{"id":78871,"date":"2023-04-27T11:00:48","date_gmt":"2023-04-27T09:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78871"},"modified":"2023-04-26T13:15:37","modified_gmt":"2023-04-26T11:15:37","slug":"lorenzin-sulla-sanita-strada-di-non-ritorno-verso-il-collasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78871","title":{"rendered":"Lorenzin: \u201cSulla Sanit\u00e0 strada di non ritorno verso il collasso\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di AVANTI! (Livio Valvano)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-78872\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Beatrice-Lorenzin-702x336-1-300x144.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Beatrice-Lorenzin-702x336-1-300x144.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Beatrice-Lorenzin-702x336-1.jpeg 702w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Dall\u2019editoriale della scorsa settimana ho deciso di intraprendere un viaggio nel pianeta sanit\u00e0 per verificarne il suo stato di \u201csalute\u201d, condizione influente sull\u2019esercizio del nostro diritto alla salute.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Durante la drammatica esperienza della pandemia dovuta al covid-19, ci siamo convinti che il sistema sanitario italiano \u00e8 pi\u00f9 fragile di quanto ci si immaginava. Nel dibattito pubblico abbiamo registrato prese di posizione e impegni a tutti i livelli, da parte dell\u2019intero arco costituzionale, tanto da farci sperare in una sorta di \u201cnew deal\u201d della sanit\u00e0 italiana post-pandemia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Con l\u2019avvio della nuova legislatura, l\u2019approvazione del DEF, con cui si programma addirittura la riduzione della spesa in rapporto al PIL a partire dall\u2019anno 2024, insieme agli orientamenti del nuovo governo sulla materia dell\u2019autonomia differenziata, si respira un\u2019aria diversa.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Per capirci qualcosa di pi\u00f9, ho pensato di farvi una sorpresa gradita, coinvolgendo una personalit\u00e0 di spessore che ha piena contezza della materia: Beatrice Lorenzin, Senatrice della Repubblica per il Partito Democratico, ha svolto l\u2019incarico di Ministro della Salute dal 2013 al 2018.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Con Lei ho avuto la possibilit\u00e0 di avere questa piacevole \u201cchiacchierata-intervista\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Senatrice, Lei ha svolto l\u2019incarico di Ministro della Salute nel periodo della spending review e dei rigidi vincoli del Patto di Stabilit\u00e0, che speravamo alle nostre spalle dopo la pandemia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ma dopo il DEF approvato dal Governo qualche giorno fa, secondo Lei in che direzione stiamo andando?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u25e6 Dico subito che sono sconfortata. Dopo quello che \u00e8 successo con la pandemia, pensavo ci fosse una consapevolezza piena, di tutte le forze politiche, del rischio di implosione del servizio sanitario nazionale universalistico, nato dalla riforma del 1978. IL DEF, invece, traccia una strada di non ritorno, verso il collasso del sistema, visto che la spesa programmata in rapporto al PIL, dal 6,9% del 2022, scender\u00e0 al 6,2% del 2026. Si consideri che per l\u2019OCSE un sistema sanitario \u00e8 considerato sostenibile se la soglia della spesa pubblica non scende al di sotto del 6,6%. Non siamo scesi sotto questa soglia neanche durante il periodo \u201chorribilis\u201d dei tagli alla spesa pubblica dell\u2019agenda Monti dovuti come tutti sanno a condizioni drammatiche per il bilancio pubblico molto diverse dalla situazione attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 evidente che il Def esprime la scelta politica di questo Governo che non persegue il potenziamento della sanit\u00e0 pubblica in coerenza con la crescita del PIL. L\u2019incremento nominale di 4 miliardi previsto per il solo 2023 riuscir\u00e0 a malapena ad assorbire l\u2019incremento degli aumenti retributivi programmati lo scorso anno e a finanziare, solo in minima parte, l\u2019incremento della spesa dovuta all\u2019impennata dell\u2019inflazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u25e6 Una manovra del tutto insufficiente per affrontare le note criticit\u00e0 del sistema sanitario italiano che rischia di condannare le regioni ad una nuova stagione di commissariamenti e piani di rientro, per la sanit\u00e0 del sud poi \u00e8 un colpo letale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ricerca scientifica e nuove tecnologie modificano di continuo i trattamenti sanitari e puntano sulla iper-specializzazione dei professionisti e quindi dei luoghi di cura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ha ancora un senso avere 20 sistemi sanitari regionali affidatari dell\u2019onere di garantire uguaglianza e uniformit\u00e0 delle prestazioni?