{"id":78637,"date":"2023-04-14T10:34:52","date_gmt":"2023-04-14T08:34:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78637"},"modified":"2023-04-14T10:34:52","modified_gmt":"2023-04-14T08:34:52","slug":"dubbi-e-perplessita-circa-segreti-svelati-e-controffensive-annunciate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78637","title":{"rendered":"Dubbi e perplessit\u00e0 circa segreti svelati e controffensive annunciate"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/338410492_181283251367387_401281776211978934_n.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>(aggiornato alle ore 14,55)<\/strong><\/p>\n<p>La pi\u00f9 volte preannunciata controffensiva ucraina che dovrebbe tagliare in due lo schieramento russo separando il Donbass dalla Crimea raggiungendo Mariupol e le coste del Mare d\u2019Azov continua a dominare il dibattito sul conflitto in Ucraina riducendo l\u2019attenzione a quanto accade sul campo di battaglia dove i russi continuano ad avanzare lentamente ma in modo continuativo in diversi settori: Kupyansk, Lyman, Marynka, Bakhmut e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/reportage-dal-donbass-avdiivka-la-battaglia-infinita\/\">Avdiivka<\/a>\u00a0(nella mappa qui sotto), dove le truppe ucraine avrebbero iniziato ad arrendersi in massa secondo quanto riportato ieri da Igor Kimakovsky, consigliere del capo ad interim dell\u2019autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk.<\/p>\n<p>Nella roccaforte ucraina di Bakhmut i contractors del Gruppo Wagner e le truppe aviotrasportate russe hanno conseguito importanti successi stringendo ulteriormente la morsa sulle forze ucraine, occupando il centro amministrativo della citt\u00e0 e la sponda occidentale del fiume Bakhmutka, conquistando anche lo stadio Metallurg e la stazione ferroviaria, ormai completamente sotto il controllo delle unit\u00e0 Wagner PMC.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163568 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5019488903031270270_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"905\" \/><\/p>\n<p>Dai report forniti dal Gruppo Wagner i combattimenti continuano intorno alle aree di Vodokanal e del monumento aeronautico, nei sobborghi di Khromovo e Ivanovskoye mentre l\u201980 per cento del centro abitato sarebbe sotto il controllo russo (notizia subito smentita da Kiev).<\/p>\n<p>L\u2019unica via di rifornimento ancora utilizzabile dalle truppe ucraine a ovest della citt\u00e0 \u00e8 sotto il tiro ravvicinato dei russi e potrebbe venire presto occupata chiudendo di fatto l\u2019accerchiamento delle brigate ucraine. Per questa ragione il comando ucraino potrebbe ordinare la ritirata dai quartieri occidentali di Bakhmut verso l\u2019ultima linea di difesa del Donbass, tra Slovyansk e Kramatorsk.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi\u00a0 il leader del Gruppo Wagner, Evgeny Prigozhin, ha valutato con prudenza che la caduta della roccaforte ucraina nella regione di Donetsk richieder\u00e0 ancora alcune settimane. \u2018Le forze ucraine stanno continuando a resistere ai tentativi di Mosca di conquistare la citt\u00e0 orientale di Bakhmut, che ora potrebbe essere conquistata in tre o quattro settimane\u2019 ha scritto su detto su Telegram il 6 aprile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163489 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5301175552910149764_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1200\" \/><\/p>\n<p>Altre fonti ritengono invece che Mosca intenda proclamare la conquista di Artemovsk (nome russo della citt\u00e0) in occasione della Pasqua Ortodossa, il 16 aprile. La caduta della roccaforte costituirebbe un successo considerevole per Mosca che vedrebbe vicino l\u2019obiettivo di liberare le due regioni del Donbass (Donetsk e Lugansk) annunciato da Vladimir Putin fin dal 24 febbraio dello scorso anno e allontanerebbe con ogni probabilit\u00e0 la prospettiva di una consistente controffensiva ucraina. Dall\u2019inizio di quest\u2019anno i russi hanno ripreso l\u2019iniziativa militare a cui gli ucraini hanno replicato solo con alcuni contrattacchi locali nell\u2019area di Bakhmut e Zaporizhia risoltisi senza alcun successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La controffensiva annunciata\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Proprio in quest\u2019ultima regione i russi sembrano attendersi un contrattacco su vasta scala con 30\/50 mila uomini equipaggiati con le ultime forniture occidentali che includono carri armati Leopard 2A4\/A6 e T-72, cingolati BMP 1 e veicoli ruotati Stryker e MRAP.