{"id":78485,"date":"2023-04-06T10:00:35","date_gmt":"2023-04-06T08:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78485"},"modified":"2023-04-05T22:29:34","modified_gmt":"2023-04-05T20:29:34","slug":"uomini-e-munizioni-i-problemi-di-kiev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78485","title":{"rendered":"&#8220;Uomini e munizioni, i problemi di Kiev&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/uomini.jpg\" alt=\"uomini\" width=\"780\" height=\"438\" \/><\/div>\n<div class=\"post-content\">\n<p>Per quanto se ne parli e se ne scriva quasi ogni giorno, non \u00e8 facilissimo sintetizzare in una sola cifra l\u2019aiuto militare di Usa ed Europa all\u2019Ucraina. Il <a href=\"https:\/\/www.ifw-kiel.de\/topics\/war-against-ukraine\/ukraine-support-tracker\/?cookieLevel=not-set\">Kiel Institute for the World Economy, che ne tiene traccia<\/a>, ci dice che gli Usa, fino al 15 gennaio scorso, hanno offerto 73,1 miliardi di dollari di aiuti, e l\u2019Unione Europea 54,9. Bisogna per\u00f2 distinguere ci\u00f2 che \u00e8 (o va in) armi, e non \u00e8 aiuto finanziario o umanitario. Nel mese di dicembre 2022, per esempio, dei 40 miliardi di aiuti complessivamente stanziati, 23 erano per armamenti. Nei dodici mesi del 2022, solo in febbraio, maggio e novembre la somma degli aiuti finanziari e umanitari \u00e8 stata superiore, per importo, agli <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/13975\">aiuti militari.<\/a> <strong>Mirko Mussetti<\/strong>, grande esperto di questioni dell\u2019Europa dell\u2019Est e attento osservatore delle questioni militari legate alla guerra in corso, ci aiuta a decrittare le sfumature strategiche e politiche del problema. E ci parla della \u201cquestione uomini\u201d.<\/p>\n<p><b>Intanto: quali sono i Paesi che pi\u00f9 contribuiscono alla difesa dell\u2019Ucraina?<\/b><\/p>\n<p>\u201cIl primo sono sicuramente gli Stati Uniti, seguiti da Regno Unito e Polonia. E per\u00f2 guardiamo alla proporzione tra il bilancio nazionale e l\u2019aiuto fornito, in testa ci sono le tre Repubbliche baltiche, ovvero Estonia, Lituania e Lettonia. E questo gi\u00e0 ci dice qualcosa: si tratta dei Paesi che anche prima dell\u2019invasione russa del 24 febbraio 2022, erano i pi\u00f9 intransigenti verso la postura del Cremlino\u201d.<\/p>\n<p><b>Da alcuni mesi i russi, che sembravano in grande difficolt\u00e0, hanno ripreso l\u2019iniziativa sul campo di battaglia. Che cosa sta succedendo?<\/b><\/p>\n<p>\u201cL\u2019Ucraina ora soffre di due problemi. Il primo \u00e8 quello umano. Per tutto il 2022, il Paese ha resistito all\u2019attacco russo perch\u00e9 aveva reparti di veterani, ben addestrati (anche dagli istruttori Nato) negli anni tra il 2014 e il 2022, quelli di cui l\u2019Ucraina ha approfittato, come ci hanno detto anche Angela Merkel, Francois Hollande e Petro Poroshenko, per riorganizzare l\u2019esercito e comprare armi. Uomini che sapevano combattere ed erano anche molto motivati, perch\u00e9 gi\u00e0 militari di carriera oppure perch\u00e9 animati da forte spirito nazionalista. Ora <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/09\/26\/mobilitazione-che-cosa-fa-lucraina\/\">in Ucraina ci sono continue mobilitazioni<\/a> e la previsione di vita, in certe aree come Bakhmut, \u00e8 di pochi giorni per i soldati poco addestrati. In pi\u00f9, si tratta di convincere molti altri uomini ad andare a combattere, magari un ungherese della Transcapartia o un rumeno della Bucovina ai quali del lontano Donbass importa poco o nulla. Per questo gli occidentali, e soprattutto gli americani, dicono a Kiev: abbandonate Bakhmut, salvate gli uomini che serviranno in futuro\u201d.<\/p>\n<p><b>A questo il presidente Zelens\u2019kyi e i suoi rispondono: dobbiamo resistere per bloccare i russi finch\u00e9 non arrivano le nuove armi dall\u2019Occidente\u2026<\/b><\/p>\n<p>\u201cE questo \u00e8 il secondo problema. Gli armamenti di origine sovietica e di produzione russa in dotazione alle forze armate ucraine sono in via di esaurimento. Un esempio: i russi usano molto i droni Geran 2. Sono lenti, rumorosi, facilmente intercettabili. Per\u00f2 costano poco. Usati in modo massiccio, costringono gli ucraini a spendere molte munizioni delle batterie sovietiche S-300 prodotte in Russia. L\u2019Ucraina non pu\u00f2 produrre le armi di cui avrebbe bisogno. Quindi dobbiamo mandare noi le munizioni. Per\u00f2 le nostre, per esempio i proiettili calibro 155, importantissime, non possono essere usate con le armi sovietiche. Quindi dobbiamo mandare anche i sistemi d\u2019arma e insegnare agli uomini ucraini a usarli\u201d.<\/p>\n<p><b>Ha fatto molto parlare la questione dei carri armati, con polemiche anche tra gli alleati occidentali. Perch\u00e9?