{"id":79116,"date":"2023-05-10T09:00:56","date_gmt":"2023-05-10T07:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79116"},"modified":"2023-05-08T13:04:17","modified_gmt":"2023-05-08T11:04:17","slug":"alastair-crooke-la-guerra-per-la-psiche-la-sfida-di-russia-e-cina-al-neoliberismo-anglosassone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79116","title":{"rendered":"Alastair Crooke &#8211; La &#8220;guerra per la psiche&#8221;: la sfida di Russia e Cina al neoliberismo anglosassone"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Nora Hoppe)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre il passaggio strutturale a un mondo multipolare \u00e8 ormai ben compreso in termini geopolitici, le sue altre dimensioni sono poco osservate. L&#8217;attenzione dei media \u00e8 talmente concentrata sulla situazione militare in Ucraina che si dimentica facilmente che il Presidente Putin sta combattendo anche una guerra finanziaria \u2013 una guerra alla teoria economica liberale \u2013 e una guerra diplomatica per ottenere il sostegno dei Paesi non occidentali e dei principali alleati strategici, Cina e India.<\/p>\n<p>Inoltre, Putin deve gestire la psiche all&#8217;interno della Russia. Il suo obiettivo \u00e8 ripristinare il patriottismo e una cultura nazionale russa ricollegata alle sue radici nel cristianesimo ortodosso. Per raggiungere questo obiettivo, deve lasciare che si evolva in un contesto civile: permettere che l&#8217;aspetto militare diventi onnicomprensivo significherebbe distorcere la coscienza russa in un modo molto particolare.<\/p>\n<p>Il Presidente Putin ha parlato in diverse occasioni della necessit\u00e0 che la &#8220;Russia civile&#8221; abbia l&#8217;ossigeno per evolversi a modo suo \u2013 riappropriandosi dell&#8217;eredit\u00e0 culturale del passato in una nuova forma \u2013 e che questo processo non sia completamente asservito alle esigenze e all&#8217;etica militare.<\/p>\n<p>Quindi, il progetto \u00e8, in realt\u00e0, del tutto sfaccettato \u2013 anche se indubbiamente la lotta per ripristinare il rispetto della sovranit\u00e0 e dell&#8217;autonomia negli affari interni rappresenta la &#8220;chiave di volta&#8221; del progetto.<\/p>\n<p>Tuttavia, una parte significativa della riappropriazione della sovranit\u00e0 richiede lo spostamento della struttura economica della Russia dalla morsa del modello neoliberista &#8220;anglo&#8221; a una che preveda una maggiore autosufficienza nazionale. Pertanto, la semplice messa in discussione dei fondamenti filosofici del sistema politico ed economico &#8220;anglo&#8221; \u2013 che sono alla base dell&#8217;Ordine delle Regole \u2013 \u00e8 importante, a suo modo, quanto il campo di battaglia ucraino.<\/p>\n<p>Come ogni sistema, l&#8217;Ordine Mondiale poggia su principi filosofici ritenuti universali, ma che in realt\u00e0 sono specifici di un particolare momento della storia europea.<\/p>\n<p>Oggi l&#8217;Occidente non \u00e8 &#8220;quello che era&#8221;. \u00c8 uno spazio di battaglia ideologica frammentato. Il Resto del Mondo non \u00e8 &#8220;quello che era&#8221;. E le odierne contorsioni ideologiche occidentali non sono pi\u00f9 considerate di primaria importanza per il Mondo.<\/p>\n<p>Il punto, tuttavia, \u00e8 che si tratta di un progetto concepito per portare un cambiamento a ci\u00f2\u00a0<em>che non \u00e8 cambiato<\/em>. Si tratta di una guerra per la psiche globale pi\u00f9 che di logoramento sul fronte di battaglia (sebbene anche questa sia una componente vitale per spostare lo Zeitgeist globale). Se si vuole costruire un ordine multipolare basato su sovranit\u00e0 e autodeterminazione, anche altri dovrebbero uscire dal sistema economico neoliberista (se possono). Da qui la necessit\u00e0 di una grande iniziativa diplomatica da parte di Russia e Cina per costruire una profondit\u00e0 strategica per una nuova economia.