{"id":78959,"date":"2023-05-03T09:25:18","date_gmt":"2023-05-03T07:25:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78959"},"modified":"2023-05-01T12:24:52","modified_gmt":"2023-05-01T10:24:52","slug":"lo-sfruttamento-minorile-in-italia-e-ancora-una-realta-che-colpisce-336-mila-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78959","title":{"rendered":"Lo sfruttamento minorile in Italia \u00e8 ancora una realt\u00e0 che colpisce 336 mila bambini"},"content":{"rendered":"<p>da<strong> L&#8217;INDIPENDENTE<\/strong> (Gloria Ferrari)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Italia quasi 1 minore su 15, tra i 7 e i 15 anni \u2013 per un totale di 336 mila persone \u2013\u00a0 ha avuto almeno un\u2019esperienza lavorativa. Tra i ragazzi della fascia d\u2019et\u00e0 14-15 anni, che hanno dichiarato di svolgere o aver svolto un\u2019attivit\u00e0,\u00a0<strong>il 28% \u00e8 stato impiegato in lavori particolarmente dannosi<\/strong>\u00a0per i percorsi educativi e per il benessere psicofisico, \u201cpercepiti dagli stessi intervistati come tali, perch\u00e9 svolti in orari notturni o in maniera continuativa durante il periodo scolastico\u201d. \u00c8 quanto emerge dal\u00a0<a href=\"https:\/\/s3.savethechildren.it\/public\/files\/uploads\/pubblicazioni\/non-e-un-gioco_1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">report\u00a0<em>Non \u00e8 un gioco<\/em><\/a>, un\u2019indagine sul lavoro minorile radicato nel nostro territorio redatta da Save The Children, che mette in luce quanto e come<strong>\u00a0in Italia la legge in materia venga pi\u00f9 volte violata<\/strong>. Il nostro ordinamento, infatti, prevede che gli adolescenti possano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.miur.gov.it\/obbligo-scolastico#:~:text=%2D%20Legge%2027%20dicembre%202006%2C%20n,diciottesimo%20anno%20d'et%C3%A0%20%E2%80%9C.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">iniziare a lavorare a 16 anni<\/a>, dopo aver superato cio\u00e8 l\u2019obbligo scolastico. Invece per quasi un 14-15enne su 5 l\u2019attivit\u00e0 \u00e8 cominciata prima di aver superato tale soglia anagrafica, con un impiego quotidiano (1 su 3 lo fa durante i giorni di scuola) che a volte scavalca le lezioni (il 4,9% salta le lezioni per lavorare), rischiando di \u201c<strong>compromettere i loro percorsi educativi e di crescita<\/strong>\u201d. In realt\u00e0 pi\u00f9 della met\u00e0 dei minori che ha dichiarato di aver lavorato durante l\u2019ultimo anno o in passato, ha iniziato dopo i 13 anni, mentre il 6,6% prima degli 11 anni.<\/p>\n<p>Un processo tra l\u2019altro su cui \u00e8 difficile intervenire per via della \u201cmancanza nel nostro Paese di una rilevazione statistica sistematica sul lavoro minorile, che non consente di definirne i contorni e intraprendere azioni efficaci di contrasto al fenomeno\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia l\u2019indagine dell\u2019organizzazione ci ha permesso di avere un quadro pi\u00f9 chiaro e di individuare i\u00a0<strong>settori prevalentemente interessati<\/strong>\u00a0dal fenomeno del lavoro minorile. Tra questi c\u2019\u00e8 la ristorazione (25,9%), la vendita al dettaglio nei negozi e attivit\u00e0 commerciali (16,2%), seguiti dalle attivit\u00e0 in campagna (9,1%), in cantiere (7,8%), dalle attivit\u00e0 di cura con continuit\u00e0 di fratelli, sorelle o parenti (7,3%). Con l\u2019avanzare della tecnologia sono per\u00f2 emerse nuove forme di lavoro, anche queste terreno fertile per lo sfruttamento dei pi\u00f9 piccoli. Questi sono\u00a0<strong>impiegati nel lavoro online (5,7%)<\/strong>\u00a0per realizzare contenuti per social o videogiochi, o ancora per il reselling \u2013 fenomeno per cui un prodotto molto ricercato, di solito in edizione limitata, viene rivenduto a prezzo maggiorato \u2013 di scarpe cellulari e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>I motivi e le cause che spingono ragazzi e ragazze a cominciare a lavorare sono diversi, e rispecchiano esigenze spesso opposte. Pi\u00f9 della met\u00e0 lo fa per avere soldi per s\u00e9,<strong>\u00a0il 33% invece per offrire un aiuto economico ai genitori<\/strong>, mentre per il 38% si tratta di un\u2019esperienza fatta per il piacere di farla. Save the Children ha riscontrato che in molti casi \u201cil livello di istruzione dei genitori, in particolare della madre, \u00e8 significativamente associato al lavoro minorile\u201d. Infatti la percentuale di genitori senza alcun titolo di studio o con la licenza elementare o media \u00e8 significativamente pi\u00f9 alta tra gli adolescenti che hanno avuto esperienze di lavoro, \u201cun dato che deve far riflettere sulla\u00a0<strong>trasmissione intergenerazionale della povert\u00e0 e dell\u2019esclusione<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Ma quali sono le cause principali del lavoro minorile? Come gi\u00e0 accennato, c\u2019entra il contesto familiare e socioeducativo in cui i ragazzi vivono, a partire dalla condizione di povert\u00e0 ed esclusione sociale \u2013 basti pensare che sono quasi\u00a0<strong>un milione e mezzo i minori che vivono in povert\u00e0<\/strong>, cio\u00e8 il 14% del totale. Ragazzi che potrebbero portarsi dietro questa condizione anche negli anni a venire. I dati dicono che nel 2022 i \u2018NEET\u2019 (cio\u00e8 i giovani under 30, in et\u00e0 da lavoro, che non studiano, non sono impiegati e non sono inclusi in nessun percorso di formazione) erano il 19% della popolazione di riferimento, con un valore in Europa secondo solo a quello osservato in Romania.<\/p>\n<p>\u00abMolti ragazzi oggi in Italia\u00a0<strong>entrano nel mondo del lavoro dalla porta sbagliata<\/strong>: troppo presto, senza un contratto, nessuna forma di tutela, protezione e conoscenza dei loro diritti e questo incide negativamente sulla loro crescita e sul loro percorso educativo\u00bb, ha commentato Raffaela Milano, Direttrice del Programma Italia-EU di Save the Children. Un fenomeno di cui le istituzioni dovrebbero essere pi\u00f9 consapevoli, per poi farsene carico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/05\/01\/lo-sfruttamento-minorile-in-italia-e-ancora-una-realta-che-colpisce-336-mila-bambini\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/05\/01\/lo-sfruttamento-minorile-in-italia-e-ancora-una-realta-che-colpisce-336-mila-bambini\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE (Gloria Ferrari) &nbsp; In Italia quasi 1 minore su 15, tra i 7 e i 15 anni \u2013 per un totale di 336 mila persone \u2013\u00a0 ha avuto almeno un\u2019esperienza lavorativa. 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