{"id":79064,"date":"2023-05-05T09:00:41","date_gmt":"2023-05-05T07:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79064"},"modified":"2023-05-03T18:20:09","modified_gmt":"2023-05-03T16:20:09","slug":"per-cosa-russia-e-cina-usano-la-supremazia-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79064","title":{"rendered":"Per cosa Russia e Cina usano la supremazia militare?"},"content":{"rendered":"<p><strong>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan)<\/strong><\/p>\n<article class=\"hnews hentry item\">\n<div class=\"article-chapo crayon article-chapo-219247 entry-content\">\n<p><em>Hanno torto gli Occidentali a temere il dominio militare di Russia e Cina; devono invece temere l\u2019uso che Mosca e Beijing potrebbero farne per costringerli a onorare la loro propria firma.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"entry-content\">\n<div id=\"article-text\" class=\"article-text\">\n<div class=\"article-text-images crayon article-texte-219247 \">\n<div class=\"spip_document_242208 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"129\" data-legende-lenx=\"xxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><a class=\"spip_doc_lien mediabox\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/IMG\/jpg\/219232-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L800xH600\/219232-4-1442d.jpg?1683007131\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/a><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-242208 \"><strong><span style=\"font-size: 8pt\">Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, mentre il 24 aprile 2023 presiede il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.<\/span> <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"lettrine\">La Russia e la Cina hanno armamenti superiori agli Occidentali. La Russia ha vinto la guerra in Siria e si appresta a vincere il conflitto in Ucraina. Qui, nonostante gli sforzi, la Nato \u2013 che gi\u00e0 ha fallito in Medio Oriente per interposizione degli jihadisti \u2013 non riesce a rovesciare la situazione sul campo.<\/p>\n<p>La forma mentale da ex potenze coloniali spinge gli Occidentali a immaginare che Russia e Cina useranno la superiorit\u00e0 militare per imporre il proprio modo di vivere al resto del mondo. Ma non \u00e8 quanto fanno, n\u00e9 quanto intendono fare.<\/p>\n<p>Mosca e Beijing chiedono l\u2019applicazione del diritto internazionale. Niente di pi\u00f9. I russi vorrebbero poter stare tranquilli a casa loro, i cinesi ambiscono invece a sviluppare il proprio commercio su tutto il globo terrestre.<\/p>\n<p>Gli avvenimenti in Ucraina ci inducono a dimenticare le richieste che dal 2007 la Russia ha pi\u00f9 volte rinnovato: Mosca pretende garanzie di sicurezza adeguate alla propria situazione, in particolare esige che Paesi terzi non ammassino arsenali nelle nazioni con essa confinanti. La Russia non pu\u00f2 difendere le proprie frontiere, le pi\u00f9 estese al mondo. Non pu\u00f2 tutelare la propria sicurezza con eserciti nemici concentrati su pi\u00f9 fronti ai propri confini, a meno di ricorrere alla \u00abstrategia della terra bruciata\u00bb del maresciallo F\u00ebdor Rostopchin. Questa \u00e8 la linea che ha guidato Mosca in tutti i negoziati per la riunificazione della Germania, cui l\u2019URSS si \u00e8 sempre opposta a meno che la nuova Germania s\u2019impegnasse a non schierare armi della Nato nella parte orientale. Ed \u00e8 anche il senso di tutti i negoziati con gli ex Stati del Patto di Varsavia, nonch\u00e9 dei negoziati con tutti gli Stati dell\u2019ex Unione Sovietica. Mosca non si \u00e8 mai opposta al diritto di questi Stati di scegliere con chi allearsi, nonch\u00e9 eventualmente di aderire alla Nato; vi si \u00e8 opposta se l\u2019adesione alla Nato avesse implicato lo stoccaggio di armamenti della Nato sul loro territorio.<\/p>\n<p>Mosca ha ritenuto rispettate le proprie esigenze solo nel 1999, quando 30 Stati membri dell\u2019OSCE [Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, ndt] firmarono la Dichiarazione d\u2019Istanbul, la cosiddetta Carta della Sicurezza in Europa, in cui furono fissati due principi fondamentali:<br class=\"autobr\" \/>\u2013 il diritto di ogni Stato di scegliere i propri alleati;<br class=\"autobr\" \/>\u2013 il dovere di ogni Stato di non minacciare la sicurezza di altri Stati per assicurare la propria.<\/p>\n<p>L\u2019unica ragione che ha portato al conflitto ucraino \u00e8 la violazione di questi principi. Fu questo il senso del discorso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco del 2007, con cui il presidente Vladimir Putin denunci\u00f2 il non-rispetto degli impegni dell\u2019OSCE e l\u2019instaurazione di una governance \u00abmonopolare\u00bb del mondo.