{"id":78651,"date":"2023-04-17T09:30:13","date_gmt":"2023-04-17T07:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78651"},"modified":"2023-04-15T15:33:36","modified_gmt":"2023-04-15T13:33:36","slug":"il-fulmineo-rimbalzo-dei-titoli-bancari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78651","title":{"rendered":"Il fulmineo rimbalzo dei titoli bancari"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DIARIO DEL WEB (Carlo Vedani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-78652\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Depositphotos_9847140_S-768x482.jpg-300x188.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Depositphotos_9847140_S-768x482.jpg-300x188.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Depositphotos_9847140_S-768x482.jpg.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il timore di una crisi sistemica che inquietava i sonni degli investitori solo un mese fa sembra ormai un lontano ricordo: le azioni dei gruppi di credito europei hanno recuperato buona parte delle perdite e gli indici sono vicini ai massimi di inizio marzo. A essere penalizzati, gli operatori troppo prudenti, che hanno deciso di rimanere ai margini. Volano l\u2019oro e le criptovalute<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La settimana di Pasqua si \u00e8 aperta bene per le Borse europee, mentre Wall Street \u00e8 riuscita a recuperare la parit\u00e0 dopo una partenza negativa. In generale, i mercati si trovano in una sorta di trading range, con i titoli tecnologici che la fanno da padroni. Ora vedremo se avverr\u00e0 un ritracciamento oppure, complici le prime trimestrali, si verificher\u00e0 una nuova gamba rialzista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ma cos\u2019\u00e8 questa crisi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La crisi bancaria, da parte sua, si sta sgonfiando anche negli Stati Uniti, mentre in Europa sembra ormai quasi del tutto rientrata. Nel nostro continente, il rimbalzo dei titoli bancari \u00e8 stato infatti netto, inequivocabile e veloce e l\u2019Italia non ha fatto eccezione. Dopo aver perso in media il 20%, le azioni del settore creditizio sono rimbalzate, recuperando due terzi delle perdite subite in marzo. E rendendo ora problematico entrare a chi ha deciso di prendersi una pausa e attendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa scelta \u00e8 stata fatta propria anche da grandi operatori di mercato, che hanno deciso di rimanere sottopesati attendendo lo storno. E lo storno si \u00e8 verificato ma \u00e8 durato meno di una settimana, cogliendo di sorpresa gli \u201cattendisti\u201d che non hanno avuto la forza di rientrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora per questi operatori, non \u00e8 facile capire cosa fare. Anche perch\u00e9 i dati sull\u2019inflazione sono ancora poco confortanti \u2013 sebbene l\u2019inversione di tendenza e la discesa non siano, a rigor di logica, cos\u00ec lontane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Su la produzione industriale, ancora stabili i consumi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel nostro paese, in ogni caso, ci sono spiragli positivi sul fronte dell\u2019economia reale. Secondo Banca d\u2019Italia, la produzione industriale \u00e8 tornata a salire dopo due trimestri chiusi in calo. Una buona notizia, che mostra quanto il settore sia tornato a brillare, dimostrandosi pi\u00f9 reattivo che non in altri paesi europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il dato, decisamente incoraggiante, si aggiunge alla leggera crescita del pil, ma non traina i consumi, che restano stabili. Naturalmente, l\u2019inflazione e la perdita del potere d\u2019acquisto hanno assunto un ruolo decisivo in questo trend, soprattutto perch\u00e9 colpiscono energia e alimenti. \u00c8 curiosa, ma anche esemplificativa, un\u2019indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat, secondo cui sono ormai 5,3 milioni i nostri connazionali che, per risparmiare, acquistano soltanto cibo prossimo alla scadenza (e quindi venduto con uno sconto, talvolta molto forte). L\u2019attuale percentuale, pari al 12,1%, \u00e8 quasi doppia rispetto a quella del 2018 (6,9%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il reddito disponibile \u00e8 dunque sceso. Ma i dati sul turismo a Pasqua, decisamente positivi, ci fanno sperare in segnali di ripresa anche su questo fronte: i numeri sono superiori ai livelli pre-Covid e, oltre all\u2019afflusso di almeno un milione di turisti stranieri, hanno visto un contributo anche da parte di gitanti e vacanzieri italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sale il petrolio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A sabotare la ripresa dei consumi, per\u00f2, potrebbe pensarci il petrolio, che \u00e8 tornato sopra quota 80 dollari, ai massimi dallo scorso inverno. Il rincaro del greggio, che dipende essenzialmente dal taglio di produzione da parte dell\u2019Opec+ su pressioni saudite, fa paura non tanto per i livelli raggiunti, ma per il trend verso l\u2019alto che sembra poter proseguire ancora. Se viceversa la valutazione si arrestasse