{"id":78824,"date":"2023-04-26T09:46:27","date_gmt":"2023-04-26T07:46:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78824"},"modified":"2023-04-24T21:48:35","modified_gmt":"2023-04-24T19:48:35","slug":"i-tritacarne-di-bakhmut-e-andiivka-e-la-controffensiva-di-primavera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78824","title":{"rendered":"I \u201ctritacarne\u201d di Bakhmut e Andiivka e la controffensiva di primavera"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/raketni-vijska-ta-artyleriya-nazemnyh-ugrupovan-vijsk.jpg\" \/><\/p>\n<p>I reparti della compagnia militare privata (PMC) Wagner stanno circondando le truppe ucraine a Bakhmut\/Artemovsk interrompendo i movimenti sull\u2019unica strada (la 506) che consentiva ancora di rifornire e rinforzare le truppe di Kiev in citt\u00e0, avvicendare i reparti ed evacuare i feriti.<\/p>\n<p>Il leader della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR), Denis Pushilin ha reso noto il 21 aprile che la strada per Chasov Yar \u00e8 stata interrotta e occupata dalle forze della PMC Wagner per \u201cdiverse centinaia di metri\u201d. Gli ucraini avrebbero lanciato contrattacchi per liberare il tratto di arteria che da tempo \u00e8 sotto il tiro dell\u2019artiglieria ma anche delle armi a fuoco diretto (armi anticarro e leggere) esplosi dalle vicine postazioni russe (vedi mappe qui sotto) situate nel saliente settentrionale della tenaglia russa spintasi verso ovest a nord e a sud di Bakhmut.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163975 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5051348278943263605_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1018\" height=\"540\" \/><\/p>\n<p>Proprio lungo questa strada, situata di fatto sulla prima linea, e nel tentativo di costringere i russi ad arretrare dalle postazioni da cui la minacciano, fonti ucraine hanno riferito di un contrattacco supportato dall\u2019artiglieria a est del villaggio di Khromovo, a nord-est della strada 506 che gli ucraini continuano a cercare di impiegare per portare munizioni e forze fresche a Bakhmut.<\/p>\n<p>Oggi la Difesa russa ha reso noto che un attacco missilistico condotto a Konstantinovka ha ucciso fino a 60 mercenari della Legione Georgiana. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo, citato dalle agenzie di stampa russe. \u201cIl 21 aprile il sistema missilistico tattico-operativo Iskander ha attaccato il deposito di armi e il punto di stazionamento dei mercenari stranieri situato nell\u2019edificio della biblioteca a Konstantinovka, nella Repubblica popolare di Donetsk.<\/p>\n<p>A seguito dell\u2019attacco, fino a 60 militanti della cosiddetta Legione Georgiana sono stati uccisi\u201d e \u201caltri 20 mercenari sono rimasti gravemente feriti\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163994 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5057556525320612689_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"891\" \/><\/p>\n<p>Gi\u00e0 il 12 aprile gli ucraini avevano lanciato un contrattacco con un battaglione della 67a Brigata Meccanizzata nel settore di Privolye e Minkovka, 20 chilometri a nord ovest di Bakhmut. L\u2019attacco ucraino, o forse solo una ricognizione in forze, non ha avuto successo e secondo fonti non ufficiali russe sarebbe stato fermato dal fuoco dell\u2019artiglieria russa, dalla pioggia e dal fango in cui sarebbero rimasti bloccati alcuni Humvee 4\u00d74 e cingolati BMP-1 poi bersagliati dal fuoco dei semoventi da 152mm Giatsint-B e da una salva di razzi da 220 mm lanciati da un sistema TOS-1A (nella foto sotto uno di questi mezzi con una griglia protettiva contro le munizioni circuitanti o droni-kamikaze).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163979 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5013003553953917844_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1015\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>I rinforzi inviati sul posto (21\u00b0Battaglione fucilieri della 56a Brigata Motorizzata) sarebbero finiti sotto il fuoco dei Sukhoi Su-25 e degli elicotteri da attacco russo.