{"id":78706,"date":"2023-04-20T11:32:02","date_gmt":"2023-04-20T09:32:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78706"},"modified":"2023-04-18T16:55:56","modified_gmt":"2023-04-18T14:55:56","slug":"neoliberalismo-autoritario-intervista-a-jean-claude-monod","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78706","title":{"rendered":"NEOLIBERALISMO AUTORITARIO? INTERVISTA A JEAN-CLAUDE MONOD"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LE PAROLE E LE COSE (Julie Clarini)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-thumbnail\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/Juan-Pablo-Yanez-manif-gennaio-2023-3-1.jpg?fit=1450%2C500&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"1450\" height=\"500\" data-attachment-id=\"46639\" data-permalink=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?attachment_id=46639\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/Juan-Pablo-Yanez-manif-gennaio-2023-3-1.jpg?fit=1450%2C500&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1450,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Juan Pablo Yan\u0303ez manif gennaio 2023 (3) (1)\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/Juan-Pablo-Yanez-manif-gennaio-2023-3-1.jpg?fit=300%2C103&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.leparoleelecose.it\/wp-content\/uploads\/Juan-Pablo-Yanez-manif-gennaio-2023-3-1.jpg?fit=525%2C181&amp;ssl=1\" \/><\/div>\n<div class=\"content-wrap\">\n<div class=\"entry-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[<em>Da gennaio in Francia \u00e8 in atto una grande mobilitazione sociale che si oppone alla riforma delle pensioni del governo Macron, approvata infine a marzo con il ricorso all\u2019articolo 49.3 della Costituzione francese. Il movimento, con un forte carattere intersezionale e una massiccia presenza giovanile, ha portato alla luce numerosi punti ciechi delle democrazie liberali contemporanee: dalla condizione femminile alla crisi ecologica globale. Dell\u2019erosione neoliberale della democrazia, del significato della legittimit\u00e0 democratica oggi e delle trasformazioni del discorso pubblico, parla Jean-Claude Monod in questa intervista, curata da Julie Clarini e apparsa il 30 marzo 2023 su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nouvelobs.com\/idees\/20230330.OBS71526\/sommes-nous-face-a-un-neoliberalisme-autoritaire.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019OBS<\/a>. La traduzione \u00e8 di Claudia Terra.<\/em>]<\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p><strong><em>Nell\u2019intervista concessa a TF1 il 22 marzo, Macron ha sostenuto con forza che il popolo si esprime soltanto attraverso i rappresentanti eletti in Parlamento, facendo cos\u00ec intendere di non dover tenere conto dei manifestanti\u2026<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Jean-Claude Monod<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/strong>: Emmanuel Macron gioca impropriamente con una formula effettivamente contenuta nella Costituzione: \u201c<em>La sovranit\u00e0 nazionale appartiene al popolo che la esercita per mezzo dei suoi rappresentanti<\/em>\u201d. Per cominciare, bisogna per\u00f2 subito notare che la maggioranza parlamentare per l\u2019approvazione della riforma delle pensioni non era stata raggiunta. E infatti il suo governo ha dovuto poi fare ricorso al 49.3.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In ogni caso, non si pu\u00f2 ridurre l\u2019espressione del popolo alla sua rappresentanza. Certo, l\u2019elezione del presidente e le elezioni dei parlamentari sono due importanti fonti della legittimit\u00e0 democratica, ma il popolo ha altri canali di espressione. Fin dalla Rivoluzione francese, e dall\u2019Illuminismo, sappiamo che esso si esprime anche attraverso l\u2019opinione pubblica, grazie alla stampa, oppure oggi grazie ai sondaggi. A partire dal XIX secolo \u00e8 diventata poi familiare anche l\u2019espressione di gruppi pi\u00f9 organizzati nella rappresentanza sindacale, in quella che viene chiamata \u201cdemocrazia sociale\u201d. Le manifestazioni fanno parte sia dell\u2019opinione pubblica che di questa democrazia sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricapitolando: rappresentanza parlamentare, opinione pubblica e democrazia sociale. In tutti e tre i canali registriamo un rifiuto della riforma, almeno nella sua versione attuale e in una delle sue disposizioni fondamentali, cio\u00e8 l\u2019innalzamento dell\u2019et\u00e0 