{"id":79264,"date":"2023-05-17T09:15:32","date_gmt":"2023-05-17T07:15:32","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79264"},"modified":"2023-05-14T18:17:20","modified_gmt":"2023-05-14T16:17:20","slug":"il-contrattacco-ucraino-nel-donbass","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79264","title":{"rendered":"Il contrattacco ucraino nel Donbass"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5082461017740519957_120-002.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>(aggiornato alle ore 12)<\/strong><\/p>\n<p>Non sar\u00e0 forse la grande controffensiva da mesi preannunciata da Kiev ma non c\u2019\u00e8 ormai alcun dubbio che le forze ucraine abbiano ripreso negli ultimi giorni l\u2019iniziativa militare che dal gennaio scorso era stata nelle mani dei russi su molti degli 800 chilometri di fronte che dalla regione di Lugansk\/Kharkiv corre lungo gli oblast di Donestk, Zaporizhia e Kherson.<\/p>\n<p>Il 9 maggio unit\u00e0 della Brigata Azov (3a Brigata Motorizzata Indipendente) ha conseguito un successo tattico nel settore di Bakhmut (Artemovsk per i russi) penetrando per 2,6 chilometri lungo un fronte di 3 chilometri nelle linee nemiche a spese di un paio di compagnie della 72a Brigata d\u2019assalto che secondo le fonti ucraine avrebbe perso decine di soldati lasciando in mani nemiche 5 prigionieri.<\/p>\n<p>Il successo ucraino \u00e8 stato annunciato su Telegram dal comandante delle forze terrestri ucraine, generale Oleksandr Syrskyi, citato da Ukrainska Pravda. \u201cGrazie alla nostra difesa ben ponderata sul fronte di Bakhmut, stiamo ottenendo risultati dalle azioni delle nostre unit\u00e0. Stiamo conducendo efficaci contrattacchi. In alcune aree della linea di contatto tra gli eserciti, il nemico non \u00e8 stato in grado di resistere alla pressione dei militari ucraini e si \u00e8 ritirato di circa due chilometri\u201d, ha scritto il comandante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164599 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5413852722840585486_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"630\" \/><\/p>\n<p>\u201cLe nostre forze di difesa tengono saldamente il fronte e impediscono al nemico di avanzare. La battaglia per Bakhmut continua\u201d. Secondo Syrskyi le operazioni difensive in quel settore hanno esaurito le forze dei contractors della compagnia militare privata (PMC) Wagner, costretti su alcuni fronti a cedere le loro posizioni alle unit\u00e0 meno addestrate dell\u2019esercito regolare russo, sconfitte e obbligate a ritirarsi.<\/p>\n<p>Andriy Biletsky, alla testa della Brigata Azov, ha fornito un bilancio ancora pi\u00f9 pesante per i russi. La \u201c6a e l\u20198a compagnia sono state completamente distrutte insieme a un buon numero di veicoli corazzati da combattimento ed \u00e8 stato preso un numero significativo di prigionieri\u201d. Il portavoce delle forze armate ucraine, Serhii Cherevatyi, ha aggiunto che la battaglia \u00e8 \u201cancora in corso\u201d ma che \u201cil nemico sta subendo enormi perdite in quest\u2019area\u201d riferendo di 203 nemici uccisi e 216 feriti osservando che i russi \u201cnon hanno carenza di proiettili ma di personale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164595 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5976408643077258378_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1200\" \/><\/p>\n<p>Impossibile come sempre verificare i numeri dei bilanci dei combattimenti resi noti dai due belligeranti ma il 10 maggio la PMC Wagner ha riconosciuto i progressi territoriali del nemico a nord e a sud di Balhmut, evidenziati in azzurro nelle mappe qui sopra (fonte PMC Wagner) e qui sotto (fonte Institute for the Study of the War).<\/p>\n<p>Negli ultimi giorni i russi sembrano aver arretrato le loro linee di circa un chilometro anche sul fianco sud di Bakhmut.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164597\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Bakhmut-Battle-Map-Draft-May-112023-2.jpg\" alt=\"\" width=\"863\" height=\"1211\" \/><\/p>\n<p>Yevgeny Prigozhin ha affermato, con gli ormai consueti toni sopra le righe, che i suoi uomini rischiano di finire accerchiati a Bakhmut. \u201cA causa della riduzione del personale, la Wagner \u00e8 stata costretta a cedere i fianchi ai militari. C\u2019\u00e8 un rischio che la Wagner venga accerchiata a Bakhmut a causa del cedimento fallimento dei fianchi. Senza munizioni, il \u2018tritacarne\u2019 funzioner\u00e0 nella direzione opposta: le forze ucraine distruggeranno la Wagner\u201d.