\u00a0La situazione per le forze ucraine nel settore di Bakhmut sembra diventare ogni giorno pi\u00f9 insostenibile dopo molti mesi caratterizzati da elevatissime perdite in truppe ed equipaggiamento anche se non vi sono conferme alle dichiarazioni rese ieri da Evgheni Prigozhin, fondatore e proprietario della PMC Wagner, che riferivano di militari ucraini che si ribellano ai superiori e gettano le armi nelle immediate retrovie del fronte, a Chasovy Yar e Konstantinovka.<\/p>\n<p>\u201cLasciano le armi, si alzano e se ne vanno. Date loro l\u2019opportunit\u00e0 di vivere pi\u00f9 a lungo, non uccidete migliaia e decine di migliaia di ucraini con le vostre stesse mani\u201d, ha detto Prigozhin in un appello al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e al comandante dell\u2019Esercito Ucraino, generale Oleksandr Syrsky ripreso dall\u2019agenzia di stampa di Mosca RIA Novosti. Blogger militari russi hanno riferito informazioni e immagini (nella foto sotto) dell\u2019impiego da parte di Wagner di carri armati T-90M all\u2019interno di Bakhmut, elemento che sembra confermare che Mosca ha assegnato armi e munizioni alla PMC Wagner per conquistare la citt\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163976 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5033204936925621374_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"728\" \/><\/p>\n<p>Il 20 aprile i russi hanno rivelato di aver colpito il quartier generale dell\u2019esercito ucraino a Konstantinovka, a ovest di Bakhmut, sede del comando delle forze impiegate in quel settore. Il giorno precedente il ministero della Difesa russo ha annunciato che altri tre distretti nella parte orientale di Artemovsk sono caduti nelle mani dei contractors e dei militari di Mosca: \u201cLe unit\u00e0 d\u2019assalto aviotrasportate hanno liberato tre quartieri nella parte nord-occidentale, centrale e sud-occidentale di Bakhmut nelle ultime 24 ore\u201d, con un chiaro riferimento ai reparti della 106a Divisione Aerotrasportata.<\/p>\n<p>La vice ministra Ucraina della Difesa, Hanna Malyar, ha ammesso i progressi delle forze russe a Bakhmut e li ha attribuiti alla tattica della terra bruciata. Per le forze ucraine \u00e9 \u201cmolto difficile mantenere le posizioni\u201d senza edifici e altre infrastrutture in cui nascondersi, il che spiega perch\u00e9 \u201cuna leggera avanzata del nemico\u201d sia in atto in alcune delle aree urbane che i russi ancora non controllano.<\/p>\n<p>Il giorno precedente Mosca aveva per\u00f2 annunciato il controllo di \u201ctre quarti delle parti settentrionale, centrale e meridionale della citt\u00e0\u201d aggiungendo che erano stati stroncati i tentativi di contrattacco ucraino. Percentuali ancora maggiori, ma certo non di fonte neutrale, sono state fornite da Wagner il 20 aprile che attribuivano ai russi il controllo dell\u201981,27 per cento dell\u2019area urbana con un 8,56 conteso e il 10,17 (alcuni quartieri occidentali) ancora in mano agli ucraini (vedi mappa qui sotto). Secondo altre fonti nei quartieri urbani di Bakhmut sarebbero rimaste solo due brigate ucraine per scongiurare l\u2019accerchiamento di forze pi\u00f9 consistenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163977 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5046483455386430961_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1029\" height=\"947\" \/><\/p>\n<p>Anche dagli Stati Uniti sembrano giungere segnali che potrebbero indicare la profonda crisi delle truppe ucraine in quel settore. Alcuni dei documenti riservati del dipartimento della Difesa Usa recentemente trapelati su internet, cui ha avuto accesso il quotidiano Washington Post, confermano che gli Stati Uniti avevano avvertito Kiev che la difesa a oltranza di Bakhmut sarebbe stata una battaglia disperata.