<\/p>\n<p>Sulla televisione ucraina il capo delle forze armate ucraine generale Valerj Zaluzny ha riferito di 200 mila uomini e 2.000 veicoli corazzati, blindati e artiglierie pronti a scatenare il contrattacco per riconquistare i territori perduti con il supporto anglo-americano in termini di consulenza e intelligence: 20 brigate nelle regioni di Zaporizhia e Dnipro, 5 brigate a Nikolaev Kherson, diverse brigate a Nikopol\/Marganets pi\u00f9 riserve nell\u2019Ucraina Occidentale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163581\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5773674182272465595_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"841\" height=\"560\" \/><\/p>\n<p>Pi\u00f9 realisticamente secondo i report della NATO apparsi nei giorni scorsi (vedi sotto) gli ucraini avrebbero mobilitato a Zaporizhia 12 brigate per questa offensiva equipaggiate con le ultime forniture giunte dagli alleati della NATO, di cui 9 (5 meccanizzate, 2 di fanteria, e 3 aeromobili) operative entro fine aprile:\u00a0 in totale circa 54mila uomini se ogni brigata fosse realmente a pieni effettivi (circa 4.500 uomini) aspetto su cui molti osservatori mostrano uno scetticismo che si allarga anche al livello di addestramento delle truppe ucraine.<\/p>\n<p>I reparti sono composti per lo pi\u00f9 da reclute con poche settimane di addestramento, gli stessi equipaggi dei carri armati e dei veicoli da combattimento di tipo occidentale hanno avuto solo sei settimane per addestrarsi a impiegare i nuovi mezzi e non ci sono ufficiali ucraini esperti nel condurli in battaglia.<\/p>\n<p>\u201cGrazie alle armi occidentali e alle unit\u00e0 d\u2019assalto di nuova creazione, l\u2019Ucraina \u00e8 pronta per una decisiva controffensiva primaverile, ma la dura prova sar\u00e0 recuperare le perdite e mantenere la motivazione delle truppe stanche della guerra\u201d ha scritto nei giorni scorsi il New York Times che ieri ha rivelato che i sistemi di difesa aerea ucraini stanno esaurendo le munizioni e senza l\u2019arrivo di ingenti forniture missilistiche occidentali entro maggio non saranno in grado di contrastare gli attacchi aerei e missilistici russi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163579\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5264851661573179751_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"847\" height=\"564\" \/><\/p>\n<p>Manutenzione a un Sukhoi Su-25 ucraino<\/p>\n<p>La valutazione \u00e8 stata espressa da fonti militari statunitensi su alcuni dei documenti classificati del Pentagono finiti sui social media nei giorni scorsi. Le scorte di missili per i sistemi di difesa aerea S-300 e Buk M1 di costruzione russo\/sovietica, che costituiscono l\u201989% della difesa aerea dell\u2019Ucraina, saranno completamente esaurite tra met\u00e0 aprile e il 3 maggio, secondo uno dei documenti trapelati.<\/p>\n<p>Il testo, che risale al 28 febbraio, basava la valutazione sui ritmi di consumo dei missili in quel momento. Lo stesso documento valutava che le riserve di munizioni per le difese aeree ucraine destinate a proteggere le truppe in prima linea, dove \u00e8 concentrata gran parte della potenza aerea russa, saranno \u201ccompletamente esaurite\u201d entro il 23 maggio, con conseguenti difficolt\u00e0 anche sulla rete di difesa aerea pi\u00f9 in profondit\u00e0 nel territorio ucraino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163569 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5019614225882000258_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"631\" \/><\/p>\n<p>Per il supporto aereo alla controffensiva l\u2019aeronautica Ucraina impiegher\u00e0 anche i Mig 29 recentemente forniti da Polonia e Slovacchia e sono stati resi pubblici su alcuni canali Telegram immagini di decolli di Sukhoi Su-27 e MiG-29 da tratti autostradali, presumibilmente nella regione di Dnipropetrovsk,\u00a0 con l\u2019obiettivo di disperdere i velivoli e renderli meno vulnerabili agli attacchi missilistici contro gli aeroporti.