{"id":78643,"date":"2023-04-18T11:00:40","date_gmt":"2023-04-18T09:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78643"},"modified":"2023-04-15T09:37:08","modified_gmt":"2023-04-15T07:37:08","slug":"i-transumanisti-lanciano-lallarme-sui-rischi-dellintelligenza-artificiale-nuove-regole-da-sostituire-alle-vecchie-per-far-si-che-continui-a-non-cambiare-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78643","title":{"rendered":"I transumanisti lanciano l\u2019allarme sui rischi dell\u2019intelligenza artificiale: nuove regole da sostituire alle vecchie per far si che continui a non cambiare nulla."},"content":{"rendered":"<p><strong>di Resistenze al nanomondo (redazione)<\/strong><\/p>\n<p><strong>I transumanisti lanciano l\u2019allarme sui rischi dell\u2019intelligenza artificiale: nuove regole da sostituire alle vecchie per far si che continui a non cambiare nulla.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un tempo sarebbe stata la cosiddetta \u201csociet\u00e0 civile\u201d o opinione pubblica nelle vesti di scienziati illustri e di qualche Universit\u00e0 a scrivere appelli e a lanciare allarmi su possibili derive nefaste del progresso scientifico. Oggi invece abbiamo, a sottolineare i nuovi tempi in cui viviamo, il Gotha dell\u2019industria di punta delle tecno-scienze che lancia un appello, dove a tirare le fila della tornata \u00e8 il miliardario Elon Musk proprietario di SpaceX, Tesla e Neuralink. In cordata alla lettera \u2013 appello compaiono le firme di Meta, Microsoft, Google, Amazon e di transumanisti della Silicon Valley, tra cui David Orban ex presidente della principale associazione transumanista mondiale, e non poteva mancare Harari, idolo dei progressisti oltre che consulente di Klaus Schwab.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Viviamo ormai in un mondo completamente rovesciato dove la pace si costruisce mobilitando spese militari stratosferiche volte a sostenere la guerra instancabilmente; dove la salute delle popolazioni mondiali \u00e8 in mano all\u2019industria biotecnologica che vede in un sistema immunitario sano una minaccia e quindi da trasformare in una piattaforma da hackerare con la biologia sintetica. In tutto questo chi, se non le grandi compagnie del digitale, possono drizzare le eventuali storture di una cosiddetta Intelligenza Artificiale che si appresta a sovrastarci senza possibilit\u00e0 di scampo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dai pi\u00f9 questa lettera \u2013 appello \u00e8 stata accolta con entusiasmo, con senso di responsabilit\u00e0 si dice oggi, ma andiamo a leggere cosa esprime per comprendere il suo vero significato e gli scopi dei principali tecnocrati transumanisti firmatari di questa lettera, figure in grado di dirigere la direzione di intere agende mondiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal tecno-mondo cibernetico chiedono di sospendere per sei mesi lo sviluppo dei sistemi pi\u00f9 potenti di Intelligenza Artificiale (AI) dopo il clamore suscitato dalla chat GPT-4 sviluppata da OPEN AI di cui \u00e8 fondatore lo stesso Elon Musk. Clamore per i dati rubati, per la solita violazione della privacy, ma nessuna messa in discussione dell\u2019Intelligenza Artificiale in s\u00e9 come metodologia di razionalit\u00e0 (perch\u00e9, intendiamoci, l\u2019intelligenza vera \u00e8 quella degli esseri viventi) che capta e scandaglia in tempo reale ogni nostro singolo comportamento, intenzione, sussurro, battito di ciglia al fine di condizionare e indirizzare condotte, abitudini, emozioni e desideri. E, quando sar\u00e0 necessario, non mancher\u00e0 la mai desueta repressione da aggiungere al controllo cibernetico se non riusciranno nei loro intenti. Sfugge, ancora una volta, il progetto di fondo: rendere la societ\u00e0, l\u2019essere umano e ogni fenomeno calcolabile e prevedibile, al fine di gestirli e dirigerne la direzione e la stessa evoluzione, perch\u00e9 tutto \u00e8 informazione, ci hanno insegnato a credere. Un contesto tecnocratico in cui ogni manifestazione del reale viene assoggettata alle