{"id":79120,"date":"2023-05-10T08:00:45","date_gmt":"2023-05-10T06:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79120"},"modified":"2023-05-08T13:04:10","modified_gmt":"2023-05-08T11:04:10","slug":"lexport-italiano-vola-grazie-alla-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79120","title":{"rendered":"L\u2019export italiano vola, grazie alla Cina"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Francesco Maringi\u00f2)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I dati dell\u2019export italiano degli ultimi mesi stanno registrando livelli record. \u00c8 una buona notizia per il paese, soprattutto alla luce della congiuntura economica internazionale segnata da forte instabilit\u00e0. L\u2019analisi dei dati, mese per mese, ci fornisce il dettaglio di questo successo. Se infatti a febbraio l\u2019aumento tendenziale dell\u2019export \u00e8 stato dovuto in primo luogo all\u2019aumento di articoli farmaceutici e chimici (+51,3%) a marzo la crescita viene spinta, tra gli altri, da beni strumentali (+10,6%) e beni di consumo non durevoli (+8,2%). Il surplus commerciale con i paesi extra Ue, sostenuto dal forte avanzo nell\u2019interscambio di prodotti non energetici, \u00e8 molto ampio (il pi\u00f9 elevato da oltre trenta anni).<\/p>\n<p>Da segnalare che questo importante trend vede la Cina come il paese che, da solo, assorbe una fetta consistente dell\u2019export italiano: l\u2019aumento di importazione di beni italiani da parte dell\u2019ex celeste impero raggiunge questo mese la cifra significativa di +26,3%. Un valore ancora pi\u00f9 interessante se si tiene conto di una tendenza negativa registrata dall\u2019interscambio commerciale. L\u2019Istat, infatti, stima a marzo 2023 una diminuzione congiunturale per i flussi con i paesi extra Ue, un calo pi\u00f9 marcato delle quote di importazioni (-12,9%) rispetto alle esportazioni (-4,6%).<\/p>\n<p>Quindi, se l\u2019export extra Ue cresce nel primo trimestre dell\u2019anno dell\u20191,3% rispetto al trimestre precedente, ma c\u2019\u00e8 una contrazione del mese si marzo, la Cina fa da volano delle esportazioni italiani.<\/p>\n<p>Il dettaglio delle merci uscir\u00e0 prossimamente, ma possiamo intanto analizzare quelli del mese scorso, permettendoci cos\u00ec di individuare alcuni trend. Secondo i dati forniti dall\u2019Observatory of Economic Complexity, i settori che hanno trainato maggiormente l\u2019export italiano verso la Cina a febbraio sono stati valigie e prodotti in pelle (286 ml di dollari), gioielli (156 ml), medicinali confezionati (152 ml), calzature in pelle (87,6 ml) e automobili (59,6 ml). Ad eccezione del settore medicale (il cui impatto sull\u2019export nel mese di marzo, come abbiamo visto, si \u00e8 molto ridotto), si tratta prevalentemente di prodotti del settore del lusso, la cui l\u2019enorme e dinamica classe media cinese (oltre 400 milioni di persone di cui in gran parte molti giovani) rappresenta un\u2019importante fetta del consumo globale. La Cina, da fabbrica del mondo, \u00e8 diventata il pi\u00f9 grande mercato per i consumi: un partner indispensabile per il settore produttivo italiano legato al made in Italy.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma il dato pi\u00f9 importante che evidenza il contributo cinese alla crescita dell\u2019export italiano \u00e8 quello su base annua, dove la Cina segna un incredibile +131,3% di import di prodotti italiani. Se a questo, aggiungiamo anche una tendenziale riduzione dell\u2019import italiano di beni cinesi (nel mese di marzo l\u2019export cinese verso il Belpaese ha registrato un -34,4%) possiamo fare alcune brevi considerazioni. Cos\u00ec come pi\u00f9 volte richiesto da parte italiana, il saldo nella bilancia commerciale tra i due paesi si sta progressivamente riducendo e, in una fase segnata da un rallentamento importante del mercato interno, la crescita dell\u2019export segna un importante risultato economico. Si regista una tendenza continua di aumento della quota di export verso la Cina e riduzione del saldo commerciale sin dal 2019, anno dell\u2019ultima visita di stato cinese in Italia.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 essere un semplice caso, conseguenza delle leggi caotiche del mercato, ma il frutto di un investimento politico relativo allo sviluppo delle relazioni tra i due paesi e la decisione cinese di investire in una relazione stabile e duratura con i paesi europei.<\/p>\n<p>Sono di ritorno da un importante viaggio in Cina, il primo dopo la pandemia. E nei giorni scorsi ho potuto cogliere con forza come l\u2019impegno cinese al rafforzamento dei legami economici, commerciali e diplomatici con l\u2019Europa sia una priorit\u00e0 per Pechino.<\/p>\n<p>L\u2019augurio \u00e8 che lo sia in maniera sempre pi\u00f9 decisa anche per l\u2019Europa e l\u2019Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-lexport_italiano_vola_grazie_alla_cina\/39130_49588\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-lexport_italiano_vola_grazie_alla_cina\/39130_49588\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Francesco Maringi\u00f2) &nbsp; I dati dell\u2019export italiano degli ultimi mesi stanno registrando livelli record. \u00c8 una buona notizia per il paese, soprattutto alla luce della congiuntura economica internazionale segnata da forte instabilit\u00e0. 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