{"id":78760,"date":"2023-04-21T11:13:20","date_gmt":"2023-04-21T09:13:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78760"},"modified":"2023-04-21T11:13:20","modified_gmt":"2023-04-21T09:13:20","slug":"si-dice-occhio-ai-rischi-della-ia-ma-si-legge-occhio-alla-minaccia-cinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78760","title":{"rendered":"Si dice occhio ai rischi della IA ma si legge occhio alla minaccia cinese"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PER UN SOCIALISMO DEL SECOLO XXI (Carlo Formenti)<\/strong><\/p>\n<p><em>Ricevo da Fosco Giannini (direttore della rivista &#8220;Cumpanis&#8221;) questo articolo che riflette sugli obiettivi dell&#8217;appello di Elon Musk contro &#8220;i seri rischi per l&#8217;umanit\u00e0&#8221; associati alla ricerca sull&#8217;Intelligenza Artificiale: il vero bersaglio del magnate americano, sostiene l&#8217;autore, non sono le minacce generate da una ricerca scientifica fuori controllo bens\u00ec il timore che i rapidi progressi della Cina in questo settore (che ha fondamentali ricadute sia in campo industriale che in campo militare) possano mettere in discussione l&#8217;egemonia americana sul piano tecnologico e scientifico.\u00a0<\/em><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><strong>Elon Musk e l\u2019Appello del capitalismo contro la scienza e contro la Cina\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"p5\"><i>di Fosco Giannini<\/i><\/p>\n<table class=\"tr-caption-container\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgWeTVc9Z5IWEj7TVwt8rK_76XNtLy3Pq2gOFRqQBVaVM_tSYc7KkiTpHsZMezhLuiH203LlxZkSaIsCnmRh9UY6Mq0NvGqI1cShiftf2oCLfkQfSt18KUsJy54QuIGC0M0pMBftPHPCnZ0Q9YX79BopgLjhwZ6o61Bewoq-mM5pA5yvT4lIbFgOXjo\/s500\/2001.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgWeTVc9Z5IWEj7TVwt8rK_76XNtLy3Pq2gOFRqQBVaVM_tSYc7KkiTpHsZMezhLuiH203LlxZkSaIsCnmRh9UY6Mq0NvGqI1cShiftf2oCLfkQfSt18KUsJy54QuIGC0M0pMBftPHPCnZ0Q9YX79BopgLjhwZ6o61Bewoq-mM5pA5yvT4lIbFgOXjo\/s320\/2001.jpeg\" width=\"227\" height=\"320\" border=\"0\" data-original-height=\"500\" data-original-width=\"355\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"tr-caption\">L&#8217;occhio di Hal 9000, l&#8217;incubo tecnologico di 2001 Odissea nello spazio<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"p5\">Nel marzo 2023 il \u201cFuture of Life Institute\u201d lancia un Appello attraverso il quale oltre mille accademici, intellettuali, tecnici e imprenditori delle tecnologie digitali, in buona parte nordamericani, denunciano, per ci\u00f2 che specificamente riguarda l\u2019Intelligenza Artificiale (Ai), \u201cseri rischi per l\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p class=\"p5\">Innanzitutto: che cos\u2019\u00e8 il \u201cFuture of Life Institute\u201d? <span class=\"s2\">\u00c8<\/span> \u201cun\u2019associazione di volontariato impegnata a ridurre i rischi esistenziali che minacciano l\u2019umanit\u00e0, in particolare quelli che possono essere prodotti dall\u2019Intelligenza Artificiale\u201d. Un\u2019associazione molto americana e con sede a Boston, e la doppia notazione potr\u00e0 essere utile in sede di analisi dell\u2019Appello che lo stesso \u201cFuture of Life Institute\u201d ha lanciato.<\/p>\n<p class=\"p5\">L\u2019Appello, all\u2019interno della propria denuncia generale, chiede una moratoria di sei mesi per ci\u00f2 che riguarda la ricerca relativa al sistema di Ai denominato Gpt4, un sistema ancor pi\u00f9 sofisticato e potente rispetto al gi\u00e0 rivoluzionario sistema ChatGpt. Quest\u2019ultimo, acronimo di Generative Pretrained Transformer, \u00e8 sinteticamente definito, dagli scienziati, come \u201cuno strumento di elaborazione del linguaggio naturale che utilizza\u00a0 algoritmi avanzati di apprendimento automatico\u00a0 per generare risposte simili a quelle umane all\u2019interno di un discorso\u201d.\u00a0 Nell\u2019essenza: il ChatGpt \u00e8 definibile come un mezzo tecnologico dell\u2019Ai volto alla costruzione di una relazione pi\u00f9 attiva tra macchina ed essere umano. Mentre il nuovo Gpt4 \u00e8 definito sinteticamente dalla letteratura scientifica come \u201cun modello linguistico multimodale di grandi dimensioni, un modello di quarta generazione della serie GPT-n\u201d. Un modello creato da OpenAi, un laboratorio di ricerca sull&#8217;intelligenza artificiale con sede a San Francisco, con Elon Musk come co-fondatore.