{"id":79165,"date":"2023-05-10T09:00:57","date_gmt":"2023-05-10T07:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79165"},"modified":"2023-05-09T22:50:12","modified_gmt":"2023-05-09T20:50:12","slug":"la-battaglia-del-donbass-ultimo-atto-a-bakhmut","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79165","title":{"rendered":"La battaglia del Donbass: ultimo atto a Bakhmut?"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianadrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5958708533094628502_121-002-1.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>(aggiornato alle ore 21,45)<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono due aspetti ben distinti nei pi\u00f9 recenti sviluppi della battaglia di Bakhmut (Artemovsk per i russi) e in generale degli scontri lungo la seconda linea di difesa ucraina nella regione di Donetsk.<\/p>\n<p><strong>Il primo<\/strong>\u00a0\u00e8 rappresentato dalle dichiarazioni sempre colorite di Evgheny Prigozhin, fondatore e capo della compagnia militare privata PMC Wagner, ormai protagonista una \u201ctelenovela\u201d che ottiene ampia grancassa in Occidente dove ogni elemento utile a rappresentare le difficolt\u00e0 di Mosca o crepe nella gestione della guerra da parte del Cremlino vene ingigantito.<\/p>\n<p>Ha infatti avuto vasta eco la minaccia di Prigozhin di abbandonare con i suoi uomini il fronte di Bakhmut il 10 maggio se non avesse ricevuto i rifornimenti di munizioni per artiglieria chiesti allo stato maggiore russo ma forniti da inizio maggio solo per il 10 per cento delle necessit\u00e0 e la cui carenza avrebbe determinato un numero maggiore vittime tra i suoi contractors.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164360\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/132517255-893c5b7d-19e6-4e89-a8aa-bf5b2965c0c5.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"487\" \/><\/p>\n<p>Nonostante i duri toni utilizzati ancora una volta contro i vertici militari di Mosca (che restano impuniti nonostante chiunque critichi l\u2019Operazione Militare Speciale o la sua gestione venga invece condannato al carcere dalla legge russa per aver \u201cinfangato le forze armate\u201d), quella di Prigozhin era evidentemente l\u2019ennesima \u201csceneggiata\u201d tesa ad acquisire visibilit\u00e0 per s\u00e9 stesso e per Wagner alla vigilia della fatidica data del 9 maggio in cui le celebrazioni dell\u2019anniversario della vittoria sovietica nella Seconda Guerra Mondiale avranno inevitabili riflessi sul conflitto in corso.<\/p>\n<p>La minaccia di Prigozhin di ritirarsi da Bakhmut in assenza di ampi rifornimenti di munizioni potrebbe basarsi su carenze reali o risultare solo un pretesto considerato che nell\u2019ultima settimana le unit\u00e0 di Wagner hanno cacciato gli ucraini da diverse aree occidentali di Bakhmut lasciando alle forze di Kiev meno di 2,5 chilometri quadrati di area urbana. Successi poco compatibili con una marcata carenza di munizioni.<\/p>\n<p>Sembrano pensarla in questo modo anche i militari ucraini a Bakhmut, sotto \u201ccostante\u201d bombardamento russo che no\u00a0 registrano indizi della mancanza di munizioni denunciata Prigozhin, come ha rivelato il tenente colonnello Ihor Shepetin, comandante di un battaglione ucraino impegnato nella difesa della citt\u00e0: \u201cIl nemico sta cercando di portare a termine questi attacchi 24 ore su 24, 7 giorni su 7\u2026 Non abbiamo notato che hanno una carenza di munizioni, come sostengono. Penso che sia il contrario. L\u2019intensit\u00e0 dei bombardamenti sta aumentando\u201d.