<\/p>\n<p>Fonti militari russe hanno rivelato l\u20198 aprile che l\u2019artiglieria della 58a Armata ha colpito con razzi a lungo raggio BM 30 Smerch da 300 mm e obici da 152 i depositi nemici vicino alla stazione ferroviaria di Orekhovo distruggendo nei magazzini situati pi\u00f9 vicino al campo di calcio due veicoli lanciarazzi multipli statunitensi HIMARS (nella foto sotto), un obice trainato M777 da 155 mm, diversi veicoli corazzati non identificati e munizioni di artiglieria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163574 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/humars-1536x864-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"864\" \/><\/p>\n<p>I russi valutano che si trattasse di armi e attrezzature militari trasferite a Orekhov in preparazione dell\u2019offensiva per fornire supporto alle forze di terra durante l\u2019assalto alle posizioni russe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Prospettive limitate<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Dmitrij Suslov, consigliere del Cremlino che dirige il Centro di studi europei e internazionali presso la Scuola superiore di Economia di Mosca, ha valutato le prospettive militari del conflitto in un\u2019intervista al Corriere della Sera.<\/p>\n<p><em>\u201cLa questione pi\u00f9 importante \u00e8: cosa succeder\u00e0 se gli ucraini falliscono, nonostante tutti questi aiuti? L\u2019Occidente non avr\u00e0 molto per rimpiazzare questo arsenale. L\u2019Ucraina si trover\u00e0 quasi scoperta. Mentre la Russia, come hanno correttamente valutato alcuni media occidentali, mobiliter\u00e0 400 mila nuovi volontari entro la fine dell\u2019anno e sar\u00e0 pronta a lanciare una vera offensiva. Siamo sicuramente alla vigilia di una grossa offensiva da parte dell\u2019Ucraina, il cui principale obiettivo sar\u00e0 probabilmente il Mare di Azov nel tentativo di tagliare il collegamento con la Crimea.<\/em><\/p>\n<p><em>La narrazione occidentale che Mosca abbia tentato e fallito l\u2019offensiva in Donbass \u00e8 falsa. Non \u00e8 stato un tentativo su vasta scala nel senso convenzionale del termine ma una maggiore pressione senza uso massiccio di truppe sul terreno. Sono state impiegate piccole unit\u00e0, non ci sono state vere manovre<\/em>\u00a0.\u00a0<em>La Russia sta usando detenuti\u00a0<\/em>(con riferimento ai carcerati arruolati dal Gruppo Wagner NdR)<em>, l\u2019Ucraina truppe regolari\u201d \u2013\u00a0<\/em>ha aggiunto Suslov.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163573\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/4952049017311833194_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"838\" height=\"510\" \/><\/p>\n<p>Circa l\u2019ipotesi di negoziati Suslov valuta che\u00a0<em>\u201cla probabilit\u00e0 \u00e8 zero. L\u2019Occidente non permetter\u00e0 all\u2019Ucraina di partecipare ad alcun negoziato prima dell\u2019offensiva di primavera. La nostra lettura della posizione occidentale \u00e8 che se l\u2019attacco ucraino avr\u00e0 successo e la Crimea sar\u00e0 minacciata, allora la situazione sar\u00e0 propizia a un negoziato. Ma se questo non succede, sar\u00e0 la Russia a non consentire alcuna trattativa prima della sua controffensiva in autunno.\u00a0 Non mi aspetto nulla sul fronte negoziale entro il 2023\u2033.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Forse non a caso, come ha scritto il Financial Times, Stati Uniti, Germania e Ungheria si sono opposti alla proposta di alcuni alleati di offrire all\u2019Ucraina una road-map per l\u2019adesione all\u2019Alleanza Atlantica in occasione del prossimo vertice di Vilnius.<\/p>\n<p>Quattro fonti diplomatiche citate dal quotidiano hanno riferito di un acceso dibattito tra i ministri degli esteri della Nato a Bruxelles riunitisi nei giorni scorsi su ci\u00f2 che dovrebbe essere offerto all\u2019Ucraina. Anche se tutti i membri dell\u2019Alleanza concordano sul fatto che l\u2019adesione alla Nato non pu\u00f2 essere seriamente discussa mentre la guerra \u00e8 ancora in corso, Polonia e Paesi Baltici premono per offrire all\u2019Ucraina una \u201ctabella di marcia\u201d per l\u2019adesione, che \u201crafforzerebbe\u201d le relazioni tra l\u2019Alleanza e Kiev.