{"id":79160,"date":"2023-05-12T09:30:42","date_gmt":"2023-05-12T07:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79160"},"modified":"2023-05-09T18:12:16","modified_gmt":"2023-05-09T16:12:16","slug":"erdogan-o-non-erdogan-la-turchia-alle-urne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79160","title":{"rendered":"Erdo\u011fan o non Erdo\u011fan? La Turchia alle urne"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Francesco Brusa)<\/strong><\/p>\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" title=\"Istanbul durante la campagna elettorale (foto F. Brusa)\" src=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/var\/obc\/storage\/images\/articoli-da-pubblicare-2\/erdogan-o-non-erdogan-la-turchia-alle-urne-225061\/2162776-3-ita-IT\/Erdogan-o-non-Erdogan-La-Turchia-alle-urne.jpg\" alt=\"Istanbul durante la campagna elettorale (foto F. Brusa)\" \/><\/p>\n<div class=\"caption\">\n<p>Istanbul durante la campagna elettorale (foto F. Brusa)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Il 14 maggio in Turchia si vota per le politiche e per le presidenziali. La Turchia sembra essere un paese sempre pi\u00f9 desideroso di cambiare rotta. A prescindere, forse, da chi regger\u00e0 il timone. Un commento<\/p>\n<p class=\" text-left\">\u00abL\u2019uomo giusto al momento giusto\u00bb (<em>do\u011fru zaman, do\u011fru adam<\/em>). Verrebbe da ribaltare lo slogan scelto da Recep Tayyip Erdo\u011fan per la campagna elettorale in vista del 14 maggio, che campeggia accanto al suo volto nei tanti cartelloni elettorali sparsi da Ankara a Istanbul. Tutto al contrario, infatti: in Turchia sembra esserci la diffusa sensazione che il tempo,<em>\u00a0zaman<\/em>, per chi ha guidato il paese negli ultimi vent\u2019anni sia ormai scaduto. Quelle del prossimo fine settimana potrebbero essere le elezioni che sanciscono la fine del potere del partito Akp, un potere che \u2013 pur attraversando diverse fasi e mettendo in campo politiche talvolta anche divergenti fra loro \u2013 si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 pervasivo e autoritario fino al punto che risulta quasi difficile immaginare una Turchia senza Erdo\u011fan.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Tuttavia, vari segnali spingono in questa direzione: innanzitutto la pi\u00f9 parte dei sondaggi effettuati sulle intenzioni di voto indicano in lieve vantaggio l\u2019oppositore Kemal K\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu, leader del Partito repubblicano del Chp a guida della coalizione Alleanza della Nazione (<em>Millet \u0130ttifak\u0131<\/em>)<em>,<\/em>\u00a0che potrebbe dunque scalzare l\u2019attuale presidente magari al ballottaggio; in secondo luogo negli ultimi anni \u00e8 andata intensificandosi una crisi economica particolarmente acuta, che ha visto l\u2019inflazione crescere dal 20 all\u201985% e il costo della vita raggiungere picchi che non si registravano da tempo; infine, anche se dal punto di vista umano \u00e8 forse l\u2019elemento che assume maggiore rilevanza, il terribile terremoto dello scorso febbraio (con oltre 50mila morti accertate) ha messo in luce la scarsa efficienza dello stato nell\u2019intervenire durante un\u2019emergenza nonch\u00e9 il lato negativo, anzi letale, dello sviluppo sconsiderato del settore abitativo su cui si era basata buona parte delle politiche dell\u2019Akp.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Quello che \u00e8 certo comunque, al di l\u00e0 di come andranno le elezioni, \u00e8 che il paese sta entrando in una nuova fase e che Erdo\u011fan e il suo gruppo di potere, se anche dovessero riuscire a spuntare un risultato favorevole, sembrano aver perso il loro mordente sulla popolazione, non hanno pi\u00f9 un\u2019idea forte o un \u201csogno\u201d capace di smuovere con profondo fervore le masse. Ma \u00e8 proprio cos\u00ec?