<\/p>\n<p>Dello stesso parere anche il colonnello Serhii Cherevatyi, portavoce del raggruppamento orientale delle forze armate ucraine, che in una intervista ha dichiarato che \u201cai russi non mancano le munizione, queste non \u00e8 assolutamente vero\u201d. Secondo Cherevatyi, le posizioni ucraine sono state bombardate oltre 400 volte nelle ultime 24 ore e le truppe nemiche usano \u201coltre 25mila colpi al giorno\u201d in media intorno a Bakhmut, Lyman e Kupyansk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164344 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5215553404179432493_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"758\" \/><\/p>\n<p>Di certo la polemica sollevata dal capo della PMC Wagner ha offerto spazi di visibilit\u00e0 anche a un altro protagonista della guerra russa in Ucraina, il leader ceceno Ramzan Kadyrov (nella foto sopra), che aveva garantito l\u2019invio dei reparti combattenti del suo ministero dell\u2019Interno (la \u201cforza speciale Akhmat\u201d, gi\u00e0 protagonista di molte dure battaglie nel Donbass) per rimpiazzare i contractors di Wagner alla mezzanotte del 10 maggio.<\/p>\n<p>\u201c<em>Sono gi\u00e0 in contatto con i rappresentanti del leader ceceno per iniziare a trasferire immediatamente le posizioni, in modo che alla mezzanotte del 10 maggio, esattamente nel momento in cui, secondo i nostri calcoli, esauriremo completamente il nostro potenziale di combattimento, i nostri compagni prenderanno il nostro posto e continueranno l\u2019assalto a Bakhmut\u201d<\/em>, aveva dichiarato il 6 maggio Prigozhin specificando che le forze ali Akhmat \u201ccattureranno sicuramente\u201d Bakhmut.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164361\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5928997452579454395_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"854\" height=\"502\" \/><\/p>\n<p>Il giorno successivo, 7 maggio, Prigozhin ha annunciato che rester\u00e0 a Bakhmut a combattere insieme ai suoi uomini dopo aver ricevuto garanzie sulla fornitura delle munizioni richieste.\u00a0<em>\u201cStanotte abbiamo ricevuto un ordine di combattimento: promettono di fornirci \u201ctutte le munizioni e le armi di cui abbiamo bisogno per far s\u00ec che il nemico non avanzi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Inoltre\u00a0<em>\u201dci \u00e8 stato detto che possiamo agire ad Artemovsk nel modo in cui riteniamo pi\u00f9 idoneo\u201d,<\/em>\u00a0prosegue Prigozhin, segnalando che \u201d<em>il generale Sergey Surovikin gestir\u00e0 i rapporti tra Wagner e il ministero della Difesa\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La \u201csceneggiata\u201d ha permesso di ottenere molta visibilit\u00e0 ai due leader nazionalisti che fin dall\u2019inizio delle operazioni in Ucraina si erano distinti per gli attacchi ai vertici della Difesa di Mosca ma, come era accaduto anche nei mesi scorsi, n\u00e9 Prigozhin n\u00e9 tantomeno il pi\u00f9 \u201cmoderato\u201d Kadyrov, hanno forzato la mano confermandosi entrambi critici con l\u2019establishment militare ma non al punto da mettere in dubbio la lealt\u00e0 nei confronti di Vladimir Putin.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164346 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5091712892692181876_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1008\" height=\"886\" \/><\/p>\n<p>Del resto Prigozhin, al di l\u00e0 delle polemiche sui rifornimenti di munizioni, ha annunciato la conclusione dell\u2019operazione ad Artemovsk dichiarando all\u2019agenzia Ria Novosti che il 95% del territorio della citt\u00e0 \u00e8 ora sotto il controllo delle forze russe, e il restante 5%, \u201cnon ha alcun ruolo\u201d.<\/p>\n<p>Gli ultimi dati forniti da Wagner (nella mappa sopra) evidenziano solo due aree urbane ancora in mano agli ucraini pari a meno del 3 per cento dell\u2019area urbana di cui quasi l\u00ec\u20198 per cento resterebbe conteso. Difficile quindi ritenere che Prigozhin volesse rinunciare ad accreditarsi la vittoriosa conquista del caposaldo ucraino proprio alla vigilia della sua probabile caduta e della ricorrenza del 9 maggio.