<\/p>\n<p class=\"p5\">E attraverso questa puntualizzazione (Elon Musk come co-fondatore del Gpt4) si pu\u00f2 iniziare a decodificare \u201cpoliticamente\u201d il senso ultimo di questo Appello lanciato dagli oltre mille \u201caddetti ai lavori\u201d \u2013 \u201caddetti\u201d sia sul piano scientifico che imprenditoriale \u2013 che getta allarme sull\u2019Ai e sullo stesso Gpt4, chiedendo addirittura di sospendere per almeno sei mesi la ricerca scientifica su questo modello di ultima generazione.<\/p>\n<p class=\"p5\">Perch\u00e9 si pu\u00f2 iniziare a leggere politicamente (ed economicamente) l\u2019Appello attraverso il fatto che Elon Musk sia co-fondatore del Gpt4? Perch\u00e9 Musk \u00e8 anche, e in apparenza surrealisticamente, anche il primo firmatario e \u201ccapocordata\u201d dell\u2019Appello. Un Appello contro se stesso?<\/p>\n<p class=\"p5\">Ma chi \u00e8 Elon Musk?<\/p>\n<p class=\"p5\">Elon Reeve Musk, probabilmente l\u2019uomo pi\u00f9 ricco del mondo, \u00e8 un imprenditore sudafricano con cittadinanza canadese e naturalizzato statunitense. <span class=\"s2\">\u00c8<\/span> <span class=\"s2\">\u2013<\/span> come si pu\u00f2 leggere dalla sua biografia ufficiale \u2013 \u201cfondatore, amministratore delegato e direttore tecnico della compagnia aerospaziale SpaceX, fondatore di The Boring Company, cofondatore di Neuralink e OpenAi, proprietario e product architect della multinazionale Tesla e proprietario e presidente di Twitter\u201d. Sta, inoltre, lavorando ad una compagnia mondiale per un sistema di trasporto ad altissima velocit\u00e0 denominato Hyperloop.<\/p>\n<p class=\"p5\">Un proto capitalista, se mai ve n\u2019\u00e8 stato uno. Un imprenditore su scala mondiale che incarna in s\u00e9 l\u2019essenza imperialista. Un ricercatore strenuo e senza scrupoli di profitto, come dimostra il fatto che \u00e8 stato, e molto probabilmente lo \u00e8 ancora, un venditore privato di droni da guerra e altri sistemi bellici ad altissima densit\u00e0 scientifica a Zelensky per il conflitto contro la Russia. Un imprenditore contemporaneo che \u201csantifica\u201d le proprie merci (spesso in verit\u00e0 diaboliche, come quelle militari) attraverso l\u2019aureola dell\u2019iper modernit\u00e0 \u201cpositiva\u201d e \u201cliberatrice\u201d dell\u2019individuo.<\/p>\n<table class=\"tr-caption-container\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgwVVJFRTmnj2UTvHVU_JyCCGL5pz2vRWbZ0LJX0HySDh_UNUbDzNLNwQBuz80piUenIQbmanYxRaiykl-1rMf4TLMF4QPWOaQPG4JGDSYEu3B3-ZG23b-Xn4cIlc5u8M3XGsUk-_HkYQb8MJvYHO_-7iJXPWS_qARR3vclxulnwyYRXKOnZ9b0hs4W\/s1193\/muskk-1193x768.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgwVVJFRTmnj2UTvHVU_JyCCGL5pz2vRWbZ0LJX0HySDh_UNUbDzNLNwQBuz80piUenIQbmanYxRaiykl-1rMf4TLMF4QPWOaQPG4JGDSYEu3B3-ZG23b-Xn4cIlc5u8M3XGsUk-_HkYQb8MJvYHO_-7iJXPWS_qARR3vclxulnwyYRXKOnZ9b0hs4W\/s320\/muskk-1193x768.jpeg\" width=\"320\" height=\"206\" border=\"0\" data-original-height=\"768\" data-original-width=\"1193\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"tr-caption\">Elon Musk<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"p5\">Dunque, Elon Musk (che al contrario di quel Lorenzo Valla del quale, incongruamente, pare indossare sui \u201cmedia\u201d l\u2019immagine umanista, \u00e8 piuttosto l\u2019esatta proiezione contemporanea di quell\u2019agente del capitalismo belga (Kurtz) che nel \u201cCuore di tenebra\u201d di Joseph Conrad semina l\u2019orrore imperialista in Congo per poi riconoscere il proprio assassinio e il proprio abominio pronunciando le parole finali, \u201cQuale orrore! Quale Orrore!\u201d) \u00e8 il capofila dell\u2019Appello critico verso l\u2019Ai e il Primo Crociato, in apparenza, in difesa di un\u2019umanit\u00e0 minacciata dalla tecnologia digitalizzata. Ancora: in difesa \u2013 vestito da filosofo umanista <span class=\"s2\">\u2013<\/span> da se stesso imprenditore imperialista?<\/p>\n<table class=\"tr-caption-container\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhnNsGBbXmdn2NCM_DPj3IoKWIXQVT3Xn-d8qvLZGRHS8wOHBexEPk_6jDlhmoF87H6MUV4qgk5gH7brl74YfDeTJTuZGBiqH52EXooEH1YApaRzKrBnz5a7eVAYTXAr5MumsS0QYA6sNeZLTFvWgexW_zRyS0JL4SsL2PdXYZREpRe5DG9_bOKRW2N\/s1012\/siri.