elaborazioni algoritmiche, ovviamente nutrite con le ideologie transumaniste \u201cneutrali\u201d dei loro fondatori. Se negli Stati Uniti i consiglieri algoritmici dei tribunali mandano in prigione con maggior accanimento chicani, portoricani e in generale persone di colore, sono solo problemi tecnici, il razzismo e la discriminazione di fondo sparisce, la macchina si fa anche purificatrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal tecno-mondo cibernetico chiedono una piccola pausa al fine di avere \u201cadeguati protocolli di sicurezza, sistemi di Intelligenza Artificiale pi\u00f9 affidabili e per riorganizzare la ricerca\u201d. I sistemi di AI devono essere sviluppati solo quando \u201ci loro rischi saranno gestibili\u201d. I rischi devono essere \u201cmitigati\u201d, devono essere \u201csoggetti a sforzi di pianificazione e mitigazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In una societ\u00e0 cibernetica tutto deve essere sottoposto a pianificazione, controllo e gestione, anche gli stessi rischi, anche lo stesso disastro che \u00e8 una componente intrinseca allo sviluppo tecno-scientifico. E le previsioni del disastro sono profezie che si autoavverano. Se adesso quindi sentiamo parlare di pericoli e minacce legate all\u2019AI, significa che siamo gi\u00e0 in pieno disastro, lo scopo messo in atto con questa farsa di appello, non \u00e8 altro che il tentativo, neanche troppo originale, di cavalcarlo e proporre ancora una volta le proprie tecno-soluzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La lettera si rif\u00e0 ai principi di Asilomar \u2013 Asilomar AI Principles \u2013 per lo sviluppo dell\u2019Intelligenza Artificiale, diffusi dopo una conferenza sull\u2019 \u201cIA benefica\u201d organizzata dal Future of Life Institute, tenutasi nel 2017 presso l\u2019Asilomar Conference Grounds in California.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Future of Life Institute si pone di \u201cguidare e orientare la tecnologia trasformativa verso il beneficio della vita e lontano da rischi estremi su larga scala\u201d e si occupa di biotecnologie, armi nucleari, intelligenza artificiale e cambiamento climatico. Curioso che inserisca quest\u2019ultimo all\u2019interno delle tecno-scienze\u2026 Per quanto riguarda le biotecnologie cosa ci dicono questi esperti? \u201cDal rilascio accidentale di agenti patogeni ingegnerizzati al fallimento di un esperimento di modifica genetica, i pericoli della biotecnologia sono troppo grandi per procedere alla cieca\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Asilomar AI Principles si propongono di sviluppare l\u2019Intelligenza Artificiale in modo \u201cetico e sicuro\u201d. Alcuni di questi sono: sicurezza, trasparenza, responsabilit\u00e0, controllo. E specificano che \u201cuna corsa agli armamenti di armi letali autonome dovrebbe essere evitata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sicurezza, trasparenza, responsabilit\u00e0, controllo sono gli stessi principi che abbiamo visto enunciare dopo la notizia, nel 2018, della nascita delle due bambine geneticamente modificate con la tecnologia CRISPR\/Cas9 da parte di un gruppo di ricerca a guida cinese con la partecipazione di scienziati di altri paesi. Traguardo, che negli ambienti scientifici tutti si aspettavano e che tutti bramavano, annunciato al vertice internazionale sull\u2019editing del genoma umano. Dopo un mediatico polverone di indignazione e allarmismo la comunit\u00e0 scientifica si \u00e8 ben presto compattata e ha semplicemente evidenziato \u201cla mancanza di trasparenza, la necessit\u00e0 medica dell\u2019intervento di ingegnerizzazione, il rapporto rischio-beneficio per i bambini che nasceranno\u201d. In poche parole: requisiti di sicurezza, linee guida e consenso sociale per trarre il massimo beneficio dall\u2019editing genetico.