{"id":78660,"date":"2023-04-17T10:30:22","date_gmt":"2023-04-17T08:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78660"},"modified":"2023-04-15T16:37:20","modified_gmt":"2023-04-15T14:37:20","slug":"linefficienza-e-lalibi-dellavarizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78660","title":{"rendered":"L&#8217;inefficienza \u00e8 l&#8217;alibi dell&#8217;avarizia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di COMIDAD<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Italia ti devi preoccupare se i governi ti tolgono qualcosa, ma soprattutto c\u2019\u00e8 da allarmarsi quando sembra che vogliano darti qualcosa, poich\u00e9 immancabilmente se la riprenderanno, in pi\u00f9 trattenendosi persino gli interessi, per cui alla fine ti ritroverai due passi indietro rispetto al punto di partenza. La riproduzione di questo schema di potere si \u00e8 puntualmente verificata nel caso dei cosiddetti Reddito di Cittadinanza e Superbonus. Si tratta della consueta sceneggiata con la quale l\u2019oligarchia nostrana esercita la propria avarizia; un canovaccio teatrale che ormai si recita a soggetto con assoluta disinvoltura, e che ha come inevitabile corollario la litania delle colpevolizzazioni e delle recriminazioni moralistiche, come il mantra del \u201cvolevate prendere il sussidio per starvene sdraiati sul divano\u201d, oppure del \u201cvolevate farvi la casa gratis\u201d. Stavolta la messinscena a sfondo espiatorio \u00e8 cos\u00ec ben riuscita che non c\u2019\u00e8 stato bisogno neppure dell\u2019alibi europeo, o di dare la colpa alla micragna tedesca. Non ci si \u00e8 preoccupati di nascondere il fatto che l\u2019avarizia messa in campo \u00e8 tutta di matrice italica, cio\u00e8 proviene interamente dall\u2019oligarchia nostrana e dall\u2019opinione pubblica che le fa da sponda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019analizzare la trib\u00f9 italica, l\u2019antropologo culturale noter\u00e0 infatti che nella riproduzione di questo schema di dominio una funzione fondamentale di supporto e rilancio comunicativo \u00e8 svolta dalla pubblica opinione, la quale trova una sorta di infantile rassicurazione nel sentirsi raccontare sempre la stessa fiaba e nel ripeterla a propria volta. Non conta che la fiaba non abbia lieto fine, che anzi risulti squallida ed avvilente; l\u2019aspetto gratificante consiste nel fatto che la fiaba riconfermi il risaputo ed il gi\u00e0 visto, e si concluda sempre con la stessa sentenza morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel conflitto sociale lo squallore \u00e8 un\u2019arma, un napalm comunicativo, cio\u00e8 un\u2019intossicazione narrativa ed emotiva che tende a disarmare psicologicamente l\u2019avversario attraverso un drastico abbassamento del livello comunicativo. Il Buffone di Arcore ed i suoi sodali hanno dimostrato pi\u00f9 volte l\u2019efficacia dello squallore come stile comunicativo; poich\u00e9, se per certi versi lo squallore \u00e8 sconcertante, per altri aspetti invece \u00e8 rassicurante, dato che non richiede sforzo di comprensione. Il Buffone ci racconta la fiaba secondo cui sarebbero la \u201csinistra\u201d, e i perfidi \u201ccomunisti\u201d, a volerci costringere a diventare migliori; mentre al Buffone piacciamo come siamo. In tal modo il Buffone \u00e8 riuscito a farsi percepire come un Padre Nobile, un Nonno della Repubblica, che, in quanto nonno, mette in scena per la famiglia la propria agonia, vera o finta che sia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma anche questa rappresenta appunto l\u2019ennesima fiaba. Il compianto Oliviero Beha osservava che il Buffone di Arcore nel contesto italiano svolge un\u2019importante funzione di distrattore e parafulmine, come se assumesse su di s\u00e9 l\u2019esclusiva di tutta una serie di comportamenti, dal conflitto di interessi ai rapporti sfacciati con la mafia; comportamenti che in effetti sono caratteristica anche di personalit\u00e0 al di sopra di ogni critica. Si pu\u00f2 dire altrettanto per lo stile comunicativo dello squallore. La sguaiataggine \u00e8 pi\u00f9 frequentata dalla destra, ma non \u00e8 