<\/p>\n<p>E qui entra in gioco il\u00a0<strong>secondo aspetto<\/strong>\u00a0e cio\u00e8 la crisi della difesa ucraina a Marynka, Bakhmut, Avdiivka e in diverse altre \u00a0aree del fronte di Donetsk dove potrebbe scatenarsi un contrattacco di Kiev finora ostacolato da pioggia e fango ma anche dalla carenza di truppe addestrate e munizioni, specie dopo i devastanti attacchi condotti dai russi con missili e bombe guidate sui grandi depositi di munizioni delle retrovie di Donetsk, a Kramatorsk e nelle due stazioni ferroviarie di Pavlovgrad.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164347\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1280px-Vilkha_MLRS_final_tests_1.jpg\" alt=\"\" width=\"851\" height=\"567\" \/><\/p>\n<p>Nei depositi di una di queste stazioni secondo fonti russe citate dal canale Telegram Slavyangrad, sembra siano stati distrutti un centinaio di razzi campali da 300 mm per i lanciarazzi Vilkha (nella foto sopra), derivati dal russo BM-30 Smerch) oltre a munizioni, mine, lanciatori per missili da difesa aerea S-300 oltre a centinaia di tonnellate di carburante solido per missili.<\/p>\n<p>Secondo i canali Telegram di informazione militare russa la gigantesca esplosione ha provocato un cratere profondo 30 metri e largo 80 metri, distruggendo tutto nel raggio di 300 metri (nella foto sotto). Inclusa una caserma che ospitava un battaglione di circa 500 militari ucraini della 46esima Brigata Aeromobile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164349 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Pavlovgrad.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Dettagli anche in questo caso difficili da appurare da fonti ucraine o neutrali ma i depositi di Pavlovgrad, fondamentali per alimentare la controffensiva ucraina, sono strati colpiti anche nella notte tra il 7 e l\u20198 maggio (insieme ad altri obiettivi nelle regioni di Kiev, Odessa e in tutto il centro dell\u2019Ucraina), secondo le informazioni fornite dagli ucraini, da una prima ondata di munizioni circuitanti droni suicidi Geran-2 cui ha fatto seguito una seconda ondata di missili da crociera Kalibr lanciati\u00a0 da unit\u00e0 navali della Flotta russa del Mar Nero e Kh-22 lanciati da 22 bombardieri Tupolev Tu-95.<\/p>\n<p>Con ogni probabilit\u00e0 i Geran-2 (35 impiegati, tutti abbattuti secondo quanto afferma lo stato maggiore delle forze armate ucraine) avevano il compito di attivare le difese aeree per renderle attaccabili da altri droni kamikaze o dai missili inclusi quelli anti-radar Kh-31PD. Da quanto riferiscono sempre fonti ucraine, a Pavlovgrad gli attacchi missilistici hanno innescato nuove potenti esplosioni secondarie, che inducono a ritenere che altri magazzini e depositi di munizioni e missili siano stati distrutti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164362 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5100778958768680239_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"810\" \/><\/p>\n<p>In quello che secondo Kiev \u00e8 stato il pi\u00f9 massiccio attacco con droni e missili dall\u2019inizio del conflitto con la Russia, sono stati colpiti obiettivi in 10 regioni.\u00a0 L\u2019impressione \u00e8 che i russi stiano colpendo depositi di armi e munizioni (nella foto sopra un deposito distrutto la notte scorsa nei pressi di Odessa) in tutte le retrovie ucraine per indebolire le capacit\u00e0 del nemico di contrattaccare ma anche di difendersi con efficacia da offensive russe.<\/p>\n<p>A Bakhmut le forze di Kiev\u00a0 difendono gli ultimi\u00a0 due rioni della citt\u00e0 ancora sotto il loro controllo (nella due mappe qui sotto), circa due chilometri quadrati nei sobborghi sud occidentali dove Kiev denuncia l\u2019impiego da parte russa di munizioni d\u2019artiglieria al fosforo bianco, arma illuminante ma anche ustionante gi\u00e0 pi\u00f9 volte impiegata (a Fallujah dagli statunitensi, ad Aleppo da russi e siriani) in ampie concentrazioni per indurre i difensori barricati in aree urbane semi distrutte ad abbandonare le proprie postazioni.