{"id":78565,"date":"2023-04-12T09:00:24","date_gmt":"2023-04-12T07:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78565"},"modified":"2023-04-11T15:17:29","modified_gmt":"2023-04-11T13:17:29","slug":"polonia-ucraina-sicuri-che-il-futuro-anschluss-sia-solo-propaganda-russa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78565","title":{"rendered":"Polonia-Ucraina: sicuri che il futuro &#8220;Anschluss&#8221; sia solo propaganda russa?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli osservatori russi continuano a fare congetture sulla recente visita di Vladimir Zelenskij a Varsavia: sugli scopi e anche sui tempi del viaggio, dal momento che, a prestar fede agli \u201cstrateghi\u201d dei quotidiani occidentali, ancora pochissimo tempo e deve scattare quell&#8217;attacco ucraino al cui confronto le avanzate tedesche della \u201cKaiserschlacht\u201d sul fronte occidentale nel 1918 dovrebbero sembrare partite a rugby. Dunque, perch\u00e9 il hetman Zelenskij se ne va a spasso, invece di essere al posto di comando a impartire ordini ai generali ucraini? La risposta \u00e8 sin troppo banale: chi dirige le operazioni non sono n\u00e9 Zelenskij e nemmeno i suoi ufficiali. \u00c8 pur vero che, a differenza di quella tedesca, l&#8217;offensiva di Kiev non \u00e8 certo una sorpresa per i russi: tanto se ne parla che, alla fine, a Mosca si vedranno costretti a sollecitare l&#8217;avanzata ucraina.<\/p>\n<p>Si diceva, comunque, degli scopi della visita di Zelenskij e consorte in Polonia: chiedere altre armi, ovviamente, forse anche un po&#8217; pi\u00f9 moderne; forse anche nuovi missili, con cui Kiev possa colpire i quartieri civili di Donetsk e di Lugansk, come ha fatto in questi giorni, assassinando almeno tredici persone e ferendone altre quattordici.<\/p>\n<p>Sicuramente: ancora armi (blindati\u201dRosomak\u201d, mortai semoventi \u201cRak\u201d, sistemi razzo \u201cPiorun\u201d e, naturalmente, Mig) e ancora nuovi crediti; ancora accordi sulla ricostruzione dell&#8217;Ucraina da affidare a imprese dei paesi \u201camici\u201d. Soprattutto dei paesi che hanno precisi interessi sull&#8217;Ucraina; e tra questi, appunto, la Polonia di pan Duda, che agogna il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-biden_in_polonia_per_decidere_il_futuro_delleuropa\/45289_48817\/\">rimborso UE del 10% sulle centinaia di miliardi<\/a>\u00a0da \u201cinvestire\u201d in strade, edifici, infrastrutture ucraine.<\/p>\n<p>Dunque, quelle parole pronunciate dal hetman di fronte al proprio sovrano del rinato \u201cRegno di Polonia\u201d rappresentano la parte pi\u00f9 \u201cenigmatica\u201d (a detta di molti osservatori russi: molto chiara) del viaggio di Zelenskij: \u00abIn futuro tra i nostri popoli non esisteranno pi\u00f9 alcune frontiere: n\u00e9 politiche, n\u00e9 economiche e nemmeno, cosa molto importante, storiche\u00bb. A proposito di queste ultime, forse per\u00f2 in Polonia c&#8217;\u00e8 chi non \u00e8 tanto d&#8217;accordo e non manca di ricordare, come fanno i nazionalisti della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-zelensky_a_varsavia_lanschluss_dellucraina_non__pi_tab\/45289_49311\/\">Fondazione \u201cWolyn, ktory pamietamy\u201d<\/a>, i massacri compiuti dai banderisti ucraini, di cui gli attuali nazi-golpisti di Kiev si considerano \u201ceredi spirituali\u201d.<\/p>\n<p>Ufficialmente, \u00e8 stato dichiarato che Zelenskij, con quelle parole, intendesse dire che presto l&#8217;Ucraina entrer\u00e0 nella UE e dunque non avr\u00e0 pi\u00f9 frontiere coi vicini. Ma \u00e8 dubbio che si sia trattato di un semplice problema di traduzione delle sue parole.<\/p>\n<p>Ai pan polacchi si deve essere aperto il cuore e, soprattutto, si saranno ristrette le arterie vertebrali, provocando pericolose vertigini\u00a0 (\u201cda successo\u201d, avrebbe detto Iosif Stalin\u201d): il vecchio sogno della rifondata \u201cRzeczpospolita\u201d del 1569-1795, dal Baltico al mar Nero, con la riconquista degli agognati \u201cKresy Wschodnie\u201d, i territori orientali, per di pi\u00f9 senza combattere, ma serviti pacificamente quale omaggio del \u201cvassallo\u201d al \u201cgrazioso signore\u201d.