<\/p>\n<p><strong>La sfida di Russia e Cina al neo-liberismo anglosassone<\/strong><\/p>\n<p>Poi, ci sono le tattiche alla base della strategia: Come aiutare gli Stati a recuperare la loro sovranit\u00e0, oltre a &#8220;tracciare la strada&#8221; di una nuova economia? Come rompere la morsa egemonica del &#8220;con noi o contro di noi&#8221;? Come facilitare le complementariet\u00e0 reciproche che possono portare un gruppo di Stati verso un ciclo virtuoso di sovranit\u00e0 autogenerata \u2013 anche se rafforzata dai corridoi di trasporto e assistita dalla costruzione di una &#8220;auto-sicurezza&#8221; autonoma. La Cina, ad esempio, sta costruendo una vasta rete africana di treni ad alta velocit\u00e0 per il commercio interafricano.<\/p>\n<p>Il progetto sino-russo, quindi, non pu\u00f2 che mettere in discussione le premesse finanziarie ed economiche su cui poggia l&#8217;Ordine delle Regole \u2013 e contribuire all&#8217;evoluzione di un&#8217;alternativa.<\/p>\n<p>Il sistema economico anglo-americano,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/magazine\/archive\/1993\/12\/how-the-world-works\/305854\/\">ha osservato<\/a>\u00a0James Fallows, ex speechwriter della Casa Bianca, come ogni sistema, poggia su alcuni principi e convinzioni:<\/p>\n<p>&#8220;Ma piuttosto che agire come se questi fossero\u00a0<em>i principi migliori<\/em>, o quelli che le loro societ\u00e0 preferiscono, i britannici e gli americani spesso agiscono come se questi fossero\u00a0<em>gli unici principi possibili<\/em>: E che nessuno, se non per errore, possa sceglierne altri&#8221;.\u00a0<em>L&#8217;economia politica diventa una questione essenzialmente religiosa<\/em>, soggetta all&#8217;inconveniente standard di ogni religione \u2013 l&#8217;incapacit\u00e0 di capire perch\u00e9 le persone al di fuori della fede possano agire come fanno&#8221; [corsivo aggiunto].<\/p>\n<p><em>&#8220;Per essere pi\u00f9 precisi: L&#8217;odierna visione del mondo anglo-americana poggia sulle spalle di tre uomini. Uno \u00e8 Isaac Newton, il padre della scienza moderna. Uno \u00e8 Jean-Jacques Rousseau, il padre della teoria politica liberale. (Se vogliamo mantenere questo aspetto puramente anglo-americano, John Locke pu\u00f2 prendere il suo posto). E uno \u00e8 Adam Smith, il padre dell&#8217;economia del laissez-faire. Da questi titani fondatori derivano i principi in base ai quali la societ\u00e0 avanzata, nella visione angloamericana, dovrebbe funzionare&#8230; E si suppone che riconosca che il futuro pi\u00f9 prospero per il maggior numero di persone derivi dal libero funzionamento del mercato.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Quindi, tornando a quel &#8220;<em>che non \u00e8 cambiato<\/em>&#8220;, la Segretaria Yellen ha recentemente tenuto un\u00a0<a href=\"https:\/\/home.treasury.gov\/news\/press-releases\/jy1425\">discorso<\/a>\u00a0sulle relazioni tra Stati Uniti e Cina, sottintendendo che la Cina ha ampiamente prosperato grazie a questo ordine di mercato anglo-americano, ma che ora si sta orientando verso una postura guidata dallo Stato: una postura che &#8220;\u00e8 conflittuale nei confronti degli Stati Uniti e dei suoi alleati&#8221;. Gli Stati Uniti vogliono cooperare con la Cina, ma solo ed esclusivamente\u00a0<em>alle loro condizioni<\/em>.