{"id":78973,"date":"2023-05-02T09:00:07","date_gmt":"2023-05-02T07:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78973"},"modified":"2023-05-01T23:52:17","modified_gmt":"2023-05-01T21:52:17","slug":"1-maggio-si-muore-di-lavoro-e-sul-lavoro-anche-tra-medici-e-la-regressione-dello-stato-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=78973","title":{"rendered":"1\u00b0 maggio: si muore di lavoro e sul lavoro, anche tra medici. \u00c8 la regressione dello Stato sociale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ILFATTOQUOTIDIANO (Pina Onotri)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-ifq-thumb-high size-ifq-thumb-high wp-post-image\" title=\"1\u00b0 maggio: si muore di lavoro e sul lavoro, anche tra medici. \u00c8 la regressione dello Stato sociale\" src=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/25\/20399652_large-1-690x362.jpg\" alt=\"1\u00b0 maggio: si muore di lavoro e sul lavoro, anche tra medici. \u00c8 la regressione dello Stato sociale\" width=\"690\" height=\"362\" \/><\/p>\n<div class=\"article-wrapper\">\n<section id=\"article-body-7144802\" class=\"article-body\">\n<section class=\"article-content\">&nbsp;<\/p>\n<p>Celebrare oggi il\u00a0<strong>primo maggio<\/strong>\u00a0\u00e8 quanto mai\u00a0<strong>attuale<\/strong>. Pretendere il diritto al tempo di vita oltre il lavoro \u00e8 attuale. Pretendere il diritto a migliori condizioni lavorative \u00e8 attuale. E soprattutto indignarci per le\u00a0<strong>morti di lavoro<\/strong>\u00a0e sui luoghi di lavoro \u00e8 quanto mai\u00a0<strong>opportuno<\/strong>. I cittadini francesi ce lo stanno insegnando ancora una volta, anche se sulla loro nuova rivoluzione per affermare diritti sociali sacrosanti \u00e8 calato un silenzio mediatico\u00a0<strong>imbarazzante<\/strong>, onde evitare un effetto domino in un\u2019Europa devastata dalla pandemia prima e dalla guerra dopo. Perch\u00e9, al di l\u00e0 della narrazione istituzionale, noi siamo in guerra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guardando alla categoria che rappresento, di morti di lavoro ce ne sono stati.\u00a0<strong>Pi\u00f9 di 400 medici morti<\/strong>\u00a0durante la pandemia, di cui la met\u00e0 medici di medicina generale, molti anche amici. E\u2019 vero che ci siamo trovati di fronte ad una situazione imprevedibile, ma \u00e8 anche vero che eravamo totalmente\u00a0<strong>impreparati<\/strong>\u00a0per un piano pandemico non aggiornato, come \u00e8 emerso dal rapporto di\u00a0<strong>Francesco Zambon<\/strong>\u00a0sulla gestione della prima ondata della pandemia da parte del governo italiano. In tale rapporto era sottolineato chiaramente, come evidenziato dal programma televisivo\u00a0<em>Report<\/em>, che i primi a \u201ccadere\u201d sul campo sarebbero stati i medici di medicina generale perch\u00e9 sprovvisti di\u00a0<strong>dispositivi di protezione individuali<\/strong>\u00a0e di linee guida, nonostante essi rappresentino il\u00a0<em>front office<\/em>\u00a0dell\u2019offerta sanitaria. Possiamo dire che si \u00e8 trattato della \u201cCronaca di una morte annunciata\u201d.<\/p>\n<p>Dopo ci saremmo aspettati da parte del legislatore una sorta di\u00a0<strong>protezione sociale<\/strong>\u00a0per le famiglie dei colleghi deceduti. E\u2019 stato riconosciuto un\u00a0<strong>indennizzo<\/strong>\u00a0una tantum per i familiari, appena 25.000 euro lordi elargiti e solo dopo molte sollecitazioni da parte delle associazioni di categoria. Sarebbe stato logico ed auspicabile estendere la protezione dell\u2019infortunio sul lavoro da parte dell\u2019Inail anche alla categoria dei medici di medicina generale convenzionati con il Ssn che attualmente ne sono\u00a0<strong>sprovvisti<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"ifq-intext-container-4\" class=\"dfp-mh280\">\n<div