{"id":78957,"date":"2023-05-03T09:20:12","date_gmt":"2023-05-03T07:20:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78957"},"modified":"2023-05-01T12:21:56","modified_gmt":"2023-05-01T10:21:56","slug":"verso-la-caduta-di-bakhmut-e-marinka-in-attesa-della-controffensiva-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78957","title":{"rendered":"Verso la caduta di Bakhmut e Marinka, in attesa della controffensiva ucraina"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/6188104578914957711_121-002.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>(aggiornato alle 23,55)<\/strong><\/p>\n<p>Le unit\u00e0 della compagnia militare privata (PMC) Wagner hanno sfondato ieri le linee di difesa ucraine nei quartieri occidentali di Bakhmut, ultimo parte dell\u2019area urbana a restare sotto il controllo delle forze di Kiev. Secondo fonti della PMC Wagner confermate da fonti militari ucraine i russi avrebbero conquistato l\u2019area del Collegio industriale (attaccando oggi le postazioni ucraine presso la Scuola n.12) e quella dello stabilimento di lavorazione della carne lungo la via \u010cajkovskij.<\/p>\n<p>Questa mattina le forze russe hanno annunciato di aver conseguito progressi nel quartiere di Khromovsky, dove si registrano aspri combattimenti intorno all\u2019ufficio postale come nel quartiere residenziale intorno alla strada Vyzvolyteliv Donbasu caratterizzato da alti palazzi e aree industriali nell\u2019ovest della citt\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164137 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5075735391012760959_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"860\" \/><\/p>\n<p>I russi continuano a perseguire l\u2019obiettivo di premere da nord, est e sud per chiudere l\u2019accerchiamento delle ultime unit\u00e0 ucraine rimaste in citt\u00e0, probabilmente solo un paio di brigate che difendono gli ultimi quartieri occidentali della citt\u00e0 rimasti sotto il controllo di Kiev.<\/p>\n<p>Poche le notizie sulla battaglia apparse negli ultimi giorni sui media occidentali, elemento che potrebbe confermare le gravi difficolt\u00e0 delle truppe di Kiev anche se restano da confermare le percentuali sul controllo del territorio a Bakhmut (Artemovsk per i russi) diffusi da Wagner il 27 aprile che attribuivano agli ucraini il controllo di appena l\u20198 per cento della citt\u00e0 mentre un altro 8 per cento \u00e8 conteso e l\u201984 per cento \u00e8 saldamente sotto controllo russo (nella mappa qui sotto). Fonti russe questa mattina valutavano che solo il 6 per cento dell\u2019area urbana fosse in mani ucraine mentre in serata il comandante delle forze ucraine a Bakhmut, il generale Oleksandr Syrsky, avrebbe riferito che i suoi uomini controllano appena il 5 per cento della citt\u00e0 ed \u00e8 impossibile far affluire riserve e rifornimenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164136 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5357079633213900790_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"1033\" \/><\/p>\n<p>Duri scontri anche pi\u00f9 a sud, nel settore di Avdiivka, dove gli ucraini avrebbero lanciati alcuni contrattacchi nel tentativo di respingere i russi che minacciano di raggiungere l\u2019Autostrada 20 il cui controllo isolerebbe la guarnigione ucraina che difende il centro abitato.<\/p>\n<p>Sempre nella regione di Donetsk Quasi del tutto in mano alle truppe russe sarebbe invece la cittadina di Marinka, teatro da mesi di apri combattimenti. Secondo fonti russe citate dall\u2019agenzia Ria Novosti le forze di Kiev controllano ancora posizioni in alcuni quartieri ma avrebbero ridotto le attivit\u00e0 in questo settore spostando truppe e mezzi verso altre aree (nella mappa qui sotto la situazione sui fronti di Donetsk) della regione dove il ministero della Difesa russo ha reso noto\u00a0<a href=\"https:\/\/eng.mil.ru\/en\/news_page\/country\/more.htm?id=12465746@egNews\">nel bollettino di ieri<\/a>\u00a0di aver effettuato 7 sortite aeree e di aver eliminato 575 militari ucraini, 2 carri armasti, 3 veicoli da combattimento, 12 veicoli, 3 pezzi di artiglieria semoventi e trainati e 2 radar campali AN\/TPQ-50.