{"id":78890,"date":"2023-04-28T08:54:41","date_gmt":"2023-04-28T06:54:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78890"},"modified":"2023-04-26T18:58:02","modified_gmt":"2023-04-26T16:58:02","slug":"comprensione-dellattuale-guerra-in-sudan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78890","title":{"rendered":"COMPRENSIONE DELL\u2019ATTUALE GUERRA IN SUDAN"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ITALIA E IL MONDO (Bernard Lugan)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Immagine-2022-11-13-205313.png\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p>Secondo i media, la guerra civile scoppiata in Sudan il 15 aprile 2023 si riduce a una rivalit\u00e0 tra il numero due del regime, Mohamed Hamdane Daglo, detto \u201cHemedti\u201d, leader delle Forze paramilitari di\u00a0supporto\u00a0rapido\u00a0(\u00a0RSF\u00a0<em>)<\/em>\u00a0, e l\u2019esercito regolare fedele al generale Abdel Fattah al-Burhane, al potere dal colpo di stato dell\u2019ottobre 2021, il tutto in un contesto di lotte per l\u2019accaparramento delle risorse.<\/p>\n<p>A questa spiegazione giornalistica di una angosciante superficialit\u00e0 si oppone ancora una volta, e come sempre, l\u2019analisi scientifica fondata sulla storia e sulle realt\u00e0 etnogeografiche.<\/p>\n<p>Le cause immediate dell\u2019attuale conflitto sudanese sono chiare: l\u2019esercito che ha governato il Paese dall\u2019indipendenza ha deciso di integrare al suo interno la FSR, cosa che il leader di quest\u2019ultima rifiuta, volendo invece liberarsi dall\u2019establishment militare. Di conseguenza, l\u2019uomo forte dell\u2019esercito, il generale al-Burhane decret\u00f2 lo scioglimento della FSR, ora considerata ribelle.<\/p>\n<p>Un passo indietro \u00e8 necessario se vogliamo uscire dalla mediocre superficialit\u00e0 mediatica, la cronologia ci regala un\u2019utile \u201ctraccia di pane\u201d:<br \/>\n\u2013 Il 6 aprile 1985, il generale Nimeiry fu rovesciato da un colpo di stato fomentato dal generale Dahab.<br \/>\n\u2013 Il 6 maggio 1986, quest\u2019ultimo ha ceduto il potere a un governo civile guidato da Sadek el-Mahdi.<br \/>\n\u2013 Il 30 giugno 1989 Sadek el-Mahdi fu rovesciato dal generale Omar Hassan el-B\u00e9chir che comp\u00ec un colpo di stato di ispirazione islamista.\u00a0Fu formato\u00a0un\u00a0<em>Consiglio Rivoluzionario per la Salvezza Nazionale<\/em>\u00a0che soppresse tutte le libert\u00e0 e sospese le istituzioni democratiche. Hassan el-Tourabi era l\u2019ideologo del regime.<br \/>\nIl Sudan \u00e8 poi diventato uno stato paria. Nel 1991 l\u2019Unione Europea ha sospeso la sua cooperazione e poi, nel 1993, Washington l\u2019ha inserita nella lista degli stati terroristi.<br \/>\n\u2013 Nel 2003 \u00e8 scoppiata la guerra del Darfur, che \u00e8 stata la matrice della FSR e sulla quale \u00e8 quindi importante soffermarsi.<\/p>\n<p>Un membro dei Rizeigat, trib\u00f9 nomade araba della zona sudanese-ciadiana, Mohamed Hamdane Daglo detto \u201cHemedti\u201d, ha poi formato una milizia, i famigerati\u00a0<em>janjawid<\/em>\u00a0, miliziani arabi che hanno moltiplicato le atrocit\u00e0 contro le minoranze etniche non arabe.<\/p>\n<p>La regione del Darfur \u00e8 infatti costituita dalla giustapposizione della steppa saheliana in cui tradizionalmente vivevano i pastori nomadi arabi \u201cbianchi\u201d, e un\u2019area con forti nuclei di agro-pastori neri che ne occupano le alture.<\/p>\n<p>Il governo sudanese ha poi affidato la conduzione della repressione a questi\u00a0<em>janjawid<\/em>\u00a0o \u201cuomini a cavallo\u201d, che continuano su larga scala, e con il consenso delle autorit\u00e0 sudanesi, una tradizionale pratica di razzia. Questi miliziani arabi appartenenti al gruppo Djohana erano costituiti da due grandi suddivisioni tribali, ovvero gli El Djuzm, gli El Fezara e gli Homs, a loro volta suddivisi in diverse decine di trib\u00f9 i cui legami sono molto complessi\u00a0<a title=\"\" href=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0\/#m_-6701786298376455194__ftn1\" name=\"m_-6701786298376455194__ftnref1\">[1 ]<\/a>\u00a0. Queste milizie tribali, la cui funzione tradizionale era quella di proteggere le mandrie dai tentativi di furto, hanno svolto un ruolo essenziale nel conflitto.