{"id":78772,"date":"2023-04-24T11:00:06","date_gmt":"2023-04-24T09:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78772"},"modified":"2023-04-22T08:54:50","modified_gmt":"2023-04-22T06:54:50","slug":"tutto-nuovo-sul-fronte-orientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78772","title":{"rendered":"Tutto nuovo sul fronte orientale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Ugo Boghetta)<\/strong><\/p>\n<div class=\"contenuto-post\">\n<p style=\"text-align: justify\">Fabbrini, dalle pagine domenicali de Il Sole 24 ORE, ci informa settimanalmente sullo stato dell\u2019Unione Europea. La sua fede nel processo federale, o super-stato europeo, \u00e8 tanto incrollabile quanto cieca. Infatti non si avvede che lui stesso non fa altro che scrivere dei gravi problemi che continuamente incombono. \u00c8 questo infatti anche il caso del discorso tenuto dal primo ministro polacco il 20 marzo scorso all\u2019universit\u00e0 tedesca di Heidelberg di cui ci d\u00e0 conto nel numero del 2 aprile. Il contenuto \u00e8 davvero importante, ma il nostro lo riduce ad una \u201cpolemichetta\u201d nei confronti della Meloni. Le chiede infatti se condivide i contenuti in quanto\u00a0 leader del comune raggruppamento dei conservatori europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019importanza del discorso in questione \u00e8 dovuto soprattutto al fatto che la Polonia, con lo scoppio della guerra in Ucraina,\u00a0 \u00e8 diventato il paese centrale nell\u2019appoggio al conflitto. Non a caso, i prolungati richiami unionisti ai problemi inerenti lo stato di diritto sono stati presto dimenticati. Questo centralit\u00e0 d\u00e0 infatti alla Polonia la possibilit\u00e0 di muoversi designando un proprio ruolo ed una propria prospettiva: ovviamente sotto la gonna americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma veniamo al contenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per Mateusz Morawiecki lo stato nazionale\u00a0 \u00e8 insostituibile per garantire la libert\u00e0 delle nazioni, la loro cultura, la loro sicurezza sociale, economica politica e militare. Bestemmie per Fabbrini, ma non sa e non pu\u00f2 criticarle. Infatti, non \u00e8\u00a0 la nazione in s\u00e9 che garantisce il tutto ma, ad oggi,\u00a0 \u00e8 l\u2019ambito migliore in cui sviluppare la democrazia e\/o la dialettica sui temi citati. \u00c8 infatti una possibilit\u00e0 non una inevitabile conseguenza. La Polonia non \u00e8 certamente un esempio. Altrimenti c\u2019\u00e8 solo il mercato ed il profitto. Ma non possiamo che convenire con Morawiecki quando afferma che: \u201cpi\u00f9 le istituzioni si spostano in alto pi\u00f9 sono lontane dal popolo e vicino alle lobby affaristiche\u201d. Per Morawiecki le alternative allo stato nazionale sono dunque illusorie, utopiche, pericolose. Ne consegue che si devono contrastare le \u00e9lite cosmopolite di Bruxelles che vogliono costruire un sistema sovranazionale espressione di un \u201cautocrazia burocratica\u201d. Occorre\u00a0 quindi \u201csvuotare l\u2019acqua dell\u2019Unione sovranazionale\u201d. Non solo, afferma che la lotta contro tali \u00e9lite\u00a0 \u00e8\u00a0 addirittura \u201cuna lotta antimperialista\u201d in difesa dei valori greci, romani, cristiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Parole forti. Fabbrini sar\u00e0 svenuto. Tanto pi\u00f9 che non \u00e8\u00a0 e non pu\u00f2 essere in grado di evidenziare le contraddizioni in quanto unionista e atlantista. Morawiecki infatti \u00e8 contro Germania e Francia ma nulla dice\u00a0 dell\u2019imperialismo a stelle e strisce.\u00a0 N\u00e9 fa alcun cenno ad una delle somme organizzazioni sovranazionali: la Nato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eccolo allora enumerare presunti\u00a0 meriti della UE: mercato unico europeo, democrazia, corte europea di giustizia (che si ritiene depositaria di una costituzione inesistente), moneta unica con la supervisione della BCE. Esattamente i temi che Morawiecki denuncia, condanna, combatte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma il discorso non finisce qui. Morawiecki afferma anche che in merito alla pericolosit\u00e0 della Russia aveva ragione lui e torto Francia e Germania. Anzi, sentenzia che l\u2019Europa occidentale\u00a0 \u00e8 responsabile dell\u2019attacco russo.