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164139 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5343607081015558602_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>Oggi il bollettino dello stato maggiore ucraino ha riferito di aver ucciso nelle ultime 24 ore su tutti i fronti 470 militari russi distruggendo, 3 carri armati, 3 veicoli da combattimento e 3 pezzi d\u2019artiglieria (secondo questa fonte sarebbero 190.510 i soldati russi rimasti uccisi dall\u2019inizio della guerra).<\/p>\n<p>Circa le perdite in questa fase del conflitto il leader della PMC Wagner ha affermato in un\u2019intervista rilasciata il 13 aprile che nel corso del conflitto i suoi contractors hanno eliminato in battaglia 38mila militari ucraini dei quali 32mila nel settore di Soledar\/Bakhmut e gli altri presumibilmente nella battaglia dello scorso anno a Popasna.<br \/>\nNei giorni successivi Prigozhin ha valutato in 500 al giorno le perdite ucraine a Bakhmut (100\/200 caduti e 300\/400 feriti) aggiungendo che in media la PMC Wagner registra circa 60 perdite giornaliere tra morti e feriti, di pi\u00f9 nei momenti in cui numeri cui la PMC ha registrato carenza di munizioni di artiglieria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164161\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Donetsk-Battle-Map-Draft-April-302023.jpg\" alt=\"\" width=\"847\" height=\"1287\" \/><\/p>\n<p>La continua pressioni esercitata da gennaio dai russi in diversi settori del fronte avrebbe determinato un rateo crescente di perdite ucraine che le stime fornite dal Ministero della difesa Russo valutano in 6.600 morti in Gennaio, 11.000 in febbraio, 14.600 in marzo e oltre 15.000 in aprile, mese in cui i dati sono incompleti). Come sempre i dati sulle perdite dei forniti dai belligeranti restano non verificabili da fonti neutrali.<\/p>\n<p>Il 27 aprile \u00e8 emerso che i russi avrebbero trasferito decine di veicoli corazzati e sistemi di artiglieria dalla Crimea a un\u2019area non specificata del Donbass. \u201cLe truppe russe potrebbero trasferire attrezzature militari per sostenere le operazioni offensive russe in corso nella regione di Donetsk o in altre aree del fronte, preparandosi a una possibile controffensiva dell\u2019ucraina\u201d valuta il think-tank statunitense Institute for the Study of the War (ISW).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La controffensiva<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Circa la controffensiva ucraina e i suoi obiettivi si moltiplicano riserve e perplessit\u00e0 sussurrate in forma anonima ai media da fonti militari e diplomatiche evidenziate sull\u2019ANSA da Mattia Bernardo Bagnoli che riporta la preoccupazione che si ripongano fin troppe aspettative sulla capacit\u00e0 dell\u2019Ucraina di chiudere la partita entro l\u2019estate.\u00a0<em>\u201cDobbiamo essere cauti \u2013<\/em>\u00a0spiega un\u2019alta fonte diplomatica alleata \u2013\u00a0<em>a non trasformare la controffensiva nel momento definitivo del conflitto: \u00e8 molto probabile che Kiev non otterr\u00e0 un successo strategico.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Anche il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg in diverse occasioni si \u00e8 detto \u201cfiducioso\u201d che le forze armate ucraine possano ottenere risultati concreti sul campo ma, allo stesso tempo, ha ricordato che le guerre sono per loro natura \u201cimprevedibili\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-164140 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5262473246123607311_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"326\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cNell\u2019emergenza l\u2019unit\u00e0 non \u00e8 mancata ed \u00e8 rimasta compatta sino ad ora, il che \u00e8 gi\u00e0 un miracolo\u201d<\/em>, nota un diplomatico occidentale.