<\/p>\n<p>Non \u00e8 difficile intuire le perplessit\u00e0 nutrite in tal senso da Washington, Berlino e Budapest. Se la guerra tra russi e ucraini non terminasse con una pace stabile ma solo (come \u00e8 altamente probabile) con un cessate il fuoco, il riesplodere del conflitto dopo l\u2019ingresso di Kiev nella NATO imporrebbe agli alleati di entrare in guerra contro la Russia in base all\u2019articolo 5 del trattato che ha istituito la NATO.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163575 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5006138881954917157_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p>Anche tra gli analisti occidentali non mancano perplessit\u00e0 circa le capacit\u00e0 ucraine di lanciare un contrattacco su vasta scala a causa del numero insufficiente di armi, mezzi, e munizioni fornite dalle nazioni della NATO e del resto lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky nei giorni scorsi aveva evidenziato come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/03\/zelensky-occorrono-piu-armi-e-munizioni-per-la-controffensiva\/\">tali carenze<\/a>\u00a0avrebbero reso non attuabile al momento una controffensiva.<\/p>\n<p>Ieri il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, ha fatto sapere che una controffensiva su larga scala da parte delle forze armate ucraine per respingere le forze militari russe potrebbe iniziare quest\u2019estate poich\u00e9 \u201ctutti i nostri amici e partner comprendono chiaramente che per passare alla controffensiva, bisogna essere preparati al 100% e ancora di pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>Nella saga della \u201ccontroffensiva di primavera\u201d che forse diventer\u00e0 la \u201ccontroffensiva estiva\u201d, il 7 aprile il portavoce della Aeronautica Ucraina, Yuriy Ignat, ha dichiarato che per attuare la controffensiva Kiev dovrebbe prima ottenere la superiorit\u00e0 aerea.<\/p>\n<p>Per Ignat, \u201ca<em>ffinch\u00e9 l\u2019offensiva abbia successo, l\u2019aeronautica deve acquisire la superiorit\u00e0 su quella russa, perch\u00e9 senza il controllo dei cieli \u00e8 difficile compiere azioni offensive. Ci ritroveremmo sotto il fuoco degli aerei nemici. Oggi il nemico continua i suoi attacchi a terra dall\u2019aria, soprattutto tramite droni esplosivi e missili in larga parte lanciati dalle unit\u00e0 navali. Conduciamo una battaglia antiaerea, colpiamo i mezzi di distruzione, a volte aerei nemici, quando sono vicini ai nostri confini. \u00c8 per\u00f2 quasi impossibile affermare che una controffensiva possa avere luogo senza rafforzare il nostro dominio nell\u2019aria\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163577\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5246949838451492466_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"856\" height=\"569\" \/><\/p>\n<p>Ignat ha inoltre ricordato che la fornitura occidentale di sistemi Patriot e SAMP\/T (nella foto sotto), assieme all\u2019addestramento del personale militare per utilizzare questi sistemi d\u2019arma, rafforzer\u00e0 il dispositivo antiaereo in alcune regioni ma ha ribadito la necessit\u00e0 di ottenere il pi\u00f9 rapidamente possibile la fornitura di moderni velivoli polivalenti di quarta generazione, ovvero gli F-16.<\/p>\n<p>Il portavoce ha specificato che l\u2019addestramento dei piloti ucraini negli Stati Uniti \u00e8 gi\u00e0 avvenuto. Secondo le prime valutazioni dei test, si pu\u00f2 concludere che ci vorr\u00e0 meno tempo per renderli operativi rispetto a quanto annunciato in precedenza.<\/p>\n<p>Valutazioni che cozzano per il momento con la rinuncia di USA e alleati a fornire aerei da combattimento occidentali durante il conflitto, anche per l\u2019impossibilit\u00e0 di mettere in campo in Ucraina l\u2019ampio supporto logistico necessario a riconfigurare le forze aeree di Kiev su velivoli \u201cstandard NATO\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163576\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/8.