pensionabile a 64 anni. In questo contesto appellarsi solo al mandato presidenziale significa avere una visione alquanto limitata della rappresentanza e della legittimit\u00e0 democratica. E tanto pi\u00f9 inefficace se si pensa a quanto sia debole l\u2019impulso di questo mandato. Nell\u2019aprile dello scorso anno fu Macron stesso a riconoscere la necessit\u00e0 di tenere conto delle condizioni della propria rielezione, del fatto cio\u00e8 che era stato eletto in gran parte da persone che non aderivano al suo programma e di avere \u00abdegli obblighi\u00bb nei confronti di tali elettori<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Avrebbe perci\u00f2 dovuto cercare il consenso della maggioranza della popolazione per una riforma di questa portata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Quanto \u00e8 attuale la questione del \u201ccapo\u201d in democrazia, su cui lei ha gi\u00e0 lavorato in passato?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A partire da Rousseau e Kant il pensiero democratico si \u00e8 impegnato a fondo per cercare di dissociare la figura dell\u2019autorit\u00e0 politica da quella dell\u2019autorit\u00e0 paterna. Il padre non \u00e8 un modello possibile per la politica, anche nel caso di un leader politico democratico. Eppure la Quinta Repubblica racchiude in s\u00e9 questo lato, esemplificato da Charles de Gaulle, una sorta di sintesi tra monarca e uomo democratico, e quindi la tendenza a trattare i cittadini ancora come bambini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi, con un presidente molto giovane e senza nessuna grande esperienza storica alle spalle, la cosa non regge pi\u00f9. Quando Macron si presenta come l\u2019unico nel paese capace di assumersi le proprie responsabilit\u00e0, o come il solo interprete delle ragioni dell\u2019economia, insinuando che la popolazione sia troppo irrazionale e infantile per capirle fino in fondo, la faccenda diventa decisamente insopportabile\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Come interpretare il debordare delle proteste e le violenze scatenatesi dopo l\u2019annuncio del ricorso al 49.3?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 importante ricordare che le istituzioni democratiche dovrebbero permettere l\u2019espressione pacifica dei conflitti. \u00c8 la condizione \u2013 come pensavano tanto Raymond Aron quanto Claude Lefort \u2013 perch\u00e9 le lotte di classe e i conflitti sociali non sfocino nella guerra civile o in violenze fisiche, e, viceversa, perch\u00e9 alle critiche ai governanti e al rifiuto delle loro politiche non segua la repressione.<\/p>\n<p>Penso che si possano usare due griglie di lettura abbastanza efficaci per analizzare questo momento incandescente. La prima \u00e8 di matrice marxista: la violenza strutturale del tardo capitalismo, che si manifesta in particolare nel deterioramento della qualit\u00e0 della vita, provoca la contro-violenza della popolazione e quindi situazioni quasi insurrezionali. Un fenomeno finora molto limitato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un\u2019altra interpretazione, non incompatibile con la prima, della situazione attuale si concentra invece soprattutto sull\u2019inceppamento dei meccanismi democratici. Dato che le mobilitazioni di massa non vengono prese in considerazione, il ricorso alla violenza sembra essere il mezzo pi\u00f9 efficace per farsi ascoltare. Le grandi mobilitazioni contro la\u00a0<em>Loi travail<\/em><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0non hanno ottenuto alcun risultato, mentre i gilet gialli sono riusciti in qualche modo a farsi sentire. Si diffonde cos\u00ec l\u2019idea che l\u2019ostinazione e la sordit\u00e0 dell\u2019esecutivo su certe questioni possano essere contrastate solo mettendogli paura. C\u2019\u00e8 poco di cui rallegrarsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi alcuni gruppi cercano di far salire la febbre insurrezionale. A ogni pur vago sentore di un indebolimento del potere segue un incoraggiamento per i movimenti violenti, sia di destra che di sinistra, la cui agenda non \u00e8 tanto determinata dalle riforme in questione, quanto piuttosto dalla profezia autoavverantesi dell\u2019<em>insurrezione che viene<\/em>. Il problema \u00e8 che non \u00e8 chiaro cosa dovrebbe venire dopo l\u2019insurrezione.<\/p>\n<p>In sintesi, col radicalismo di questo momento si possono sintonizzare ambo le parti, e non necessariamente in una direzione favorevole al consolidamento della democrazia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Che cosa pu\u00f2 fare la sinistra?