<\/p>\n<p>Secondo le Nazioni Unite, il conflitto che avrebbe causato 300.000 morti e diversi milioni di sfollati, \u00e8 valso a Omar el-Bashir l\u2019incriminazione della Corte penale internazionale per \u201cgenocidio\u201d e \u201ccrimini di guerra\u201d.<\/p>\n<p>Mohamed Hamdane Daglo, detto\u00a0\u201d\u00a0Hemedti\u00a0\u201d\u00a0ha poi assunto la guida della FSR, un gruppo paramilitare di recente formazione composto da\u00a0<em>janjawid<\/em>\u00a0con cui, nel 2010-2011, ha soppresso l\u2019ondata di protesta che ha scosso il Sudan nell\u2019ambito della \u201cguerra araba\u201d Primavera\u201d. . Dimostrata la loro \u201cefficacia\u201d, l\u2019FSR ha preso un posto essenziale all\u2019interno dell\u2019apparato di sicurezza, a tal punto che Omar el-Bashir ne ha fatto la sua stretta guardia. In cambio della loro lealt\u00e0, ha lasciato che i suoi membri \u201csi pagassero con la bestia\u201d e in particolare prendessero il controllo delle miniere d\u2019oro del paese.<\/p>\n<p>Nel 2015, tra le 30.000 e le 40.000 RSF sono state inviate nello Yemen per sostenere l\u2019esercito saudita, che \u00e8 venuto in aiuto del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, nella guerra contro la ribellione Houthi sostenuta dall\u2019Iran.<\/p>\n<p>Nel 2019, l\u2019esercito sudanese ha affrontato un\u2019enorme protesta popolare. Non volendo affrontare direttamente la folla, ha lasciato che quest\u2019ultima estromettesse dal potere il generale Omar al-Bashir. Ma, proprio come in Egitto, ha mantenuto il controllo grazie alla creazione di un\u00a0<em>Consiglio di sovranit\u00e0<\/em>\u00a0presieduto dal generale Abdel Fattah al-Burhane e di un governo di transizione composto per met\u00e0 da soldati e per met\u00e0 da civili presieduto da Abdallah Hamdok.<\/p>\n<p>Sempre come in Egitto, l\u2019esercito ha poi lasciato che la situazione si deteriorasse, spingendo la componente civile del governo ad incolpare. Questo \u00e8 stato tanto pi\u00f9 facile per lui dal momento che il paese era in bancarotta da quando l\u2019indipendenza del Sud Sudan nel 2011 lo ha privato di circa il 75% delle sue entrate petrolifere. Prima della spartizione del 2011, il Sudan produceva 470.000 barili\/giorno, tre quarti dei quali nell\u2019attuale Sud Sudan. Il debito nazionale era colossale, le carenze apocalittiche e, come se non bastasse, il polmone del Paese che \u00e8 Port-Sudan sul Mar Rosso, e che \u00e8 collegato a Khartoum da una linea ferroviaria, vera e propria arteria vitale del Paese, \u00e8 stata regolarmente bloccata dall\u2019insurrezione dell\u2019etnia Bedja che vive nel suo entroterra.<\/p>\n<p>Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2021, giudicando il momento favorevole, e per salvaguardare gli interessi dell\u2019esercito, il generale Abdel Fattah al-Burhane ha assunto un potere che gi\u00e0 esercitava in gran parte attraverso il\u00a0<em>Consiglio di sovranit\u00e0<\/em>\u00a0. Il momento era cruciale perch\u00e9 la componente civile dello Stato minacciava i suoi interessi in due modi:<\/p>\n<p>\u2013 Economicamente perch\u00e9, come in Egitto, anche qui in Sudan, sono le forze armate i veri attori economici del Paese.<\/p>\n<p>\u2013 Legalmente a causa dei crimini commessi durante la guerra in Darfur. Crimini che, come si \u00e8 detto, avevano portato l\u2019ex presidente Omar al-Bashir a essere incriminato dalla Corte Penale Internazionale. Tuttavia, la componente civile del governo aveva acconsentito alla sua consegna a questo tribunale, che molti soldati percepivano come una minaccia perch\u00e9 tutti gli alti ufficiali dell\u2019esercito sudanese avevano partecipato a questi terribili eventi.