\u00a0<em>\u201cPer\u00f2 \u00e8 innegabile che ci siano spinte centrifughe. Se lo scenario \u00e8 quello della stagnazione, di una guerra di tipo Ottocentesco, l\u2019unit\u00e0 e la solidariet\u00e0 diventano pi\u00f9 complicate\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Un terzo diplomatico ha detto all\u2019ANSA che \u201c<em>gli ucraini hanno presentato dei piani militari convincenti, con la possibilit\u00e0 di arrivare a una vittoria strategica, non tattica. Magari non si tradurr\u00e0 in una riconquista completa ma limiter\u00e0 le capacit\u00e0 logistiche dei russi e potrebbe forzare un cambiamento nelle posizioni del Cremlino.\u00a0<\/em><em>Investire tutte le nostre speranze sulla controffensiva ucraina di primavera, magari attendendosi una svolta prima del summit Nato di Vilnius, \u00e8 il regalo migliore per Putin\u201d,<\/em>\u00a0avverte la fonte.<em>\u00a0\u201cCosa accadr\u00e0 in quel caso se gli ucraini non sfondano? Mosca vince. No, la controffensiva non pu\u00f2 che essere un pezzo della guerra, non la resa dei conti finale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Tra le valutazioni emerse in questi giorni tra gli analisti sentiti dalla CNN vi sono elementi che potrebbero ridimensionare le aspettative circa la controffensiva ucraina e le sue possibilit\u00e0 di successo, al momento inficiate soprattutto dalle condizioni ambientali caratterizzate da piogge e fango.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164141 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5057556525320612746_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"961\" \/><\/p>\n<p>Tra questi l\u2019assenza di sorpresa poich\u00e9 dopo mesi di annunci i russi si aspettano un attacco in forze (che Evgheny Priogozhin si attende per il 15 maggio) e il fatto che i russi da mesi costruiscono linee difensive fortificate, ostacoli anticarro, postazioni e campi minati posti in profondit\u00e0 a difesa dei territori sotto il loro controllo dalla riva sinistra del Dnepr a Kherson fino alla regione di Zaporizhia e poi Nel Donbass (Donetsk e Lugansk) fino a lambire a nord la regione di Kharkiv e il confine russo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164142 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5264851661573179752_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>Inoltre l\u2019Ucraina non sembra disporre di uno strumento aereo in grado di appoggiare dall\u2019aria un\u2019azione offensiva su vasta scala considerando la penuria di elicotteri e di aerei da combattimento dopo che \u00e8 emerso che buona parte dei Mig 29 giunti recentemente a Kiev da Polonia e Slovacchia non sarebbero operativi.<\/p>\n<p>Al contrario i russi schierano un buon numero di elicotteri d\u2019attacco Mi-35, Ka-52 e Ka-58 oltre agli aerei da attacco Su-25 e soprattutto stanno impiegando in modo sempre pi\u00f9 intenso le bombe a guida satellitare (nella foto sotto) lanciate dai velivoli da combattimento da alta quota e da decine di chilometri dal fronte. Del resto, come trattiamo pi\u00f9 avanti in questo articolo, gli ucraini hanno crescenti difficolt\u00e0 a sostenere le capacit\u00e0 di difesa aerea missilistica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164143\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5289886678049214268_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"854\" height=\"540\" \/><\/p>\n<p>Infine le forze ucraine mobilitate per la controffensiva sono composte per lo pi\u00f9 da reclute poco esperte e addestrate in un contesto sociale che vede