<\/p>\n<h3><em>Make Turkey Great Again<\/em><\/h3>\n<p class=\" text-left\">Sulla lunga Bahriye Caddesi del quartiere Kas\u0131mpa\u015fa di Istanbul \u2013 il quartiere dove Erdo\u011fan \u00e8 nato e cresciuto, sostentandosi da giovanissimo come venditore di strada, e che ancora costituisce una delle sue roccaforti di consenso \u2013 il traffico di automobili eccede quello delle persone che si preparano a recarsi al comizio del presidente. Presso la sede dell\u2019Akp giusto qualche sparuto gruppo \u2013 soprattutto uomini e donne di mezza et\u00e0 \u2013 attendono un paio di piccoli autobus che li porteranno alla stazione della metro e poi da l\u00ec verso l\u2019aeroporto Atat\u00fcrk, dove per le quattro del pomeriggio di domenica \u00e8 appunto atteso il discorso di Erdo\u011fan. Pi\u00f9 ci si avvicina alla \u201cmeta\u201d, per\u00f2, l\u2019atmosfera inizia a cambiare: praticamente tutti i treni della linea M1 sono stipati di gente, si fatica a salire.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Anche sull\u2019interminabile autostrada che taglia in due la parte europea della citt\u00e0, il lato che corre verso l\u2019uscita dal centro urbano \u00e8 sostanzialmente bloccato da mezzi grandi e piccoli: alcuni a colpi di clacson sventolano fuori dall\u2019abitacolo bandierine del partito di governo, ma ci sono anche autobus delle forze politiche pi\u00f9 di sinistra che sparano musica a tutto volume. Fatto sta che l\u2019enorme pista di atterraggio dell\u2019Atat\u00fcrk \u2013 dismessa da alcuni anni, dopo che \u00e8 stato inaugurato il nuovo aeroporto \u2013 sembra davvero la location di un festival: persone di tutte le et\u00e0 sciamano in ogni direzione, si accalcano, chi improvvisa dei cori a favore del presidente chi si \u00e8 adagiato su delle sedie da campeggio portate da casa.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Ogni volta che dal palco viene fatto il nome dell\u2019opponente K\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu, o di qualche candidato della coalizione rivale, i \u201cbuu\u201d di dileggio partono come un boato, spesso il gesto delle due dita dei<em>\u00a0lupi grigi<\/em>\u00a0si leva in aria. \u00abErdo\u011fan nei suoi vent\u2019anni di governo non ha sbagliato niente\u00bb, afferma decisa Hamide \u2013 che rivendica il fatto di poter portare il velo grazie alle politiche dell\u2019Akp. \u00abSemplicemente, \u00e8 un leader che prende la Turchia sul serio cos\u00ec come noi vogliamo prendere il nostro paese sul serio. Lui ci ha aiutati e noi aiutiamo lui\u00bb, conclude con riferimento al recente terremoto che la ha portata a trasferirsi dal sud del paese a Istanbul.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Ma non sono solo le esperienze del passato a portare consenso. Recep, un web designer di ventidue anni (e che dunque non ha mai conosciuto altra Turchia se non quella di Erdo\u011fan) \u00e8 convinto che \u00abnon ci sono alternative. Conosco la storia del mio paese e so cosa hanno fatto gli \u201caltri\u201d. Con l\u2019Akp invece diventiamo una nazione forte e siamo rispettati all\u2019estero. Siamo il pi\u00f9 forte paese islamico!\u00bb.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Sarebbe un errore sottovalutare il radicamento di popolarit\u00e0 di cui Erdo\u011fan comunque gode e che difficilmente potr\u00e0 essere scalfito dagli argomenti dell\u2019opposizione o dalle condizioni di vita quotidiana che si sono fatte pi\u00f9 dure. La sua figura continua per molti a essere legata a un periodo di crescita economica senza precedenti (uscito dal \u201ccommissariamento\u201d del Fondo Monetario Internazionale, sotto la guida dell\u2019Akp il paese prese a crescere con ritmi superiori al 7% annui, cosa che permise anche una notevole estensione del welfare presso le fasce pi\u00f9 deboli).<\/p>\n<p class=\" text-left\">Allo stesso tempo, se la spinta propulsiva dei primi anni del suo potere cos\u00ec come l\u2019iniziale liberalismo politico si sono esauriti, a cementare il consenso ha contribuito nell\u2019ultimo decennio un generale senso di insicurezza derivante sia da fattori interni (la recrudescenza del conflitto in Kurdistan nel 2015, il tentativo di colpo di stato del 2016) che da fattori esterni (lo scoppio della guerra in Siria, con la conseguente conflittualit\u00e0 di stampo militare fra Turchia e regione del Rojava, e gli attentati di matrice fondamentalista islamica, per esempio).