{"id":78786,"date":"2023-04-24T09:30:53","date_gmt":"2023-04-24T07:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78786"},"modified":"2023-04-22T15:21:12","modified_gmt":"2023-04-22T13:21:12","slug":"ucraina-africa-usa-e-cina-cosa-non-ha-detto-meloni-al-foglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78786","title":{"rendered":"Ucraina, Africa, Usa e Cina. Cosa (non) ha detto Meloni al \u201cFoglio\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di FORMICHE (Chiara Masi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78787\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Imagoeconomica_1902183-720x390-1-300x163.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Imagoeconomica_1902183-720x390-1-300x163.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Imagoeconomica_1902183-720x390-1.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Nel lungo colloquio pubblicato oggi, il presidente del Consiglio ribadisce il sostegno a Kyiv, rilancia il tema della stabilit\u00e0 alla frontiera sud, propone nuove partnership commerciali transatlantiche e parla dei rischi della dipendenza da Pechino sull\u2019elettrico. Ma non del memorandum sulla Via della Seta<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, in una lunga intervista con Il Foglio ha parlato di presidenzialismo, di Ucraina (\u201cDaremo all\u2019ucraina tutta l\u2019assistenza di cui ha bisogno per esercitare il diritto alla legittima difesa\u201d), di Cina (\u201cFare il disaccoppiamento dal gas russo per poi dipendere dalle terre rare della Cina sull\u2019elettrico non \u00e8 una scelta saggia\u201d) ma non di Via della Seta mentre si avvicina la scadenza per una decisione sul rinnovo del memorandum d\u2019intesa, di immigrazione (\u201cIl problema della frontiera sud non \u00e8 solo dell\u2019Italia, ma dell\u2019intera Europa\u201d) e di Pnrr (tornando a puntare il dito verso i predecessori, Giuseppe Conte e Mario Draghi: \u201cIl Pnrr \u00e8 una sfida per tutti, ma alcune cose vanno dette: lo abbiamo ereditato dai precedenti governi e il tentativo di mettere sulle spalle del mio esecutivo il peso di scelte sbagliate e ritardi ha il fiato corto\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019IMMIGRAZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019immigrazione non \u00e8 un tema \u2018a parte\u2019 rispetto al quadro geopolitico che ho cercato di descrivere\u201d, ha dichiarato Meloni definendolo \u201cun fenomeno che va regolato\u201d e spiegando che \u201cnon possiamo permettere che siano i trafficanti a scegliere chi arriva in Italia\u201d. \u201cIl conflitto in Sudan, la presenza del gruppo Wagner in Africa, come ha ricordato il presidente Mattarella, sono un altro capitolo della \u2018lunga guerra\u2019 tra potenze vecchie, nuove, emergenti. La guerra in Ucraina ha un impatto multidimensionale \u2013 pensi alla crisi alimentare e delle materie prime che impatta sul destino di milioni di persone nelle aree pi\u00f9 povere dell\u2019Africa \u2013 che solo ora comincia a essere compreso nella sua pienezza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA FRONTIERA SUD<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl problema della frontiera sud non \u00e8 solo dell\u2019Italia, ma dell\u2019intera Europa\u201d, ha detto ancora. La situazione in Tunisia mi preoccupa ogni giorno che passa, ha bisogno di una risposta urgente, i servizi ci dicono che una potenziale ondata di 900 mila persone si prepara a sbarcare sulle coste dell\u2019Europa. La Tunisia \u00e8 uno stato che rischia il collasso economico e voglio ricordare \u2013 a futura memoria \u2013 che dalle citt\u00e0 tunisine partirono le \u2018primavere arabe\u2019 che una politica sbagliata di nation building ha poi trasformato in drammatici inverni. Aggiunga la Libia dopo la caduta di Gheddafi, l\u2019area del Sahel che \u00e8 la prima porta d\u2019ingresso verso l\u2019Europa, la crescita demografica che prevede un aumento della popolazione africana di centinaia di milioni di persone e il quadro della crisi migratoria \u00e8 completo, sotto gli occhi di chi vuol vedere. Se le aspirazioni al benessere e alla giustizia sociale non trovano risposte concrete \u2013 finanziamenti e riforme, assistenza che va declinata in presenza \u2013 il fallimento e il caos sono dietro l\u2019angolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA TUNISIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa nostra diplomazia \u00e8 impegnata con determinazione in tutte le sedi diplomatiche: va sbloccato il finanziamento di 1,9 miliardi del Fondo monetario internazionale alla Tunisia, devono muoversi l\u2019Unione europea e la Banca mondiale. Visti i soggetti coinvolti, \u00e8 chiaro che serve una collaborazione che va oltre i confini dell\u2019Ue: l\u2019Africa ha bisogno di un\u2019azione anche degli Stati Uniti, degli alleati\u201d, ha spiegato ancora Meloni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IL