sempre pi\u00f9 frequentemente arruolamenti forzati e il tentativo di molti giovani di sottrarsi alla chiamata alle armi dopo le pesanti ripercussioni sociali e sul morale della popolazione determinati dalle perdite ingentissime sofferte dalle truppe di Kiev nei \u201ctritacarne\u201d di Soledar, Bakhmuti, Marinka, Avdiivka\u2026<\/p>\n<p>Sul tema della controffensiva \u00e8 intervenuto il 27 aprile il comandante delle forze USA e NATO Usa in Europa, generale Christopher Cavoli, che ha ammesso un ruolo chiave nella meticolosa preparazione della prossima iniziativa militare ucraina pur ammettendo che la Russia oggi dispone di \u201cforze di terra pi\u00f9 grandi di quanto fossero un anno fa\u201d e che \u201cle forze aeree russe hanno perso molto poco, circa 80 velivoli. Hanno un altro migliaio di caccia e cacciabombardieri\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164155\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/6084387264814757104_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"857\" height=\"569\" \/><\/p>\n<p>Quanto alla Marina militare russa, \u201cha perso una sola nave\u201d, anche se la perdita \u00e8 stata simbolicamente rilevante (l\u2019incrociatore lanciamissili Moskva, nave ammiraglia della Flotta russa del Mar Nero affondata da un attacco missilistico ucraino ma ispirato e guidato dagli anglo-americani il 14 aprile dello scorso anno).<\/p>\n<p>L\u2019emittente televisiva CNN ha sottolineato che le dichiarazioni di Cavoli forniscono un quadro differente e meno ottimistico rispetto a quello tracciato al Congresso il mese scorso dal capo dello stato maggiore congiunto delle forze Usa, generale Mark Milley.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Quante armi per Kiev<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il generale Cavoli (a destra nella foto sotto con il capo di stato maggiore delle forze armate ucraine generale Valery Zaluzhny) Bha inoltre dichiarato che \u201coltre il 98% dei veicoli da combattimento sono gi\u00e0 in Ucraina. Sono molto fiducioso che abbiamo consegnato il materiale di cui hanno bisogno e continueremo una linea di rifornimenti per sostenere anche le loro operazioni \u201c. Valutazione peraltro non condivisa da fonti governative ucraine che chiedono ulteriori e crescenti aiuti. Finora dall\u2019Occidente sono giunti in Ucraina 6.200 unit\u00e0 di equipaggiamento pesante dal febbraio 2022 inclusi:<\/p>\n<ul>\n<li>39 aerei da combattimento Mig 29 e Sukhoi Su- 25<\/li>\n<li>44 elicotteri Mi-8\/17 ed Mi-24 ma anche 3 Sea King e forse 2 UH-70 Blackhawk<\/li>\n<li>575 carri armati T-72, T-55S, Leopard 2, Challenger<\/li>\n<li>4.697 veicoli da combattimento ruotati e cingolati di decine di tipologie diverse<\/li>\n<li>675 obici d\u2019artiglieria trainati fa 122, 130, 152, 105 e 155 mm D-30, M777, L118 Ligh Guin, M-101, FH-70, M46, Otoi Mod.56, D-20, TRF-1.<\/li>\n<li>370 obici semoventi da 122, 152 e 155 mm M-109, Pzh 2000, Krab, 2S1, DANA M2, CAESAR, Zuzana , Archer e AS90<\/li>\n<li>125 lanciarazzi campali multipli per lo pi\u00f9 di tipo HIMARS, MLRS, MARS 2, e RM-70<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164162\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5943058230613752854_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"854\" height=\"612\" \/><\/p>\n<p>Tra le pi\u00f9 recenti forniture militari giunte a Kiev si segnalano 20 veicoli da combattimento 6\u00d76 Valuk equipaggiati con lanciagranate da 40mm e mitragliatori da 12,7 mm che secondo il sito sloveno 24Ur sdarebbero stati forniti in segreto con il trasferimento dei mezzi in Polonia tramite un aereo da trasporto statunitense C-17.