<\/p>\n<p class=\" text-left\">Se Erdo\u011fan non \u00e8 pi\u00f9 \u201cl\u2019uomo giusto al momento giusto\u201d, \u00e8 tuttavia agli occhi di molte persone l\u2019uomo forte che pu\u00f2 giustamente far fronte alle minacce sotto cui si trova la nazione. Come\u00a0<a title=\"Link a riassumeva\" href=\"https:\/\/www.brookings.edu\/blog\/order-from-chaos\/2023\/04\/04\/letter-from-istanbul-turkey-has-difficult-years-ahead\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riassumeva\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>all\u2019inizio di aprile la giornalista di\u00a0<em>Cumhuriyet<\/em>\u00a0Asl\u0131 Ayd\u0131nta\u015fba\u015f: \u00abNella seconda met\u00e0 dei suoi due decenni di governo, Erdo\u011fan ha abilmente strumentalizzato le guerre culturali, il nazionalismo e le politiche identitarie, dando ai conservatori sunniti una voce nel destino della Turchia. Con una combinazione unica di neo-ottomanesimo e islamismo, ha rilanciato il paese come un&#8217;inarrestabile potenza in ascesa. Per la base dell&#8217;Akp, Erdo\u011fan \u00e8 l&#8217;unico uomo in grado di\u00a0<em>rendere la Turchia di nuovo grande<\/em>\u00bb.<\/p>\n<h3>L\u2019altra Turchia, un\u2019altra Turchia?<\/h3>\n<p class=\" text-left\">D\u2019altra parte, \u00e8 proprio quanto si contesta nelle file dell\u2019opposizione. Kemal K\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu e i partiti che lo sostengono \u2013 dalla destra dell\u2019Iyi Parti fino alla sinistra libertaria dello Ye\u015fil Sol Parti, in cui confluiscono anche le forze curde dell\u2019Hdp \u2013 vogliono infatti farla finita con il \u201cpotere dell\u2019uomo unico\u201d. Dopo il tentativo di golpe, per mantenere il potere e ricombinare il proprio consenso, l\u2019Akp di Erdo\u011fan si \u00e8 notevolmente sbilanciato verso destra, stringendo un\u2019alleanza con l\u2019ultra-nazionalismo dell\u2019Mhp (cosa che non \u00e8 stata pacificamente accettata neanche da alcuni dei componenti dell\u2019Mhp stesso). Questa ridefinizione ha posto le basi affinch\u00e9 si creasse uno scontento allargato dentro il quadro partitico verso le sue politiche e, di conseguenza, lo spazio per un\u2019alleanza di forze eterogenee che vedono nel leader al governo una figura da osteggiare: alleanza che, \u00e8 bene ricordarlo, ha gi\u00e0 raccolto un primo successo nel contesto delle elezioni municipali del 2019, strappando sia la capitale Ankara che la citt\u00e0 di Istanbul alla guida delle forze di governo (con l\u2019arrivo, rispettivamente, dell\u2019ex-nazionalista Mansur Yava\u015f e del carismatico Ekrem \u0130mamo\u011flu).<\/p>\n<p class=\" text-left\">Ma non si tratta solo di \u201ccambi di casacca\u201d o di ricomposizione dello spettro parlamentare. La gestione accentratrice e autocratica di Erdo\u011fan sta scavando dentro la societ\u00e0 un solco sempre pi\u00f9 profondo di ingiustizie e repressione: dal 2016 a oggi, oltre 200 giornalisti sono stati arrestati e pi\u00f9 di 100 di questi imprigionati; pi\u00f9 di 130mila persone hanno perso o si sono viste sospendere il proprio posto di lavoro (e una quarantina di queste si sono inoltre suicidate) con generiche accuse di terrorismo o di relazione con il presunto gruppo dei golpisti; secondo la piattaforma \u201cWe Will Stop Femicide\u201d, i femminicidi sono in constante crescita anche per via delle politiche maschiliste del governo (non da ultimo, la decisione di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul); senza contare la costante stretta nei confronti delle forze politiche curde, dall\u2019incarcerazione del co-fondatore dell\u2019Hdp Selahattin Demirta\u015f alla sostituzione di numerosi sindaci eletti nell\u2019est del paese con dei funzionari di governo (i cosiddetti<em>\u00a0kayyum<\/em>) fino agli arresti arbitrari di politici e candidati (sono gi\u00e0 centoventi in vista di questa tornata elettorale).