<br \/>\nSicurezza, trasparenza, responsabilit\u00e0, controllo li troviamo sempre per quanto riguarda tutti gli sviluppi tecno-scientifici, dalle bionanotecnologie all\u2019Intelligenza Artificiale. Principi che ci rimandano a un\u2019altra conferenza tenutasi ad Asilomar nei lontani anni \u201870 in cui le prime biotecnologie del DNA ricombinante crearono forti preoccupazioni tanto che un gruppo di scienziati riuniti dichiararono una breve moratoria. Ma possiamo vedere dove siamo arrivati oggi con le tecnologie di ingegneria genetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto, che dovrebbe essere chiaro e netto \u00e8 questo: gli sviluppi tecno-scientifici, i loro laboratori e la loro visione di mondo vanno fermati. Fermati, non gestiti, perch\u00e9 frutto di una visione di mondo iniqua, totalitaria, biocida, nemica di ogni vera libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non pu\u00f2 esistere un\u2019Intelligenza Artificiale etica. Non pu\u00f2 esistere etica nei piani e nell\u2019operato di un sistema tecno-scientifico e transumanista. L\u2019etica pone dei limiti, ma questi limiti sono proprio quelli che verranno continuamente superati dall\u2019ideologia transumanista. Nei loro laboratori di ingegneria genetica e sociale non c\u2019\u00e8 spazio per l\u2019etica, ma solo per la costruzione e riprogettazione di un\u2019umanit\u00e0 post-umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">David Orban, in una recente intervista dove ha discusso anche sulla lettera \u2013 appello di Elon Musk, chiarisce bene dove vogliono arrivare: \u201cdobbiamo estendere i limiti della nostra adattabilit\u00e0, dobbiamo intervenire per modificare il nostro cervello perch\u00e9 non riuscir\u00e0 a competere con gli sviluppi dell\u2019AI. Il progresso dell\u2019AI non pu\u00f2 essere fermato, deve essere gestito\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l\u2019ideologia transumanista un limite non \u00e8 un limite etico o un limite biologico, ma \u00e8 semplicemente un qualcosa che adesso non si pu\u00f2 tecnicamente fare, ma che si dovr\u00e0 fare, perch\u00e9 il progresso tecno-scientifico prepara sempre e comunque al migliore dei mondi possibili e desiderabili: il mondo macchina dei transumanisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un continuo superamento di limiti in cui \u00e8 fondamentale superare delle soglie e una volta superate queste \u00e8 difficile se non impossibile tornare indietro. Il tipo di societ\u00e0 che si va creando pu\u00f2 funzionare soltanto con quel tipo di processi tecno-scientifici, il tempo che passa li proietta in avanti ed emargina il passato perch\u00e9 obsoleto. Solo questo basterebbe a rendere evidente l\u2019inganno e la falsit\u00e0 delle preoccupazioni di chi tenta di imbrigliare questi sviluppi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi tecnocrati non potranno mai rigettare le loro ricerche e i loro progetti perch\u00e9 significherebbe rigettare tutto il loro tecno-mondo e la loro ideologia transumanista che li impregna fin nel profondo, ancor di pi\u00f9 quando si definiscono progressisti. Un\u2019 ideologia, per seguire le parole di David Orban, che ben descrive i passaggi di accettazione e normalizzazione, prima sconosciuta ai pi\u00f9, poi conosciuta, accettata e tra poco scontata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dobbiamo aver bene presente a cosa questi tecnocrati aspirano, con la consapevolezza che non sono semplici aspirazioni che rimangono tali, ma che diventano progetti, mezzi di intervento e di riprogettazione su ogni dimensione del vivente e su tutto ci\u00f2 che possiamo oggi conoscere e che si appresta ad essere riprogettato in chiave sintetica e artificiale o ad essere cancellato se non sar\u00e0 funzionale al mondo-macchina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Regolamentare uno sviluppo tecno-scientifico in un mondo a motore tecno-scientifico equivale a evidenziare un problema da risolvere con una soluzione tecnica, non significa certo fermare quello sviluppo nocivo, ma piuttosto diffonderlo e universalizzarlo. Per questo non \u00e8 possibile regolamentare l\u2019ingegneria genetica, la biologia sintetica, la riproduzione artificiale, la geoingegneria, l\u2019Intelligenza Artificiale. La nostra