{"id":79102,"date":"2023-05-08T10:30:31","date_gmt":"2023-05-08T08:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79102"},"modified":"2023-05-06T17:08:22","modified_gmt":"2023-05-06T15:08:22","slug":"polinesia-francese-trionfo-storico-per-il-partito-indipendentista-di-moetai-brotherson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79102","title":{"rendered":"Polinesia Francese: trionfo storico per il partito indipendentista di Moetai Brotherson"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di MARX21 (Giulio Chinappi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-79103\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/polinesia-francese-moetai-brotherson-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/polinesia-francese-moetai-brotherson-300x199.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/polinesia-francese-moetai-brotherson-768x509.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/polinesia-francese-moetai-brotherson.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>da https:\/\/giuliochinappi.wordpress.com<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la prima volta nella storia, il partito indipendentista ha ottenuto la maggioranza dei seggi nel parlamento di Papeete. Il suo leader Moetai Brotherson sar\u00e0 il nuovo presidente del territorio composto da cinque arcipelaghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Polinesia Francese \u00e8 una collettivit\u00e0 d\u2019oltremare della Repubblica Francese che gode di ampia autonomia per le questioni di politica interna, ma che resta dipendente dalla madrepatria in materia di politica estera e difesa. Composta da cinque arcipelaghi per un totale di 118 isole, di cui 76 abitate, la Polinesia Francese ha sempre visto un duro confronto politico tra la linea autonomista, che per\u00f2 prevede la permanenza del legame con Parigi, e quella indipendentista. Nel 2013, le Nazioni Unite hanno inserito il possedimento francese dell\u2019Oceano Pacifico nell\u2019elenco dei territori da decolonizzare, ma la Francia ha finora rifiutato di riconoscere la decisione delle Nazioni Unite e respinge l\u2019impegnarsi in un processo sotto la supervisione delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In passato, gli indipendentisti hanno occupato la presidenza in diverse occasioni, in particolare con il loro leader storico Oscar Temaru, ma sempre nell\u2019ottica di un\u2019alternanza a rotazione con gli autonomisti. Mai, infatti, gli indipendentisti avevano avuto un consenso tale da poter imporre la propria linea senza scendere a compromessi con altri partiti. Questo fino alle elezioni di aprile, tenutesi su due turni il 16 e il 30, che hanno regalato una storica vittoria al partito T\u0101vini Huira\u02bbatira (\u201cServire il Popolo\u201d) erede del Front de Lib\u00e9ration de la Polyn\u00e9sie (FLP).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella nuova legislatura gli indipendentisti avranno a disposizione ben trentotto seggi sui 57 che compongono l\u2019emiciclo di Papeete, una solida maggioranza assoluta rispetto ai partiti indipendentisti, ed un ragguardevole balzo rispetto ai soli otto deputati uscenti. Di conseguenza, il leader indipendentista Moetai Brotherson, erede designato del capo carismatico Oscar Temaru, occuper\u00e0 la presidenza a partire dal 12 maggio, data ufficiale dell\u2019inizio del suo mandato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La principale forza di opposizione, invece, sar\u00e0 T\u0101pura Huira\u02bbatira (\u201cLista del Popolo\u201d), il partito del presidente uscente \u00c9douard Fritch, che disporr\u00e0 di quindici seggi. A questi va aggiunto l\u2019unico scranno conquistato dal leader di Amuitahira\u02bba o te Nuna\u02bba Maohi (\u201cUnione del Popolo Maohi\u201d), il novantunenne Gaston Flosse, che prima del secondo turno ha suggellato un\u2019alleanza con Fritch nel tentativo di contrastare gli indipendentisti. Presente in parlamento anche un\u2019altra formazione autonomista, A here ia Porinetia (\u201cIo Amo la Polinesia\u201d), nata da una scissione di T\u0101pura Huira\u02bbatira, che ha eletto tre rappresentanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In seguito alla pubblicazione dei risultati, il presidente eletto, Moetai Brotherson, ha detto che probabilmente nominer\u00e0 una maggioranza di donne quando former\u00e0 il suo governo, dopo aver confermato che Eliane Tevahitua sar\u00e0 la vicepresidente. Dal canto suo, lo sconfitto Fritch ha affermato che, nonostante la vittoria degli indipendentisti, la maggioranza dei polinesiani francesi \u00e8 favorevole all\u2019autonomia, visto che il partito vincitore ha ottenuto \u201csolo\u201d il 44% delle preferenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fronte alle accuse di Fritch di voler creare il caos, Brotherson ha risposto che i risultati delle elezioni mostrano che le persone non si sono fatte ingannare, sapendo che l\u2019indipendenza non avverr\u00e0 la prossima settimana. In qualit\u00e0 di presidente eletto, il leader indipendentista ha affermato che rappresenter\u00e0 tutto il popolo e cercher\u00e0 un dialogo con la Francia come partner sulla base del rispetto reciproco. Brotherson ha anche ricordato che Fritch dovrebbe farsi un\u2019esame di coscienza per la sua cattiva gestione della pandemia di Covid-19, durante la quale \u00e8 stato multato per aver infranto le regole di distanziamento sociale decise dal suo stesso governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da Parigi, il ministro degli Interni della Repubblica Francese, G\u00e9rald Darmanin, si \u00e8 congratulato con Temaru e Brotherson e ha riconosciuto che \u201ci polinesiani votano per un cambiamento\u201c. Il leader della sinistra francese, Jean-Luc M\u00e9lenchon ha invece esaltato il risultato delle elezioni polinesiane come \u201cun successo storico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturalmente, come sottolineato dallo stesso Brotherson, la vittoria del partito indipendentista non implica che la Polinesia Francese potrebbe diventare indipendente a breve termine. Tuttavia, il governo di Brotherson potrebbe modificare le relazioni tra Parigi e Papeete, ed aprire la strada all\u2019organizzazione di un referendum per l\u2019autodeterminazione. Secondo gli esperti, ci vorrebbero almeno quindici anni per preparare la Polinesia Francese a diventare completamente autonoma da Parigi, vista la forte dipendenza economica e nel campo della difesa rispetto alla madrepatria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/internazionale\/polinesia-francese-trionfo-storico-per-il-partito-indipendentista-di-moetai-brotherson\/\">https:\/\/www.marx21.it\/internazionale\/polinesia-francese-trionfo-storico-per-il-partito-indipendentista-di-moetai-brotherson\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX21 (Giulio Chinappi) da https:\/\/giuliochinappi.wordpress.com Per la prima volta nella storia, il partito indipendentista ha ottenuto la maggioranza dei seggi nel parlamento di Papeete. Il suo leader Moetai Brotherson sar\u00e0 il nuovo presidente del territorio composto da cinque arcipelaghi. 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