<\/p>\n<p class=\" text-left\">A questo si aggiunge la guerra vera e propria, che la Turchia ha condotto e continua a condurre con un uso di certo non \u201cmoderato\u201d della forza sia dentro il proprio territorio (il centro storico di Diyarbak\u0131r o la citt\u00e0 di Cizre sono state praticamente distrutte) sia fuori (le numerose operazioni nella Siria del nord, da \u201cSorgente di pace\u201d ad \u201cAquila d\u2019inverno\u201d ma anche i raid arei nell\u2019Iraq settentrionale).<\/p>\n<p class=\" text-left\">Non stupisce dunque che ci sia un\u2019<em>altra Turchia \u2013<\/em>\u00a0quella pi\u00f9 convintamente laica contraria all\u2019islam politico, la componente femminista e Lgbt stanca di discriminazioni legislative e verbali, la sinistra libertaria esasperata dalla repressione, le minoranze linguistiche, etniche e religiose \u2013 che desidera un cambio di passo, e lo desidera apparentemente pi\u00f9 nella direzione di una ricomposizione delle fratture politico-sociali che di uno scontro frontale.<\/p>\n<p class=\" text-left\">\u00abCredo che K\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu abbia fatto un ottimo lavoro nello strutturare una nuova idea di Turchia, vale a dire un&#8217;idea di societ\u00e0 &#8220;anti-polarizzante&#8221; che riesce a costruire ponti fra le diverse identit\u00e0 della popolazione\u00bb, dice il ricercatore Can Evren sottolineando come fra le altre cose il candidato dell\u2019opposizione abbia posto l\u2019accento sulle proprie origini alevite.<\/p>\n<p class=\" text-left\">\u00abIn qualche modo, mi pare che in questo si rifletta anche un certo cambiamento della societ\u00e0: le generazioni pi\u00f9 giovani sperimentano divisioni meno acute fra i diversi ambienti, come per esempio fra ambienti secolari e religiosi (che, in alcuni contesti del paese, corrispondono anche a divisioni di classe). Negli ultimi vent&#8217;anni si sono date numerose esperienze di coesistenza e reciproca comprensione fra le diverse anime della Turchia. Non dimentichiamoci infine che alcuni candidati della coalizione di K\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu sono ex-membri dell&#8217;Akp e ex-ministri dei governi di Erdo\u011fan (come Davuto\u011flu). Aleggia insomma, dal punto di vista politico, un senso di riappacificazione che ovviamente potrebbe essere esteso anche alla questione curda e che, presumo, abbia fra le altre motivazioni spinto i rappresentanti del partito curdo ad appoggiare la coalizione d&#8217;opposizione\u00bb.<\/p>\n<div class=\"embed object-center\">\n<div class=\"content-view-embed\">\n<div class=\"class-image\">\n<div class=\"attribute-image\"><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" title=\"Istanbul, durante un comizio elettorale (foto F. Brusa)\" src=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/var\/obc\/storage\/images\/media\/images\/turchia-comizio\/2162791-1-ita-IT\/turchia-comizio.jpg\" alt=\"Istanbul, durante un comizio elettorale (foto F. Brusa)\" \/><\/div>\n<div class=\"attribute-caption\">\n<p><em>Istanbul, durante un comizio elettorale (foto F. Brusa)<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3>Gli aghi della bilancia<\/h3>\n<p class=\" text-left\">Ma sarebbe sbagliato vedere nella Turchia che va al voto un paese spaccato in due lungo linee ben definite e precise in termini ideologici. La parabola di Erdo\u011fan, per quanto sia stata soprattutto ultimamente caratterizzata da un forte autoritarismo e da una centralizzazione istituzionale in molti casi deleteria anche solo in termini di efficienza governativa (si vedano le nomine di figure del tutto inadatte al proprio ruolo per la Banca Centrale o per l\u2019agenzia di gestione delle emergenze Afad, per esempio), rappresenta un percorso spesso di sintesi e adattamento delle diverse tensioni presenti nella societ\u00e0.