{"id":78624,"date":"2023-04-14T09:00:57","date_gmt":"2023-04-14T07:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78624"},"modified":"2023-04-13T21:38:32","modified_gmt":"2023-04-13T19:38:32","slug":"guerra-divisione-del-mondo-o-fine-di-un-impero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78624","title":{"rendered":"Guerra, divisione del mondo o fine di un impero?"},"content":{"rendered":"<p><strong>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan)<\/strong><\/p>\n<article class=\"hnews hentry item\">\n<div class=\"article-chapo crayon article-chapo-219144 entry-content\">\n<p><em>In molti pronosticano una guerra mondiale. Infatti alcuni gruppi vi si preparano. Ma gli Stati sono ragionevoli e, nei fatti, pensano piuttosto a una separazione consensuale, a una divisione del mondo in due mondi diversi, il primo unipolare, l\u2019altro multipolare. Ma forse si delinea un terzo scenario: l\u2019\u201cImpero americano\u201d non si dibatte nella trappola di Tucidide, sta collassando come l\u2019ex rivale, l\u2019Unione Sovietica.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"entry-content\">\n<div id=\"article-text\" class=\"article-text\">\n<div class=\"article-text-images crayon article-texte-219144 \">\n<div class=\"spip_document_242012 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"87\" data-legende-lenx=\"xx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><a class=\"spip_doc_lien mediabox\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/IMG\/jpg\/219129-2.jpg\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L800xH600\/219129-2-172e8.jpg?1681382542\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/a><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-242012 \"><span style=\"font-size: 8pt\"><strong>Tutti gli imperi sono mortali. Anche l\u2019impero americano. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: 8pt\">Dipinto di Alexandre Granger<\/span><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"lettrine\">Gli straussiani statunitensi, i nazionalisti integralisti ucraini, i sionisti revisionisti israeliani, nonch\u00e9 i militaristi giapponesi si augurano una guerra generalizzata. Sono isolati, sicuramente non sono movimenti di massa. Al momento nessuno Stato sembra volersi avviare su questa strada.<\/p>\n<p>La Germania con cento miliardi di euro e la Polonia con molta meno disponibilit\u00e0 finanziaria si stanno riarmando pesantemente. Entrambe per\u00f2 non sembrano impazienti di misurarsi con la Russia.<\/p>\n<p>Anche l\u2019Australia e il Giappone investono negli armamenti, ma entrambi non hanno forze armate autonome.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti non riescono a rinnovare gli effettivi delle loro forze armate e non sono pi\u00f9 in grado di inventare nuove armi. Si accontentano di produrre in serie quelle degli anni Ottanta. Tuttavia salvaguardano la loro potenza militare nucleare.<\/p>\n<p>La Russia ha gi\u00e0 modernizzato le forze armate e si sta organizzando per sostituire le munizioni usate in Ucraina e per produrre in serie nuove armi per le quali non ha concorrenza. Quanto alla Cina, si sta riarmando per controllare l\u2019Estremo Oriente e per proteggere in prospettiva le sue vie commerciali. L\u2019India ambisce diventare potenza marittima.<\/p>\n<p>Non si capisce quindi chi potrebbe desiderare e quindi scatenare una guerra mondiale.<\/p>\n<p>Al contrario di quanto affermano, i dirigenti francesi non stano affatto preparandosi a una guerra ad alta intensit\u00e0<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh1\" class=\"spip_note\" title=\"\u00abEn 2030, l\u2019arm\u00e9e fran\u00e7aise ne sera pas pr\u00eate \u00e0 une guerre de haute intensit\u00e9\u00bb\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219144.html#nb1\" rel=\"appendix\">1<\/a>]<\/span>. La legge di programmazione della spesa militare, ripartita su un decennio, prevede la costruzione di una portaerei nucleare, ma ridimensiona l\u2019esercito. Il piano \u00e8 dotarsi di mezzi di proiezione, ma non di difesa del territorio. Parigi insiste a ragionare come potenza coloniale, mentre il mondo diventa multipolare. \u00c8 un classico caso: i generali si preparano ad affrontare guerre come quelle di ieri, non sanno vedere la realt\u00e0 di quelle di domani.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea sta realizzando la Bussola Strategica. Con cui la Commissione coordina gli investimenti militari degli Stati membri: tutti stanno alle regole, ma ciascuno persegue il proprio scopo. La Commissione tenta di assumere il controllo delle decisioni di spesa militare, finora di competenza dei parlamenti nazionali. Un modo per costruire un impero, ma non per dichiarare una guerra generalizzata.<\/p>\n<p>Ognuno ovviamente fa il proprio gioco, ma, all\u2019infuori di Russia e Cina, nessuno si sta preparando a una guerra ad alta intensit\u00e0. Assistiamo piuttosto a una redistribuzione delle carte. Questo mese Washington manda in Europa Liz Rosenberg e Brian Nelson, specialisti delle misure coercitive unilaterali<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh2\" class=\"spip_note\" title=\"\u00abUS sanction officials plan missions to clamp down on Russia\u00bb, Fatima\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219144.html#nb2\" rel=\"appendix\">2<\/a>]<\/span>. Hanno l\u2019incarico di costringere gli Alleati a obbedire, in ottemperanza alla famosa formula dell\u2019ex presidente George Bush Jr. durante la guerra \u00abcontro il terrorismo\u00bb: \u00abChi non \u00e8 con noi \u00e8 contro di noi!