assolutamente una sua esclusiva; anzi, \u00e8 uno stile che \u00e8 trasversale a tutti gli schieramenti politici ed a tutte le cosiddette istituzioni, poich\u00e9 non pu\u00f2 esistere un modo pulito e pacato di negare l\u2019evidenza, perci\u00f2 l\u2019unica soluzione \u00e8 quella di sbracare, di gelare l\u2019interlocutore con la spudorata esibizione della propria abietta arroganza. Nel corso della psicopandemia si \u00e8 visto come la sedicente \u201csinistra\u201d sia riuscita a coniugare l\u2019aulica retorica collettivistica e palingenetica con un drastico abbassamento del livello comunicativo, per cui abbiamo udito persino colti ed insospettabili intellettuali di \u201csinistra\u201d paragonare il green pass alla patente di guida, e plaudire al paradosso demenziale degli \u201cambienti immuni per immunizzati\u201d. Abbiamo assistito anche a sentenze della Consulta e della Cassazione che avevano la stessa compostezza e solennit\u00e0 di uno sputo in faccia. Il contribuente (quello povero, perch\u00e9 quello ricco trova il modo di eludere il fisco) paga lautamente dei giudici per fargli compiere lo sforzo di sentenziare che i deboli hanno sempre torto ed i potenti sempre ragione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel momento in cui i rapporti di forza sono completamente squilibrati a favore delle lobby d\u2019affari, cessa non solo l\u2019illusione dello Stato di Diritto, ma persino quella dello Stato, perci\u00f2 lo sbracamento diventa il mainstream. Enrico Mentana vent\u2019anni fa definiva Emilio Fede come l\u2019AIDS del giornalismo italiano; ma nel periodo psicopandemico e nell\u2019attuale periodo bellico, Mentana non ha esitato ad adottare lo stesso registro comunicativo infimo ed ammiccante di colui il quale era considerato un paria del telegiornalismo. Il giornalismo \u201cnobile\u201d sta cos\u00ec diventando indistinguibile rispetto quello triviale, per cui oggi sono annoverati tra i \u201cnobili\u201d dei giornalisti come Feltri o Sallusti, considerati degli osceni gaglioffi sino a qualche anno fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La narrazione dello squallore ha i suoi risvolti e le sue varianti; se si conosce il trucco per\u00f2 si capisce facilmente dove si vuole andare a parare; anzi, ce lo dicono proprio loro, come si \u00e8 visto nella vicenda del Recovery Fund e del PNRR. La fiaba suonava cos\u00ec: la burbera Europa stavolta \u00e8 stata generosa e ci ha elargito la bellezza di duecentonove miliardi, una quantit\u00e0 di soldi che non avevamo mai visto tutta assieme. Ma era gi\u00e0 scritto nel libro del destino che tutti quei soldi non avremmo saputo meritarceli, che non saremmo stati neppure capaci di spenderli. La burbera Europa era stata generosa ma vigile, perci\u00f2 ha preteso progetti precisi e tempi certi; condizioni che ovviamente non siamo stati capaci di soddisfare. Vi sembra abbastanza squallida come narrazione? Vi sono gi\u00e0 cascate le braccia? Abbiate un attimo di pazienza, perch\u00e9 sulla torta dello squallore non poteva mancare la ciliegina, come l\u2019esternazione del presidente della Regione Veneto, che \u00e8 sbottato con un altro prevedibile mantra: \u201cSe non sanno spendere i soldi, li diano a noi\u201d. Sbracamenti in serie per dissimulare nonsensi e grossolane falsit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In realt\u00e0 se si considera la cifra che ogni anno il nostro Tesoro rastrella vendendo BOT e BTP, i duecentonove miliardi non sono tanti; considerando inoltre che oltre centottanta miliardi del Recovery Fund consistono appunto in prestiti, offerti per di pi\u00f9 a condizioni molto meno convenienti di quelle dei vari programmi di acquisto di titoli pubblici e privati che la Banca Centrale Europea ha condotto in grande stile fino all\u2019anno scorso e che continua ora in tono minore, ma comunque continua. Se c\u2019\u00e8 una vera dipendenza \u00e8 quella nei confronti di quei programmi di acquisto della BCE, non certo nei confronti della barzelletta del Recovery Fund. Ma la BCE non sta sorreggendo l\u2019Italia, bens\u00ec il baraccone