<\/p>\n<p class=\" text-left\">D\u2019altronde, come accennato, il leader dell\u2019Akp ha cambiato pi\u00f9 volte i propri alleati e i propri \u201ccompagni di viaggio\u201d, passando da un periodo di riformismo liberale e di apertura verso l\u2019Europa a un nazionalismo pi\u00f9 esasperato e miraggi di neo-ottomanesimo, legandosi a doppio filo con gli ambienti dell\u2019Hikmet di Fethullah G\u00fclen per poi rompere totalmente fino alla\u00a0<a title=\"Link a caccia internazionale\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Turchia\/Turchia-caccia-ai-guelenisti-per-chiudere-un-era-198828\">caccia internazionale<\/a>\u00a0dei suoi membri, avviando un processo di pacificazione con la guerriglia curda e invece impegnandosi in una militarizzazione dell\u2019est del paese.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Il \u201cdissenso\u201d dirimente nei suoi confronti, al di l\u00e0 di quello ormai consolidato, potrebbe dunque esprimersi in termini di voto pi\u00f9 nelle aree grigie che negli ambienti di opposizione maggiormente \u201cradicalizzati\u201d. In vista del 14 maggio, sar\u00e0 interessante osservare in che misura alcune fasce e \u201ccategorie\u201d della popolazione turca sposteranno il proprio orientamento.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Un grande interrogativo viene chiaramente sollevato dalle nuove generazioni: si tratta di milioni di cittadini e cittadine che andranno alle urne senza aver mai fatto esperienze di alcuna gestione politica che non fosse quella di Erdo\u011fan e dell\u2019Akp.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Come\u00a0<a title=\"Link a ha rilevato\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Turchia\/Turchia-elezioni-e-Generazione-Z-224990\">ha rilevato<\/a>\u00a0l\u2019analista Kenan Behzat Sharpe, stando sia alle interviste condotte in presa diretta che ai risultati dei sondaggi ufficiali, \u00e8 lecito pensare che la maggioranza di queste persone sia scontenta dell\u2019attuale governo, che sente distante in termini di politiche, identit\u00e0 ma soprattutto di retorica.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Afferma Sharpe: \u00abAnche se non tutti i giovani votano per l&#8217;opposizione, \u00e8 significativo che il 62,5% affermi che lascerebbe la Turchia se ne avesse la possibilit\u00e0 . Ci\u00f2 include anche i giovani che sostengono l&#8217;AKP e i suoi partner di coalizione, ma che allo stesso modo citano la disoccupazione e le difficolt\u00e0 economiche come ragioni per volersi trasferire in posti come la Germania o gli Stati Uniti\u00bb.<\/p>\n<p class=\" text-left\">In secondo luogo, come ha ricordato anche la giornalista Futura D\u2019Aprile in un\u00a0<a title=\"Link a commento\" href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/politica\/mondo\/erdogan-e-arrivato-al-potere-grazie-alle-donne-ma-sta-perdendo-il-loro-consenso-a4ap2qp8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">commento\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>sul\u00a0<em>Domani<\/em>, particolarmente contraddittorio e in evoluzione \u00e8 il percorso politico della componente femminile del paese. Soprattutto durante i suoi primi mandati infatti Erdo\u011fan ha potuto contare su un forte sostegno da parte delle donne (nel 2002, circa il 55% dei voti ottenuti provenivano dal bacino delle elettrici), che grazie anche alle politiche del governo riuscivano accedere in misura maggiore al mondo del lavoro e in quello educativo. D\u2019altra parte, in particolare a partire dal 2018, l\u2019insistenza sul ruolo sociale della maternit\u00e0 (per cui ogni donna dovrebbe concepire \u201calmeno tre figli\u201d) o le pressioni affinch\u00e9 venga messa in discussione la legge n.6284 riguardante la prevenzione della violenza domestica, stanno facendo vacillare il consenso di quante ritrovavano nell\u2019Akp una sorta di \u201cequilibrio\u201d fra allargamento di opportunit\u00e0 e insistenza sul valore della \u201cfamiglia tradizionale\u201d. Senza contare, inoltre, il bassissimo tasso delle candidature femminili nel partito di Erdo\u011fan (19%). Come riassume il giornalista Murat Yektin (citato nell\u2019<a title=\"Link a analisi \" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Turchia\/Turchia-elezioni-il-voto-delle-donne-225005\">analisi\u00a0<\/a>di Arzu Geybullayeva), \u00absono state le donne che hanno giocato un ruolo cruciale nell\u2019ascesa al potere dell\u2019AKP e saranno le donne che giocheranno un ruolo chiave nella caduta del partito\u00bb.