<\/p>\n<p>Gli Occidentali convennero che la Russia aveva ragione, ma, ritenendola un Paese alla deriva, irrisero alla sua impotenza. Sbagliarono: la Russia si \u00e8 risollevata e li ha superati. Oggi usa la forza per costringere noi Occidentali a onorare la nostra firma sui trattati, non per imporci il suo modo di pensare.<\/p>\n<p>Dal crollo dell\u2019Unione Sovietica, gli Occidentali hanno disatteso gli impegni sottoscritti durante la guerra fredda: volevano costruire un \u00abNuovo Ordine Mondiale\u00bb, secondo la formula di Margaret Thatcher e George W. Bush; un nuovo ordine mondiale \u00abfondato su regole\u00bb da loro stessi definite. Quindi noi Occidentali abbiamo continuato a disonorare la nostra firma e, dunque, il diritto internazionale.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 incompatibilit\u00e0 di fondo tra il diritto internazionale, esito della Conferenza dell\u2019Aia nel 1899, e il diritto anglosassone: il diritto internazionale \u00e8 una convenzione positiva. \u00c8 elaborato all\u2019unanimit\u00e0, ossia accettato da tutti i Paesi che lo applicano. Il diritto anglosassone si fonda invece sulle consuetudini. \u00c8 perci\u00f2 costantemente in ritardo rispetto all\u2019evoluzione del mondo e privilegia coloro che l\u2019hanno dominato.<\/p>\n<p>A partire dal 1993 gli Occidentali hanno iniziato a sostituire uno dopo l\u2019altro tutti i Trattati internazionali riscrivendoli secondo il diritto anglosassone. Madeleine Albright, rappresentante all\u2019Onu dell\u2019amministrazione Clinton, era figlia del professor Josef Korbel, diplomatico ceco docente all\u2019universit\u00e0 di Denver, il cui insegnamento si basava sulla convinzione che il mezzo pi\u00f9 efficace per gli Stati Uniti di dominare il mondo non era conquistarlo militarmente, ma fargli adottare il proprio sistema giuridico, come aveva fatto la Corona britannica nel proprio impero. In seguito Albright divenne segretaria di Stato. Quando George W. Bush successe a Bill Clinton, la figlia adottiva di Josef Korbel, Condoleezza Rice, prese il posto di Albright, dopo l\u2019intermezzo di Colin Powell. In pratica per due decenni l\u2019Occidente ha pazientemente distrutto il diritto internazionale e imposto le proprie regole, al punto da attribuirsi ora il titolo enfatico di \u00abComunit\u00e0 internazionale\u00bb.<\/p>\n<p>Il 21 marzo 2023, a Mosca, i presidenti russo e cinese, Vladimir Putin e Xi Jinping, si sono accordati su una strategia comune per far trionfare il diritto internazionale, ossia per smantellare nientedimeno che tutto ci\u00f2 che Albright e Rice hanno realizzato.<\/p>\n<p>La Russia, che nel mese di aprile presiedeva il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha deciso di organizzare un pubblico dibattito sul tema: \u00abMantenimento della pace e della sicurezza internazionali: un multilateralismo efficace fondato sulla difesa dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite\u00bb.<\/p>\n<p>La riunione, presieduta dal ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, non aveva lo scopo di lavare in piazza i panni sporchi accumulati dalla scomparsa dell\u2019Unione Sovietica, ma di avviare la mobilitazione del maggior numero possibile di Stati. Prima della seduta la Russia ha diffuso una nota di messa a fuoco dei punti cruciali (S\/2023\/244), ove esplicitava come l\u2019ordine unipolare occidentale si sostituisca al diritto internazionale. Ammoniva inoltre sul ruolo svolto in questo meccanismo dai protagonisti non-governativi, le famose ONG. Nonch\u00e9 sottolineava come il fare dei diritti dell\u2019uomo un criterio di buon governo, invece di un obiettivo da conquistare, li trasformi in arma politica e nuoccia gravemente al loro avanzamento. In linea generale i Tribunali internazionali sono usati per stabilire il Bene, non per affermare il Diritto. Non servono quasi pi\u00f9 a risolvere le controversie, servono soprattutto a creare gerarchie, a dividere anzich\u00e9 unire. La Nota terminava con una serie di domande, tra cui \u00abCosa si pu\u00f2 fare per ripristinare la cultura del dialogo e del consenso all\u2019interno dell\u2019Organizzazione [delle Nazioni Unite], nonch\u00e9 all\u2019interno del Consiglio di sicurezza? Qual \u00e8 il modo migliore per dimostrare che la situazione attuale, caratterizzata da un approccio selettivo alle norme e ai principi del diritto internazionale, compresi quelli della Carta, \u00e8 inaccettabile e non pu\u00f2 durare pi\u00f9 a lungo?\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019intervento del segretario generale dell\u2019Onu, Ant\u00f3nio Guterres, non ha consentito di far progredire il dibattito, limitandosi a presentare il futuro programma delle Nazioni Unite. I numerosi partecipanti al dibattito si sono cos\u00ec divisi in tre gruppi.