{"id":78900,"date":"2023-04-28T09:00:29","date_gmt":"2023-04-28T07:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78900"},"modified":"2023-04-27T17:32:02","modified_gmt":"2023-04-27T15:32:02","slug":"foreign-affairs-la-guerra-ucraina-deve-finire-entro-lanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78900","title":{"rendered":"Foreign Affairs: la guerra ucraina deve finire entro l&#8217;anno"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"featured-image wp-post-image lazyloaded\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_384\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/WAR-1-700x384.jpg\" alt=\"Soldati in trincea\" width=\"700\" height=\"384\" data-src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_384\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/WAR-1-700x384.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/WAR-1-700x384.jpg 700w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_205\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/WAR-1-205x112.jpg 205w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1024\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/WAR-1-1024x561.jpg 1024w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1536\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/WAR-1-1536x842.jpg 1536w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_2048\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/WAR-1-2048x1122.jpg 2048w\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>\u201cQuando l\u2019annunciata offensiva dell\u2019Ucraina sar\u00e0 terminata, Kiev potrebbe riconsiderare l\u2019idea di un accordo negoziato, avendo profuso il suo massimo impegno e preso coscienza\u201d dei limiti degli aiuti esterni. Cos\u00ec Richard Haass e Charles Kupchan che, su <a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/ukraine\/russia-richard-haass-west-battlefield-negotiations\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Foreign affaires<\/a>, delineano una articolata via di uscita alla guerra, con un negoziato che dovrebbe prendere avvio subito dopo l\u2019offensiva di Kiev, quindi a fine anno.<\/p>\n<h2>Da una tregua alla pace?<\/h2>\n<p>Dopo aver accennato ai motivi per cui la Russia potrebbe accogliere la prospettiva, l\u2019articolo prosegue: \u201cAnche dal punto di vista dell\u2019Ucraina, non sarebbe saggio continuare a perseguire ostinatamente una vittoria militare completa che potrebbe dimostrarsi di Pirro. Le <strong>forze ucraine hanno gi\u00e0 subito oltre 100.000 vittime<\/strong> e perso molte delle loro truppe migliori. L\u2019economia ucraina ha subito un calo di circa il 30%, il tasso di povert\u00e0 sta aumentando e la Russia continua a bombardare le infrastrutture critiche del paese. Circa otto milioni di ucraini sono fuggiti dal paese, con altri milioni di sfollati interni. <strong>L\u2019Ucraina non dovrebbe rischiare di autodistruggersi perseguendo obiettivi che probabilmente sono irraggiungibili<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Infatti, anche se l\u2019offensiva conseguisse un grande successo, \u00e8 \u201cimprobabile\u201d che riconquisti tutto il territorio perso, cos\u00ec \u201cmentre i costi della guerra aumentano e incombe la prospettiva di una situazione di <strong>stallo militare<\/strong>, vale la pena insistere per una tregua duratura, che possa prevenire un nuovo conflitto e, ancora meglio, porre le basi per una <strong>pace duratura<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Infatti, al termine della controffensiva, che dovr\u00e0 comunque essere supportata da un incremento di aiuti dall\u2019estero, \u201canche gli Stati Uniti e l\u2019Europa avranno buone ragioni per abbandonare la loro politica dichiarata di sostenere l\u2019Ucraina \u2018per tutto il tempo necessario&#8217;\u201d. Troppi i costi del conflitto, sia sul piano economico, sia su quello militare.<\/p>\n<p>Da cui un\u2019iniziativa di pace che, per meglio riuscire, dovrebbe coinvolgere anche India e Cina. L\u2019articolo delinea anche i contorni dei negoziati che lascerebbero alla Russia parte del Donbass, con la creazione di una zona smilitarizzata a separare tali regioni dal resto dell\u2019Ucraina, alla quale continuerebbero ad arrivare armi e avrebbe una tutela suppletiva grazie a un accordo di sicurezza siglato con alcuni Paesi garanti della sua difesa, tra cui gli Usa (al modo di Israele).<\/p>\n<p>Inoltre, a Kiev non sarebbe chiesto di rinunciare per sempre alla sua integrit\u00e0 territoriale, ma solo di rimandare tale prospettiva a un futuro non meglio precisato (dopo la \u201cmorte di Putin\u201d). Infine, le dovrebbe essere concessa l\u2019adesione all\u2019Unione europea per garantirne la ripresa e lo sviluppo.<\/p>\n<p>Condizioni inaccettabili da Mosca (in particolare il riarmo indefinito), ma \u00e8 un cambio di passo rispetto al massimalismo attuale e una base per un negoziato. Inoltre, scrivono gli autori, con la Russia si dovrebbe trattare anche un accordo di sicurezza pi\u00f9 ampio, che eviti il confronto globale con la Nato.<\/p>\n<p>Certo, Kiev potrebbe fare resistenza, scrivono gli autori, ma ricordano che la Nato ha molte leve per far pressioni, essendo essa dipendente dall\u2019aiuto occidentale. \u201cPer oltre un anno, l\u2019Occidente ha permesso all\u2019Ucraina di definire il successo e fissare gli obiettivi dell\u2019Occidente <a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/tags\/war-ukraine\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">in questa guerra<\/a>. Questa politica, indipendentemente dal fatto che avesse senso all\u2019inizio del conflitto, ma ormai <strong>ha fatto il suo corso<\/strong>\u201c, concludono gli autori.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u201cperch\u00e9 gli obiettivi dell\u2019Ucraina stanno entrando in conflitto con altri interessi occidentali. Ed \u00e8 insostenibile, perch\u00e9 i costi della guerra stanno aumentando e l\u2019opinione pubblica occidentale e i suoi governi si stanno stancando di questo sostegno continuato. <strong>In quanto potenza globale, gli Stati Uniti devono riconoscere che una definizione massimale degli interessi in gioco nella guerra ha prodotto una politica sempre pi\u00f9 in conflitto con altre priorit\u00e0 statunitensi<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Quindi si deve \u201caiutare l\u2019Ucraina a difendersi e ad avanzare sul campo di battaglia, mettendola nella migliore posizione possibile al tavolo dei negoziati che si dovrebbero aprire <strong>entro la fine dell\u2019anno<\/strong>. Nel frattempo, Washington dovrebbe stabilire una rotta diplomatica che garantisca la sicurezza e la vitalit\u00e0 dell\u2019Ucraina all\u2019interno dei suoi confini de facto [cio\u00e8 limitati], lavorando al contempo per ripristinare l\u2019integrit\u00e0 territoriale del paese a lungo termine. Questo approccio pu\u00f2 essere troppo per alcuni e non abbastanza per altri. Ma a differenza delle alternative, ha il vantaggio di unire ci\u00f2 che \u00e8 desiderabile a ci\u00f2 che \u00e8 fattibile\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/foreign-affairs-la-guerra-ucraina-deve-finire-entro-lanno\">https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/foreign-affairs-la-guerra-ucraina-deve-finire-entro-lanno<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) \u201cQuando l\u2019annunciata offensiva dell\u2019Ucraina sar\u00e0 terminata, Kiev potrebbe riconsiderare l\u2019idea di un accordo negoziato, avendo profuso il suo massimo impegno e preso coscienza\u201d dei limiti degli aiuti esterni. Cos\u00ec Richard Haass e Charles Kupchan che, su Foreign affaires, delineano una articolata via di uscita alla guerra, con un negoziato che dovrebbe prendere avvio subito dopo l\u2019offensiva di Kiev, quindi a fine anno. Da una tregua alla pace? 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