{"id":78741,"date":"2023-04-20T10:59:09","date_gmt":"2023-04-20T08:59:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78741"},"modified":"2023-04-20T10:59:09","modified_gmt":"2023-04-20T08:59:09","slug":"direttore-conosce-myrotvorets","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78741","title":{"rendered":"Direttore, conosce Myrotvorets?"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/myrotvorets.png\" alt=\"myrotvorets\" width=\"780\" height=\"579\" \/><\/div>\n<div class=\"post-content\">\n<p>Sei stimati direttori di altrettanti autorevoli quotidiani italiani alcuni giorni fa hanno firmato un appello per la liberazione di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Evan_Gershkovich\">Evan Gershkovich<\/a>, 31 anni, giornalista del <em>Wall Street Journal <\/em>arrestato dall\u2019FSB russo a Ekaterinburg e ora detenuto a Mosca, nel carcere di custodia preventiva di Lefortovo, <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/13861\">con l\u2019accusa di spionaggio<\/a>. Gershkovich, figlio di <strong>Ella e Mikhail Gershkovich<\/strong>, ebrei russi esuli negli Usa nel 1979 (\u00e8 facile riconoscere in quell\u2019Evan un tradizionale e anglicizzato Ivan russo), era al secondo viaggio in un mese nel grande centro degli Urali. L\u2019arresto ha fatto di lui il primo giornalista occidentale arrestato in Russia con l\u2019accusa di spionaggio dalla fine della Guerra Fredda.<\/p>\n<p>In questa guerra tra Russia e Ucraina, che \u00e8 anche (e soprattutto) una guerra tra Russia e Occidente, sono state superate quasi tutte le linee rosse immaginabili per un conflitto: si bombardano obiettivi civili, si fa strage di persone innocenti, viene praticata la tortura sui prigionieri, si compiono attentati terroristici. \u00c8 facile immaginare, quindi, che si possa anche arrestare un giornalista per farne una pedina di scambio di chiss\u00e0 quale trattativa. Solo pochi mesi fa, d\u2019altra parte, il mercante d\u2019armi russo <strong>Viktor Bout<\/strong> fu riscattato dalla prigionia restituendo agli Usa la cestista <strong>Brittney Griner<\/strong>, beccata in aeroporto a Mosca con dell\u2019olio di canapa nella valigia. Ottimo quindi l\u2019appello dei direttori, speso per un\u2019ottima causa: la salvezza di una persona e il principio della libert\u00e0 di informare. Per non parlare del fatto che prendere in ostaggio un civile come Gershkovich \u00e8 un atto piuttosto ripugnante.<\/p>\n<p>Proprio per tutte queste ragioni, e sempre a proposito dei diritti civili e della libert\u00e0 di stampa, mi permetto di indicare al gruppo di direttori un altro interessante, e nobile, obiettivo. Mi riferisco al <a href=\"https:\/\/myrotvorets.center\">sito ucraino<\/a> <strong>Myrotvoret<\/strong>s (che curiosamente vuol dire Costruttore di pace), ben noto a tutti coloro che si occupano dei tragici eventi in corso. Inaugurato nel 2014, in risposta all\u2019occupazione russa della Crimea e all\u2019indipendentismo delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk nel Donbass, il sito si occupa di schedare tutti coloro che considera \u201cterroristi, separatisti, mercenari, criminali di guerra e assassini pro-Russia\u201d. Chi sono questi figuri? Un po\u2019 tutti: sulla lista nera di Myrotvorets sono finiti anche <strong>Henry Kissinger<\/strong> (diventato agli occhi di chi cura il sito un assassino pro-russo, o forse un terrorista o un criminale di guerra, chiss\u00e0 per aver proposto una tregua tra Russia e Ucraina), l\u2019ultratlantista antiputiniano <strong>Edward Luttwak, il politologo John Mearsheimer, il cantante dei Pink Floyd Roger Waters, il senatore americano Rand Paul, l\u2019ex candidata alla presidenza Tulsi Gabbard.<\/strong><\/p>\n<p>Myrotvorets si presenta come \u201csito non governativo\u201d, anche se tutti lo considerano un\u2019emanazione dell\u2019SBU (<a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/01\/07\/sicurezza-la-via-ucraina\/\">il servizio segreto dell\u2019Ucraina<\/a>) e del ministero degli Interni.E in ogni caso non v\u2019\u00e8 traccia di provvedimenti, e nemmeno di semplici ammonimenti, delle autorit\u00e0 ucraine verso un sito che pubblica ogni giorno foto raccapriccianti di cadaveri, inviti a sterminare questo e quello, e sull\u2019immagine di chi viene ucciso appone la bella scritta \u201celiminato\u201d. Ci piace un sito che invita a far fuori gli avversari politici? Che semina <em>fatwa<\/em> alla moda delle filiali dell\u2019Isis?<\/p>\n<p>Se qualcuno avesse il dubbio che tali avversari siano, appunto, solo \u201cterroristi, separatisti, mercenari, criminali di guerra e assassini\u201d, e che i casi Kissinger&amp;C. \u00a0siano proprio solo casi, sappia che <strong>nel 2016 Myrotvorets pubblic\u00f2 un elenco di 4.508 giornalisti di ogni parte del mondo<\/strong> che avevano una sola colpa: aver coperto la guerra nel Donbass andando anche nel Donbass russo. A prescindere da ci\u00f2 che avevano scritto, che magari andava in favore della stessa Ucraina. Di questi colleghi (ribadiamolo: originari dei Paesi pi\u00f9 diversi) furono pubblicati indirizzi di casa, telefoni, indirizzi e-mail e altri dati pi\u00f9 o meno sensibili, ottenuti hackerando i computer del ministero della Sicurezza della Repubblica separatista di Donetsk. Non male come intimidazione della libera stampa, vero? Tanto pi\u00f9 che interpellata in proposito, l\u2019SBU proclam\u00f2 di non vedere nulla di illecito in tale minacciosa lista.<\/p>\n<p>Aggiungiamo un dato che, se tutto questo non basta, dovrebbe interessarci tutti. Sulla lista nera di Myrotvorets sono finiti loro malgrado anche egregi giornalisti italiani. Colpevoli solo di fare il loro mestiere, esattamente come \u00e8 successo con <strong>Evan Gershkovic<\/strong>. Se non proprio un appello, un paio di paroline non sarebbe il caso di spenderle?<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/04\/14\/direttore-conosce-myrotvorets\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/04\/14\/direttore-conosce-myrotvorets\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Fulvio Scaglione) Sei stimati direttori di altrettanti autorevoli quotidiani italiani alcuni giorni fa hanno firmato un appello per la liberazione di Evan Gershkovich, 31 anni, giornalista del Wall Street Journal arrestato dall\u2019FSB russo a Ekaterinburg e ora detenuto a Mosca, nel carcere di custodia preventiva di Lefortovo, con l\u2019accusa di spionaggio. 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