<\/p>\n<p>Il 4 maggio il ministero della Difesa russo aveva annunciato la conquista di altri due quartieri occidentali di Bakhmut obbligando gli ucraini ad arretrare anche a Krasnoe, nella periferia sud-occidentale di Bakhmut e a Grigorovka.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164353\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5082461017740519946_121-002-638x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1353\" \/><\/p>\n<p>Negli ultimi due giorni la situazione militare per gli ucraini a Bakhmut \u00e8 rapidamente peggiorata confrontando le informazioni emerse dai canali Telegram militare russi e ucraini con questi ultimi che hanno ammesso l\u2019avanzata dei contractors della PMC Wagner vicino a Khromovoye per tagliare ogni via di fuga e rifornimento alle ultime truppe di Kiev che ormai riescono a utilizzare solo strade sterrate attraverso i campi bersagliate dall\u2019artiglieria nemica.<\/p>\n<p>Dalle postazioni del Collegio Industriale i contractors di Wagner attaccano per sfondare le difese a sud ovest della citt\u00e0 mentre a ovest del centro abitato i russi hanno intensificato anche gli attacchi aerei che avrebbero avuto un ruolo chiave insieme all\u2019artiglieria nel fermare il contrattacco lanciato dagli ucraini il 5 maggio.<\/p>\n<p>Lo stesso Prtigozhin ha riferito che ogni giorno gli ucraini rafforzano la guarnigione che difende gli ultimi brandelli di Bakhmut con 400\/600 uomini (un battaglione) necessari a rimpiazzare le perdite subite quotidianamente tra morti e feriti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164350\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5958708533094628445_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"847\" height=\"619\" \/><\/p>\n<p>Forse anche alla luce di queste difficolt\u00e0, il gi\u00e0 citato portavoce militare ucraino colonnello Cherevaty ha annunciato oggi che le perdite russe nella battaglia di Bakhmut hanno raggiunto circa 100mila soldati, precisando che si tratta di \u201ccalcoli approssimativi\u201d addirittura per difetto.<\/p>\n<p>Un numero inverosimile anche per gli standard della propaganda ucraina: basti pensare che lo stato maggiore di Kiev ha reso noto oggi che dal 24 febbraio 2022 le perdite russe sarebbero pari 194.970 militari uccisi. Un numero non credibile ma ancora pi\u00f9 irragionevole \u00e8 attribuirne oltre la met\u00e0 alla sola battaglia di Bakhmut.<\/p>\n<p>Eccessi propagandistici che potrebbero avere l\u2019obiettivo di rendere meno amara la sconfitta nella regione di Donetsk che appare ormai imminente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-164355 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5267354321836689967_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"521\" \/><\/p>\n<p>La situazione per gli ucraini \u00e8 del resto molto difficile anche poco pi\u00f9 a sud, ad Avdiivka, dove il vice capo dell\u2019amministrazione militare, Sergei Legenkyi ha dichiarato che le forze russe distruggono la citt\u00e0 con l\u2019artiglieria e \u201cstanno cercando di condurre assalti in piccoli gruppi e di sfondare nella parte vecchia della citt\u00e0, ma non ci stanno riuscendo\u201d.<\/p>\n<p>Ad<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/reportage-dal-donbass-avdiivka-la-battaglia-infinita\/\">\u00a0Avdiivka,<\/a>\u00a0proprio come a Bakhmut, i russi tengono sotto tiro\u00a0 le poche strade che consentono agli ucraini di rifornire la guarnigione ed evacuare i feriti.