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La sinistra democratica non pu\u00f2 permettersi di scommettere su questa violenza insurrezionale, ma non pu\u00f2 neanche ignorare l\u2019impressione, ampiamente condivisa, dello svilimento oligarchico della democrazia. La sinistra deve attingere dalla rabbia sociale per trasformarla. Direi che ha un obbligo di radicalit\u00e0, che non \u00e8 la radicalit\u00e0 della violenza, ma quella di una messa in discussione radicale del sistema di governo, dell\u2019orientamento generale dell\u2019economia, della devastazione ecologica in atto\u2026<\/p>\n<p>Per il momento, ho l\u2019impressione che non si stia ancora verificando una delegittimazione del movimento contro la riforma delle pensioni a causa delle violenze. L\u2019ipotesi di un testa a testa tra black block e polizia, da un lato, e popolo e Macron, dall\u2019altro, non regge. Mentre l\u2019accusa contro il \u201cmonarca\u201d che si sente riecheggiare nelle manifestazioni rimane carnevalesca. Al contrario di ci\u00f2 che pensa Fabien Roussel, non siamo in uno stato di guerra civile: la guerra civile \u00e8 un\u2019altra cosa<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Che dire dell\u2019uso vago della parola \u201cviolenza\u201d nel dibattito pubblico?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 vero che nel racconto dei fatti spesso si perdono di vista distinzioni cruciali: far saltare le vetrine delle banche o le pensiline degli autobus \u00e8 cosa ben diversa che colpire agli occhi le persone o attentare alla loro integrit\u00e0. Non \u00e8 la stessa violenza quella che distrugge una vetrina e quella che distrugge un volto. Lo Stato dovrebbe contenere la violenza ma anche la sua stessa violenza. \u00c8 qui che possiamo iniziare a preoccuparci davvero. Come diceva Kant, le cose hanno un prezzo, ma le persone no, hanno una dignit\u00e0. Il che significa, d\u2019altro canto, che se si inizia a linciare i poliziotti si sta pure superando una soglia. Si entra in una spirale di violenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>G\u00e9rald Darmanin reclama spesso il monopolio legittimo della violenza per la polizia, facendo appello a Max Weber<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. \u00c8 un\u2019interpretazione corretta?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dichiarazioni come questa rischiano di incoraggiare una condotta violenta da parte della polizia, mentre le forze dell\u2019ordine dovrebbero agire nel quadro dello Stato di diritto. D\u2019altra parte, si tratta di una citazione totalmente sbagliata. Max Weber ha scritto che lo Stato detiene il monopolio dell\u2019uso legittimo della violenza nel contesto di una descrizione sociologica che si sforzava di distinguere lo Stato da altre istanze, gruppi o associazioni. \u00c8 un\u2019analisi descrittiva, non normativa. Weber non stava n\u00e9 approvando n\u00e9 condannando: per lui si trattava semplicemente di capire il funzionamento degli Stati moderni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Potremmo aggiungere che Max Weber parla di Stato senza specificare se lo Stato in questione sia democratico o meno?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Effettivamente la sua formula funzionerebbe sia per la Cina sia per l\u2019Iran, dove lo Stato rivendica allo stesso titolo il monopolio della violenza, anche se politicamente, ai nostri occhi, quella non \u00e8 una violenza legittima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Possiamo scivolare da uno Stato che possiede l\u2019autorit\u00e0 a uno Stato autoritario?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo ancora in democrazia? Il tema \u00e8 nell\u2019aria. Ma dire che siamo in una dittatura \u00e8 falso dal punto di vista descrittivo: possiamo ancora esercitare il nostro diritto di critica pubblica di chi \u00e8 al potere, possiamo mandare a casa i governanti per via elettorale, la giustizia garantisce un certo numero di diritti\u2026 Non siamo in Russia, in Cina o in Iran.