<\/p>\n<p>E, comunque, ricorda il polonista Stanislav Stremidlovskij, lo stesso Andrzej Duda, a maggio 2022, aveva detto qualcosa di simile a quanto detto ora da Zelenskij. E un mese prima, anche il Direttore dell&#8217;Intelligence estera russa, Sergej Nari\u0161kin, aveva ammonito sulle mire polacche su Galizia e Volynja. Ma Kiev, in tutte quelle occasioni, aveva sempre parlato di \u201cpropaganda russa\u201d che cerca di seminare zizzania tra Ucraina e Polonia.<\/p>\n<p>E ora? Dopo le parole di Zelenskij, scrive Aleksej Sokol&#8217;skij su Segodnija.ru, l&#8217;unione di fatto dell&#8217;Ucraina alla Polonia pu\u00f2 considerarsi questione risolta; rimane solo da formalizzare giuridicamente il tutto e poi appianare i problemi con Romania e Ungheria, che ugualmente vorrebbero agguantare il proprio pezzo di torta ucraina, ammesso che Varsavia sia disposta a dividere l&#8217;intero bottino con altri \u201csoci\u201d.<\/p>\n<p>Ma, si chiede Evgenij Pozdnjakov su Vzgljad, quante sono veramente le chances di Varsavia di dar vita a una \u201cRzeczpospolita 2.0\u201d, o, quantomeno, a una qualche confederazione polacco-ucraina? Stando al portale \u201cStrana\u201d, negli uffici presidenziali ucraini una tale ipotesi \u00e8 vista come una delle varianti per \u00abgarantire la sicurezza del paese nel caso in cui, a guerra finita, non venga accolto nella NATO\u00bb. Varsavia ufficialmente tace, ma in alcune dichiarazioni, sia dell&#8217;ex Ministro degli esteri Radoslav Sikorski (ripetute per due volte: l&#8217;ultima, lo scorso gennaio, ai microfoni di \u201cGosc Radio ZET\u201d), sia dell&#8217;ambasciatore polacco a Parigi, nelle scorse settimane, si esplicitano le ambizioni polacche sugli ex \u201cterritori orientali\u201d. Gi\u00e0 oggi Varsavia ha le mani su fonti energetiche ucraine e dispone di qualche milione di manodopera ucraina a basso costo.<\/p>\n<p>In ogni caso, nota RuBaltic.Ru, se a guerra conclusa l&#8217;Ucraina si riduce ai soli territori occidentali, sarebbe pienamente possibile la sua inclusione nello stato polacco &#8211; sempre ammesso che tale variante convenga oltreoceano &#8211; e, comunque, anche l&#8217;ipotetica nuova \u201cconfederazione\u201d vicina ai confini russi, costituirebbe un&#8217;altra sfida a Mosca: nessuno pu\u00f2 infatti garantire che, in caso di allargamento polacco a oriente, a Varsavia non venga in mente di avanzare pretese sulla regione di Khers\u00f2n che, per l&#8217;appunto, ha sbocchi su mar Nero e d&#8217;Azov e, a quel punto, l&#8217;antica confederazione polacco-lituana, da mare a mare, sarebbe cosa fatta.<\/p>\n<p>Per tutta una serie di ragioni, comunque, sia di carattere amministrativo, locale, interstatale e finanche internazionale, pi\u00f9 che una \u201cconfederazione\u201d, per la quale, tra l&#8217;altro, Bruxelles avrebbe qualcosa da obiettare, la variante pi\u00f9 probabile \u00e8 appunto quella di una parte orientale dell&#8217;Ucraina assorbita nella Confederazione russa e una larga fetta di territori iccudentali inghiottiti all&#8217;interno dello Stato polacco.<\/p>\n<p>Storicamente, una tale situazione ha comportato quasi sempre per Varsavia seri problemi di \u201cconvivenza\u201d: sia nei secoli XVII e XVIII, sia nel XX, per mano dei nazionalisti ucraini, e i tentativi polacchi di assimilazione, con una feroce polonizzazione culturale, religiosa, etnica, scolastica, tra 1921 e 1939, si risolsero nel 1943 nei massacri della Volynja. Cos\u00ec che, se oggi le Kiev e Varsavia ufficiali sono unite dalla comune russofobia, ci\u00f2 non elimina affatto i reciproci sentimenti di ripugnanza che, per la verit\u00e0, sono stati a lungo inculcati in entrambe le societ\u00e0.<\/p>\n<p>Ma che tutto ci\u00f2 non sia solo frutto della \u201cpropaganda russa\u201d, lo si deduce anche da altre fonti.