-SAMP-T-immagine-di-repertorio-2021-002.jpg\" alt=\"\" width=\"854\" height=\"615\" \/><\/p>\n<p>Difficile comprendere se per scatenare la controffensiva gli ucraini attendono davvero gli F-16 o se la carenza di aerei, armi e munizioni costituir\u00e0 una valida ragione per posticipare o rinunciare a un contrattacco che potrebbe risultare fatale per le forze ucraine che potrebbero venire meglio impiegate per opporre una valida ed efficace difesa contro gli attacchi russi contenendo ulteriori perdite territoriali.<\/p>\n<p>La rinuncia alla controffensiva aumenterebbe le capacit\u00e0 degli ucraini di fronteggiare l\u2019avanzata russa ma potrebbe politicamente metterebbe all\u2019angolo il regime di Kiev evidenziandone l\u2019incapacit\u00e0 di rovesciare le sorti della guerra. Proponendo un parallelo storico quindi, la controffensiva ucraina scatenata senza disporre di forze adeguate e sufficienti nonch\u00e9 di ampie riserve per alimentare lo slancio offensivo, rischierebbe di ricordare quella scatenata dai tedeschi nelle Ardenne nel dicembre del 1944, che anticip\u00f2 di pochi mesi la resa della Germania.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163571\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/336503172_536835685242084_8455957937692226280_n.jpg\" alt=\"\" width=\"848\" height=\"443\" \/><\/p>\n<p>Per frenare un contrattacco ucraino i russi hanno realizzato ampie fortificazioni difensive soprattutto nella regione di Zaporizhia e in ogni caso Kiev potrebbe giocarsi nell\u2019eventuale contrattacco tutte le carte ancora rimastegli. In caso di successo gli ucraini potrebbero riconquistare alcune porzioni di territorio occupato dai russi col rischio per\u00f2 di non disporre pi\u00f9 di risorse militari sufficienti a rispondere a un ulteriore attacco russo su diversi fronti.<\/p>\n<p>Ovviamente non si pu\u00f2 escludere che tutte o una parte delle analisi e dichiarazioni circa la controffensiva ucraina (forse la pi\u00f9 \u201ctelefonata\u201d della storia militare) che abbiamo riportato perseguano l\u2019obiettivo di ingannare i russi circa i tempi, gli obiettivi, le capacit\u00e0 e la portata del contrattacco. Cos\u00ec come \u00e8 lecito esprimere riserve circa la veridicit\u00e0 dei documenti e delle mappe statunitensi \u201ctop secret\u201d apparsi negli ultimi giorni su alcuni social che descrivono in dettaglio la preparazione dell\u2019esercito ucraino per la controffensiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Segreti violati?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La vice addetta stampa del Pentagono, Sabrina Singh, ha dichiarato il 9 aprile che sono in corso indagini su chi possa aver provocato la fuga dei documenti che illustrano lo stato delle forze ucraine tra il 23 febbraio e il 1\u00b0 marzo scorso.<\/p>\n<p>Cinque fogli su carta gialla con mappe, schede e grafici che rivelerebbero dettagli di operazioni, dispiegamenti, ruoli, dotazioni e perdite dell\u2019alleanza che supporta l\u2019Ucraina: dati \u201csensibili\u201d che hanno iniziato a comparire sui siti e piattaforme social il 7 aprile venerd\u00ec mentre un secondo blocco di file riservati riguardanti invece i rapporti tra Stati Uniti, Medioriente e Cina, \u00e8 apparso sul website anonimo 4Chan e poi su altri social.<\/p>\n<p>I documenti rivelano che allestire 9 brigate per la controffensiva ha richiesto 253 carri armati, 380 veicoli da combattimento cingolati, 480 ruotati, 147 pezzi d\u2019artiglieria e 571 veicoli 4\u00d74 Humvee.<\/p>\n<p>Nel dettaglio questo \u00e8 l\u2019equipaggiamento di ogni brigata:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>46a Brigata<\/strong>\u00a0con 13 tank T-64BV (Ukr),17 tank di tipo non precisato, 90 cingolati BMP-1 (Pol\/Rep, Ceca) 12 obici semoventi AS90 (UK) e 10 2S (Ukr)<\/li>\n<li><strong>21a Brigata<\/strong>\u00a0con 30 tank T-64, 20 cingolati CVRT (UK), 20 cingolati Bulldog (UK), 10 cingolati M-113 (US), 21 ruotati Husky (UK), 30 ruotati Senator (Canada)\u00a0 e 10 obici FH-70 (Italia)<\/li>\n<li><strong>32a Brigata<\/strong>\u00a0con 10 tank T-72, 20 tank non precisati, 9o veicoli ruotati MAaxxPro (US) e 12 obici D-30 (Estonia)<\/li>\n<li><strong>47a Brigata\u00a0<\/strong>\u00a0con 22 tank T55S (Slo), 99 cingolati M2 Bradley (US), 12 obici semoventi M-109 (US) e 12 obici D-30 (Ukr)<\/li>\n<li><strong>33a