<\/p>\n<p>In attesa di misurare la portata dell\u2019annunciata controffensiva, sembra emergere un rapido calo di efficienza dell\u2019artiglieria ucraina non solo per la perdita di molti obici e lanciarazzi multipli (che al pari delle batterie antiaeree sono preda delle munizioni circuitanti Lancet russe) ma anche per la diminuita efficacia dei razzi guidati statunitensi lanciati dai sistemi M142 HIMARS, che i russi sono riusciti ad abbattere in misura crescente, a distruggere nei depositi nelle retrovie del fronte e a disturbare con nuovi jammer per la guerra elettronica.<\/p>\n<p>In assenza di sorprese o dell\u2019avvio dell\u2019attesa controffensiva ucraina, la prospettiva \u00e8 quindi che Bakhmut, Avdiivka e Marynka (i baluardi della seconda linea difensiva ucraina nella regione di Donetsk) vengano completamente conquistate nei prossimi giorni dai russi anche se il successo di Mosca in questo settore di cos\u00ec alto valore simbolico oltre che strategico potrebbe indurre Kiev a concentrare qui parte della dozzina di brigate riequipaggiate con i mezzi arrivati recentemente dall\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Fonti russe hanno infatti segnalato concentramenti di forze nemiche nell\u2019area di Siversk, a nord di Bakhmut mentre altre forze si preparerebbero ad attaccare il fronte russo nella regione di Zaporizhia con l\u2019obiettivo di raggiungere Melitopol, Mariupol e il Mare d\u2019Azov spezzando in due il territorio ucraino in mano ai russi e minacciando la Crimea. Un obiettivo pi\u00f9 volte preannunciato da Kiev che ha visto nei giorni scorsi forse un primo attacco o pi\u00f9 probabilmente una ricognizione in forze ucraina (nella mappa qui sotto) a sud di Orekhov.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164345 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5087266733957425887_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"844\" \/><\/p>\n<p>Bench\u00e9 l\u2019attacco ucraino sia stato respinto dopo aspri combattimenti, i russi sembrano convinti stia per scatenarsi una pesante offensiva nemica in questo settore dove da settimane costruiscono fortificazioni e linee difensive e da dove hanno iniziato a evacuare i civili dalle cittadine pi\u00f9 vicine alla prima linea.<\/p>\n<p>Oltre 1.700 persone sono state evacuate secondo il governatore filorusso dell\u2019oblast Yevgeni Balitsky che ha riferito oggi su Telegram che circa 1.700 persone, di cui 660 minori, 145 pazienti del centro psico-neurologico oltre a disabili, persone con mobilit\u00e0 ridotta, anziani, degenti negli ospedali sono gi\u00e0 state trasferite in maniera organizzata dal territorio di cinque distretti e due citt\u00e0 di prima linea aggiungendo che \u201c<em>altre persone lasciano le aree pericolose da sole con veicoli privati secondo quanto programmato\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Altre valutazioni riprese anche da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/2023\/05\/06\/ukraine-counteroffensive-expectations-hype-russia\/\">un recente articolo del Washington Post<\/a>\u00a0(che non nasconde dubbi e perplessit\u00e0 circa la controffensiva ucraina) ipotizzano un attacco duplice da Zaporizhia e da Kherson, con attraversamento ucraino in forze del Dnepr, per puntare da due direzioni sulla Crimea o un attacco a nord, nel settore di Kupyansk, teso a riconquistare la regione di Lugansk.<\/p>\n<p>Immagini: Washington Post, RVVoenkory, Rybar, Telegram, Slavyangrad, RIA-FAN e Ministero Difesa Ucraino<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/05\/la-battaglia-del-donbass-ultimo-atto-a-bakhmut\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/05\/la-battaglia-del-donbass-ultimo-atto-a-bakhmut\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianadrea Gaiani) (aggiornato alle ore 21,45) Ci sono due aspetti ben distinti nei pi\u00f9 recenti sviluppi della battaglia di Bakhmut (Artemovsk per i russi) e in generale degli scontri lungo la seconda linea di difesa ucraina nella regione di Donetsk. 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