sugli attuali livelli, l\u2019incremento sarebbe decisamente sopportabile per imprese e consumatori europei, dato che il dollaro \u2013 valuta di riferimento per le quotazioni dell\u2019oro nero \u2013 si \u00e8 recentemente indebolito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il gas, dopo una \u201cpuntata\u201d oltre i 50, \u00e8 invece tornato pi\u00f9 vicino a quota 40 e lascia sperare in un ulteriore decremento. Un elemento determinante sar\u00e0 la temperatura della prossima estate: se il caldo raggiungesse livelli importanti, salirebbe la richiesta di energia per i climatizzatori, rischiando di innescare una spirale di aumenti ad Amsterdam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Emergenza siccit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma a preoccupare davvero l\u2019economia italiana \u00e8 la siccit\u00e0 nell\u2019Italia del nord. Il governo ha approvato un decreto per affrontare questa ennesima emergenza, ma la norma potr\u00e0 solo fare da tampone: per vederne gli effetti si dovr\u00e0 attendere un tempo molto lungo, \u2013 almeno tre anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcuni interventi ulteriori, tuttavia, potrebbero essere affrontati subito. Per esempio l\u2019uso, per alcuni servizi, dell\u2019acqua attualmente non utilizzata \u2013 come, quella, abbondante, del sottosuolo di Milano, in grado di innaffiare senza rischi i parchi pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E ancora: oggi si va ad attingere a 50 metri: si potrebbe discutere se sia il caso, in tutta sicurezza, di alzare il livello a 30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il decreto affronta anche il tema della manutenzione della rete idrica, che si trova in una situazione talmente critica da disperdere una parte sostanziosa del proprio contenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 lecito aggiungere che questi lavori, un po\u2019 come la riqualificazione della rete elettrica, sarebbero dovuti risultare un obiettivo prioritario per l\u2019utilizzo del denaro messo a disposizione dal Pnrr. Che invece \u00e8 stato speso, in gran parte, per interventi infrastrutturali meno urgenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Speso, s\u00ec, ma solo in minima parte: la quota maggiore del denaro stanziato dall\u2019Europa \u00e8 ancora inutilizzata. E questo, nonostante la vulgata comune, non \u00e8 necessariamente un male: gran parte del tesoretto a disposizione viene erogato in forma di prestito, da restituire in tempi debiti; soltanto un quinto circa di questo denaro \u00e8 a fondo perduto. In fondo, se lo stato dovesse attingere solo (o principalmente) a questa porzione, eviterebbe di indebitare i cittadini per gli anni futuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Oro, oro, oro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Titoli bancari su, petrolio su. Ma a fare il classico \u201cbotto\u201d \u00e8 stato l\u2019oro. Non tutti ci credevano, ma il metallo giallo \u00e8 riuscito a sfondare il muro dei 2.000 dollari \u2013 anche in questo caso, l\u2019indebolimento del biglietto verde ha favorito il record.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il picco ha scritto, a suo modo, una pagina di storia. Ma, \u00e8 bene tenerlo presente, la vera impresa \u00e8 rimanere su questi livelli. Il che, naturalmente, non \u00e8 affatto scontato. Anzi: su questo punto gli analisti si dividono in maniera molto netta. C\u2019\u00e8 chi preconizza un innalzamento a 2.500 o addirittura a 3.000 dollari e c\u2019\u00e8 chi prevede, nel caso in cui la Fed continuasse ad alzare i tassi, un rafforzamento del biglietto verde e una picchiata dell\u2019oro sotto i 1.500 dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono decollate anche le criptovalute, spinte dal picco raggiunto da Doge, anche per l\u2019endorsement di Elon Musk su Twitter.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/diariodelweb.it\/economia\/il-fulmineo-rimbalzo-dei-titoli-bancari\/\">https:\/\/diariodelweb.it\/economia\/il-fulmineo-rimbalzo-dei-titoli-bancari\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIARIO DEL WEB (Carlo Vedani) Il timore di una crisi sistemica che inquietava i sonni degli investitori solo un mese fa sembra ormai un lontano ricordo: le azioni dei gruppi di credito europei hanno recuperato buona parte delle perdite e gli indici sono vicini ai massimi di inizio marzo. A essere penalizzati, gli operatori troppo prudenti, che hanno deciso di rimanere ai margini. Volano l\u2019oro e le criptovalute La settimana di Pasqua si \u00e8&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":76538,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/I48w7zjx_400x400.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ksz","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78651"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78651"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78653,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78651\/revisions\/78653"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/76538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}