegamento di armi nucleari tattiche russe in Bielorussia sembra in realt\u00e0 indicare uno scenario diverso.<\/p>\n<p>Se da un lato Mosca ha definito l\u2019iniziativa come una risposta ai massicci invii di armi occidentali a Kiev e in particolare alla fornitura britannica di munizioni all\u2019uranio impoverito per i carri armati Challenger, dall\u2019altro Stati Uniti, Ucraina e NATO hanno evidenziato i rinnovati rischi di escalation del conflitto determinati dallo schieramento armi atomiche tattiche russe a Minsk.<\/p>\n<p>L\u2019Institute for the Study of War (ISW), think-tank statunitense a tutti gli effetti organico alla campagna d\u2019informazione a sostegno dell\u2019Ucraina, ha rivelato con la solita formula dubitativa (utilizzata anche dai bollettini di guerra quotidiani di Londra recanti il \u201cbollino\u201d dei servizi d\u2019intelligence) che Vladimir Putin \u201cha probabilmente cercato di dispiegare le armi nucleari russe in Bielorussia sin da prima dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina del febbraio 2022 e ha probabilmente scelto questo momento per farlo al fine di servire l\u2019immediata operazione di informazione che sta conducendo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163237\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/7807-1.jpg\" alt=\"\" width=\"855\" height=\"481\" \/><\/p>\n<p>L\u2019ipotesi che appare pi\u00f9 credibile \u00e8 invece che Mosca intenda schierare in Bielorussia armi atomiche, che resterebbero sotto stretto controllo russo, con l\u2019obiettivo di scoraggiare un attacco militare al suo alleato proveniente da Ucraina e Polonia (che in pi\u00f9 occasioni hanno minacciato azioni militari contro il regime di Aleksander Lukashenko) o un tentativo occidentale di sobillare rivolte contro il governo filo-russo di Minsk impiegando anche insorti bielorussi arruolati nella Legione Internazionale che combatte al fianco delle truppe ucraine.<\/p>\n<p>Il 31 marzo il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha annunciato che l\u2019Occidente si prepara a invadere il territorio della Bielorussia per distruggere il Paese. Termini forse esagerati ma \u00e8 evidente che le tensioni gi\u00e0 esistenti da tempo tra Minsk e l\u2019Occidente (anche a causa dei flussi migratori illegali di afroasiatici che penetravano nella Ue dai confini bielorussi) dal febbraio 2022 si sono aggravate con intensificate pressioni politiche ed economiche dell\u2019Occidente nei confronti di Minsk e un pi\u00f9 deciso sostegno agli oppositori di Lukashenko alcuni dei quali combattono con lke truppe di Kiev.<\/p>\n<p>Tra sanzioni, minacce militari e messa al bando degli atleti bielorussi, l\u2019Occidente ha finito col favorire indirettamente\u00a0 un sempre pi\u00f9 stretto abbraccio tra Mosca e Minsk e del resto una eventuale defezione dell\u2019alleato bielorusso aumenterebbe non di poco le difficolt\u00e0 strategiche russe. \u00a0Per questo gli ordigni nucleari tattici basati non lontano dai confini tra Bielorussia e NATO (1.250 chilometri di nuova \u201dCortina di Ferro\u201d che separano Bielorussia da Lettonia, Lituania e Polonia) sembrano perseguire l\u2019obiettivo di aumentare il peso della deterrenza russa a tutela dell\u2019alleato e a garanzia che nessuno possa attaccarlo o destabilizzarlo.<\/p>\n<p>Del resto gli Stati Uniti schierano da decenni bombe termonucleari B-61 in diverse basi situate in nazioni europee della Nato quali Italia, Germania, Olanda e Belgio e impiegabili a bordo di aerei da combattimento alleati. La presenza di queste armi non ha solo l\u2019obiettivo di schierare ordigni atomici non lontano dal territorio ieri sovietico e oggi russo ma anche quello di rendere di fatto inattaccabili le nazioni alleate che ospitano tali armi con la \u201cgaranzia\u201d offerta dalla presenza di basi americane con armi nucleari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163238 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/100-image-59-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"510\" \/><\/p>\n<p>Mosca oggi sembra quindi voler blindare l\u2019alleato bielorusso da attacchi o minacce esterne schierandovi proprie armi atomiche. In tale contesto l\u2019iniziativa di Mosca avrebbe quindi una funzione difensiva, tesa a impedire la destabilizzazione dell\u2019ultimo alleato di cui dispone in Europa Orientale, nella piena consapevolezza che un nuovo \u201cMaidan\u201d a Minsk e la caduta di Lukashenko esporrebbero ulteriormente i confini russi al contatto con le forze dell\u2019Alleanza Atlantica.<\/p>\n<p>Le conseguenze dell\u2019iniziativa di Mosca potrebbero indurre altre nazioni della NATO a chiedere agli Stati Uniti la presenza di armi atomiche sul proprio territorio. La Polonia ha gi\u00e0 espresso pubblicamente tale richiesta, la Repubblica Ceca ha voluto invece far sapere che non sta prendendo in considerazione questa ipotesi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: Presidenza Bielorussa, Ministero della Difesa Bielorusso e Rosoboronexport<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/le-atomiche-tattiche-russe-puntano-a-blindare-lalleato-bielorusso\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/le-atomiche-tattiche-russe-puntano-a-blindare-lalleato-bielorusso\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Mosca schierer\u00e0 armi nucleari tattiche in Bielorussia, collocate a ridosso del confine con la Polonia. 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