<\/b><\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 una questione strategica e una politica. Quella strategica sta nel fatto che la guerra, negli ultimi mesi, si \u00e8 trasformata in una guerra d\u2019attrito, e questo avvantaggia molto la Russia, che ha pi\u00f9 mezzi e pi\u00f9 uomini da impiegare. Ma con l\u2019arrivo sul campo di battaglia dei carri armati, cio\u00e8 di mezzi di movimento, la guerra potrebbe tornare a essere mobile, e questo alimenta le speranze degli ucraini per una controffensiva che, mirata magari verso Melitopol\u2019 e Berdyansk, potrebbe consentire di spezzare il corridoio terrestre che lega la Russia alla Crimea\u201d.<\/p>\n<p><b>Si sente un \u201cper\u00f2\u201d, nel tuo ragionamento.<\/b><\/p>\n<p>\u201c<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/03\/28\/germania-carri-armati-leopard-2-ucraina\/\">Arriveranno i Leopard 2 tedeschi<\/a> e i Challenger 2 britannici, per\u00f2 non sembra in una quantit\u00e0 tale da determinare le sorti del conflitto. Dovrebbero arrivare anche gli Abrams americani, perch\u00e9 la Germania aveva preteso dagli Usa questo impegno prima di concedere i suoi Leopard e di permettere agli altri Paesi che ne hanno di mandarli in Ucraina. Per\u00f2 gli americani non consegnano carri presi dai propri magazzini, perch\u00e9 hanno paura che la tecnologia sensibile di cui sono equipaggiati possa finire nelle mani dei russi. Quindi li costruiscono apposta. Ma ci vuole molto tempo e poi <a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/ucraina-usa-accelerano-invio-tank-abrams-il-piano_I3b0jjHWb8DeK49AUJToN\">saranno tank con apposite limitazioni<\/a>, quindi meno performanti\u201d.<\/p>\n<p><b>E la questione politica?<\/b><\/p>\n<p><b>\u201c<\/b>Il Paese che pi\u00f9 ha insistito per consegnare i propri Leopard all\u2019Ucraina, chiedendo la licenza di esportazione alla Germania, \u00e8 stata la Polonia. Per una ragione precisa: Varsavia vuole pian piano sostituire tutti i Leopard di cui dispone con gli Abrams americani, per non dipendere pi\u00f9 dalle condizioni, dalle munizioni, dai pezzi di ricambio e dalla manutenzione tedeschi. \u00c8 un altro colpo alla Germania, che anche in questo settore perde quote di mercato\u201d.<\/p>\n<p><b>Ora il Regno Unito ha deciso di fornire all\u2019Ucraina i proiettili all\u2019uranio impoverito. Come giudicare questa mossa?<\/b><\/p>\n<p>\u201cUna vigliaccata. Tutti sanno che <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/03\/21\/putin-regno-unito-munizioni-uranio-impoverito\/\">questi proiettili hanno effetti cancerogeni<\/a> e favoriscono le leucemie, e noi italiani, che abbiamo avuto tanti soldati ammalati dopo il Kosovo, dovremmo saperlo bene. Si minimizza, dicendo che i proiettili DU (<i>Depleted Uranium<\/i>) non sono banditi da alcuna convenzione internazionale. Ma il problema \u00e8: come potrebbe rispondere la Russia, che ne \u00e8 ugualmente dotata, a questa mossa? Se questo munizionamento diventasse di uso frequente al fronte, ad andarci di mezzo sarebbero soprattutto gli ucraini. I militari e pi\u00f9 ancora i civili, che a guerra finita dovranno comunque vivere in territori contaminati. E poi c\u2019\u00e8 l\u2019economia. Chi mangerebbe un piatto di spaghetti fatti con grano di campi ucraini colpiti dall\u2019uranio impoverito? L\u2019idea britannica \u00e8 orribile anche perch\u00e9 i proiettili a uranio impoverito vengono prodotti riciclando l\u2019uranio gi\u00e0 sfruttato dalle centrali nucleari, quindi uranio che non \u00e8 pi\u00f9 utile per gli usi civili ma che non sai come smaltire, perch\u00e9 nessuno te lo stocca gratis. Viene quindi bene sparpagliarlo per il mondo sotto forma di proiettili\u201d.<\/p>\n<p><em>Pubblicato sull\u2019Eco di Bergamo del 2 aprile 2023<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/04\/04\/uomini-e-munizioni-i-problemi-di-kiev\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/04\/04\/uomini-e-munizioni-i-problemi-di-kiev\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione) Per quanto se ne parli e se ne scriva quasi ogni giorno, non \u00e8 facilissimo sintetizzare in una sola cifra l\u2019aiuto militare di Usa ed Europa all\u2019Ucraina. Il Kiel Institute for the World Economy, che ne tiene traccia, ci dice che gli Usa, fino al 15 gennaio scorso, hanno offerto 73,1 miliardi di dollari di aiuti, e l\u2019Unione Europea 54,9. Bisogna per\u00f2 distinguere ci\u00f2 che \u00e8 (o va in)&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":107,"featured_media":68192,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/lettera-da-Mosca.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kpT","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78485"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78485"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78485\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78486,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78485\/revisions\/78486"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/68192"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}