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhnNsGBbXmdn2NCM_DPj3IoKWIXQVT3Xn-d8qvLZGRHS8wOHBexEPk_6jDlhmoF87H6MUV4qgk5gH7brl74YfDeTJTuZGBiqH52EXooEH1YApaRzKrBnz5a7eVAYTXAr5MumsS0QYA6sNeZLTFvWgexW_zRyS0JL4SsL2PdXYZREpRe5DG9_bOKRW2N\/s320\/siri.webp\" width=\"320\" height=\"213\" border=\"0\" data-original-height=\"675\" data-original-width=\"1012\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"tr-caption\">Una gag sui pericoli della seduzione della IA<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"p5\">Entriamo, allora, per la questione dirimente che affronta, densa di contenuti per il futuro dell\u2019umanit\u00e0, del proletariato mondiale e per la lotta di classe a livello planetario, nel cuore dell\u2019Appello lanciato dal \u201cFuture of Life Institute\u201d di Boston.<\/p>\n<p class=\"p5\">La prima questione da enucleare \u00e8 quella che lo stesso Massimo Gaggi, giornalista del \u201cCorriere della Sera\u201d, evidenzia nel suo articolo di gioved\u00ec 30 marzo sul quotidiano di via Solferino, dal titolo \u201cPerch\u00e9 l\u2019intelligenza artificiale spaventa i re della tecnologia\u201d.<\/p>\n<p class=\"p5\">Scrive Gaggi, riferendosi all\u2019Appello: \u201cSuscita qualche sospetto: ad alcuni il messaggio appare troppo enfatico, altri sottolineano come sia impensabile fermare il lavoro dei ricercatori. Non sar\u00e0 che si vuole semplicemente rallentare l\u2019integrazione della tecnologia degli scienziati di OpenAi nei prodotti Microsoft in attesa che gli altri concorrenti recuperino il gap? Nel mondo della Silicon Valley il buonismo delle origini \u00e8 stato da tempo travolto dalla logica della massimizzazione del profitto importata da Wall Street\u2026 E gli scettici sottolineano il fatto che Sam Altam, fondatore di OpenAi e padre di Chat Gpt, non abbia firmato la lettera\u2026\u201d.<\/p>\n<p class=\"p5\">Gaggi, da una postazione non certamente anticapitalista, come quella del \u201cCorsera\u201d, mette tuttavia il dito nella piaga. L\u2019Appello capeggiato dal pirata capitalista Elon Musk ha, innanzitutto, tutti i crismi di un documento politico atto alla lotta inter-capitalista, inter-imperialista, per la conquista dei mercati: Musk, co-fondatore di Gpt 4, in ritardo tecnologico rispetto al sistema Chat Gp, chiede alla OpenAi di Sam Altman (OpenAi della quale, nella sua versione di capitalista tentacolare, Musk fa parte), produttrice di Chat Gp, di fermarsi. Per sei mesi, ma di fermarsi, gettando ombre inquietanti sullo stesso sistema Chat Gp.<\/p>\n<p class=\"p5\">Ma \u00e8 del tutto evidente che l\u2019attacco di Musk e della frazione capitalista e imperialista che questo corsaro nero del capitalismo mondiale rappresenta, nei mercati internazionali e nell\u2019Appello, non \u00e8 diretto solo contro la OpenAi guidata da Sam Altman (che infatti non firma l\u2019Appello), non \u00e8 diretta solo contro la Microsoft di Bill Gates (che come Altam non firma l\u2019Appello),ma soprattutto, con lo sguardo visionario del grande imperialista, \u00e8 diretta contro i sistemi produttivi, ormai ad altissimo tasso tecnologico, della Cina e dell\u2019India.<\/p>\n<p class=\"p5\">In Cina, l\u2019utilizzo <span class=\"s2\">\u2013<\/span> in ogni segmento del sistema produttivo generale, in ogni area dell\u2019attivit\u00e0 sociale e nel campo militare <span class=\"s2\">\u2013<\/span> delle tecnologie digitali e dell\u2019Ai \u00e8 un obiettivo da tempo messo a fuoco e ritenuto centrale per lo sviluppo generale cinese, un obiettivo strategico che molto ha preso slancio sin dal \u201cPiano di attuazione triennale Internet+ e Produzione intelligente 2025\u201d che dal \u201cPiano di sviluppo dell\u2019industria robotica 2016-2020\u2033, per essere poi rilanciato con forza anche dall\u2019ultimo Congresso del Partito Comunista, il XX\u00b0, celebrato nell\u2019ottobre del 2022.<\/p>\n<p class=\"p5\">In seguito a questa \u201cpianificazione\u201d politico-economico-tecnologica, oggi la Cina va decisamente superando gli USA anche nel campo tecnologico avanzato e specificatamente in quello dell\u2019Ai. Dalle universit\u00e0 e dalle aziende ad altissimo tasso tecnologico di Pechino la nuova frontiera dello sviluppo tecnologico va rapidamente irradiandosi in tanta parte delle universit\u00e0 e delle fabbriche cinesi: universit\u00e0, aziende e fabbriche sotto il segno della tecnologia digitalizzata e dell\u2019Ai e in grandissima parte sotto il controllo pubblico. E ci\u00f2 proprio perch\u00e9, per la Cina socialista, l\u2019intelligenza artificiale riveste un ruolo di fondamentale importanza, non solo come cardine per una vincente competizione mondiale sui mercati d\u2019avanguardia, ma anche come motore centrale per un nuovo ciclo \u2013 ritenuto imprescindibile dalla Cina di Xi Jinping <span class=\"s2\">\u2013<\/span> di rivoluzione scientifica e industriale nazionale.