{"id":78933,"date":"2023-04-01T09:30:01","date_gmt":"2023-04-01T07:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78933"},"modified":"2023-04-29T13:55:56","modified_gmt":"2023-04-29T11:55:56","slug":"xi-e-zelensky-si-parlano-rinasce-la-mediazione-cinese-e-che-ne-pensano-a-washington","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78933","title":{"rendered":"Xi e Zelensky si parlano: rinasce la mediazione cinese (e che ne pensano a Washington?)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di STRISCIA ROSSA (Paolo Soldini)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-78935\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/zelensky-xi-jinping-01-768x512-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/zelensky-xi-jinping-01-768x512-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/zelensky-xi-jinping-01-768x512-2.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La telefonata tra Volodymyr Zelensky e Xi Jinping alla fine c\u2019\u00e8 stata. Era stato lo stesso presidente cinese a preannunciarla nei giorni della sua \u201cstorica\u201d visita a Mosca, cinque settimane fa, ma allora non se ne fece nulla perch\u00e9 \u2013 si disse \u2013 i tempi non erano ancora maturi. Non erano maturati neppure quando Emmanuel Macron da Pechino dov\u2019era in visita insieme con Ursula von der Leyen tenne a far sapere che lui (lei non si sa) quella telefonata l\u2019aveva perorata. Dopo le caute manifestazioni di interesse venute da Kiev al piano \u2013 pardon: al \u201cdocumento di posizione\u201d \u2013 cinese che recava al primo di dodici punti l\u2019obbligo al rispetto da parte di tutti della sovranit\u00e0 degli stati, erano piovuti i non possumus per conto terzi: da Washington innanzitutto ma poi anche dalla NATO per bocca del suo segretario generale Jens Stoltenberg e soprattutto dal fronte dei duri nell\u2019alleanza guidato da Varsavia. Non bastava che Pechino affermasse il principio che nessuno deve invadere nessuno: se non condanna esplicitamente la Russia che lo ha fatto si tratta solo di parole al vento. E se la Cina non faceva sul serio era inutile che Zelensky e Xi si parlassero: per dirsi che?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cortesie diplomatiche sorprendenti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ieri i due non solo si sono parlati, per quasi un\u2019ora s\u2019\u00e8 detto, ma alla fine per gli occhi degli osservatori \u00e8 stato allestito uno spettacolo di cortesie diplomatiche per certi versi sorprendente. Secondo il resoconto del portavoce del ministero degli Esteri cinese Xi avrebbe apprezzato l\u2019impegno del presidente ucraino a rafforzare la base politica delle relazioni\u201d tra i due paesi che \u201cattraverso 31 anni di sviluppo\u201d avrebbero raggiunto un \u201clivello di partenariato strategico\u201d. Addirittura. E poi sarebbe molto piaciuta al cinese \u201cla ripetuta enfasi\u201d di Zelensky \u201csullo sviluppo della cooperazione con la Cina\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">I cinesi \u2013 si sa \u2013 sono cerimoniosi, ma l\u2019idillio verbale si \u00e8 accompagnato a due gesti molto concreti: l\u2019annuncio da parte della portavoce del ministero degli esteri di Pechino del prossimo arrivo a Kiev di un \u201crappresentante ufficiale del governo per gli affari euroasiatici\u201d espressamente incaricato di verificare con le autorit\u00e0 ucraine e \u201daltri governi europei\u201d le prospettive di una \u201csoluzione politica della crisi\u201d e l\u2019annuncio da parte del portavoce di Zelensky della nomina di un ambasciatore a Pechino che era da mesi sede vacante. Questi sviluppi concreti sembrerebbero dare qualche sostanza alle generiche dichiarazioni di buona volont\u00e0 di Xi, il quale \u2013 secondo il resoconto della telefonata di parte ucraina \u2013 dopo aver affermato che \u201cil dialogo e i negoziati sono la sola via d\u2019uscita dal conflitto\u201d e che la Cina \u201c\u00e8 sempre stata dalla parte della pace\u201d, avrebbe sillogisticamente aggiunto che \u201cl\u2019obiettivo principale di Pechino \u00e8 quello di promuovere la