<br class=\"autobr\" \/>La Russia ha tessuto le lodi della Carta delle Nazioni Unite e ne ha deplorato l\u2019evoluzione degli ultimi trent\u2019anni. Ha perorato l\u2019uguaglianza fra tutti gli Stati sovrani e denunciato il potere esorbitante degli Occidentali e della loro organizzazione unipolare. Ha ricordato che l\u2019operazione speciale in Ucraina \u00e8 stata la conseguenza del colpo di Stato del 2014 a Kiev; quindi il problema non \u00e8 l\u2019Ucraina, ma come gli Occidentali governano le relazioni internazionali. La Russia ha incidentalmente messo in guardia il segretario generale dell\u2019Onu, richiamandolo al dovere dell\u2019imparzialit\u00e0. Ha sottolineato che se i documenti dei prossimi vertici dell\u2019Organizzazione non rispetteranno tale principio produrranno un\u2019ulteriore divisione del mondo invece di unirlo.<br class=\"autobr\" \/>\u2013 Il Gruppo degli Amici per la difesa della Carta delle Nazioni Unite e il Gruppo dei 77 hanno ripreso l\u2019approccio russo.<br class=\"autobr\" \/>\u2013 Un secondo gruppo, formato dagli Occidentali, ha deviato in continuazione il dibattito sulla questione ucraina, rifiutandosi di prendere in considerazione il colpo di Stato di Maidan, sottolineando al contrario la violenza dell\u2019\u00abinvasione\u00bb russa, nonch\u00e9 il suo costo umano.<br class=\"autobr\" \/>\u2013 Un terzo gruppo ha sferrato attacchi ancora pi\u00f9 aspri. Il Pakistan ha denunciato il concetto di \u00abmultilateralismo in rete\u00bb, contrario a un ordine internazionale formato da Stati sovrani e tra loro uguali. Ha anche respinto ogni prospettiva di un mondo \u00abunipolare, bipolare, persino multipolare se dominato dagli Stati ultra-potenti\u00bb. L\u2019Etiopia e l\u2019Egitto hanno denunciato il ruolo devoluto dalle grandi potenze a protagonisti non-statali.<\/p>\n<p>Sebbene prima del dibattito la Russia e la Cina avessero ricordato alle delegazioni i trattati internazionali che il Nuovo Ordine Mondiale viola spudoratamente, durante la discussione non si \u00e8 parlato di casi particolari, a eccezione dell\u2019Ucraina, che sta tanto a cuore agli Occidentali.<\/p>\n<p>Tuttavia bisogna prevenire le molte rimostranze dei non-Occidentali, ossia dei governi che rappresentano l\u201987% della popolazione mondiale.<\/p>\n<p>Cio\u00e8 a dire:<br class=\"autobr\" \/>\u2013 Nel 1947 la Finlandia si \u00e8 impegnata a rimanere neutrale. Con la recente adesione alla Nato, Helsinki disonora la propria firma.<br class=\"autobr\" \/>\u2013 Nel 1990, al momento della loro istituzione, gli Stati baltici si sono impegnati per iscritto a conservare i monumenti in onore dei sacrifici dell\u2019Armata Rossa. La distruzione di questi monumenti \u00e8 perci\u00f2 una violazione della loro firma.<br class=\"autobr\" \/>\u2013 Con la risoluzione 2758 del 25 ottobre 1971, le Nazioni Unite hanno riconosciuto la Repubblica Popolare Cinese \u2013 non Taiwan \u2013 unico appresentante legittimo della nazione cinese. Il governo di Chiang Kai-shek \u00e8 stato quindi espulso dal Consiglio di sicurezza e sostituito da quello di Mao Zedong. Ne consegue che, per fare un esempio, le recenti manovre navali cinesi nello Stretto di Taiwan non costituiscono un\u2019aggressione a uno Stato sovrano, ma sono un libero dispiegamento delle proprie forze nelle proprie acque territoriali.<br class=\"autobr\" \/>\u2013 E via elencando.<\/p>\n<p>In sostanza quello che noi, l\u2019Occidente, dobbiamo temere da Russia e Cina \u00e8 che ci costringano a essere noi stessi e a onorare la parola data.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<div class=\"article-text-translator\">Traduzione <a title=\"Rachele Marmetti\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/auteur126121.html?lang=it\">Rachele Marmetti<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219247.html\">https:\/\/www.voltairenet.org\/article219247.html<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan) Hanno torto gli Occidentali a temere il dominio militare di Russia e Cina; devono invece temere l\u2019uso che Mosca e Beijing potrebbero farne per costringerli a onorare la loro propria firma. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, mentre il 24 aprile 2023 presiede il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. &nbsp; La Russia e la Cina hanno armamenti superiori agli Occidentali. La Russia ha vinto la guerra in Siria&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":107,"featured_media":48078,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/voltaire.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kze","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/107"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79064"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79067,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79064\/revisions\/79067"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}