<\/p>\n<p>Diversi osservatori militari russi hanno lanciato l\u2019allarme. Il blogger Evgeny Poddubny sostiene che le forze di Kiev \u201channo dato il via a una operazione per circondare\u201d quelle russe vicino a Bakhmut e sono riuscite a rompere il fronte russo nella zona di Soledar. Alexander Kots, rende noto che carri armati sono stati avvistati sulla strada che da Kharkiv va verso il confine russo, a suo dire, per costringere a una estensione le risorse russe usate per \u201cfermare la minaccia nella regione di Belgorod\u201d. Anche Poddubny segnala attivit\u00e0 militari ucraine vicino a Kharkiv. L\u2019ex ministro della Difesa della Repubblica di Donetsk, Igor Strelkov, ha precisato che al momento si tratta di \u201ccontro attacchi solo locali, anche se di successo\u201d.<\/p>\n<p>Il 12 maggio il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che \u201cle dichiarazioni diffuse da canali Telegram sugli sfondamenti della linea difensiva non corrispondono alla realt\u00e0. La situazione generale nell\u2019area dell\u2019operazione militare speciale \u00e8 sotto controllo.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del contrattacco ucraino ai lati dello schieramento russo intorno a Bakhmut era principalmente costituito dalla strada per Chasyv Yar, principale arteria stradale utilizzata per alimentare la difesa della limitata porzione della citt\u00e0 sotto controllo ucraino, che era caduta per un tratto sotto il controllo delle forze di Mosca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-164598 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5001638580862429839_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"211\" \/><\/p>\n<p>Il ministero della Difesa russo ha ammesso ieri la ritirata delle sue truppe dalle posizioni a nord di Bakhmut, consentendo cos\u00ec alle truppe ucraine di controllare di nuovo la strada mentre in citt\u00e0 le forze della PMC Wagner sembrano continuare a guadagnare terreno negli ultimi rioni occidentali ancora in mano alle truppe di Kiev composte per lo pi\u00f9 da truppe territoriali della 127a Brigata.<\/p>\n<p>Il 10 maggio il ministero della Difesa russo ha reso noto che pi\u00f9 di 240 militari ucraini e \u201cmercenari\u201d stranieri sono stati eliminati nella regione di Donetsk insieme a tre veicoli da combattimento e un semovente d\u2019artiglieria aggiungendo che \u201cle truppe russe continuano l\u2019offensiva sulla periferia nordoccidentale di Bakhmut con il supporto di unit\u00e0 delle forze aviotrasportate\u201d.<\/p>\n<p>L\u201911 maggio lo Stato maggiore ucraino ha riconosciuto che a Bakhmut si continua a combattere, con le truppe russe che hanno proseguito i loro attacchi dentro e intorno alla citt\u00e0 precisando che le operazioni russe sono state supportate anche da aerei da combattimento.<\/p>\n<p>Lo stesso giorno un altro contrattacco ucraino ha visto l\u2019impiego di una brigata meccanizzata nel tentativo di sfiondare le linee russe nel settore di Soledar, la citt\u00e0 a nord di Bakhmut espugnata dai russi nei mesi scorsi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164601 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/raketni-vijska-ta-artyleriya-nazemnyh-ugrupovan-vijsk.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"660\" \/><\/p>\n<p>\u201cIl nemico ieri ha effettuato operazioni offensive lungo l\u2019intera linea di contatto tra le parti, lunga pi\u00f9\u2019 di 95 chilometri. Le unit\u00e0 delle forze armate ucraine hanno lanciato 26 attacchi, in cui sono stati coinvolti pi\u00f9 di mille militari, fino a 40 carri armati e altri mezzi\u201d ha reso noto il ministero della Difesa russo precisando che tutti gli attacchi sono stati respinti dagli uomini della 4a e 200a brigate motorizzate mentre gli ucraini avrebbero lasciato sul terreno (secondo fonti russe) oltre 540 soldati, 8 tank e oltre 20 veicoli corazzati.<\/p>\n<p>Nel settore di Berkhovka, tra Soledar e Bakhmut, gli ucraini sarebbero penetrati in direzione del Bacino di Berkhovsky acquisendo il controllo di alcune alture costringendo le unit\u00e0 della 200a Brigata russa a ripiegare.<\/p>\n<p>L\u2019entit\u00e0 delle forze ucraine messe in campo nei contrattacchi degli ultimi giorni nella regione di Donetsk (che fanno seguito ad altri di limitata entit\u00e0 falliti la scorsa settimana) non sembra al momento sufficiente a interpretare queste operazioni come l\u2019avvio della grande controffensiva preannunciata da Kiev e che, secondo quanto dichiarato dal presidente Volodymyr Zelensky l\u201911 maggio, ha bisogno di altro tempo e ulteriori aiuti militari dall\u2019Occidente per essere messa a punto.