pace\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma: riprende corpo lo scenario della \u201cmediazione cinese\u201d che sembrava affondata dai veti occidentali e \u2013 forse va aggiunto- anche dallo scarso entusiasmo dimostrato da Vladimir Putin? Parrebbe di s\u00ec, ma c\u2019\u00e8 da chiedersi, a questo punto, i motivi di questa resurrezione. Appare un po\u2019 strano, in effetti, che in un momento di forte ostilit\u00e0 tra Pechino e Washington, l\u2019alleato che pi\u00f9 dipende dagli Stati Uniti per le ovvie ragioni che sono sotto gli occhi di tutti, si metta a civettare apertamente con i cinesi. Ai quali, peraltro, tutti gli occidentali e massimamente i vertici della NATO rimproverano compromissioni e traffici con i russi e paventano pubblicamente intenzioni di fornire a Putin addirittura armi da utilizzare nella sua \u201coperazione speciale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Una situazione con molte domande e poche certezze<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come spiegare questa apparente contraddizione? Con il suo interesse per l\u2019iniziativa cinese Zelensky sta cercando di ritagliarsi un qualche spazio di manovra autonomo dalle direttive americane e della NATO? Si sa che qualche \u201cdisobbedienza\u201d di Kiev alle raccomandazioni di Washington c\u2019\u00e8 stata in passato, ma si \u00e8 sempre trattato di manifestazioni di autonomia strategica che andavano, semmai, in direzione dell\u2019inasprimento dell\u2019atteggiamento verso i russi, non certo il contrario. Se si trattasse di una manifestazione di autonomia in senso diciamo cos\u00ec \u201cpacifista\u201d parrebbe un po\u2019 strano che un atteggiamento simile prendesse corpo proprio nel momento in cui, con le recenti dichiarazioni pubbliche di Stoltenberg e altri nella \u201cconferenza dei 50\u201d di Ramstein (quella mensile in cui si ritrovano tutti gli stati fornitori di armi a Kiev) e con l\u2019invito formale per Zelensky al prossimo vertice dell\u2019alleanza a Riga, sembrerebbe evidente una certa volont\u00e0 di affrettare i tempi di una futura pura e semplice entrata dell\u2019Ucraina nella NATO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma si pu\u00f2 fare anche un\u2019altra ipotesi: che l\u2019interesse per il non-piano di pace cinese non sia soltanto un affare ucraino ma anche americano e che l\u2019amministrazione Biden, non potendo mostrare aperture in proprio in questa fase di tensione acuta con il gigante asiatico, abbia dato via libera alle aperture ucraine perch\u00e9 fra i dodici punti ce n\u2019\u00e8 qualcuno che non gli dispiace. Per esempio quello che condanna fermamente il ricorso alle armi nucleari, anche quelle tattiche, e la necessit\u00e0 di garantire la sicurezza delle centrali atomiche. \u00c8 possibile che gli americani vedano con favore gli ammonimenti cinesi a Putin a non lanciarsi in quell\u2019avventura, che viene sempre pi\u00f9 spesso evocata, invece, da Dmitrji Medvedev e da altri duri pi\u00f9 duri del regime. Si tratta di illazioni, che troverebbero a dire il vero qualche riscontro nella forte insistenza dei cinesi e anche degli ucraini proprio sul punto del no al nucleare del piano, ma per ora abbastanza campate in aria. Certo \u00e8 che sulla prospettiva della \u201cmediazione cinese\u201d, se esiste davvero, e sulle risposte degli ucraini ci sar\u00e0 nei prossimi giorni da ragionare parecchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.strisciarossa.it\/xi-e-zelensky-si-parlano-rinasce-la-mediazione-cinese-e-che-ne-pensano-a-washington\/\">https:\/\/www.strisciarossa.it\/xi-e-zelensky-si-parlano-rinasce-la-mediazione-cinese-e-che-ne-pensano-a-washington\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di STRISCIA ROSSA (Paolo Soldini) La telefonata tra Volodymyr Zelensky e Xi Jinping alla fine c\u2019\u00e8 stata. Era stato lo stesso presidente cinese a preannunciarla nei giorni della sua \u201cstorica\u201d visita a Mosca, cinque settimane fa, ma allora non se ne fece nulla perch\u00e9 \u2013 si disse \u2013 i tempi non erano ancora maturi. 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