<\/p>\n<p>Secondo i documenti, all\u2019inizio di quest\u2019anno Washington avvis\u00f2 la leadership ucraina che tentare di difendere Bakhmut avrebbe comportato il rischio di accerchiamento russo poich\u00e9 i \u201ccostanti\u201d progressi conseguiti dalla Russia nell\u2019area sin dallo scorso novembre \u201channo compromesso la capacit\u00e0 dell\u2019ucraina di tenere la citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Da quanto emerge gli USA raccomandarono un ritiro prima di febbraio ma Zelensky ha invece insistito nel difendere la citt\u00e0 a tutti i costi, al prezzo di un massiccio impiego di uomini e mezzi. Secondo il Washington Post il comandante ucraino incaricato della difesa di Bakhmut, colonnello Pavlo Palisa, ha dichiarato di non essere mai stato informato dai suoi superiori delle raccomandazioni e delle informazioni d\u2019intelligence statunitensi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163980 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5026413227831045013_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"631\" \/><\/p>\n<p>Queste rivelazioni da un lato sembrano confermare l\u2019acceso dibattito tra Washington e Kiev e tra Zelensky e il capo di stato maggiore Difesa generale Valery Zaluzhny circa le valutazioni sulla necessit\u00e0 di difendere o meno \u201cfino all\u2019ultimo uomo\u201d Bakhmut, ma dall\u2019altro potrebbero anche indicare la determinazione di alcuni ambienti dell\u2019establishment statunitense a far trapelare ai media informazioni che \u201cscagionino\u201d Pentagono e agenzie d\u2019intelligence da ogni responsabilit\u00e0 qualora Bakhmut cada rischiando trascinare s\u00e9 l\u2019intero fronte ucraino di Donetsk.<\/p>\n<p>In una battaglia che ha assunto per entrambe i belligeranti un valore anche politico e simbolico emergono valutazioni che poco hanno a che vedere con gli aspetti tattici e operativi. Kiev sembra puntare a resistere ancora a Bakhmut, nonostante le pesanti perdite, per non consentire a Mosca di celebrare la presa della citt\u00e0 in occasione della festa della vittoria nella Grande Guerra Patriottica (la Seconda guerra mondiale) il 9 maggio, che vedr\u00e0 la solita parata militare sulla Piazza Rossa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163981 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/6201566449529632523_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"666\" \/><\/p>\n<p>Ieri Zelensky ha ribadito che l\u2019Ucraina non pu\u00f2 rinunciare a tenere Bakhmut \u201cpoich\u00e9 la sua conquista potrebbe essere un punto d\u2019appoggio alla Russia per avanzare su Kramatorsk e Sloviansk\u201d.<\/p>\n<p>I russi sembrano invece non aver fretta puntando a utilizzare le battaglie \u201ctritacarne\u201d di Bakhmut e Andiivka per eliminare o logorare il numero maggiore di riserve ucraine che non potranno cos\u00ec venire impiegate altrove. Del resto commentatori russi fanno notare sono stati ucraini e occidentali a immaginare che Mosca attribuisse valore al successo in battaglia abbinato a scadenze e ricorrenze simboliche. Accadde anche con la battaglia di Mariupol e l\u2019assedio del reggimento Azov nello stabilimento Azovstal che si arrese il 15 maggio impedendo a Mosca di celebrare quella vittoria la settimana precedente.<\/p>\n<p>Del resto i russi continuano a conseguire progressi anche in altri settori. A sud di Bakhmut anche la sacca di Andiivka potrebbe chiudersi imbottigliando diverse brigate ucraine: del resto le due roccaforti difese dalle truppe di Kiev sono gi\u00e0 state superate di molti chilometri dall\u2019avanzata russa a nord e a sud delle due cittadine con il rischio che i russi si incuneino in profondit\u00e0 negli ultimi territori della regione di Donetsk in mano alle truppe di Kiev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163982 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/6125397961904076643_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"767\" \/><\/p>\n<p>Sempre nella regione di Donetsk i russi avrebbero ripreso ad avanzare anche nell\u2019area di Ugledar dove \u00e8 schierata una brigata di fanteria di Marina russa mentre fonti ucraine confermano che la situazione ad Avdiivka e Marinka \u201crimane molto difficile\u201d. A ovest di