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti cercano un &#8220;impegno costruttivo&#8221;, ma che deve essere subordinato alla garanzia dei propri interessi e valori di sicurezza. &#8220;Comunicheremo chiaramente alla RPC le nostre preoccupazioni sul suo comportamento&#8230; E proteggeremo i diritti umani&#8221;. In secondo luogo, &#8220;continueremo a rispondere alle pratiche economiche sleali della Cina. E continueremo a fare investimenti critici in patria, mentre ci impegneremo con il mondo per portare avanti la nostra visione di un ordine economico globale aperto, equo e basato sulle regole&#8221;. Yellen conclude dicendo che la Cina deve &#8220;giocare secondo le regole internazionali di oggi&#8221;.<\/p>\n<p>Non sorprende che la Cina non ci casca di certo, osservando che gli Stati Uniti cercano di guadagnare economicamente dalla Cina \u2013 mentre chiedono di avere mano libera per perseguire esclusivamente gli interessi statunitensi.<\/p>\n<p>In parole povere, il discorso della Yellen mostra una totale incapacit\u00e0 di riconoscere che la &#8220;rivoluzione&#8221; sino-russa non si limita alla sfera politica, ma si estende anche a quella economica. Dimostra quanto sia importante per Putin e Xi l'&#8221;altra guerra&#8221;, quella per uscire dalla morsa del paradigma finanziarizzato e neoliberista.<\/p>\n<p>Xi lo aveva\u00a0<a href=\"https:\/\/branko2f7.substack.com\/p\/the-rule-of-nihilists\">detto chiaramente<\/a>\u00a0nel 2013, quando aveva chiesto:<\/p>\n<p><em>&#8220;Perch\u00e9 l&#8217;Unione Sovietica si \u00e8 disintegrata? Perch\u00e9 il Partito Comunista dell&#8217;Unione Sovietica \u00e8 caduto a pezzi?&#8230; Ripudiare completamente l&#8217;esperienza storica dell&#8217;Unione Sovietica, ripudiare la storia del CPSU, ripudiare Lenin, ripudiare Stalin \u2013 significava gettare nel caos l&#8217;ideologia sovietica e impegnarsi nel nichilismo storico&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>In parole povere, Xi insinuava dire che, dati i due poli dell&#8217;antinomia ideologica: Quello del costrutto anglo-americana, da un lato, e la critica escatologica leninista del sistema economico occidentale, dall&#8217;altro, gli &#8220;strati dirigenti sovietici avevano smesso di credere&#8221; in quest&#8217;ultimo, e di conseguenza erano scivolati in uno stato di nichilismo (con il perno dell&#8217;ideologia liberale-mercantile occidentale dell&#8217;era Gorbaciov-Yeltsin).<\/p>\n<p>Il punto di vista di Xi: La Cina\u00a0<em>non aveva mai fatto questa disastrosa deviazione<\/em>.<\/p>\n<p>E ci\u00f2 che sfugge completamente al discorso della Yellen \u00e8 questo cambio di paradigma geostrategico: Putin ha riportato la Russia in una posizione di ampio allineamento con la Cina e gli altri Stati asiatici sul piano economico.<\/p>\n<p>Questi ultimi, in effetti, stanno dicendo da tempo che la filosofia politica &#8220;anglosassone&#8221; non \u00e8 necessariamente la filosofia del mondo.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/magazine\/archive\/1993\/12\/how-the-world-works\/305854\/\">Secondo<\/a>\u00a0Lee Kuan Yew di Singapore e altri, le societ\u00e0 potrebbero funzionare meglio se prestassero meno attenzione all&#8217;individuo e pi\u00f9 al benessere del gruppo.<\/p>\n<p>Il Presidente Xi lo dice chiaramente: &#8220;Il diritto del popolo di scegliere autonomamente il proprio percorso di sviluppo dovrebbe essere rispettato&#8230; Solo chi indossa le scarpe sa se sono adatte o meno&#8221;.