Brigata<\/strong>\u00a0con 32 tank Leopard 2A4\/A6 (Pol\/Can\/Germ), 90 ruotati MaxcPro (USA) e 12 ruotatati M-119 (USA)<\/li>\n<li><strong>37a Brigata<\/strong>\u00a0con 16 tank di tipo non precisato, 14 blindati AMX-10 (FRA), 60 ruotati Mastiff (UK) e 12 obici D-30 (Ukr)<\/li>\n<li><strong>82a Brigata\u00a0<\/strong>con 14 tank Challenger 2, 40 cingolati Marder (Ger), 90 ruotati Stryker (USA) e 24 ruotati M-119\u00a0 (USA)<\/li>\n<li><strong>117a Brigata<\/strong>\u00a0con 31 tank PT-91 (T-72 polacchi), 30 cingolati M113, 28 cingolati Viking (NL), 12 obici D-30 (Ukr)<\/li>\n<li><strong>118a Brigata<\/strong>\u00a0con 28 tank T-72 (Pol), 90 cingolati M-113 (USA) , 6 obici semoventi M-109 (USA) e 8 obici FH-70 (Estoni)<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163584 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/IMG-20230407-WA0002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p>I documenti NATO rivelano per\u00f2 che su 9 brigate ben 5 avevano un livello di addestramento pari a zero (82a brigata aviotrasportata, 32a, 117a e 118 brigate di difesa territoriale e 21a brigata meccanizzata) e solo quattro sarebbero in grado di combattere con una prontezza al combattimento del 40 per cento per la 47a meccanizzata e del 60 per cento \u00a0per la 46a brigata d\u2019assalto aereo.<\/p>\n<p>Secondo il New York Times, che cita funzionari del Pentagono, i documenti \u201ctop secret\u201d pubblicati sarebbero stati modificati rispetto alla versione originale aumentando le stime americane dei morti di guerra ucraini e rivedendo al ribasso quelle sulle vittime della Russia. Il che farebbe pensare che la fuga di notizie sia un tentativo di disinformazione da parte di Mosca.<\/p>\n<p>Resta per\u00f2 un mistero chi li abbia diffusi e con quale scopo e se si tratti di documenti che evidenziano le difficolt\u00e0 degli ucraini e la penuria degli aiuti occidentali o se invece si tratti di un inganno per far credere ai russi che le forze di Kiev sono deboli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163585 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/IMG-20230407-WA0003.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"769\" \/><\/p>\n<p>I documenti rivelano diverse informazioni sensibili, inclusa la presenza in Ucraina di 97 consiglieri militari della NATO in Ucraina: 50 britannici, 17 lettoni, 14 americani, 15 francesi (ma Parigi ha prontamente smentito la presenza di suoi militari in Ucraina) e un olandese che si occupano di \u201ctargeting\u201d, intelligence e impiego dei droni ma anche la consistenza del dispositivo alleato mobilitato intorno all\u2019Ucraina con 92 mila militari, 17 navi, 5 sottomarini nucleari, 7 reparti di aerei da combattimento (2 con F-35) e 4 bombardieri B-52.<\/p>\n<p>In evidenza nei documenti segreti trafugati anche che delle 952mila munizioni d\u2019artiglieria fornite dall\u2019Occidente a Kiev al 1\u00b0 marzo ne restavano solo 10mila e l\u2019usura delle brigate ucraine con 13 gruppi di artiglieria, 34 brigate di manovra e 26 di riserva territoriale giudicate inadatte alla guerra di movimento e quindi ad azioni offensive.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163586 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/IMG-20230407-WA0004.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Le stime della NATO quantificano le forze russe in 527 gruppi da combattimento (battaglioni) di cui 110 non operativi per usura, mancanza di addestramento o carenza di effettivi. Molti osservatori hanno trovato sconcertanti i dati emersi dai documenti circa le perdite accertate: 17.500 caduti russi contro 71 mila ucraini.<\/p>\n<p>Numeri ritenuti da molti non credibili, al punto da sospettare una manipolazione russa, adducendo come motivazione che il generale Mark Milley, capo di stato maggiore interforze statunitense, lo scorso novembre aveva dichiarato pubblicamente che la Russia aveva perso \u201cben oltre\u201d 100mila soldati e anche l\u2019Ucraina ne ha perse altrettanti. Che dire allora delle fonti ucraine che oggi hanno reso noto un bilancio di perdite russe pari a 180 mila caduti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163580\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5773674182272465594_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"856\" height=\"570\" \/><\/p>\n<p>In realt\u00e0 i dati forniti da Kiev o annunciati sei mesi or sono da Milley \u00e8 che si tratta di numeri resi pubblici, quindi utilizzati per scopi propagandistici o per diffondere la percezione che i russi stanno subendo perdite spaventose, tema molto caro alle Info Ops di Ucraina, USA e NATO. I dati riportati sui documenti NATO invece dovevano restare segreti e potrebbero quindi rivelarsi credibili pur non potendo escludere manipolazioni.