critica deve essere a monte, nel respingere la riprogettazione del vivente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo circondati e schiacciati dalla convergenza di tecnocrati, falsi critici e falsi ecologisti, \u201ccritiche di accompagnamento\u201d che di fatto remano contro la nostra critica ecologista radicale con addirittura la comparsa di una \u201ctecnocritica di accompagnamento\u201d che prende sempre pi\u00f9 spazio anche all\u2019interno di quei contesti che si sono opposti alla narrazione pandemica e ai sieri genici e che continuano a resistere all\u2019avanzata del tecno-mondo non credendo alle sue nuove narrazioni emergenziali. Tecnocrati e falsi critici diventano cos\u00ec degli interlocutori rispettabili e non ci si rende conto che costoro imbrigliano la reale critica nelle maglie della stessa tecno-gabbia rafforzando la logica secondo la quale solo un esperto e un tecnico sono titolati per esprimere una critica che non sar\u00e0 mai, per sua stessa natura di provenienza, destinata verso l\u2019intero impianto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tutto questo la tecnoscienza diventa istanza suprema: tutto deve essere giudicato a partire da essa e, ovviamente, senza mai uscire dal suo paradigma di progresso a tutti i costi perch\u00e9 il progresso non si deve arrestare e bisogna parteciparvi da responsabili cogestori dei rischi e dei disastri annunciati, sempre presenti anche se mitigati. L\u2019universo tecnologico diventa cos\u00ec l\u2019unico orizzonte di senso in cui l\u2019unica verit\u00e0 \u00e8 quella tecnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec vediamo un Elon Musk che lancia in orbita con la sua SpaceX centinaia di satelliti 5G e che innesta impianti cerebrali nei macachi in attesa di farlo sugli esseri umani diventare un critico dell\u2019Intelligenza Artificiale e un sincero preoccupato per le sorti dell\u2019umanit\u00e0, quella stessa umanit\u00e0 che vorrebbe annientata nella sua pi\u00f9 intima essenza rendendola cibernetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vediamo Robert Malone, inventore della tecnologia a mRNA, diventare un critico dei sieri genici a mRNA, anche lui un sincero preoccupato delle loro conseguenze come le possibili modificazioni del DNA. Difficile credere che prima non era consapevole delle conseguenze della tecnologia di ingegneria generica che stava sviluppando. Sono molteplici i casi di ricercatori di fama internazionale che a un certo punto lanciano proclami di allarme per quelle stesse ricerche da loro messe a punto e portate avanti nei loro laboratori. Anche Jennifer Doudna, pioniera della tecnologia di ingegneria genetica CRISP\/Cas 9. Quando l\u2019aveva presentata al mondo accademico aveva la consapevolezza della sua applicazione sull\u2019umano in ambito riproduttivo e della possibilit\u00e0 di modificare geneticamente la linea germinale umana. Doudna nelle sue numerose conferenze racconta di un sogno dove le appare Hitler che le chiede della sua tecnologia CRISPR\/Cas 9 e retoricamente si chiede \u201ccosa ho inventato\u201d, consapevole del \u201cnuovo potere di controllare l\u2019evoluzione\u201d e ammettendo che da ora in avanti potremmo influenzare l\u2019evoluzione delle specie sulla terra, umani compresi: \u201cOra possiamo modificare il nostro DNA. Ma facciamolo in modo saggio\u201d. Questa posizione \u00e8 rappresentativa dell\u2019intero mondo di questi tecnocrati: non \u00e8 una condanna verso la modificazione genetica in s\u00e9 degli esseri umani (ne tanto meno degli altri animali e delle piante), perch\u00e9 questo equivarrebbe al condannare le loro stesse ricerche, \u00e8 una loro messa a punto \u201cponderata e saggia\u201d. Questa posizione la troviamo per tutti gli sviluppi delle tecno-scienze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Attorno alla lettera di Musk si sta creando un grande teatro mediatico che abbiamo gi\u00e0 visto in passato e che continueremo sempre di pi\u00f9 a vedere e che ha il fine di costruire un discorso pubblico incentrato sulla differenza