Andiivka il 21 aprile le truppe russe avrebbero assunto il controllo di un ampio tratto dell\u2019autostrada N20 tra Novobakhmutovka e Krasnogorovka che corre lungo la linea di difesa ucraina. La notizia \u00e8 stata confermata da fonti militari ma non ufficiali ucraine<\/p>\n<p>Progressi russi anche pi\u00f9 a nord, sul fronte di Kreminina dove nella battaglia che da mesi si combatte nella fitta foresta il 17 aprile sarebbero rimasti uccisi anche sette combattenti britannici aggregati alle truppe ucraine nelle battaglie contro la 76a Divisione Aerotrasportata della Guardia. In questo settore le forze di Kiev hanno fatto affluire rinforzi nelle ultime ore secondo quanto riportato da fonti russe.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<u><\/u><\/p>\n<p>In termini generali la notizia rilevante apparsa oggi \u00e8 che Ucraina e Russia sembrano accordarsi per lo scambio totale dei prigionieri: lo ha detto il capo dell\u2019intelligence militare Ucraina Kyrylo Budanov, in un\u2019intervista a Rbc-Ucraina. \u201cIl nostro Paese si sta avvicinando ad uno scambio \u201ctutti per tutti\u201d con la Russia, ed \u00e8 reale. S\u00ec, in linea di principio ci stiamo avvicinando a questo. Guardiamo di nuovo i numeri. Ad oggi, sono gi\u00e0 stati scambiati pi\u00f9 di 2.200 prigionieri. Si tratta di un caso senza precedenti nella storia: nessuno ha mai fatto una cosa del genere. Tutti gli scambi avvengono dopo la fine delle ostilit\u00e0 e non durante\u201d, ha chiarito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La controffensiva ucraina slitta all\u2019estate?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La controffensiva di primavera ucraina \u00e8 senza dubbio la pi\u00f9 annunciata della storia militare poich\u00e9 da mesi ne parlano ovunque innumerevoli fonti militari e civili con voci diverse circa gli obiettivi che gli ucraini punterebbero a conseguire con l\u2019impiego di 9\/12 brigate recentemente riequipaggiate con le nuove forniture occidentali.<\/p>\n<p>Se nei mesi scorsi si riteneva che il contrattacco si sarebbe scatenato dalla regione di Zaporizhia diretto verso Mariupol, pi\u00f9 recentemente altre valutazioni hanno espresso la priorit\u00e0 di un contrattacco nella regione di Donetsk tra Andiiivka, Bakhmut e Siversk mentre negli ultimi giorni l\u2019attenzione si \u00e8 concentrata sul fronte meridionale dove gli ucraini potrebbero cercare di attraversare il Dnepr e puntare sulla Crimea attraverso la regione di Kherson.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163984 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5046483455386430960_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1178\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>Ieri si \u00e8 diffusa la notizia che truppe ucraine sarebbero sbarcate sulla riva sinistra del fiume Dniepr, nella regione di Kherson, costituendo una testa di ponte ad Aleshki (a nord di Oleshok). Lo riferisce l\u2019agenzia di stampa \u201cRbk-Ucraina\u201d con riferimento a un rapporto dell\u2019ISW. Gli analisti hanno affermato che l\u2019esercito russo ha fornito dati di geolocalizzazione sufficienti per confermare che le forze armate ucraine avrebbero preso posizione sulla riva sinistra della regione di Kherson.<\/p>\n<p>\u201cI filmati di geolocalizzazione pubblicati da un blogger russo il 22 aprile mostrano che le forze ucraine hanno preso posizione sulle rive del Dnipro a nord di Oleshok (7 chilometri a sud-ovest di Kherson) e sono avanzate anche verso la periferia settentrionale dell\u2019insediamento sulla strada E97 come ad ovest di Dacha (10 chilometri a sud di Kherson)\u201d, riferisce il report dell\u2019ISW.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163983 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/photo_5235533643580033491_y.