<\/p>\n<p class=\"p5\">Oggi, in seguito al fortissimo impulso dell\u2019ultimo ventennio operato dal socialismo cinese e ai suoi titanici investimenti sul campo della tecnologia digitalizzata e dell\u2019Ai, anche l\u2019intera intelligenza artificiale cinese sta vivendo uno sviluppo senza paragoni sul piano mondiale. Progressi enormi e persino inaspettati nella loro grandezza ottenuti sui diversi campi big data, cloud computing, internet, robotica, tecnologia dell\u2019informazione, auto elettriche, tecnologia aerospaziale e, appunto, Ai. Con una conseguente e alta discussione filosofico-politica in relazione al rapporto uomo-macchina, uomo-macchina intelligente, macchina intelligente-macchina intelligente.<\/p>\n<p class=\"p5\">Una vasta discussione filosofico-politica su questi temi che si inserisce all\u2019interno di quella vera e propria \u201ceffervescenza culturale\u201d (\u201cwenhua re\u201d, ossia \u201cfebbre culturale\u201d, \u201cfrenesia culturale\u201d) che contraddistingue non solo l\u2019attuale mondo accademico e intellettuale cinese, ma che si popolarizza attraverso una grande e positiva grancassa di dibattiti sostenuta anche da una sempre pi\u00f9 vasta rete editoriale di stampo filosofico, letterario e culturale. Un fenomeno, peraltro, che contraddice platealmente e sonoramente quell\u2019immagine di Paese chiuso e autocratico che l\u2019Occidente affibbia alla Cina attuale. Una Cina odierna che vede la presenza di almeno una settantina di diverse riviste di filosofia \u2013 in discussione dialettica tra loro \u2013 a fronte delle quattro riviste che vi erano prima della fase Deng e, solo in apparenza paradossalmente, nella stessa fase della Rivoluzione Culturale.<\/p>\n<p class=\"p5\">I progressi tecnologici sono stati naturalmente messi a valore anche sul versante militare, in grande, e necessitato sviluppo di fronte alla crescente aggressivit\u00e0 bellica USA e Nato, a partire dal progetto secessionista per Taiwan sostenuto dagli USA. Le aziende cinesi di intelligenza artificiale detengono il 70% delle quote mondiali del mercato dei velivoli senza pilota. Imprese colossali come\u00a0 Tencent, Alibaba, TikTok e Jingdong sono stabilmente piazzate ai primi posti, a livello planetario, nel mercato degli algoritmi, registrando ogni anno il maggior numero di brevetti. Ed \u00e8 tutto questo che allarma il capitalismo mondiale e quello nordamericano, con Elon Musk in testa.<\/p>\n<p class=\"p5\">Un progetto generale di informatizzazione e automazione del Paese che trova, in Cina, un terreno gi\u00e0 reso fertile dalle grandi \u201criserve intellettuali\u201d del popolo cinese, nel senso che l\u2019inclinazione alla matematica e alla scienza applicata fa parte del senso comune di massa del popolo cinese, nasce da testi antichissimi come \u201cIl libro dei procedimenti matematici\u201d, dalla stessa vocazione alla scienza e alla tecnologia delle grandi dinastie Han e Tang (la prima inizia nel 206 a.C. e la seconda finisce nel 907 d.C.) ed \u00e8 ispirato da grandi matematici come Qin Jiushao (1202-1261 circa). La stessa inclinazione cinese verso il marxismo scientifico e non verso \u201cil marxismo esistenzialista\u201d (come il grande filosofo marxista Domenico Losurdo notava) trova, forse, le sue basi materiali anche in questa antica \u201criserva intellettuale scientifica\u201d del popolo cinese.<\/p>\n<p class=\"p5\">Ma anche l\u2019India, scegliendo la strada obbligata (al fine di evitare una colonizzazione tecnologica e dunque economico-politica da parte di altre potenze) del pieno sviluppo informatico e legato all\u2019Ai, sta bruciano le tappe al fine di potersi presentare, entro un decennio, come una delle grandi nazioni tecnologiche del pianeta e malgrado possibilit\u00e0, disponibilit\u00e0 e asset per ora diversi da quelli di\u00a0 Usa e Cina, anch\u2019essa va rapidamente attrezzandosi per essere protagonista della quarta rivoluzione industriale a livello mondiale.<b> <\/b>Peraltro<span class=\"s1\"><b>, <\/b><\/span>il gi\u00e0 significativo e oggettivo sviluppo strutturale indiano nel campo informatico e dell\u2019intelligenza artificiale (basti pensare a quanta sia vasta \u201cl\u2019esportazione\u201d, negli USA, dei tecnici e degli ingegneri informatici indiani) \u00e8 totalmente funzionale <span class=\"s2\">\u2013<\/span> e dunque assolutamente necessario <span class=\"s2\">\u2013<\/span> al progetto volto a trasformare stabilmente l\u2019India in un polo <b> <\/b>manifatturiero globale (\u201cmake in India\u201d) integrato nelle catene mondiali del valore e volto a conquistare sia l\u2019autosufficienza (\u201catmanirbhar bharat\u201d), che ad aprire il proprio, sterminato, mercato interno.