id=\"ifq-intext-ad-1629\" class=\"ifq-intext-adv\" data-ad-unit=\"\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk\" data-delayed=\"\" data-slot-pos=\"2\" data-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250],[336,280]]\" data-visible=\"true\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Molti dei colleghi e colleghe deceduti per Covid erano l\u2019unica fonte di sostegno per la famiglia, molti avevano figli in et\u00e0 scolare. Persone normali quindi, non certo eroi o, forse, eroi loro malgrado. I medici come i liquidatori di\u00a0<strong>Chernobyl<\/strong>. Liquidatori che, al contrario di quello che molti credono, non erano inconsapevoli del rischio di morte, ma hanno semplicemente\u00a0<strong>eseguito degli ordini<\/strong>\u00a0che non potevano non eseguire. Di inconsapevole c\u2019era solo il modo in cui avrebbero dovuto svolgere il loro lavoro. E sapevano che le loro famiglie\u00a0<strong>sarebbero state ricompensate<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I medici hanno risposto al\u00a0<strong>diktat<\/strong>\u00a0delle loro coscienze e obbedito al proprio codice deontologico. Di ricompense non ne hanno pretese, ma se lo Stato si fosse fatto carico delle difficolt\u00e0 delle loro famiglie sarebbe sicuramente stato un segno di civilt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"ifq-intext-container-7\" class=\"dfp-mh280\">\n<div id=\"ifq-intext-ad-2102\" class=\"ifq-intext-adv\" data-ad-unit=\"\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk\" data-delayed=\"\" data-slot-pos=\"3\" data-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250],[336,280]]\" data-visible=\"true\"><\/div>\n<\/div>\n<p>E ora veniamo ai morti sui luoghi di lavoro. In Italia muoiono\u00a0<strong>almeno tre persone al giorno<\/strong>. E\u2019 dal 2008 che nel nostro paese non si investe pi\u00f9 in\u00a0<strong>prevenzione<\/strong>\u00a0e in sicurezza sui luoghi di lavoro e i protocolli e i dispositivi utilizzati sono ormai obsoleti. La nostra Costituzione sta sempre pi\u00f9 diventando carta straccia. L\u2019Italia non \u00e8 pi\u00f9 una Repubblica fondata sul lavoro, come recita l\u2019articolo 1 della nostra Carta, bens\u00ec una Repubblica fondata sul rischio, sullo\u00a0<strong>sfruttamento<\/strong>, sui diritti sociali negati, come il bilancio delle morti sul lavoro testimonia.<\/p>\n<p>E si muore non solo cadendo dalle impalcature o in fabbrica, si muore anche mentre si cerca, adempiendo al proprio dovere, di\u00a0<strong>aiutare<\/strong>\u00a0e curare le persone. \u00c8 quello che \u00e8 successo alle colleghe Roberta Zedda e Maria Monteduro un po\u2019 di anni fa, uccise durante un turno di servizio di guardia medica. E\u2019 quanto successo alla collega psichiatra\u00a0<strong>Paola Labriola<\/strong>\u00a0trafitta da un paziente con 70 coltellate. E oggi, mentre scrivo, un\u2019altra collega,\u00a0<strong>Barbara Capovani<\/strong>, a Pisa \u00e8 deceduta dopo essere stata presa a sprangate in testa da un suo paziente con precedenti penali.<\/p>\n<div id=\"ifq-intext-container-9\" class=\"dfp-mh280\">\n<div id=\"ifq-intext-ad-2524\" class=\"ifq-intext-adv\" data-ad-unit=\"\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk\" data-delayed=\"\" data-slot-pos=\"4\" data-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250],[336,280]]\" data-visible=\"true\"><\/div>\n<\/div>\n<p>E Barbara, stimata professionista, madre di tre figli, \u00e8 stata medico fino alla fine, disponendo la\u00a0<strong>donazione<\/strong>\u00a0dei propri organi. Perch\u00e9 essere medico significa credere nella vita fino all\u2019ultimo respiro e, in questo caso, anche oltre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed ecco che il tema della\u00a0<strong>sicurezza<\/strong>\u00a0<strong>sui luoghi di lavoro<\/strong>\u00a0si intreccia con il tema della violenza nei confronti degli operatori sanitari; a farne le spese sono soprattutto le donne (i medici donna ormai rappresentano il 60% della professione) che subiscono, tra tanti tipi di violenza, anche\u00a0<strong>violenza di genere<\/strong>: molte colleghe sono state abusate durante l\u2019orario di lavoro. Si pu\u00f2 immaginare di subire sul luogo di lavoro anche uno stupro? Impensabile.