<\/p>\n<p>Marx e Lenin non sono stati gli unici a sfidare la versione anglo e liberale. Nel 1800, Johann Fichte pubblic\u00f2 &#8220;<em>\u00a0The Closed Commercial State&#8221;<\/em>\u00a0[&#8220;Lo Stato commerciale chiuso&#8221;]. Nel 1827, Friedrich List pubblic\u00f2 le sue teorie che contestavano l'&#8221;economia cosmopolita&#8221; di Adam Smith e JB Say. Nel 1889, il conte Sergio Witte, primo ministro della Russia imperiale, pubblic\u00f2 un documento che citava\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Friedrich_List\">Friedrich List<\/a>\u00a0e che giustificava la necessit\u00e0 di una forte industria nazionale, protetta dalla concorrenza straniera da\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Trade_barrier\">barriere doganali<\/a>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, al posto di Rousseau e Locke, i teorici tedeschi avevano offerto Hegel. Al posto di Adam Smith, avevano proposto Friedrich List.<\/p>\n<p>L&#8217;approccio anglo-americano si basa sul fatto che la misura ultima di una societ\u00e0 \u00e8 il suo livello di consumo. Nel lungo periodo, tuttavia, sosteneva List, il benessere di una societ\u00e0 e la sua ricchezza complessiva non sono determinati da ci\u00f2 che la societ\u00e0 pu\u00f2 acquistare, ma da ci\u00f2\u00a0<em>che pu\u00f2 produrre<\/em>\u00a0(cio\u00e8\u00a0<em>il valore<\/em>\u00a0derivante da un&#8217;economia\u00a0<em>reale<\/em>\u00a0e autosufficiente). La scuola tedesca, profondamente scettica nei confronti della &#8220;serendipit\u00e0&#8221; del mercato di Adam Smith, sosteneva che enfatizzare il consumo sarebbe stato alla fine autolesionista. Avrebbe allontanato il sistema dalla creazione di ricchezza e, in ultima analisi, avrebbe reso impossibile consumare cos\u00ec tanto\u00a0<em>o impiegare cos\u00ec tanti lavoratori<\/em>.<\/p>\n<p>List era preveggente. Aveva visto il difetto, ora cos\u00ec chiaramente esposto nel modello anglo: un&#8217;attenuazione dell&#8217;economia reale, ora aggravata dalla massiccia finanziarizzazione. Un processo che ha portato alla costruzione di una piramide rovesciata di &#8220;prodotti&#8221; finanziari derivati che succhiano l&#8217;ossigeno dalla\u00a0<em>produzione reale<\/em>. La fiducia in se stessi si erode e una base sempre pi\u00f9 ridotta di creazione di ricchezza reale sostiene un numero sempre minore di occupati adeguatamente retribuiti.<\/p>\n<p>In parole povere: Il punto di incontro tra Putin e Xi Jinping&#8230; \u00e8 il loro comune apprezzamento per la sorprendente scalata della Cina ai ranghi di una superpotenza economica. Nelle parole di Putin, la Cina &#8220;\u00e8 riuscita nel miglior modo possibile, a mio avviso, a utilizzare le leve dell&#8217;amministrazione centrale (per) lo sviluppo di un&#8217;economia di mercato&#8230; L&#8217;Unione Sovietica non ha fatto nulla di simile, e i risultati di una politica economica inefficace hanno avuto un impatto sulla sfera politica&#8221;.<\/p>\n<p>Washington e Bruxelles chiaramente non lo &#8220;afferrano&#8221;. E il discorso della Yellen \u00e8 la prima &#8220;prova&#8221; di questo fallimento analitico: L&#8217;Occidente aveva compreso l&#8217;implosione sovietica e il caos finanziario degli anni di Eltsin in modo esattamente opposto all&#8217;analisi di Xi e al consenso di Putin al duro verdetto di Xi.<\/p>\n<p>In parole povere, la valutazione di Xi e Putin \u00e8 che il disastro russo \u00e8 stato\u00a0<em>il risultato della svolta verso il liberalismo occidentale<\/em>, mentre la Yellen vede chiaramente che l'&#8221;errore&#8221; della Cina \u2013 per cui la rimprovera \u2013 \u00e8\u00a0<em>nell&#8217;allontanamento<\/em>\u00a0dal sistema mondiale &#8220;liberale&#8221;.