PIANO MATTEI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cStiamo lavorando a un \u2018Piano Mattei\u2019 per l\u2019Africa e lo mettiamo sul tavolo delle azioni concrete: un modello di cooperazione non \u2018predatorio\u2019 che dia la possibilit\u00e0 alle nazioni africane di cogliere con il nostro aiuto le grandi opportunit\u00e0 che derivano dalle loro risorse\u201d, ha dichiarato Meloni in merito al piano che dovrebbe essere presentato a ottobre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019UE E L\u2019AFRICA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono tre i punti in cui l\u2019Unione europea deve impegnarsi sono una conseguenza logica: \u201cdeve dar vita a un\u2019operazione navale e aerea per la sorveglianza del Mediterraneo centrale e orientale e il contrasto dei trafficanti di esseri umani, in stretto coordinamento e appoggio con i paesi di partenza, che a loro volta devono essere dotati di tutti i mezzi necessari per stroncare la tratta\u201d; \u201cdeve disporre di una robusta capacit\u00e0 finanziaria per gli investimenti economici nel continente africano, i finanziamenti dovranno essere erogati sulla base di accordi vincolanti, misurabili per obiettivi e risultati, prima di tutto con gli stati che sono oggi le basi di partenza dei migranti e con i paesi pi\u00f9 poveri che hanno bisogno di aiuto immediato: cooperazione virtuosa in cambio di impegno a combattere l\u2019immigrazione illegale\u201d; deve avere una \u201cpresenza capillare\u201d in \u201cformazione, istruzione e ricerca per i giovani del continente africano\u201d, aiutando \u201cl\u2019apertura concreta alla partecipazione delle donne alla vita delle istituzioni, la crescita culturale e consapevole dei diritti (penso anche al grande tema della libert\u00e0 religiosa in paesi in cui ancora si muore perch\u00e9 cristiani) e dei doveri di ogni essere umano che costituisce il patrimonio pi\u00f9 grande dell\u2019Africa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IL PNRR<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl Pnrr \u00e8 una sfida per tutti, ma alcune cose vanno dette: lo abbiamo ereditato dai precedenti governi e il tentativo di mettere sulle spalle del mio esecutivo il peso di scelte sbagliate e ritardi ha il fiato corto\u201d, ha dichiarato. \u201cStiamo lavorando con la Commissione europea e intendiamo avvalerci di tutti i mezzi a nostra disposizione per realizzare le opere e fare le riforme necessarie. Il Pnrr soffre degli stessi problemi di altri strumenti concepiti prima del cambio dello scenario geopolitico. Siamo in un\u2019economia di inflazione alta, rialzo dei tassi e guerra, non pi\u00f9 di emergenza post pandemia. Il Pnrr ha problemi di costi delle opere \u2013 aumentati a causa del rialzo dei prezzi dei materiali da costruzione, non solo dell\u2019energia \u2013 e ha un approccio ideologico di cui risente una certa transizione green calata dall\u2019alto che ha bisogno di una correzione di rotta: difetta di pragmatismo e per calarlo nella realt\u00e0 italiana (come in quella di altri stati) servono determinazione e calma, velocit\u00e0 e ponderazione. Una cosa \u00e8 scriverlo (in qualche parte, male) a tavolino, un\u2019altra \u00e8 realizzare i progetti\u201d, ha aggiunto. La priorit\u00e0 \u00e8 una: \u201cnon perdere soldi. E noi questo faremo, riportando le cose alla loro dimensione di progettazione e fattibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>TRA USA E CINA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl protezionismo di Washington non sparisce, ma a esso si risponde con la concorrenza aperta e leale tra noi e gli Stati Uniti, con nuove partnership commerciali transatlantiche, con politiche allineate delle banche centrali sui tassi e la gestione delle crisi (ricorrenti e sempre pi\u00f9 ravvicinate), di collaborazione virtuosa dell\u2019occidente per contrastare il vero pericolo per le nostre economie trasformatrici, la Cina e le altre economie non pi\u00f9 emergenti, ma emerse e in piena rivoluzione industriale\u201d, ha spiegato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>DIPENDENZA CINESE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSulla transizione, la nostra politica \u00e8 quella di usare al massimo il mix energetico delle fonti, rispondere al principio della neutralit\u00e0 tecnologica ed evitare dipendenze come in passato. Fare il disaccoppiamento dal gas russo per poi dipendere dalle terre rare della Cina sull\u2019elettrico non \u00e8 una scelta saggia, la transizione deve essere graduale, senza rischiosi balzi in avanti\u201d, ha dichiarato. \u201cIn questa chiave lavoriamo con l\u2019Unione europea, abbiamo salvato il motore endotermico e aperto un negoziato sui biocarburanti, siamo sulla strada giusta. La sicurezza nazionale non \u00e8 solo quella dell\u2019approvvigionamento energetico diversificato, ma la difesa dei posti di lavoro nella nostra manifattura, in