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I limiti del regionalismo sanitario sono emersi in questi anni, innanzitutto per il conflitto permanente tra Stato e Regioni per l\u2019attuazione delle norme decise a livello centrale che troppo spesso sono disattese o realizzate a macchia di leopardo a livello regionale; penso al piano nazionale di prevenzione,al piano nazionale cronicit\u00e0 o ai piani diagnostici terapeutici realizzati in modo parziale o non omogeneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ultimo, per esempio, \u00e8 il mancato utilizzo del fondo nazionale per lo smaltimento delle liste di attesa, istituito dal Ministro Speranza, che non \u00e8 stato utilizzato completamente da alcune regioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anzich\u00e8 parlare di autonomia differenziata spinta ,come la Calderoli ,che perde di vista la strategia nazionale e le sfide in campo,dovremmo cercare di affrontare i nodi irrisolti del federalismo regionale, tra cui la mancata realizzazione piena dei livelli essenziali di assistenza, cos\u00ec come la riduzione dei SSR a meri centri di costo che costringono le regioni ad esigenze di puro bilancio senza tener conto di una programmazione pluriennale che miria qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 dei servizi erogati. In soldoni la coperta sempre pi\u00f9 stretta e regole immaginate per tagliare la spesa hanno finito per costruire un girone infernale da cui sembra non si possa uscire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non credo si possa tornare indietro sul regionalismo, ma si pu\u00f2 andare avanti, rafforzando il ruolo centrale del Ministero della Salute, soprattutto in materia di prevenzione e sul controllo delle strutture di erogazione sul territorio, attraverso agenzie sotto il controllo del Ministero per adeguare i modelli di programmazione ed erogazione sul territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rafforzamento del Ministero \u00e8 un tema complesso in grado di incidere sull\u2019intero sistema delle Regioni, che aiuterebbe a superare il \u201cragionamento a silos\u201d, tra Stato e Regioni. Diversamente, proseguendo con l\u2019attuale divisione delle competenze tra Regioni e Stato, se un Ministro della Salute non \u00e8 particolarmente forte la politica sanitaria la far\u00e0 il Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze che ha per suo DNA l\u2019obiettivo di ridurre la spesa, non di curare i pazienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Durante il suo lungo incarico di Ministro della Salute, ha mai avuto il desiderio di fare a meno del decentramento regionale della gestione dei servizi?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Se si, in quali circostanze particolari?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ogni volta che nascere in una citt\u00e0 invece che in un\u2019altra fa la differenza in termini di assistenza sanitaria!quando ho visto genitori perdere il lavoro per assistere i figli fuori regione.. e la lista \u00e8 lunga .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma ci sono stati molti episodi che denunciano la necessit\u00e0 di rivedere la distribuzione delle responsabilit\u00e0 per evitare che alla fine le disfunzioni ricadano sui cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tengo anche a ricordare che da Ministro della Salute, con i Presidenti dell\u2019epoca, riuscimmo a fare un ottimo lavoro per il patto per la salute grazie al quale facemmo politiche importanti e invertimmo per legge la logica perversa dei tagli lineari, consentendo ad esempio che i risparmi restassero nel SSN.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con la consapevolezza di chi sa che non si pu\u00f2 tornare indietro, bisogna rivedere il modello di decentramento delle funzioni, con pragmatismo, senza la benda sugli occhi delle ideologie, in esecuzione dell\u2019art.32 della Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019Italia \u00e8 un Paese di piccoli Comuni dove aumenta la dispersione demografica, a vantaggio delle grandi citt\u00e0 metropolitane.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Sotto la logica della razionalizzazione della spesa, da anni le popolazioni delle aree interne, dopo aver vissuto la chiusura di numerosi piccoli ospedali e punti nascita, si sentono penalizzate in termini di presenza e accessibilit\u00e0 dei servizi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cosa bisognerebbe fare, secondo Lei?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dobbiamo parlarci con onest\u00e0: alcuni servizi sanitari possono essere erogati solamente nelle strutture dove si garantiscono determinati numeri, altrimenti quei servizi non sono sicuri. Per esempio se in un punto nascita si fanno 50 parti all\u2019anno l\u2019epidemiologia ci dimostra che in quel punto nascita il rischio di un incidente fatale \u00e8 altissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molti servizi territoriali sono stati abbandonati per \u201cdefinanziamento\u201d, sotto la scure dei tagli senza sostituirli con altro.Il PNRR ridisegna una diversa sanit\u00e0 territoriale con le \u201ccase di comunit\u00e0 e gli ospedali di comunit\u00e0\u201d, con circa 10 miliardi dedicati dei 20.