{"id":78953,"date":"2023-05-01T11:00:22","date_gmt":"2023-05-01T09:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78953"},"modified":"2023-05-01T11:00:19","modified_gmt":"2023-05-01T09:00:19","slug":"lavoro-in-italia-uno-su-quattro-svolge-professioni-con-qualifica-inferiore-al-titolo-di-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78953","title":{"rendered":"Lavoro in Italia: uno su quattro svolge professioni con qualifica inferiore al titolo di studio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DIARIO DEL WEB (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-78954\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Depositphotos_31289537_S-768x523.jpg-300x204.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Depositphotos_31289537_S-768x523.jpg-300x204.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Depositphotos_31289537_S-768x523.jpg.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il rapporto Censis Ugl evidenzia che un quarto dei lavoratori italiani svolge lavori che richiedono una qualifica inferiore al loro titolo di studio, mentre il 37,5% dei giovani tra i 25 e i 34 anni e il 44,3% degli under 25 si trovano in questa situazione<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un lavoratore su quattro, in Italia, svolge una professione che richiede una qualifica inferiore al titolo di studio posseduto, ma nei giovani tra i 25 e i 34 anni la quota sale al 37,5% e al 44,3% tra gli under venticinquenni. E\u2019 la fotografia scattata dal rapporto Censis Ugl \u201cIl lavoro \u00e8 troppo o troppo poco? Restituire valore e dignit\u00e0 al lavoro per superare contraddizioni e paradossi\u201d, presentato in occasione del Primo Maggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo studio evidenzia come il mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro generi disoccupazione, precariato, povert\u00e0 e posizioni scoperte, penalizzando soprattutto i giovani che sempre di pi\u00f9 scelgono di andare all\u2019estero. Allo stesso tempo, le imprese dichiarano di avere difficolt\u00e0 a rispondere ai loro fabbisogni occupazionali. L\u2019obiettivo prioritario del nostro Paese deve essere, quindi, quello di trattenere in Italia forza lavoro e di far coincidere la domanda con l\u2019offerta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lavoro e giovani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 34 anni \u00e8 del 14,4%, mentre quello giovanile in senso stretto (15-24 anni) \u00e8 al 23,7%, a fronte di un tasso medio dell\u20198,1%. Il 39,3% dei giovani che lavorano, oltre 2 milioni in valore assoluto, svolge lavori cosiddetti non standard perch\u00e9 a termine e\/o part time, che non garantiscono la retribuzione e la stabilit\u00e0 necessarie ad avere un tenore di vita adeguato e, soprattutto, a fare progetti per il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019overeducation, vale a dire il mancato allineamento tra il livello di studi raggiunto e la professione svolta, in Italia riguarda un lavoratore su quattro ed \u00e8 inversamente proporzionale all\u2019et\u00e0 posseduta: \u00e8 il 37,5% tra i giovani in et\u00e0 compresa tra i 25 e i 34 anni e il 44,3% tra gli under venticinquenni. Il 93,5% degli italiani \u00e8 convinto che gli stipendi sono troppo bassi. L\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico dei Paesi Ocse che negli ultimi trent\u2019anni ha avuto una riduzione in termini reali delle retribuzioni del 2,9%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi dieci anni oltre un milione di italiani si \u00e8 trasferito all\u2019estero: uno su quattro era laureato e uno su tre aveva tra i 25 e i 34 anni. Il fenomeno non \u00e8 destinato ad esaurirsi: il 47,3% degli italiani dichiara che se ne avesse la possibilit\u00e0 se ne andrebbe dall\u2019Italia, con percentuali che raggiungono il 60,6% tra i pi\u00f9 giovani. Il 68,1% della popolazione pensa che l\u2019Italia non sia un Paese per i giovani e l\u201988,5% \u00e8 convinto che all\u2019estero il lavoro sia pagato meglio e siano pi\u00f9 valorizzate le competenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Mai cos\u00ec tanti pensionati<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre i giovani diminuiscono, i pensionati sono 14 milioni e 895 mila e nel 2040 saranno pi\u00f9 di 17 milioni, con un aumento di 2 milioni e 246 mila pensionati. Mai cos\u00ec tanti investimenti: il Pnrr stabilisce che i giovani siano una priorit\u00e0 trasversale a tutti gli interventi e prevede una crescita dell\u2019occupazione dei 15-29enni