<\/p>\n<p class=\"p5\">Anche lo sviluppo indiano, dunque, popola gli incubi delle multinazionali nordamericane dell\u2019informatica e dell\u2019intelligenza artificiale. Anche Nuova Delhi ha spinto Musk e i mille firmatari dell\u2019Appello del \u201cFuture of Life Institute\u201d a chiedere che le aziende produttrici del sistema avanzato Gpt4 sospendano le ricerche. E non certo per \u201ci rischi esistenziali che minacciano l\u2019umanit\u00e0\u201d, ma ben pi\u00f9 banalmente e prosaicamente per i rischi di perdere. In un periodo medio-lungo, profitti e leadership mondiale nel campo dell\u2019informatica e dell\u2019Ai.<\/p>\n<p class=\"p5\">L\u2019Appello dei mille accademici, intellettuali, tecnici e imprenditori, con il suo carico di critica ombrosa ed equivoca nei confronti del sistema di Ai Gpt4 (come se il sistema ChatGpt, in s\u00e9 e nel suo intrinseco e inevitabile sviluppo, non ponesse le stesse questioni relative al rapporto uomo-macchine) evoca essenzialmente la questione della concezione filosofica della scienza.<\/p>\n<p class=\"p5\">\u00c8 del tutto evidente che la richiesta di sospensione della ricerca scientifica in relazione al sistema Gpt4 espressa dall\u2019Appello sia segnata da una disarmante quanto volgare (innanzitutto sul piano filosofico) pulsione idealistica. Essa somiglia, nella sua totalit\u00e0 idealistica, al tentativo di ratifica della \u201cfine della storia\u201d che venne tanto disinvoltamente quanto infantilmente lanciato da Francis Fukuyama un poco prima (1989, di fronte ad un\u2019era Gorbaciov in evidente e gravissima crisi) e subito dopo l\u2019autodissoluzione dell\u2019Unione Sovietica.<\/p>\n<p class=\"p5\">In verit\u00e0, esattamente come per la storia, il processo di sviluppo della scienza non \u00e8 arrestabile. E tale asserzione nulla ha a che fare <span class=\"s2\">\u2013<\/span> chi scrive sente la necessit\u00e0 di affermarlo <span class=\"s2\">\u2013<\/span> con quella concezione feticista dello \u201csviluppo delle forze produttive\u201d che nella vastissima ala storica del movimento operaio e socialista, da Kautsky a Turati sino alla versione socialdemocratica del PCI, sfociava in quel pigro accomodamento positivista svuotato di pulsione e prassi rivoluzionaria in nome di un comunismo immanente allo stesso sviluppo capitalistico: se il comunismo \u00e8 immanente e sar\u00e0 lo sviluppo delle forze produttive capitalistiche a deciderne la genesi, perch\u00e9 anticipare \u201cmaldestramente\u201d la storia? Perch\u00e9 immettere una soggettivit\u00e0 rivoluzionaria nel fluire predeterminato del divenire?<\/p>\n<p class=\"p5\">A questa distorsione, come sappiamo, risposero Lenin, Gramsci, Mao Zedong, Fidel Castro, Ho Chi Minh attraverso la riproposizione dell\u2019elemento soggettivo nella storia, attraverso la rottura dell\u2019anello debole della catena.<\/p>\n<p class=\"p5\">Nemmeno vogliamo affermare la neutralit\u00e0 della scienza e del suo impiego nella produzione di merci (da quelle che ingolfano e deturpano la nostra vita, automobili e cellulari, alle armi da fine mondo).<\/p>\n<p class=\"p5\">Ci\u00f2 che vogliamo affermare, rimarcando l\u2019impossibilit\u00e0 oggettiva della fine dello sviluppo scientifico, della sua \u201csospensione\u201d, come chiedono ambiguamente Musk e i suoi \u201cmille\u201d, \u00e8 che in questo modo di approcciarsi alla scienza riappaiono sia la deleteria superstizione mistico-religiosa tendente a consegnare a Dio i misteri della vita e dell\u2019energia, che un neo luddismo ingannatore del movimento operaio complessivo e antirivoluzionario.<\/p>\n<p class=\"p5\">Proponiamo qui, poich\u00e9 ci sembrano molto utili alla nostra riflessione, alcune righe del primo capitolo (\u201cLa cassetta degli attrezzi\u201d), facente parte dell\u2019ultimo libro di Carlo Formenti \u201cGuerra e Rivoluzione\u201d. Scrive Formenti, dopo aver elencato i primi punti relativi ad una certa e vasta superfetazione dello sviluppo delle forze produttive: \u201cinfine la fede nel potere di emancipazione delle forze produttive, che ha impedito a Marx (ma anche a Lenin e Gramsci) di cogliere appieno il carattere distruttivo della tecnologia al servizio del capitale\u201d.