\u00bb.<br class=\"autobr\" \/>Liz Rosenberg \u00e8 efficiente e senza scrupoli: \u00e8 lei che ha messo in ginocchio l\u2019economia siriana, condannando milioni di persone alla miseria solo perch\u00e9 hanno osato resistere e sconfiggere gli ausiliari dell\u2019Impero.<\/p>\n<p>Il discorso da western hollywoodiano alla George Bush Jr, quello dei buoni e dei cattivi, non ha avuto successo con la Turchia, che gi\u00e0 ha dovuto fare i conti con il colpo di Stato del 2016 e il terremoto del 2023. Ankara sa che non pu\u00f2 aspettarsi niente di buono da Washington e gi\u00e0 guarda all\u2019Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. Ma il discorso dovrebbe avere successo con gli europei, tutt\u2019ora affascinati dalla potenza degli Stati Uniti. Che naturalmente \u00e8 potenza in declino, ma anche gli europei lo sono. Nessuno, quindi, ha tratto lezione dal sabotaggio dei gasdotti Nord Stream di Russia-Germania-Francia-Paesi Bassi. Non soltanto le vittime hanno incassato il colpo senza reagire, ma si preparano a ricevere altre punizioni per crimini che non hanno commesso.<\/p>\n<p>Il mondo dovrebbe perci\u00f2 dividersi in due blocchi; da una parte l\u2019iperpotenza statunitense e i suoi vassalli, dall\u2019altra il mondo multipolare. Come numero, gli Stati dovrebbero dividersi a met\u00e0, ma come popolazione solo il 13% rientra nel blocco occidentale, a cospetto dell\u201987% nel mondo multipolare.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 ora le istituzioni internazionali funzionano con difficolt\u00e0. Dovrebbero o andare in letargo o venire sciolte. I primi esempi cui pensiamo sono l\u2019uscita effettiva della Russia dal Consiglio d\u2019Europa e i seggi vuoti dell\u2019Europa occidentale al Consiglio dell\u2019Artico durante l\u2019anno di presidenza russa. Anche altre istituzioni hanno poca ragione di esistere; per esempio l\u2019Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), che avrebbe dovuto organizzare il dialogo est-ovest. Solo il permanere di Russia e Cina dovrebbe preservare a breve termine le Nazioni Unite: gli Stati Uniti stanno gi\u00e0 coltivando l\u2019idea di trasformare l\u2019Organizzazione in struttura riservata alle nazioni alleate.<\/p>\n<p>Il blocco occidentale dovrebbe riorganizzarsi. Finora il continente europeo \u00e8 stato dominato economicamente dalla Germania. Per assicurarsi che questa non si avvicini mai alla Russia, gli Stati Uniti vogliono che Berlino si accontenti della parte occidentale del continente, lasciando la parte centrale nelle mani di Varsavia. La Germania e la Polonia ora si armano per imporsi nelle rispettive zone d\u2019influenza, ma quando l\u2019astro statunitense impallidir\u00e0 si combatteranno.<\/p>\n<p>Al momento della caduta l\u2019Unione Sovietica ha abbandonato gli alleati e i vassalli. Avendo preso atto di essere incapace di risolvere i problemi, l\u2019URSS ha innanzitutto privato Cuba del sostegno economico, poi abbandonato a loro stessi i vassalli del Patto di Varsavia, infine \u00e8 crollata su se stessa. Oggi comincia un processo analogo.<\/p>\n<p>La prima guerra del Golfo degli Stati Uniti, poi gli attentati dell\u201911 Settembre con il corollario di guerre nel Medio Oriente Allargato, indi l\u2019allargamento della Nato e il conflitto ucraino avranno concesso solo tre decenni di sopravvivenza all\u2019impero americano: si appoggiava all\u2019ex rivale sovietico e con la sua dissoluzione ha perso la propria ragione di essere. \u00c8 tempo che sparisca.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<div class=\"article-text-translator\">Traduzione <a title=\"Rachele Marmetti\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/auteur126121.html?lang=it\">Rachele Marmetti<\/a><\/div>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<aside><\/aside>\n<\/div>\n<\/article>\n<div class=\"notes\">\n<div id=\"nb1\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 1\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219144.html#nh1\" rev=\"appendix\">1<\/a>]\u00a0<\/span>\u00abEn 2030, l\u2019arm\u00e9e fran\u00e7aise ne sera pas pr\u00eate \u00e0 une guerre de haute intensit\u00e9\u00bb (Nel 2030 le forze armate francesi non saranno pronte per una guerra ad alta intensit\u00e0), Jean-Dominique Merchet, <i>L\u2019Opinion<\/i>, 7 avril 2023.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"nb2\">\n<p><span class=\"spip_note_ref\">[<a class=\"spip_note\" title=\"Note 2\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219144.html#nh2\" rev=\"appendix\">2<\/a>]\u00a0<\/span>\u00ab<a class=\"spip_out\" href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/russia-ukraine-war-sanctions-treasury-finance-16c93869f850e5fcdaf61c2e6a2bc724\" rel=\"external\">US sanction officials plan missions to clamp down on Russia<\/a>\u00bb, Fatima Hussein, <i>Associated Press<\/i>, April 7, 2023.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219144.html\">https:\/\/www.voltairenet.org\/article219144.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan) In molti pronosticano una guerra mondiale. 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