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle case di comunit\u00e0 devono ruotare tutti i servizi per la salute e di assistenza socio-sanitaria, mentre gli ospedali di comunit\u00e0 dovrebbero riattivare alcuni servizi intermedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Su questo, per\u00f2, abbiamo registrato in questi giorni le parole del Ministro Fitto e della maggioranza nella commissione affari sociali che sostengono la volont\u00e0 di tornare indietro sulle case di comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dicono di non voler pi\u00f9 fare le case di comunit\u00e0 perch\u00e8 sostengono di non avere il personale da metterci dentro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La criticit\u00e0 del personale ci sarebbe in ogni caso; o dentro le case di comunit\u00e0 o sul territorio, i professionisti bisogna prenderli comunque per farlo funzionare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 sempre pi\u00f9 difficile reclutare nuovo personale (medici, infermieri etc..) per la qualit\u00e0 del lavoro, le retribuzioni. Il nostro sistema sta perdendo attrattivit\u00e0 e con il definanziamento del fondo sanitario programmato dal DEF e l\u2019idea di abbandonare la strategia delle Case di Comunit\u00e0 finanziate dal PNRR, andr\u00e0 peggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bisogna attuare il disegno del PNRR perch\u00e8 con le case di comunit\u00e0 si realizzano hub attorno al quale far convergere nuove attrezzature, strumenti moderni, l\u2019aiuto dell\u2019intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie che se messe in rete innoveranno in modo profondo il modo di fare programmazione e prevenzione sui territori e miglioreranno la qualit\u00e0 del servizio e quindi l\u2019attrattivit\u00e0 del lavoro per i professionisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Le lunghe liste di attesa nei servizi sanitari pubblici materializzano una barriera sempre pi\u00f9 alta per l\u2019accesso alle cure: la disciplina delle prestazioni extra del personale medico delle strutture pubbliche sono una delle cause?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 un tema complesso, presente anche nelle altre nazioni e per onest\u00e0 difficile da scardinare, anche perch\u00e8 bisogna trovare un punto di equilibrio per non far scappare i professionisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 anche un evidente problema di capacit\u00e0 delle Regioni di organizzare lo smaltimento delle liste di attesa, come dimostra il mancato utilizzo in questi ultimi due anni di 160 milioni su 500 del fondo per le liste di attesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono azioni sperimentali che possono essere adottate come buone pratiche, come quella dell\u2019Emilia Romagna. Quel modello prevede che il medico pu\u00f2 accedere all\u2019intramoenia (a pagamento per il cittadino-utente), solo quando \u00e8 stata smaltita la lista di attesa, nel senso che il tempo di attesa rientra entro tempi fisiologici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Destra e sinistra: secondo lei ci sono differenze nell\u2019attivit\u00e0 di governo del sistema sanitario o \u00e8 il sistema stesso che induce le scelte?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi, come dovrebbe funzionare un servizio sanitario moderno gli addetti ai lavori lo sanno, ma pu\u00f2 esserci un diverso approccio su alcune scelte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La destra sembra spingere verso il privato e la sanit\u00e0 complementare, con il rischio di perdere l\u2019universalismo del nostro servizio sanitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi anni abbiamo notato, inoltre, che la destra tende a sposare tesi antiscientifiche, rendendosi responsabile di una cultura che non si basa sulle evidenze scientifiche (da stamina ai vaccini).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E poi \u00e8 evidente che, a differenza della sinistra, per la destra la sanit\u00e0 non \u00e8 una priorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo dimostra la riduzione del finanziamento programmato per i prossimi anni con il DEF approvato dal Governo; spero di essere smentita nei fatti per il bene di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.avantionline.it\/sanita-def_enestrata-dalle-priorita-dellagenda-del-governo-meloni-intervista-con-la-senatrice-beatrice-lorenzin\/\">https:\/\/www.avantionline.it\/sanita-def_enestrata-dalle-priorita-dellagenda-del-governo-meloni-intervista-con-la-senatrice-beatrice-lorenzin\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AVANTI! 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