<\/p>\n<p>Nondimeno, potremmo formulare la domanda in modo diverso: siamo di fronte a un neoliberalismo autoritario? L\u2019idea di un autoritarismo neoliberale implica, nella sostanza, il mantenimento delle libert\u00e0 appena ricordate, ma anche la tendenza a reprimere i movimenti sociali o i movimenti ecologisti contrari a certi interessi. In effetti si assiste, in Francia, come in altre democrazie, a una banalizzazione delle misure eccezionali e a un rafforzamento dei meccanismi di sicurezza. Un certo numero di garanzie dello Stato di diritto sono state revocate. Le organizzazioni internazionali denunciano il declino delle libert\u00e0 e l\u2019aumento della violenza della polizia. Il termine neoliberalismo autoritario non sembra poi del tutto fuori luogo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In ogni caso, siamo ben lontani da un avanzamento del carattere democratico della democrazia liberale. Quest\u2019ultima dovrebbe comportare meccanismi di maggiore coinvolgimento del popolo nella deliberazione collettiva, nel processo decisionale politico, nella co-legislazione, per dirla con Kant, secondo il quale nella Repubblica il cittadino \u00e8 al tempo stesso co-legislatore e suddito. Al contrario, la sensazione che si ha oggi \u00e8 che lo Stato reagisca con un\u2019inflessibilit\u00e0 pressoch\u00e9 irrazionale non appena si affrontano questioni che vanno a toccare il mercato o gli ultraricchi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Come interpretare questa rigidit\u00e0?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che mi colpisce, a dire il vero, non \u00e8 tanto il desiderio di autoritarismo quanto la sordit\u00e0, il rifiuto di dare credito e rilevanza all\u2019intelligenza collettiva del popolo:\u00a0<em>ne nous emmerdez pas<\/em>\u00a0[non rompeteci le palle]! Ecco l\u2019espressione di una sorta di chiusura oligarchica, di un potere che si crede illuminato perch\u00e9 si preoccupa dei mercati, dei meccanismi del debito, ecc., e che subordina a questi ultimi le questioni della libert\u00e0 politica e della giustizia sociale. Per questo si ha quasi l\u2019impressione che la contestazione si svolga nel vuoto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Credo che ci troviamo in un\u2019impasse piuttosto grave. Anzi in una duplice impasse: in Emmanuel Macron convergono verticalit\u00e0 e neoliberalismo. Idealmente, il neoliberalismo avrebbe dovuto prevedere una\u00a0<em>governance<\/em>\u00a0pi\u00f9 elastica, meno piramidale, mentre Macron ha optato per la verticalit\u00e0 della Quinta Repubblica, conservando allo stesso tempo un carattere fortemente neoliberale sul piano economico. Ebbene ora la popolazione rifiuta in massa la scelta di trascurare la giustizia sociale a favore dei \u201c<em>primi della cordata<\/em>\u201d<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, dell\u2019equilibrio economico e della soddisfazione dei mercati. Sebbene non coincida col problema istituzionale, le due dimensioni finiscono per convergere. Macron ha quasi portato la Quinta Repubblica a un punto di rottura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Perch\u00e9 i giovani prendono parte alle manifestazioni?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo il Covid, i giovani hanno riscoperto una sorta di effervescenza collettiva. Ai loro occhi questa riforma \u00e8 il simbolo di una politica tanto sorda quanto ingiusta. La nuova generazione \u00e8 molto sensibile alla questione della giustizia, in un senso ampio. Cos\u00ec come lo \u00e8 agli abusi di ogni tipo: per i giovani \u00e8 fondamentale non sfruttare il pianeta, le persone, i corpi, le donne\u2026 Hanno a cuore nozioni quali legame, fragilit\u00e0, durata e hanno un approccio molto radicale alle questioni. E infatti, sebbene non li riguardi \u201cda vicino\u201d, la posta in gioco della riforma delle pensioni \u00e8 proprio l\u2019usura dei corpi nei luoghi di lavoro, lo sfruttamento, come pure la solidariet\u00e0 intergenerazionale. Ed \u00e8 soprattutto una questione di giustizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Jean-Claude Monod \u00e8 direttore di ricerca presso il CNRS, professore all\u2019\u00c9cole Normale Sup\u00e9rieure di Parigi e regista. \u00c8 specialista di filosofia politica e filosofia tedesca. Tra le sue numerose opere:\u00a0<em>La querelle de la s\u00e9cularisation.\u00a0<\/em><em>De Hegel \u00e0 Blumenberg<\/em>\u00a0(Vrin, 2002),\u00a0<em>Qu\u2019est-ce qu\u2019un chef en d\u00e9mocratie ? Politiques du charisme<\/em>\u00a0(Seuil, 2012; Points, 2017) e\u00a0<em>L\u2019Art de ne pas \u00eatre trop gouvern\u00e9<\/em>\u00a0(Seuil, 2019). In lingua italiana \u00e8 da poco apparso il suo testo del 2016:\u00a0<em>Pensare il nemico, affrontare l\u2019eccezione. Riflessioni critiche sull\u2019attualit\u00e0 di Carl Schmitt<\/em>\u00a0(Castelvecchi, 2023). [N.d.T.]