<\/p>\n<div id=\"ifq-intext-container-12\" class=\"dfp-mh280\">\n<div id=\"ifq-intext-ad-2971\" class=\"ifq-intext-adv\" data-ad-unit=\"\/22248368690,22265506341\/ilfattoquotidiano.it_intext_dsk\" data-delayed=\"\" data-slot-pos=\"5\" data-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]\" data-aps-sizes=\"[[300,250],[336,280]]\" data-visible=\"true\"><\/div>\n<\/div>\n<p>La sicurezza di chi esercita la professione medica e sanitaria \u00e8 diventata una<strong>\u00a0questione nazionale<\/strong>, drammaticamente attuale, rappresentativa di una\u00a0<strong>regressione<\/strong>\u00a0sociale e culturale del nostro paese, figlia di un deterioramento delle reti di protezione sociale che lo Stato italiano non garantisce pi\u00f9 ai propri cittadini. Prima tra tutte la possibilit\u00e0 di continuare a utilizzare un Servizio nazionale equo, accessibile e\u00a0<strong>pubblico<\/strong>. Le cure non sono pi\u00f9 garantite a tutti nel nostro paese e chi ne fa le spese sono i cittadini, ma anche gli operatori sanitari.<\/p>\n<p>Il primo maggio dovrebbe essere una giornata di riflessione su questi temi posti, che chiaramente non riguardano solo la categoria medica ma tutti i lavoratori. Negli anni, invece, se n\u2019\u00e8 perso il significato. Ci si \u00e8 spesi molto per difendere i diritti civili, importanti sicuramente, ma\u00a0<strong>si sono svenduti i diritti sociali<\/strong>\u00a0la cui conquista \u00e8 costata milioni di morti. Annebbiati da concerti, inni e bandiere, non ricordiamo neanche pi\u00f9 cosa festeggiamo e perch\u00e9.<\/p>\n<p>Il lavoro non pu\u00f2 essere\u00a0<strong>espropriazione<\/strong>\u00a0<strong>della vita<\/strong>, il lavoro non pu\u00f2 essere sinonimo di morte. E i diritti non si conquistano con i concerti in piazza, ma con le\u00a0<strong>armi democratiche<\/strong>\u00a0che la nostra Costituzione ci mette a disposizione: prima tra tutte lo\u00a0<strong>sciopero<\/strong>. E i francesi insegnano.<\/p>\n<\/section>\n<\/section>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2023\/05\/01\/1-maggio-si-muore-di-lavoro-e-sul-lavoro-anche-tra-medici-e-la-regressione-dello-stato-sociale\/7144802\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2023\/05\/01\/1-maggio-si-muore-di-lavoro-e-sul-lavoro-anche-tra-medici-e-la-regressione-dello-stato-sociale\/7144802\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ILFATTOQUOTIDIANO (Pina Onotri) &nbsp; &nbsp; Celebrare oggi il\u00a0primo maggio\u00a0\u00e8 quanto mai\u00a0attuale. Pretendere il diritto al tempo di vita oltre il lavoro \u00e8 attuale. Pretendere il diritto a migliori condizioni lavorative \u00e8 attuale. E soprattutto indignarci per le\u00a0morti di lavoro\u00a0e sui luoghi di lavoro \u00e8 quanto mai\u00a0opportuno. I cittadini francesi ce lo stanno insegnando ancora una volta, anche se sulla loro nuova rivoluzione per affermare diritti sociali sacrosanti \u00e8 calato un silenzio mediatico\u00a0imbarazzante, onde evitare&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":40095,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/fatto-quotidiano.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kxL","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78973"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78973"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78974,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78973\/revisions\/78974"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}