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>La notizia \u00e8 da confermare ed \u00e8 stata smentita ieri come \u201cdisinformazione\u201d dalle autorit\u00e0 regionali filo-russe mentre l\u2019assenza di ponti agibili sul fiume in quel settore potrebbe lasciar intendere che si sia trattato di uno sbarco di forze leggere da imbarcazioni veloci che peraltro \u00e8 difficile ritenere possa essere sfuggito ai russi. Altre fonti, riprese da ISW, riferiscono che unit\u00e0 della PMC Wagner affiancano le truppe russe nell\u2019eliminazione delle forze ucraine sbarcate sulla sponda sud (sinistra) del fiume.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 a est, sempre lungo il Dnepr, il 19 aprile fonti russe sul campo avevano reso noto l\u2019avvio di un pesante bombardamento di artiglieria ucraina su Nova Kakhovka, citt\u00e0 strategica che affaccia sul fiume nella regione di Kherson. Stando a quanto riportato dalla RIA Novosti, \u201cle autorit\u00e0 cittadine hanno esortato le persone a rimanere al riparo\u201d. Anche il bombardamento de settori in prima linea nella regione di Zaporizhia si \u00e8 intensificato.<\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora chiaro se quello in atto sia una sorta di fuoco di preparazione per l\u2019annunciata controffensiva ucraina ma \u00e8 certo che, come ha affermato il leader filorusso della regione di Kherson, Vladimir Rogov, \u201cle truppe di Kiev continuano a dislocare truppe e veicoli corazzati ai confini della regione di Zaporizhia\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163987 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/6170481679559408158_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>Del resto \u201cla preparazione della controffensiva e della liberazione della Crimea procedono secondo i piani\u201d ha detto neri giorni scorsi al sito ucraino \u2018New Voice\u2019 il capo della direzione principale dell\u2019intelligence del ministero della Difesa Kyrylo Budanov, aggiungendo di non voler fornire ulteriori particolari.<\/p>\n<p>\u201cNon date retta a tutto ci\u00f2 che si legge su Internet, nessuno pu\u00f2 ancora conoscere la situazione\u201d, ha detto ancora Budanov, secondo cui la Russia \u201c\u00e8 passata a un\u2019operazione di difesa strategica per mantenere i territori conquistati. \u201cC\u2019\u00e8 ancora tempo prima di entrare in Crimea \u2013 ha affermato il capo dell\u2019intelligence \u2013 attualmente non esiste alcun potenziale offensivo per condurre un\u2019operazione offensiva strategica in Russia\u201d. Per il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Malyar \u201cgli ucraini non dovrebbero aspettare il giorno in cui le forze di difesa annunceranno l\u2019inizio di una controffensiva, soprattutto perch\u00e9 alcune azioni sono gi\u00e0 in corso\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163988 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/tank-zsu-e1675663428373.jpg\" alt=\"\" width=\"977\" height=\"526\" \/><\/p>\n<p>Oggi lo stesso Budanov, in un\u2019intervista a RBC-Ucraina, ha descritto la controffensiva pianificata di Kiev come una \u201cbattaglia epocale nella storia moderna dell\u2019Ucraina\u201d che vedr\u00e0 il Paese \u201crecuperare aree significative\u201d affermando che i russi hanno accumulato missili per fermare \u201cl\u2019operazione offensiva Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019impressione \u00e8 che gli ucraini abbiano bisogno di alimentare l\u2019ipotesi di una grande controffensiva che consenta di riconquistare i territori perduti sia per sostenere il morale del fronte interno sia per non rischiare che l\u2019Occidente limiti gli aiuti militari nella convinzione che la vittoria non \u00e8 a portata di mano. E\u2019 possibile che le limitate azioni offensive lanciate senza successo negli ultimi giorni perseguissero anche questi due obiettivi anche se le riserve ucraine, in gran parte poco addestrate, sarebbero forse meglio impiegabili per sostenere le linee difensive su diversi fronti.