dell\u2019uso che si pu\u00f2 fare di uno sviluppo tecno-scientifico. Affossando reali dibattiti e creandone da zero spostando l\u2019attenzione non sullo sviluppo in s\u00e9, ma sulla sua applicazione in un ambito o in un altro. L\u2019imperativo resta sempre quello di confondere e di non permettere la nascita e lo sviluppo di pensiero critico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il paradigma dell\u2019emergenza perenne recinta il tutto e detta i suoi dogmi che possono essere sanitari o ambientalisti. In questo clima, realmente alterato, svanisce la ricerca di senso. Come diceva la giovane Greta la \u201ccasa brucia\u201d e con il calore sul viso sembrerebbe che non ci resti altro da fare che introiettare il \u201csentire emergenziale acritico\u201d e gettarsi verso il primo monumento armati di vernice, sperando che l\u2019odio mediatico scaturito dall\u2019atto sia abbastanza per attirare l\u2019attenzione di persone impaurite verso nuove paure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma qui non si tratta di creare nuove paure, piuttosto di capire fino in fondo dove ci stanno portando. Se la direzione \u00e8 un baratro di totalitarismi, non ha importanza come ci arriviamo, ma piuttosto come cambiare rotta, come far si che nessuno imbuchi quella via sostenendo argomenti come \u201cla libera scelta\u201d. Noi ci prendiamo la responsabilit\u00e0 di dire che nessuno vuole liberamente sostituirsi ai macachi di Neuralink di Musk, piuttosto vorremmo liberarli da quelle atroci torture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si sta lavorando alla creazione di un pseudo discorso pubblico, dove dibattono solo i tecnici travestiti da filosofi di bioetica, un discorso focalizzato sulla possibile gestione in sicurezza delle tecno-scienze e su una loro diffusione controllata. Come se si potesse gestire in sicurezza un Biolaboratorio, una diffusione di OGM (vecchi e nuovi) e una tecnologia di modificazione genetica del DNA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si vuole arrivare ad una maggiore accettazione sociale, con un crescendo di fiducia nei confronti dei tecnocrati che per primi hanno espresso un timore nei confronti delle loro stesse ricerche e quindi, quando questi tecnocrati affermeranno che non ci saranno pi\u00f9 problemi o che saranno pronti per gestirli al meglio la societ\u00e0 li seguir\u00e0 con ancora pi\u00f9 fiducia e sottomissione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre tutto questo \u00e8 funzionale alla creazione di un dissenso concordato, marginale e di superficie che non deve mai mettere in discussione le fondamenta e le direzioni del sistema tecno-scientifico, ma deve invece riconfermarle e rafforzarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche noi quindi irriducibili nemici delle macchine nemiche dell\u2019umanit\u00e0, degli altri animali e della Natura tutta facciamo un appello, senza raccolta firme e sottoscrizioni, ci rivolgiamo agli insorti verso il tecno-mondo. Non fermatevi verso le lingue menzognere di chi tra l\u2019altro sogna di depredare anche altri pianeti e di tutta l\u2019accolita transumana riunitasi per decretare pochi mesi di pausa. Ribadiamo la necessit\u00e0 del pensiero critico e della lotta, per far si che quei sei mesi di pausa diventino almeno sei generazioni.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/i-transumanisti-lanciano-lallarme-sui-rischi-dellintelligenza-artificiale-nuove-regole-da-sostituire-alle-vecchie-per-far-si-che-continui-a-non-cambiare-nulla\/\">https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/i-transumanisti-lanciano-lallarme-sui-rischi-dellintelligenza-artificiale-nuove-regole-da-sostituire-alle-vecchie-per-far-si-che-continui-a-non-cambiare-nulla\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Resistenze al nanomondo (redazione) I transumanisti lanciano l\u2019allarme sui rischi dell\u2019intelligenza artificiale: nuove regole da sostituire alle vecchie per far si che continui a non cambiare nulla. 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