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0\u201cSo anche che molti dei nostri connazionali hanno votato per me oggi non per sostenere le mie idee ma per opporsi a quelle dell\u2019estrema destra. Voglio ringraziarli e dire loro che sono consapevole che questo voto mi impone degli obblighi per i prossimi anni\u201d (discorso di Macron in occasione della rielezione del 24 aprile 2022). [N.d.T.]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0<em>Jobs act<\/em>\u00a0alla francese, approvato nel luglio 2016 con il ricorso al 49.3 sia in Parlamento che in Senato. [N.d.T.]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0Fabien Roussel, segretario nazionale del Partito Comunista Francese, in un intervento radiofonico del 25 marzo ha dichiarato che il governo potrebbe trarre vantaggio dal clima di \u201cguerra civile\u201d causato dal ricorso al 49.3 e dallo stesso \u201ctracotante\u201d intervento televisivo di Macron. Questi, dopo aver provocato i francesi, farebbe leva sulle violenze stesse, sulla radicalizzazione del movimento per delegittimare l\u2019intera protesta. [N.d.T.]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0G\u00e9rald Darmanin \u00e8 l\u2019attuale Ministro dell\u2019interno del governo guidato da \u00c9lisabeth Borne, ma ricopriva la carica gi\u00e0 nel 2020 sotto il governo di Jean Castex. Darmanin si \u00e8 richiamato a Weber nel luglio 2020 davanti alla Commissione parlamentare che lo interpellava in materia di sicurezza. Sullo sfondo, l\u2019<em>affaire<\/em>\u00a0C\u00e9dric Chouviat, rider di 42 anni, che ha perso la vita nel gennaio 2020 in circostanze poco chiare a seguito di un controllo stradale a Parigi, nel quale era stato immobilizzato a terra. Proprio nel luglio 2020 tre dei quattro agenti di polizia coinvolti sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo. L\u2019argomento della \u201cviolenza legittima della polizia\u201d \u00e8 stato ribadito da Darmanin in un intervento radiofonico lo scorso 29 marzo. La questione \u00e8 tornata drammaticamente di attualit\u00e0 non solo per via delle manifestazioni contro la riforma delle pensioni ma anche per la mobilitazione del 25 marzo a Sainte-Soline (Nuova Aquitania) contro la costruzione di un grande bacino idrico. [N.d.T.]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0Nell\u2019ottobre 2017, in occasione della sua prima intervista televisiva dopo l\u2019elezione, Macron ha utilizzato una metafora \u201calpinistica\u201d per descrivere una societ\u00e0 \u2013 quella che il suo governo promuove e favorisce \u2013 trainata da coloro che\u00a0<em>reussisent<\/em>, che hanno successo. Il tutto, nel quadro di una discussione sulla riforma della tassa patrimoniale (ISF): \u201cIo credo nella cordata: ci sono donne e uomini che hanno successo nella societ\u00e0 perch\u00e9 hanno talento [\u2026] voglio che siano apprezzati [\u2026]. Ma se iniziamo a lanciare pietre contro i primi della cordata, precipitano tutti\u201d. [N.d.T.]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[Immagine: Foto di\u00a0<span class=\"il\">Juan<\/span>\u2013<span class=\"il\">Pablo<\/span>\u00a0Y\u00e1\u00f1ez].<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftnref4\">https:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=46636#_ftnref4<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LE PAROLE E LE COSE (Julie Clarini) &nbsp; [Da gennaio in Francia \u00e8 in atto una grande mobilitazione sociale che si oppone alla riforma delle pensioni del governo Macron, approvata infine a marzo con il ricorso all\u2019articolo 49.3 della Costituzione francese. Il movimento, con un forte carattere intersezionale e una massiccia presenza giovanile, ha portato alla luce numerosi punti ciechi delle democrazie liberali contemporanee: dalla condizione femminile alla crisi ecologica globale. Dell\u2019erosione neoliberale della&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":51153,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Le-parole-e-le-cose.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kts","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78706"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78706"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78706\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78707,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78706\/revisions\/78707"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}