<\/p>\n<p>Questo disallineamento analitico spiega in parte l&#8217;assoluta convinzione dell&#8217;Occidente che la Russia sia uno Stato cos\u00ec debole e fragile dal punto di vista finanziario (a causa del suo errore primordiale di sottrarsi al sistema &#8220;anglo&#8221;), che qualsiasi inversione di rotta sul fronte ucraino oggi potrebbe portare a un collasso finanziario da panico (come quello del 1998) e all&#8217;anarchia politica a Mosca, simile a quella dell&#8217;era Eltsin.<\/p>\n<p>Paradossalmente, gli osservatori non occidentali vedono oggi l&#8217;opposto di ci\u00f2 che &#8220;vede&#8221; la Yellen: vedono la fragilit\u00e0 finanziaria occidentale\u00a0<em>contro<\/em>\u00a0la stabilit\u00e0 economica russa.<\/p>\n<p>Infine, l&#8217;altra dimensione &#8220;meno notata&#8221; della &#8220;rivoluzione&#8221; sino-russa \u00e8 quella metafisica \u2013 la riappropriazione della cultura politica nazionalistica che \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 della &#8220;sovranit\u00e0&#8221;. Il filosofo politico Alasdair MacIntyre, in &#8220;<em>After Virtue&#8221;<\/em>\u00a0[&#8220;Dopo la virt\u00f9&#8221;], sostiene che \u00e8 la narrazione culturale a fornire una spiegazione migliore all&#8217;unit\u00e0 della vita umana:<\/p>\n<p>&#8220;Le storie di vita individuali dei membri di una comunit\u00e0 si intrecciano e si intersecano. E l&#8217;intreccio delle nostre storie si estende fino a formare la trama e l&#8217;ordito della vita comunitaria. Quest&#8217;ultima non pu\u00f2 mai essere una coscienza unica generata astrattamente e imposta da un &#8216;comando centrale&#8217;.&#8221;<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che \u00e8 solo la &#8220;tradizione culturale&#8221;, e i suoi racconti morali, a fornire un contesto a termini come &#8220;bene&#8221;, &#8220;giustizia&#8221; e telos.<\/p>\n<p>&#8220;In assenza di tradizioni, il dibattito morale \u00e8 fuori luogo; e diventa un teatro di illusioni in cui la semplice indignazione e la mera protesta occupano il centro della scena&#8221; [cio\u00e8 come in Occidente oggi].<\/p>\n<p>Non sorprende che coloro che\u00a0<em>non<\/em>\u00a0vivono in Occidente \u2013 e che non si sono mai sentiti interiormente parte di questa modernit\u00e0 occidentale contemporanea, ma piuttosto si sentono appartenenti a un mondo culturale diverso, con una base ontologica molto differente \u2013 guardino a quest&#8217;ultimo come alla fonte da cui trarre energia per una nuova vita comunitaria.<\/p>\n<p>Si rifanno a vecchi miti e storie morali proprio per dare energia alla cultura politica \u2013 una tendenza che si estende dalla Cina, alla Russia, all&#8217;India e oltre. Sembra che Putin si preoccupi che la Russia sia virile, ma non militarizzata.<\/p>\n<p>Xi e Putin stanno cavalcando pi\u00f9 &#8220;cavalli&#8221;: Uno potrebbe aver bisogno di un tocco di sperone, l&#8217;altro di un po&#8217; di freno. Il punto \u00e8 che dovrebbero arrivare pi\u00f9 o meno\u00a0<em>insieme<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-alastair_crooke__la_guerra_per_la_psiche_la_sfida_di_russia_e_cina_al_neoliberismo_anglosassone\/39602_49590\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-alastair_crooke__la_guerra_per_la_psiche_la_sfida_di_russia_e_cina_al_neoliberismo_anglosassone\/39602_49590\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Nora Hoppe) &nbsp; Mentre il passaggio strutturale a un mondo multipolare \u00e8 ormai ben compreso in termini geopolitici, le sue altre dimensioni sono poco osservate. 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