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Infine, c\u2019\u00e8 il tema molto complesso del lavoro e della classe lavoratrice. Come segnala un\u2019<a title=\"Link a analisi \" href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2023\/04\/17\/erdogan-kilicdaroglu-turkey-election-working-class\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">analisi\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>pubblicata su\u00a0<em>Foreign Policy,<\/em>\u00a0durante la gestione di Erdo\u011fan la Turchia ha visto un incremento delle diseguaglianze legate al reddito oltre che una significativa riduzione dei diritti sindacali e delle possibilit\u00e0 di sciopero (nonostante, soprattutto per motivi culturali e di appartenenza, buona parte delle fasce pi\u00f9 deboli del paese sia fedele in termini di voto all\u2019Akp). La necessit\u00e0 di mettere in piedi e di mantenere un\u2019alleanza larga, quindi con anche le forze di destra o pi\u00f9 convintamente \u201cneoliberali\u201d \u2013 con l\u2019obiettivo principale di far fronte al \u201cpotere di un uomo solo\u201d \u2013 potrebbe dunque portare con s\u00e9 il rischio di annacquare le proprie visioni in termini di politiche economiche, e conseguentemente di alienarsi quella fetta di popolazione che guarderebbe con favore a iniziative di maggiore redistribuzione della ricchezza o di implementazione delle tutele sindacali.<\/p>\n<h3>Una domanda su tutte<\/h3>\n<p class=\" text-left\">Sopra tutti questi interrogativi, grava poi la domanda su come si comporterebbe Erdo\u011fan in caso di sconfitta alle urne. Ci sono segnali per cui la sua \u201cpresa\u201d sulle istituzioni non sia cos\u00ec assoluta come qualche anno fa (si veda per esempio la parabola riguardante il rettore dell\u2019universit\u00e0 di Bo\u011fazi\u00e7i), ma allo stesso tempo \u00e8 difficile immaginare che l\u2019autoproclamato \u201csultano\u201d acconsenta a una transizione di potere al cento per cento pacifica. \u00c8 probabile che la tensione salga soprattutto se si dovesse andare al ballottaggio, con due ulteriori settimane in cui potrebbero essere messi in atto tentativi di forzare l\u2019andamento del voto. In ogni caso \u2013 quale che dovesse essere il responso \u2013 le \u201cvecchie ricette\u201d non bastano pi\u00f9. Dopo gli anni turbolenti del post-golpe, dopo una pandemia globale, con l\u2019inflazione galoppante e la disoccupazione che tocca il 10%, un devastante terremoto e una guerra di portata internazionale che lambisce il Mar Nero, la Turchia sembra essere un paese sempre pi\u00f9 desideroso di cambiare rotta. A prescindere, forse, da chi regger\u00e0 il timone.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Turchia\/Erdogan-o-non-Erdogan-La-Turchia-alle-urne-225061\">https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Turchia\/Erdogan-o-non-Erdogan-La-Turchia-alle-urne-225061<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Francesco Brusa) Istanbul durante la campagna elettorale (foto F. Brusa) Il 14 maggio in Turchia si vota per le politiche e per le presidenziali. La Turchia sembra essere un paese sempre pi\u00f9 desideroso di cambiare rotta. A prescindere, forse, da chi regger\u00e0 il timone. Un commento \u00abL\u2019uomo giusto al momento giusto\u00bb (do\u011fru zaman, do\u011fru adam). Verrebbe da ribaltare lo slogan scelto da Recep Tayyip Erdo\u011fan per la campagna elettorale in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":79161,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/300px-OBCT_Logo_with_text-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kAM","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79160"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79160"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79162,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79160\/revisions\/79162"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/79161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}