\u00a0 Fabbrini di nuovo tace perch\u00e9 non pu\u00f2 incolpare l\u2019improvvido allargamento della Nato, gli attacchi al Donbass e il non rispetto degli accordi di Minsk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma l\u2019incontenibile Morawiecki risponde anche in merito agli attacchi ricevuti in materia di stato di diritto affermando che la burocrazia di Bruxelles non capisce che in realt\u00e0 la Polonia sta conducendo una lotta contro le persistenti incrostazioni sovietiche: evidentemente pi\u00f9 liberali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altrettanto interessanti sono le conclusioni di questi ragionamenti. Morawiecki, parla dei paesi occidentali come fossero altro, invitandoli a smetterla con gli obiettivi di federalizzare,\u00a0 cio\u00e8 a\u00a0 centralizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma\u00a0 non\u00a0 \u00e8 finita qui. Fabbrini ci d\u00e0 anche conto di un Morawiecki che, in visita a Bucarest, ha proposto \u201cuna nuova comunit\u00e0 economica nell\u2019Europa Orientale e Centrale basata sul triangolo Polonia, Ucraina, Romania, con una sua visione ideologica\u201d. In buona sostanza si tratta di \u201cun\u2019altra Europa\u201d. Ovviamente la Polonia si candida ad esserne il perno. Del resto gi\u00e0 ora spende in armi il 4% del Pil ed\u00a0 \u00e8 a disposizione di tutti quelli che sono contro la Russia. Forse ritorna il sogno del vecchio regno polacco che andava dai paesi baltici a parte dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fabbrini, immagino con grande sgomento, deve constatare che invece di una Europa \u201cpi\u00f9 stretta\u201d si sta andando ad una Europa \u201cpi\u00f9 larga\u201d. Cio\u00e8, nessuna Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fabbrini, e tanti altri, non vuole prendere atto che\u00a0 l\u2019Unione \u00e8 in stallo e che lo stato federale non si pu\u00f2 costruire: i popoli e le nazioni occidentali non possono e non vogliono essere strette e costrette nello spazio angusto di un superstato a scapito delle loro forti e storiche diversit\u00e0. Cos\u00ec il tempo passa e crisi dopo crisi si ritorna al punto di partenza, come al Monopoli: i bilanci, l\u2019inflazione, la concorrenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec accade quando non si vogliono affrontare i problemi di fondo: liberismo-lavoro-stato sociale, democrazia, geopolitica e differenze in politica estera. L\u2019Unione-disunione e la guerra nascono da questi nodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se Morawiecki ha la forza di dire tutto ci\u00f2, da noi ci sono: il silenzio del PD, dei 5Stelle e gli stuoini Meloni e Bagnai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Purtroppo, anche nel mondo che un tempo fu sovranista costituzionale, la questione europea \u00e8 stata rimossa. Prima da un approccio al Covid discutibile ed ora dall\u2019incapacit\u00e0 ad affrontare il tema della guerra e le sue conseguenze. Addirittura Italexit ha cambiato nome in:\u201dPer l\u2019Italia con Paragone\u201d. Figuriamoci! Siamo tornati all\u2019anno zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il fatto \u00e8 che oggi pi\u00f9 di ieri il tema non \u00e8 solo l\u2019uscita dall\u2019euro ma la necessit\u00e0 di prospettare un\u2019idea cooperativa a livello europeo adeguata agli interessi popolari dell\u2019Italia. Ci\u00f2 tenendo conto di due aspetti. Vale a dire che l\u2018Europa\u00a0 pu\u00f2 essere unita in modalit\u00e0 varie, ma mai costrittive. In secondo luogo, che comunque e ovunque non si pu\u00f2 prescindere dalla questione dei rapporti sociali. In fondo, tutte le lotte di Liberazione sono state lotte per un altra societ\u00e0. Una prospettiva\u00a0 che vada verso un modello sociale postcapitalista\/socialista o uno liberista\/orientale alla Morawiecki fa la differenze rispetto alle alleanze ed alle sue forme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mancanza, per quanto riguarda l\u2019ex mondo no-euro di una visione ideologica e di una cultura politica adeguata rende impossibile risalire la china.\u00a0 E rende vano ogni sforzo volontaristico.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/04\/19\/tutto-nuovo-sul-fronte-orientale\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/04\/19\/tutto-nuovo-sul-fronte-orientale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Ugo Boghetta) Fabbrini, dalle pagine domenicali de Il Sole 24 ORE, ci informa settimanalmente sullo stato dell\u2019Unione Europea. La sua fede nel processo federale, o super-stato europeo, \u00e8 tanto incrollabile quanto cieca. 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