<\/p>\n<p>Sono giunti in Ucraina almeno 30 obici semoventi da 155mm M109L radiati da tempo dall\u2019esercito Italiano e di cui 60 esemplari\u00a0 sono stati rimessi in condizioni operative con fondi statunitensi ma secondo fonti militari ucraine\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/a7e9e341-a05d-4fd8-a1c1-e76492ea96e0\">citate dal Financial Times<\/a>\u00a0nessuno dei primi 20 semoventi sarebbe pronto al combattimento a causa di difetti, avarie e mancate riparazioni non meglio precisati.<\/p>\n<p>Secondo il quotidiano Repubblica i mezzi fuori uso non sarebbero gli M109L visti transitare a bordo di carri ferroviari nella stazione di Udine a met\u00e0 aprile e che sarebbero oggi gi\u00e0 operativi al fronte ma dei primi M109L consegnati dall\u2019Italia nell\u2019autunno scorso. Diversi alleati della NATO hanno fornito complessivamente oltre un centinaio di M109 all\u2019Ucraina e di questi una trentina dovrebbero provenire dall\u2019Italia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164147\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/FQEZTLIXwAcgfUE.jpg\" alt=\"\" width=\"831\" height=\"623\" \/><\/p>\n<p>Fonti russe evidenziano le crescenti carenze della difesa aerea ucraina che oltre a disporre di pochi missili negli ultimi giorni avrebbe perduto nella regione di Kherson 2 lanciatori dei sistemi S-300 pi\u00f9 altri 2 danneggiati oltre a diversi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radartutorial.eu\/19.kartei\/11.ancient\/karte060.en.html\">radar tridimensionali 36D6<\/a>\u00a0e un semovente antiaereo Gepard, colpiti dalle munizioni circuitanti russe Lancet (impiegati soprattutto contro radar, artiglieria e difese aeree) e Geran-2.<\/p>\n<p>\u00c8 gi\u00e0 stato deciso in linea di principio quali sistemi sono, e ora dobbiamo aumentare il loro numero e il numero di missili per loro\u201d, ha detto Reznikov in un\u2019intervista a RBC Ucraina. I rapporti del Pentagono trapelati su alcuni social media nelle scorse settimane riferivano che gli ucraini avevano consumato l\u201985 per cento dei missili antiaerei di origine sovietica e che in maggio ne avrebbero to le scorte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164144 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/arta-1.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"415\" \/><\/p>\n<p>L\u2019indebolimento delle difese aeree di Kiev sarebbe dovuto in parte all\u2019esaurimento delle scorte di missili e in parte all\u2019effetto delle tattiche utilizzate dai russi per individuare e poi distruggere radar e sistemi di lancio dei missili. Vecchi missili da crociera Kh-55 privi di testata esplosiva vengono impiegati come esche per farli ingaggiare dai radar ucraini che vengono poi attaccati con i missili anti radar Kh-31PD con l\u2019obiettivo di creare dei corridoi nella difesa aerea ucraina in cui far passare missili da crociera aviolanciati Kh-101 o i Kalibr lanciati da navi e sottomarini.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 recentemente o russi hanno impiegato alcuni droni Geran-2 (derivati dagli iraniani Sahed 136) come esche per poi colpire le batterie ucraine con le munizioni circuitanti (droni kamikaze) Lancet (soprattutto nelle aree vicine al fronte e nelle immediate retrovie considerando che l\u2019autonomia dei Lancet 3 non supera i 110 chilometri) o altri Geramn-2 che hanno un\u2019autonomia ben maggiore.<\/p>\n<p>L\u2019incremento degli attacchi russi contro le postazioni militari e quelli missilistici contro i depositi militari ucraini nella regione di Kherson avrebbero l\u2019obiettivo di ostacolare la pi\u00f9 volte annunciata controffensiva ucraina e hanno indotto le autorit\u00e0 ucraine a mettere a punto piani per evacuare i civili dalle aree pi\u00f9 pericolose. Il governatore Oleksandr Prokudin ha fatto sapere di aver ordinato di preparare i mezzi per l\u2019evacuazione del maggior numero di persone.