<\/p>\n<p class=\"p5\">Appunto, sottolineiamo noi a partire da Formenti: quella al servizio del capitale, non della tecnologia in s\u00e9, non dello sviluppo della ricerca scientifica in s\u00e9.<\/p>\n<p class=\"p5\">Oggi sappiamo che la fusione nucleare (quella auspicata dalla grande astrofisica \u2013 comunista <span class=\"s2\">\u2013<\/span> Margherita Hack) sarebbe la positiva risposta planetaria all\u2019esigenza di energia. L\u2019energia che scaturisce dalla fusione nucleare, la stessa prodotta dal sole e dalle stelle, essendo priva di scorie radioattive, superando il problema della temporalmente lunghissima e devastante decantazione degli isotopi radioattivi liberati, sarebbe la risposta all\u2019esigenza di energia dei popoli e degli Stati poveri del mondo, che potrebbero dotarsi di una grande, infinita energia pulita funzionale al loro sviluppo economico e sociale liberandoli dal giogo imperialista.<\/p>\n<p class=\"p5\">Oggi, la scienza si sente vicina alla possibilit\u00e0 di produzione di energia (infinita e possibile per tutti i popoli del mondo) attraverso la fusione nucleare positiva, cio\u00e8 priva di scorie radioattive.<\/p>\n<p class=\"p5\">Ma come si \u00e8 giunti a questa, ancora in fase di studio ma ormai quantomeno fortemente verosimile, fusione nucleare?<\/p>\n<p class=\"p5\">Attraverso la scoperta della fissione nucleare, la stessa che port\u00f2 alla costruzione della bomba atomica e al suo criminale sganciamento, da parte degli USA \u2013 ancora unico e solo Paese al mondo ad aver distrutto intere citt\u00e0 e intere popolazioni con l\u2019arma radioattiva <span class=\"s2\">\u2013<\/span> su Hiroshima e Nagasaki.<\/p>\n<p class=\"p5\">Quando Otto Hahn e Fritz Strassmann, il 6 gennaio del 1933, documentarono sulla rivista \u201cDie Naturwissenschaften\u201d la scoperta della fissione dell\u2019uranio, i grandi fisici del mondo, da Niels Bohr ad Enrico Fermi, compresero immediatamente l\u2019immensa portata, ai fini dello sviluppo umano, ai fini della liberazione dell\u2019umanit\u00e0 dal lato oscuro della Natura, che la scoperta recava in s\u00e9. Compresero immediatamente quanto fosse liberatoria, per l\u2019umanit\u00e0, la possibilit\u00e0 di produzione infinita di energia.<\/p>\n<p class=\"p5\">Ci furono, naturalmente, anche scienziati, fisici, come l\u2019ungherese Le<span class=\"s2\">\u00f3<\/span> Szil<span class=\"s2\">\u00e1<\/span>rd, che riuscirono sin da subito a mettere a fuoco la dialettica dai caratteri anche nefasti e \u201cdemoniaci\u201d insita nella scoperta della fissione dell\u2019uranio: la possibilit\u00e0, cio\u00e8, che assieme a tanta energia elettrica si potesse giungere anche a produrre la bomba atomica per uso militare. Di straordinario valore scientifico ed etico, a questo proposito, fu il carteggio tra Szil<span class=\"s2\">\u00e1<\/span>rd ed Einstein, il quale, pur apprezzando la scoperta dal punto di vista scientifico, metteva anch\u2019egli in rilievo le possibilit\u00e0 nefaste della fissazione dell\u2019uranio. E la sorprendente spregiudicatezza anti umanistica e il cinismo delle classi dirigenti americane gli dettero ragione.<\/p>\n<p class=\"p5\">Ma la storia ha assodato almeno tre questioni cardinali:<\/p>\n<p class=\"p5\">&#8211; primo: solo a partire dalla scoperta della fissione nucleare <span class=\"s2\">\u2013<\/span> in un tutt\u2019uno dialettico <span class=\"s2\">\u2013<\/span> la scienza oggi pu\u00f2 concretamente giungere alla fusione nucleare, priva di rischi e capace di produrre, a costi possibili per tutti, energia pulita per ogni popolo del mondo, liberando gli stessi popoli dal potere dei detentori e dei produttori di gas e petrolio, dal potere imperialista delle compagnie petrolifere e dall\u2019intera \u201cgovernance\u201d imperialista;<\/p>\n<p class=\"p5\">&#8211; secondo: il flusso della scienza, come quello della storia, non \u00e8 sospendibile da un decreto politico, da un ordine umano di qualsiasi natura: ci\u00f2 evocherebbe soltanto, assieme al risultato che la scienza proseguirebbe comunque il suo inevitabile corso, un regime dittatoriale oscuro e folle, antistorico e antiumano;<\/p>\n<p class=\"p5\">&#8211; terzo: che il vero problema, come insegna storicamente il fatto che l\u2019atomica \u00e8 stata usata solo dall\u2019imperialismo americano, \u00e8 quello di quale ordine politico, sociale, morale gestisce, padroneggia, mette a valore la