<\/p>\n<p>In seguito a questo colpo di stato, forti manifestazioni di protesta hanno scosso Khartoum e le RSF hanno giocato ancora una volta un ruolo chiave nella loro feroce repressione.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019equilibrio di potere \u00e8 bilanciato. L\u2019FSR \u00e8 forte con diverse decine di migliaia di combattenti esperti \u2013 alcune fonti li stimano in pi\u00f9 di 120.000 uomini contro 100.000 soldati \u2013 che hanno combattuto in Yemen e Libia a fianco delle forze del generale Haftar.<\/p>\n<p>Esperti e pesantemente armati, gli FSR non hanno tuttavia n\u00e9 carri armati n\u00e9 aviazione, a differenza dell\u2019esercito regolare. Nei giorni scorsi i ribelli della Fsr hanno cercato di prendere gli aeroporti. Se ci riuscissero, l\u2019esercito lealista perderebbe gran parte della sua forza d\u2019attacco.<\/p>\n<p><u>Conclusione<\/u><\/p>\n<p>In realt\u00e0, e al di l\u00e0 di ogni spiegazione, l\u2019attuale guerra civile sudanese contrappone i nubiani che vivono lungo il Nilo, che costituiscono la spina dorsale del Paese, e che controllano l\u2019esercito, con gli arabi beduini delle steppe e dei deserti dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Una dicotomia ulteriormente rafforzata dalle affiliazioni di fratellanza. Il Sudan \u00e8 infatti politicamente bipolare perch\u00e9 tradizionalmente dominato dai capi (\u00a0<em>Sayyid)<\/em>\u00a0delle due principali confraternite religiose del Paese (\u00a0<em>Tariqa)<\/em>\u00a0\u200b\u200bche sono\u00a0<em>Mahdiya<\/em>\u00a0, da cui\u00a0<em>il Mahdismo,<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Khatmiya.<\/em><\/p>\n<p>Storicamente, il primo era anti-egiziano e il secondo filo-egiziano, il che port\u00f2 alla persecuzione dei membri del secondo durante la vittoria\u00a0<em>mahdista<\/em>\u00a0del 1885, poi all\u2019aiuto dato da quest\u2019ultimo agli inglesi durante la campagna del generale Kitchener nel 1898 .<\/p>\n<p>Opposizioni che hanno lasciato tracce profonde. Tanto pi\u00f9 che, geograficamente ed etnicamente, i\u00a0<em>Khatmiya<\/em>\u00a0, che sono piuttosto nubiani, reclutano da popolazioni sedentarie quando il\u00a0<em>Mahdiya<\/em>\u00a0, che \u00e8 invece insediato tra le trib\u00f9 nomadi, incarnava il nazionalismo sudanese radicato nella memoria dello Stato teocratico mahdista fondato nel la fine del XIX secolo.<\/p>\n<p>Mentre la capitale Khartoum si sta gradualmente trasformando in un campo di battaglia, poich\u00e9 il Sudan confina con due Paesi estremamente fragili e instabili, il Ciad e la Libia, il timore di una destabilizzazione regionale sta ora preoccupando i suoi vicini. Una destabilizzazione che potrebbe risvegliare diversi conflitti sopiti, tra cui quelli in Ciad.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0\/#m_-6701786298376455194__ftnref1\" name=\"m_-6701786298376455194__ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Il riferimento alla questione \u00e8: MacMichael, HA,\u00a0<em>A History of The Arabs in The Sudan and some Account of The People who precedent them and of The Tribes Inhabiting Darfur.<\/em>\u00a02 volumi, Londra, 1967.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/bernardlugan.blogspot.com\/\">http:\/\/bernardlugan.blogspot.com\/<\/a><\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2023\/04\/26\/comprensione-dellattuale-guerra-in-sudan-di-bernard-lugan\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2023\/04\/26\/comprensione-dellattuale-guerra-in-sudan-di-bernard-lugan\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Bernard Lugan) Secondo i media, la guerra civile scoppiata in Sudan il 15 aprile 2023 si riduce a una rivalit\u00e0 tra il numero due del regime, Mohamed Hamdane Daglo, detto \u201cHemedti\u201d, leader delle Forze paramilitari di\u00a0supporto\u00a0rapido\u00a0(\u00a0RSF\u00a0)\u00a0, e l\u2019esercito regolare fedele al generale Abdel Fattah al-Burhane, al potere dal colpo di stato dell\u2019ottobre 2021, il tutto in un contesto di lotte per l\u2019accaparramento delle risorse. 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