<\/p>\n<p>Lo scorso 26 marzo, sull&#8217;americana\u00a0<a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2023\/03\/26\/its-time-to-bring-back-the-polish-lithuanian-union\/\">Foreign Policy, lo slovacco Dalibor Rohac<\/a>\u00a0scriveva che \u00e8 tempo, per risolvere molti degli attuali problemi europei, di tornare al\u00a0<a href=\"https:\/\/contropiano.org\/news\/internazionale-news\/2019\/03\/23\/varsavia-si-offre-agli-usa-quale-alternativa-alla-germania-0113710\">concetto di &#8220;Miedzymorze&#8221;<\/a>, a quella configurazione nata nel 1386 dall&#8217;unione tra Polonia e Granducato di Lituania, che inglobava gran parte delle attuali Bielorussia e Ucraina e una cui riedizione era stata sognata anche dal maresciallo Jozef Pilsudski negli anni &#8217;20: una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-linfamia_riversata_nella_storia_chi_furono_i_veri_alleati_dei_nazisti\/82_32323\/\">rinata Rzeczpospolita Polska dal Baltico al mar Nero<\/a>.<\/p>\n<p>In questo modo, sostiene Rohac, si aggirerebbe la questione dell&#8217;ingresso dell&#8217;ucraina nella UE e nella NATO, essendo la Polonia membro di entrambe e soprattutto, dando vita a una federazione o confederazione delle due entit\u00e0, si \u00abassicurerebbe un pi\u00f9 che valido contrappeso al tandem franco-tedesco\u00bb. Oltretutto, dice lo slovacco, \u00abPer gli Stati Uniti e l&#8217;Europa occidentale, l&#8217;unione sarebbe un modo permanente per proteggere il fianco orientale dell&#8217;Europa dall&#8217;aggressione russa. Invece di un paese confuso e un po&#8217; caotico di 43 milioni di persone che vagano nella terra di nessuno, l&#8217;Europa occidentale sarebbe protetta dalla Russia da un paese formidabile, con una comprensione molto chiara della minaccia russa\u00bb.<\/p>\n<p>Non ci \u00e8 dato sapere se e quanto tali elucubrazioni rispondano a piani ipotizzati in sfere politiche ben pi\u00f9 alte.<\/p>\n<p>Dopotutto, gi\u00e0 una quindicina di anni fa,\u00a0<a href=\"https:\/\/contropiano.org\/altro\/2020\/04\/22\/per-il-150-anniversario-della-nascita-di-lenin-guerra-e-rivoluzione-0127089\">l\u2019americana StratFor, del solito George Friedman,\u00a0 pronosticava<\/a>\u00a0che \u00ab<em>verso il 2030 la Polonia dominer\u00e0 su Bielorussia e Ucraina\u2026 e verso il 2045 la Polonia riunir\u00e0 intorno a s\u00e9 Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania e stabilir\u00e0 un protettorato su Slovenia e Croazia. Cos\u00ec per la met\u00e0 di questo secolo l\u2019Europa sbalordita scorger\u00e0 sulla sua carta un nuovo impero, la Rec Pospolita polacca, come nel XVII secolo, da mare a mare\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Di certo, come nota anche Vasilij Stojakin su Ukraina.ru, se Rohac parla della creazione di uno stato federale, o confederale, che possa in tal modo diventare automaticamente membro UE e NATO, allora egli parla proprio di un inglobamento dell&#8217;Ucraina nella Polonia. Perch\u00e9, nel caso in cui venisse preservata, anche solo in parte, una certa qual sovranit\u00e0 ucraina, o venisse creata una nuova entit\u00e0 statale, allora non ci sarebbe alcun ingresso automatico in UE o NATO, come aveva dimostrato l&#8217;esperienza della DDR, che Rohac cita esattamente a sproposito.<\/p>\n<p>Kiev e Varsavia giurano sulla comunanza d&#8217;intenti contro il \u201cnemico comune\u201d; ma nessuna delle due ha mai guardato all&#8217;altra come amica. Cos\u00ec che vale il detto secondo cui \u00abQuando mai uno trova il suo nemico e lo lascia andare per la sua strada in pace?\u00bb (Samuele, 24-20).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-poloniaucraina_sicuri_che_il_futuro_anschluss_sia_solo_propaganda_russa\/45289_49331\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-poloniaucraina_sicuri_che_il_futuro_anschluss_sia_solo_propaganda_russa\/45289_49331\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) &nbsp; Gli osservatori russi continuano a fare congetture sulla recente visita di Vladimir Zelenskij a Varsavia: sugli scopi e anche sui tempi del viaggio, dal momento che, a prestar fede agli \u201cstrateghi\u201d dei quotidiani occidentali, ancora pochissimo tempo e deve scattare quell&#8217;attacco ucraino al cui confronto le avanzate tedesche della \u201cKaiserschlacht\u201d sul fronte occidentale nel 1918 dovrebbero sembrare partite a rugby. 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