scienza. O un ordine volto ad uno sviluppo sociale egualitario e alla fine del dominio di una parte ristretta dell\u2019umanit\u00e0 sulla sua parte immensamente pi\u00f9 grande, un ordine che sulla struttura materiale del socialismo proietti una sovrastruttura etico-morale fortemente umanistica e antitetica alla guerra; oppure un ordine segnato dall\u2019\u201cesigenza\u201d strutturale del profitto e della spoliazione mondiale, del loro mantenimento e dunque della guerra e dell\u2019uso \u2013 legittimato e consentito dalla stessa \u201cmorale\u201d capitalista <span class=\"s2\">\u2013<\/span> di sempre pi\u00f9 orrendi ordigni bellici (chiss\u00e0 cosa, oltre il nucleare) per vincere la guerra di classe mondiale.<\/p>\n<p class=\"p5\">La certezza dell\u2019esistenza del rapporto dialettico tra fissione nucleare e fusione nucleare (senza la prima non potrebbe, non potr\u00e0 esserci la seconda), come del rapporto dialettico, per ci\u00f2 che riguarda l\u2019intelligenza artificiale, tra il sistema ChatGpt e il sistema Gpt4, rimanda direttamente al problema della concezione filosofica della scienza, che in Elon Musk e i suoi seguaci imperialisti sembra piuttosto essere una sorta di materia inerte, indipendente dalla storia, dallo spazio e dal tempo, subordinabile al profitto e plasmabile, a loro piacimento, dai padroni della terra.<\/p>\n<p class=\"p5\">In verit\u00e0, l\u2019insopprimibile natura dialettica della scienza, che un potere umanamente \u201cgiusto\u201d (e quello pi\u00f9 giusto che oggi storicamente conosciamo \u00e8 il potere politico socialista) pu\u00f2 piegare agli interessi dei popoli ma che anch\u2019esso non pu\u00f2 fermare, \u00e8 stato chiarito in modo insuperabile da Ludovico Geymonat, non per niente il pi\u00f9 grande filosofo italiano della scienza e tra i pi\u00f9 grandi filosofi europei. Marxista, peraltro, col marxismo che segna il suo intero pensiero.<\/p>\n<p class=\"p5\">In un\u2019estrema e rozza sintesi possiamo affermare che tutta la lotta filosofico-politica di Ludovico Geymonat \u00e8 diretta a battere quel positivismo filosofico e politico che, in Italia, lungo l\u2019asse crociano-gentiliano, riduce, ossifica la storia e la scienza attorno ad \u201cassoluti\u201d tanto idealisti quanto irrazionali che \u201cdettano\u201d, nel processo storico, tutti i tempi del divenire dogmatico (prima il pieno sviluppo capitalistico e poi la rivoluzione, che tanto serve ai Turati al fine di non fare mai la rivoluzione&#8230;), rimuovendo ogni azione soggettiva della \u201cclasse\u201d, delle avanguardie, dei popoli, e nella scienza fissando gli \u201cassoluti\u201d \u2013 o, nella migliore ipotesi, il nocciolo duro degli \u201cassoluti\u201d <span class=\"s2\">\u2013<\/span> di ogni tempo presente. Mentre Geymonat, rimarcando le fasi a strappi della scienza, le sue crisi violente, i suoi cicli di continua negazione di s\u00e9 e di una continua e nuova riproposizione di s\u00e9, immette la stessa scienza nel fluire della dialettica storica, del materialismo dialettico, negando cos\u00ec ogni \u201cassoluto\u201d della scienza, come della storia. Non per niente Geymonat prende chiaramente a supporto delle sue tesi anche il Lenin di \u201cMaterialismo ed empiriocriticismo\u201d, quel Lenin inevitabilmente non compreso da quel marxismo occidentale ancora malato di \u201chegelismo di sinistra\u201d, quel Lenin che, strapazzando Ernst Mach, ricolloca al centro il materialismo dialettico.<\/p>\n<p class=\"p5\">Una riproposizione della scienza come un fluire vivo e inarrestabile nel suo svolgersi dialettico che, se ve n\u2019era bisogno, ridicolizza la richiesta di Musk e dei seguaci imperialisti di \u201csospensione\u201d (per ordine politico? Per ordine giuridico? Per uno stesso <span class=\"s2\">\u2013<\/span> contraddittorio <span class=\"s2\">\u2013<\/span> ordine \u201cscientifico\u201d?) della ricerca scientifica, richiesta tanto malmostosa poich\u00e9 dietro essa, come abbiamo visto, si nasconde un\u2019altra e indicibile verit\u00e0: la paura storica di perdere la partita del secolo, innanzitutto a favore della Cina, sulla tecnologia digitale e sulla Ai e con essa perdere profitto ed egemonia imperialista. Le stesse paure che spingono gli Usa e la NATO, peraltro, alla guerra contro la Cina attraverso, per ora, la guerra contro la Russia.