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 fonti ufficiali ucraine abbiano gi\u00e0 posticipato all\u2019estate la \u201ccontroffensiva di primavera\u201d \u00e8 evidente che ogni dichiarazione in proposito potrebbe perseguire l\u2019obiettivo di ingannare il nemico ma anche di esercitare pressioni sull\u2019Occidente affinch\u00e9 intensifichi le forniture di armi e munizioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163989\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/vidbyly-ataky.jpg\" alt=\"\" width=\"853\" height=\"514\" \/><\/p>\n<p>\u201cSiamo grati ai nostri alleati per il loro aiuto militare. Ma non \u00e8 abbastanza. L\u2019Ucraina ha bisogno di 10 volte di pi\u00f9 per porre fine all\u2019aggressione russa quest\u2019anno. Pertanto invitiamo i nostri partner a superare tutte le linee rosse artificiali e a destinare l\u20191% del loro Pil per le armi all\u2019Ucraina\u201d ha scritto il 22 aprile su Twitter il viceministro degli Esteri ucraino Andrij Melnyk.<\/p>\n<p>Aspirazioni velleitarie e pretese forse eccessive che cozzano contro la realt\u00e0 di un Occidente e soprattutto di un\u2019Europa che sta esaurendo le risorse militari trasferibili all\u2019Ucraina senza disarmare le proprie forze armate.<\/p>\n<p>Yevgeny Prigozhin \u00e8 convinto invece che il giorno in cui le forze russe avranno preso il controllo dell\u2019intera citt\u00e0 di Bakhmut, \u201ccomincer\u00e0 la controffensiva Ucraina. Per quanto riguarda la carneficina di Bakhmut \u2013 scrive Prigozhin \u2013 il nostro compito \u00e8 macellare l\u2019esercito ucraino, non dare loro l\u2019opportunit\u00e0 di riunirsi per una controffensiva. In questo senso stiamo ottenendo un successo e ai miei uomini do un voto a cinque stelle. Mentre a me stesso darei un tre meno, perch\u00e9 era necessario macellarli di pi\u00f9 in modo che non rimanesse in vita un solo soldato ucraino. Ma non appena avremo finito di occuparci di Bakhmut, non appena cacceremo l\u2019ultimo soldato dalla citt\u00e0 o lo annienteremo nella citt\u00e0, quel giorno inizier\u00e0 la controffensiva Ucraina\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163985\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/FQEZR3uXEAE0dhY-1.jpg\" alt=\"\" width=\"867\" height=\"648\" \/><\/p>\n<p>Secondo il capo della Wagner, infatti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha bisogno della \u201cpi\u00f9 grande vittoria\u201d. Quanto ai motivi per i quali la controffensiva Ucraina non \u00e8 ancora cominciata, Prigozhin cita il fango creato dal disgelo e dalla pioggia e la volont\u00e0 di Zelensky di concentrarsi sulla resistenza a Bakhmut almeno fino al 9 maggio per \u201crovinare la festa\u201d ai russi nell\u2019anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale. Prigozhin conclude con un omaggio allo stesso Zelensky, affermando che, \u201cnon importa quanto venga criticato\u201d, sta operando \u201cin un modo altamente professionale\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: RvVenkory, Southfrpont.org,\u00a0 Telegram, Ministero Difesa Ucraino, RIA Novosti, ISW e RIA e PMC Wagner<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/i-tritacarne-di-bakhmut-e-andiivka-e-la-controffensiva-di-primavera\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/i-tritacarne-di-bakhmut-e-andiivka-e-la-controffensiva-di-primavera\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) I reparti della compagnia militare privata (PMC) Wagner stanno circondando le truppe ucraine a Bakhmut\/Artemovsk interrompendo i movimenti sull\u2019unica strada (la 506) che consentiva ancora di rifornire e rinforzare le truppe di Kiev in citt\u00e0, avvicendare i reparti ed evacuare i feriti. Il leader della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR), Denis Pushilin ha reso noto il 21 aprile che la strada per Chasov Yar \u00e8 stata interrotta e occupata dalle&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kvm","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78824"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78824"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78824\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78825,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78824\/revisions\/78825"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}