<\/p>\n<p>Il 3 marzo scorso\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pravda.com.ua\/eng\/news\/2023\/03\/3\/7391935\/#:~:text=The%20Russian%20Defence%20Ministry%20last,Most%20of%20them%20were%20mobilised.\">la BBC<\/a>, riprendendo i dati del siti di opposizione russa Mediazona, riport\u00f2 che i caduti russi accertati erano circa 16.071, un terzo dei quali contractors e volontari, mentre nel conto non erano incluse la perdite sofferte dalle milizie ucraine filo-russe del Donbass. Al 7 aprile\u00a0<a href=\"https:\/\/en.zona.media\/article\/2022\/05\/11\/casualties_eng\">Mediazona<\/a>\u00a0riportava un numero complessivo di perdite russe accertate pari a 19.688 dei quali 1.665 caduti nelle ultime due settimane e 1.783 morti registrati tra i 300 mila riservisti mobilitati nel settembre scorso.<\/p>\n<p>Del resto circa le perdite subite da russi e ucraini le stime si sprecano e nessuna \u00e8 verificabile: nei giorni scorsi l\u2019ex marine e ufficiale dell\u2019intelligence militare statunitense Scott Ritter ha stimato che gli ucraini abbiano gi\u00e0 perso pi\u00f9 di 300.000 uomini tra morti e dispersi. Ritter ritiene che il capo di stato maggiore delle forze armate ucraine, generale Valerj Zaluzhnyi, durante una conversazione con il presidente con l\u2019omologo statunitense Mark Milley, abbia affermato che 250.000 militari ucraini sono stati uccisi. Inoltre i dispersi sono circa 83.000 e di questi circa 60.000 sono probabilmente morti potando cos\u00ec il bilancio delle perdite approssimativo a 315.000.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163587 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/IMG-20230407-WA0005.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Molti analisti citati dai media americani sembrano ritenere la fuga di notizie dal Pentagono molto grave poich\u00e9 riguarda anche informazioni classificate sul teatro militare Indo-Pacifico, sul confronto con la Cina a Taiwan e sul Medio Oriente. Un alto dirigente dell\u2019intelligence Usa ha definito la fuga di notizie \u201cun incubo per i Five Eyes\u201d (l\u2019alleanza per la condivisione dell\u2019intelligence tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda e Canada).<\/p>\n<p>In alcuni documenti di intelligence statunitensi recentemente comparsi su alcune piattaforme social, ottenuti dall\u2019emittente NBC News, ripresa in Italia dall\u2019agenzia Nova, si fa riferimento ad una serie di operazioni effettuate da Kiev in Russia e Bielorussia nonostante alcuni alleati occidentali avessero scoraggiato simili iniziative. In un documento \u201ctop secret\u201d si fa riferimento ad una valutazione del Servizio di sicurezza ucraino, i cui funzionari affermerebbero che alcuni agenti in Bielorussia avrebbero \u201cdisobbedito agli ordini\u201d, attaccando un aereo-radar russo A-50U presso un aeroporto militare in Bielorussia, lo scorso 26 febbraio.<\/p>\n<p>Un\u2019operazione simile avrebbe avuto luogo due giorni dopo, in Russia, quando alcuni droni ucraini hanno attaccato un impianto per la compressione del gas alla periferia di Mosca. In un altro documento classificato si fa riferimento al suggerimento espresso dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di colpire alcuni obiettivi situati nella regione russa di Rostov.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163588 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/IMG-20230407-WA0006.