<\/p>\n<p class=\"p5\">Ma vi \u00e8 un\u2019altra questione dirimente, nella medioevale richiesta, da parte di Musk e dei suoi \u201cmille\u201d, di critica \u2013 da postazioni oscure che sfruttano la superstizione <span class=\"s2\">\u2013<\/span> alla scienza e nella conseguente richiesta di sospendere il fluire della scienza: la paura, pienamente consapevole o meno, ma comunque politicamente agente, di non poter controllare il prodotto sociale dello sviluppo scientifico, di non poterlo pi\u00f9 subordinare al profitto capitalistico.<\/p>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s2\">\u00c8<\/span> del tutto evidente, infatti, che lo sviluppo pieno dell\u2019intelligenza artificiale <span class=\"s2\">\u2013<\/span> oltre i problemi oggettivi che potr\u00e0 produrre nel rapporto tra macchina e uomo, problemi affrontabili e risolvibili solo da un potere rivoluzionario e antitetico ai disvalori anti umanistici capitalisti \u2013 produrr\u00e0 un contesto sociale nel quale la richiesta di forza-lavoro tender\u00e0 sempre pi\u00f9 a ridursi, sino alla fuoriuscita, in un mondo ancora capitalista, di centinaia di milioni di esseri umani dalla produzione, sostituiti da robot sempre pi\u00f9 intelligenti e capaci. In questo contesto si porr\u00e0 la questione, che gi\u00e0 segna il presente e ancor pi\u00f9 segner\u00e0 il futuro, della riduzione secca dell\u2019orario di lavoro a scapito del profitto capitalista. Una contraddizione forse finale che difficilmente il capitalismo potr\u00e0 sopportare, se non cambiando strutturalmente i propri connotati e la propria concezione del rapporto forza-lavoro\/capitale, del mercato e del mondo (e una trasformazione cos\u00ec profonda di s\u00e9 appare impossibile persino alla luce delle grandi capacit\u00e0 di adattamento ai tempi continuamente nuovi che il capitalismo ha sempre dimostrato).<\/p>\n<p class=\"p5\">Una contraddizione, quella capitalistica, che potrebbe essere segnata da una ciclopica crisi di sovrapproduzione inevitabilmente prodotta dal dispiegamento globale dell\u2019Ai, probabilmente impossibile da portare a sintesi, comunque di difficilissima soluzione per il capitale, quanto densa di spinta rivoluzionaria per la \u201cclasse\u201d, per il mondo del lavoro e del non lavoro, per le avanguardie. Una contraddizione nefasta e infelice per il capitalismo quanto felice per \u201cla classe\u201d, per il proletariato, per l\u2019umanit\u00e0 nel suo insieme, se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che \u201cil lavoro \u00e8 la lotta dell\u2019uomo contro la natura\u201d (Marx) e, come ogni lotta, ha in s\u00e9 una dose massiccia di sofferenza da cui liberarsi. Lo sviluppo della scienza, al di l\u00e0 di ogni superstizione pseudofilosofica e nichilista, \u00e8 anche liberazione dell\u2019uomo e della donna <i>dal <\/i>lavoro. La gestione della dialettica della scienza da parte di un potere rivoluzionario vorr\u00e0 dire rendere la scienza funzionale alla liberazione umana. Non pi\u00f9, com\u2019\u00e8 inscritto nell\u2019Appello di Elon Musk, al profitto capitalista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/socialismodelsecoloxxi.blogspot.com\/2023\/04\/si-dice-occhio-ai-rischi-della-ia-ma-si.html\">https:\/\/socialismodelsecoloxxi.blogspot.com\/2023\/04\/si-dice-occhio-ai-rischi-della-ia-ma-si.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PER UN SOCIALISMO DEL SECOLO XXI (Carlo Formenti) Ricevo da Fosco Giannini (direttore della rivista &#8220;Cumpanis&#8221;) questo articolo che riflette sugli obiettivi dell&#8217;appello di Elon Musk contro &#8220;i seri rischi per l&#8217;umanit\u00e0&#8221; associati alla ricerca sull&#8217;Intelligenza Artificiale: il vero bersaglio del magnate americano, sostiene l&#8217;autore, non sono le minacce generate da una ricerca scientifica fuori controllo bens\u00ec il timore che i rapidi progressi della Cina in questo settore (che ha fondamentali ricadute sia in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":107,"featured_media":62764,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/laboratorio-per-il-socialismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kuk","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78760"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78760"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78760\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78762,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78760\/revisions\/78762"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/62764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}