particolare nel settore dell\u2019automobile dove l\u2019Italia \u00e8 un grande produttore. Dobbiamo sviluppare la ricerca, investire in tecnologia, attrarre investimenti. Sono le linee guida di una politica che seguiamo in tutti i settori. In questo senso, la continuit\u00e0, quando \u00e8 nel solco dei risultati positivi raggiunti, \u00e8 un valore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA GUERRA IN UCRAINA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIn Ucraina \u00e8 in gioco non un\u2019astratta libert\u00e0, ma quella dell\u2019Europa, i nostri confini materiali e ideali sono minacciati dalla guerra d\u2019aggressione della Russia\u201d, ha dihciarato. \u201cSiamo di fronte alla pi\u00f9 grave crisi mondiale degli ultimi decenni, abbiamo ogni giorno la prova della competizione durissima tra l\u2019occidente e quel \u2018resto del mondo\u2019 che di fronte a un segnale di \u2018resa\u2019, un rallentamento dell\u2019azione a supporto della resistenza di Kyiv, potrebbe pensare che in fondo si pu\u00f2 giocare d\u2019azzardo con la guerra per centrare l\u2019obiettivo pi\u00f9 grande: indebolire l\u2019ordine liberale e rafforzare il potere e l\u2019influenza globale di dittature, democrature e regimi autoritari. Questo non lo possiamo permettere, per l\u2019Europa \u00e8 una prova della Storia che non ha alternative: dobbiamo \u2018vincere la pace\u2019. E, per vincerla, dobbiamo sostenere l\u2019Ucraina sul piano politico e militare con fermezza e saggezza. Ho visto in Parlamento chi agita la bandiera di una pace astratta accusare il governo di trascinare l\u2019Italia verso la guerra, di spendere soldi per le armi. Niente di pi\u00f9 falso, sbagliato e pericoloso per il nostro futuro. Sulla spesa, diamo a Kyiv sistemi di difesa che gi\u00e0 abbiamo e aggiungo che ogni vita salvata grazie al nostro supporto per me non ha prezzo\u201d, ha aggiunto. Il sostegno italiano \u201call\u2019indipendenza dell\u2019Ucraina non mancher\u00e0 mai, sar\u00e0 sempre coordinato con gli alleati, in un quadro di multilateralismo. Daremo all\u2019Ucraina tutta l\u2019assistenza di cui ha bisogno per esercitare il diritto alla legittima difesa, secondo quanto stabilisce la Carta delle Nazioni Unite, secondo quello che ci detta la nostra coscienza di europei, di italiani che amano e difendono la libert\u00e0\u201d, ha proseguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LE DIFESE AREE A KYIV<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cDifese aeree e munizioni sono lo scudo di cui ha bisogno Kyiv per difendere la vita dei civili, la Russia bombarda la popolazione in maniera indiscriminata, punta a distruggere le infrastrutture (acqua, luce, riscaldamento, trasporti) necessarie per la vita quotidiana di uomini, donne, bambini\u201d, ha dichiarato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>VERSO IL PRESIDENZIALISMO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riprendendo il tema dell\u2019elezioni diretta del vertice dell\u2019esecutivo citato durante l\u2019intervento al congresso della Cgil, Meloni ha spiegato: \u201cViviamo in una realt\u00e0 accelerata, le sfide sono multiple e su vari livelli, ci confrontiamo con altre nazioni che agiscono con rapidit\u00e0. Rafforzare la democrazia significa renderla pi\u00f9 efficiente e vicina ai bisogni immediati dei cittadini della Repubblica. Il presidenzialismo \u00e8 la risposta a questi bisogni. La forma sar\u00e0 oggetto di discussione parlamentare, ma la sostanza \u00e8 un tema chiaro a chiunque viva nella realt\u00e0 di ogni giorno, possiamo riformare tutte le leggi, avremo sempre il problema di riscrivere quella fondamentale che poi le governa tutte\u201d. La democrazia italiana, ha continuato, \u201cpu\u00f2 divenire ancora pi\u00f9 forte e solida attraverso una riforma in senso presidenziale dello stato. Con due obiettivi: maggiore stabilit\u00e0 di governo e rapporto diretto tra elettori e capo dell\u2019esecutivo. Su questi presupposti sono disponibile a ogni ipotesi. Una riforma che io considero fondamentale e che pu\u00f2 rappresentare anche una potente misura di sviluppo economico. Avere istituzioni pi\u00f9 stabili ed efficienti significa poter godere di una maggiore affidabilit\u00e0 a livello internazionale e riuscire a concentrare le energie su grandi obiettivi strategici e di lungo termine\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2023\/04\/meloni-intervista-il-foglio-politica-estera\/\">https:\/\/formiche.net\/2023\/04\/meloni-intervista-il-foglio-politica-estera\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Chiara Masi) Nel lungo colloquio pubblicato oggi, il presidente del Consiglio ribadisce il sostegno a Kyiv, rilancia il tema della stabilit\u00e0 alla frontiera sud, propone nuove partnership commerciali transatlantiche e parla dei rischi della dipendenza da Pechino sull\u2019elettrico. 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