dell\u2019euro, perci\u00f2 la vera origine dell\u2019avarizia va cercata qui, non nei mitici \u201cvincoli esterni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019oligarchia dell\u2019Italietta \u00e8 la pi\u00f9 avara del mondo e proviene dall\u2019esperienza di pi\u00f9 di centocinquanta anni di politica della \u201clesina\u201d, nella quale uno degli espedienti pi\u00f9 usati \u00e8 stato quello dell\u2019alibi dell\u2019inefficienza, della presunta incapacit\u00e0 di spendere i fondi stanziati; fondi che sin dall\u2019inizio si intendeva tenere bloccati. Non per niente si \u00e8 sempre agevolata la carriera di quei funzionari pubblici abbastanza privi di scrupoli da violare leggi e regolamenti pur di ostacolare gli investimenti. Insomma, \u00e8 tutto l\u2019opposto di ci\u00f2 che ci viene narrato: non \u00e8 vero che non si spende perch\u00e9 ci sono troppe regole; anzi, spesso si violano le regole pur di non spendere. Quando il primo governo Prodi istitu\u00ec l\u2019obbligo scolastico fino ai sedici anni, nel Sud molti Provveditori, pur di tagliare classi, non lo applicarono, sostenendo persino che tale obbligo non sussistesse. Quei Provveditori non furono mai perseguiti dal governo e tantomeno dalla magistratura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019avarizia non pu\u00f2 confessare di essere tale e perci\u00f2 mette in campo un\u2019avvilente narrazione di incapacit\u00e0 e inettitudine a spendere. Non si pu\u00f2 mettere nero su bianco che una certa parte della nazione \u00e8 destinata al sottosviluppo allo scopo di evitare che si importino troppe materie prime; infatti un eccesso di importazioni comporterebbe una svalutazione della moneta nazionale che danneggerebbe i creditori. Al di l\u00e0 di tutte le leggende sull\u2019importanza dello sviluppo economico nel capitalismo, la realt\u00e0 \u00e8 che la lobby dei creditori \u00e8 sempre la pi\u00f9 forte; ed \u00e8 meglio sacrificare lo sviluppo che svalutare i crediti di chi ha prestato soldi agli Stati ed alle famiglie. Si sapeva perci\u00f2 fin dall\u2019inizio che i programmi di spesa del PNRR non sarebbero stati attuati e che la colpa sarebbe stata scaricata sulla solita \u201cinefficienza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre Conte e Travaglio possono vantare la limpida coerenza di chi si \u00e8 sempre bevuto fin dagli albori la fandonia del Recovery Fund, il partito della cosiddetta \u201cpremier\u201d sta invece esibendo un tipo di coerenza pi\u00f9 sordido, cio\u00e8 quello di chi sta l\u00ec apposta per offrire la propria complicit\u00e0 all\u2019establishment adottando di volta in volta il pretesto ad hoc. La mistificazione nazionalista-sovranista attribuisce la responsabilit\u00e0 dei nostri mali allo straniero, quindi indirettamente assolve l\u2019oligarchia nostrana. Due anni fa Meloni e soci potevano anche esprimere scetticismo e diffidenza circa l\u2019effettiva consistenza delle promesse del Recovery Fund; mentre oggi ai loro padroni fa comodo la narrazione del tutto opposta, cio\u00e8 accreditare un nuovo disastro nazionale legato all\u2019inadempienza sugli impegni del PNRR; in parole povere, una nuova emergenza in grado di giustificare altre estorsioni e vessazioni ai danni della popolazione. Anzi, ancora meglio che giustificare, poich\u00e9 si lascer\u00e0 all\u2019opinione pubblica forcaiola il compito di invocare i tagli pi\u00f9 severi e punitivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=1150\">http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=1150<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COMIDAD In Italia ti devi preoccupare se i governi ti tolgono qualcosa, ma soprattutto c\u2019\u00e8 da allarmarsi quando sembra che vogliano darti qualcosa, poich\u00e9 immancabilmente se la riprenderanno, in pi\u00f9 trattenendosi persino gli interessi, per cui alla fine ti ritroverai due passi indietro rispetto al punto di partenza. La riproduzione di questo schema di potere si \u00e8 puntualmente verificata nel caso dei cosiddetti Reddito di Cittadinanza e Superbonus. 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