del 3,2% nel biennio 2024-2026 e dello 0,5% in quelli successivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Mai cos\u00ec tanti giovani che studiano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si affaccia sul mercato del lavoro la generazione pi\u00f9 scolarizzata di sempre: il 76,8% dei giovani sotto i 34 anni \u00e8 almeno diplomato (venti anni fa era il 59,3%) e il 28,3% \u00e8 laureato (venti anni fa il 10,6%). Mai cos\u00ec tanta domanda di lavoro: di qui al 2027 si prevede un fabbisogno di circa 3 milioni e 800 mila lavoratori tra settore privato (che assorbir\u00e0 l\u201980,6% del totale) e Pubblica Amministrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u201985,9% degli italiani, che sale all\u201987,5% tra gli occupati, \u00e8 convinto che la scuola sia distante dal mondo del lavoro. Pochi laureati, ma troppi nelle discipline umanistiche, della formazione e dell\u2019insegnamento, del gruppo psicologico. Il prossimo anno mancheranno all\u2019appello oltre 12.000 medici e laureati in professioni sanitarie, oltre 8.000 del gruppo economico e statistico, oltre 6.000 laureati STEM, oltre 3.000 laureati in discipline giuridiche e politico-sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lavoro <\/strong><strong>del futuro? Servono competenze trasversali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Troppi diplomati nei licei, con un esubero di 53.000 l\u2019anno, mentre mancheranno 133.000 diplomati degli istituti tecnici e professionali e qualificati nel sistema della formazione professionale. In futuro saranno sempre pi\u00f9 richieste competenze trasversali. Il 65% dei posti di lavoro avr\u00e0 bisogno di competenze green connesse al risparmio energetico e alla sostenibilit\u00e0 ambientale, e il 56,3% dei nuovi posti avr\u00e0 bisogno di competenze digitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per il presidente del Censis, professor Giuseppe De Rita, \u201cil destino del Paese \u00e8 quello dei giovani con talenti e competenze, che devono essere utilizzati e valorizzati nel nostro mercato del lavoro. C\u2019\u00e8 bisogno di una nuova stagione di politiche di raccordo tra formazione e lavoro per il futuro economico, ma anche demografico dell\u2019Italia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per il segretario generale dell\u2019Ugl, Paolo Capone: \u201cOra che la pandemia \u00e8 alle nostre spalle dobbiamo impegnarci con maggiore determinazione soprattutto a favore dei giovani, che fanno registrare una quota ancora troppo alta di disoccupazione. Come evidenzia in modo chiaro il Rapporto Censis-Ugl, nonostante la domanda di lavoro sia in aumento, i nostri ragazzi continuano a cercare fortuna all\u2019estero, dove trovano retribuzioni pi\u00f9 elevate e migliori condizioni lavorative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco, allora, che occorre creare condizioni occupazionali pi\u00f9 favorevoli, con l\u2019obiettivo di trattenere la forza lavoro qualificata in Italia, recuperando le fasce marginali di giovani che non studiano e non lavorano, attraendo cervelli e manodopera dall\u2019estero. Solo cos\u00ec, il nostro Paese potr\u00e0 avere un futuro economico, sociale e demografico diverso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/diariodelweb.it\/economia\/lavoro-in-italia-uno-su-quattro-svolge-professioni-con-qualifica-inferiore-al-titolo-di-studio\/\">https:\/\/diariodelweb.it\/economia\/lavoro-in-italia-uno-su-quattro-svolge-professioni-con-qualifica-inferiore-al-titolo-di-studio\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIARIO DEL WEB (Redazione) Il rapporto Censis Ugl evidenzia che un quarto dei lavoratori italiani svolge lavori che richiedono una qualifica inferiore al loro titolo di studio, mentre il 37,5% dei giovani tra i 25 e i 34 anni e il 44,3% degli under 25 si trovano in questa situazione Un lavoratore su quattro, in Italia, svolge una professione che richiede una qualifica inferiore al titolo di studio posseduto, ma nei giovani tra i&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":78791,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/download-3.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kxr","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78953"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78953"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78956,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78953\/revisions\/78956"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/78791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}