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164148\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/FQAMe6LWYAg5To7-1.jpg\" alt=\"\" width=\"867\" height=\"493\" \/><\/p>\n<p>Il ministro della Difesa Alexei Reznikov ha annunciato l\u2019esaurimento delle scorte di missili per i sistemi di difesa aerea di origine sovietica: le scorte di missili si stanno esaurendo e non ne vengono prodotte di nuove. \u201cAbbiamo sistemi sovietici le cui le scorte di missili sono esaurite. Se non sono prodotti nel nostro paese e sono disponibili solo in paesi in cui non possiamo prenderli, allora dobbiamo sostituirli con sistemi di difesa aerea occidentali.<\/p>\n<p>Nelle ultime ore attacchi missilistici russi hanno distrutto depositi di armi e munizioni nelle retrovie ucraine del fonte di Donetsk con l\u2019obiettivo di impedire agli ucraini di alimentare e sostenere sia la difesa che una eventuale controffensiva. Alla stazione ferroviaria di\u00a0 Kramatorsk sono state distrutte almeno 200 tonnellate di munizioni secondo fonti russe. Pi\u00f9 a ovest sono state colpite le stazioni ferroviarie di Pavlograd-1 e Pavlograd-2 nell\u2019omonima cittadina nella regione di Dipropetrovsk e trasformate in grandi depositi militari che alimentano lo sforzo bellico nella regione di Bakhmut.<\/p>\n<p>L\u2019attacco condotto con missili da crociera aviolanciati su questi e forse altri obiettivi sarebbe stato di grandi dimensioni considerato che in serata son o stati segnalati in volo ben 14 bombardieri Tu-95 in grado complessivamente di imbarcare 112 missili Kh-101 .<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164158 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/5943058230613752912_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>Circa le forniture di aerei da combattimento occidentali, che nessuno al momento sembra voler offrire a Kiev, il portavoce dell\u2019aeronautica ucraina, colonnello Yuriy Ignat, ha dichiarato che \u201cdiverse dozzine\u201d di piloti ucraini sono gi\u00e0 pronti a combattere sui cacciabombardieri F-16.<\/p>\n<p>Gli ucraini stanno invece conseguendo risultati rilevanti, almeno sul piano simbolico, con i droni armati impiegati sempre pi\u00f9 vicino a Mosca: almeno 7 velivoli sono caduti o sono stati abbattuti dai russi intorno alla capitale dall\u2019inizio dell\u2019anno. A Sebastopoli (Crimea) almeno due droni kamikaze ucraini hanno colpito un deposito di carburante provocando un incendio estesosi su un\u2019area di un chilometro quadrato. Altri tre velivoli dello stesso tipo sarebbero stati abbattuti dalle difese aeree russe.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: Ministero Difesa Ucraino, Ministero Difesa Russo, PMC Wagner e Telegram<\/p>\n<p>Mappe: Mil Chronicles , ISW e War Mapper<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/verso-la-caduta-di-bakhmut-e-marinka-in-attesa-della-controffensiva-ucraina\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/verso-la-caduta-di-bakhmut-e-marinka-in-attesa-della-controffensiva-ucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) (aggiornato alle 23,55) Le unit\u00e0 della compagnia militare privata (PMC) Wagner hanno sfondato ieri le linee di difesa ucraine nei quartieri occidentali di Bakhmut, ultimo parte dell\u2019area urbana a restare sotto il controllo delle forze di Kiev. Secondo fonti della PMC Wagner confermate da fonti militari ucraine i russi avrebbero conquistato l\u2019area del Collegio industriale (attaccando oggi le postazioni ucraine presso la Scuola n.12) e quella dello stabilimento di lavorazione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kxv","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78957"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78957"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78957\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78958,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78957\/revisions\/78958"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}