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"767\" \/><\/p>\n<p>La fuga dei documenti segreti pone \u201cun grave rischio per la sicurezza\u201d secondo fonti del Pentagono ma a Kiev nessuno sembra volerle attribuire troppo rilievo. Il segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell\u2019Ucraina, Olexiy Danilov, ha infatti espresso dubbi sul fatto che l\u2019Ucraina possa aver modificato alcuni dei suoi piani militari a causa dei documenti top secret del Pentagono finiti sui social, come riportato dalla CNN.<\/p>\n<p><em>\u201cNon so con chi abbia parlato la CNN. In ogni caso, posso dire che il numero di persone che conoscono i nostri piani sul territorio nazionale \u00e8 estremamente limitato. E non credo che l\u2019informatore che era in contatto con la CNN abbia qualcosa a che fare con questi\u201d,<\/em>\u00a0ha detto Danilov alla tv tedesca ARD.<\/p>\n<p><em>\u201cLe fughe di notizie sono molto interessanti, tutti le stanno studiando, analizzando e discutendo ampiamente\u201d<\/em>\u00a0ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che aveva gi\u00e0 dichiarato che tali documenti mostreranno fino a che punto gli Stati Uniti e i Paesi della Nato siano coinvolti nella guerra in Ucraina. Analisti militari russi sui canali Telegram evidenziano che fughe di documenti di questo tipo non si sono mai verificate dall\u2019inizio dell\u2019Operazione Militare Speciale russa in Ucraina ma che alcuni elementi sembrano indicare non si tratti di documenti \u201ctop secret\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163603 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/FQAM1i3XsAEoHna.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"385\" \/><\/p>\n<p>Tra questi dettagli, la posizione dei reparti russi sulla mappa \u00e8 presumibilmente ripresa da fonti aperte come canali Telegram ucraini che contengono informazioni quasi identiche.<\/p>\n<p>Inoltre, il fatto che i documenti rivelino che 5 delle 9 brigate ucraine predisposte per la controffensiva vengano indicate a un livello addestrativo \u201czero\u201d \u00e8 considerato non credibile e suscita perplessit\u00e0 tra i russi, che temono un inganno e sospettano che i documenti siano stati in realt\u00e0 redatti dall\u2019intelligence con l\u2019obiettivo preciso di diffonderli simulando una fuga di notizie per convincere Mosca che i reparti ucraini mobilitati per la controffensiva versano in pessime condizioni.<\/p>\n<p>Gli esperti militari del canale Telegram russo Rybar valutano che le formazioni ucraine organizzate per la controffensiva dagli alleati della NATO siano strutturate su due corpi d\u2019armata che includono le brigate citate nei documenti. Pi\u00f9 di 20 brigate sono state addestrate in Ucraina e nei paesi occidentali ma solo 12 sarebbero al momento impiegabili in combattimento mentre altre 13 sono in via di costituzione. Infine, l\u2019analisi di Rybar non d\u00e0 per scontato che l\u2019offensiva venga scatenata nei territori ucraini in mano ai russi e non esclude che gli obiettivi possano includere anche le regioni russe di Belgorod e Bryansk.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foto: Ministero Difesa Russo, RIA FAN, Ministero Difesa Ucraina, Gruppo Wagner, Telegram ed Esercito Italiano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/dubbi-e-perplessita-circa-segreti-svelati-e-controffensive-annunciate\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/dubbi-e-perplessita-circa-segreti-svelati-e-controffensive-annunciate\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) (aggiornato alle ore 14,55) La pi\u00f9 volte preannunciata controffensiva ucraina che dovrebbe tagliare in due lo schieramento russo separando il Donbass dalla Crimea raggiungendo Mariupol e le coste del Mare d\u2019Azov continua a dominare il dibattito sul conflitto in Ucraina riducendo l\u2019attenzione a quanto accade sul campo di battaglia dove i russi continuano ad avanzare lentamente ma in modo continuativo in diversi settori: Kupyansk, Lyman, Marynka, Bakhmut e\u00a0Avdiivka\u00a0(nella mappa qui&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ksl","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78637"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78637"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78637\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78638,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78637\/revisions\/78638"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}