<\/p>\n<p>Con le armi e i mezzi oggi a disposizione \u201dpotremmo attaccare e avremmo successo\u201d ma \u201dperderemmo molti uomini. Penso che questo sia inaccettabile. Per questo dobbiamo aspettare. Abbiamo bisogno ancora di un po\u2019 di tempo\u201d ha detto il presidente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164611\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5037411281866435183_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"484\" \/><\/p>\n<p>Pur considerando che ogni dichiarazione potrebbe avere l\u2019obiettivo di ingannare il nemico, l\u2019impressione \u00e8 che gli ucraini puntino a impegnare le forze russe nella regione di Donetsk obbligandole a richiamare rinforzi in questo settore del fronte e impedirne ulteriori progressi.<\/p>\n<p>Mosca continua a cercare di colpire i depositi logistici nemici nelle retrovie del fronte (ma anche in profondit\u00e0 come a Khmelnytsky, nell\u2019Ucraina centro-occidentale, dove secondo fonti russe sarebbero stati distrutti nei pressi dello scalo ferroviario un deposito di munizioni e uno stabilimento industriale militare)\u00a0 con l\u2019obiettivo di indebolire le capacit\u00e0 de nemico di sostenere azioni offensive) e\u00a0 sembra ritenere probabile che un attacco ucraino su vasta scala possa prendere il via nella regione di Zaporizhia, abbinato ai tentativi ucraini di sbarcare sulle isole del Dnepr nella regione di Kherson, dove per\u00f2 un attraversamento in forze del fiume non sembra al momento alla portata delle truppe di Kiev.<\/p>\n<p>I russi infatti stanno continuando a evacuare i civili (oltre 12.000 gi\u00e0 sgomberati) dalle aree di prima linea nella regione di Zaporizhia. Vladimir Rogov, un membro del consiglio principale dell\u2019amministrazione militare-civile della regione ha riferito di \u201coltre 4.000 civili partiti con autobus e pi\u00f9 di 8.000 con i propri mezzi nell\u2019ambito del programma di trasferimento temporaneo\u201d.<\/p>\n<p>Il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell\u2019Ucraina, Oleksii Danilov, ha dichiarato ieri di confidare nell\u2019espulsione delle truppe russe dal territorio ucraino prima della fine dell\u2019anno grazie al successo della controffensiva che potrebbe incominciare \u201ctra pochi giorni, settimane o mesi\u201d, ma che inizier\u00e0 \u201cquando sar\u00e0 il momento giusto. Vogliamo porre fine alla guerra prima dell\u2019inverno\u201d.<\/p>\n<p>Fonti ucraine citate oggi dal Financial Times evidenziano come il prolungamento e rafforzamento del supporto militare occidentale a Kiev dipenda in ampia misura dal successo che una controffensiva potr\u00e0 conseguire nel riconquistare una parte dei territori controllati dai russi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164604\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/artustanovka-caesar.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"573\" \/><\/p>\n<p>Continuano intanto ad emergere valutazioni sulle perdite sofferte dai belligeranti dal 24 febbraio 2022 a oggi. Numeri spesso inverosimili ma che non \u00e8 possibile verificare. Gli ucraini avrebbero perso meno di 15mila uomini dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa nel febbraio 2022 stima un memorandum interno dell\u2019Ue visionato e reso noto nei suoi contenuti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.euractiv.com\/section\/defence-and-security\/news\/ukraine-lost-fewer-than-15000-troops-eu-countries-intelligence-says\/\">dal sito d\u2019informazione Euractiv<\/a>.<\/p>\n<p>Il documento interno del servizio diplomatico europeo, stima che 13mila soldati ucraini siano stati uccisi in combattimento e altri 35mila siano stati feriti. Si tratta per\u00f2 delle stesse perdite rese note da Kiev a fine novembre 2022, quando fonti ufficiali ucraine ammisero tra 10 mila e 13 mila caduti per rispondere alla \u201cgaffe\u201d del presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che in un video messaggio aveva dichiarato che l\u2019Ucraina aveva subito perdite per \u201coltre 20 mila civili e pi\u00f9 di 100 mila militari\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164612\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6170481679559408158_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"871\" height=\"580\" \/><\/p>\n<p>Il documento interno dell\u2019Unione Europea reso noto da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.euractiv.com\/\">Euractiv<\/a>\u00a0evidenzia che si tratta di stime inferiori a quelle americane, che parlano di 17.500 soldati ucraini uccisi in combattimento e fra i 124mila e i 131mila feriti, morti o dispersi. Le autorit\u00e0 ucraine non hanno mai diffuso dati sui soldati rimasti uccisi o feriti se si escludono i numeri forniti \u201cin risposta\u201d alle dichiarazioni di von der Leyen.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le perdite di Mosca, il memorandum riferisce che gli ucraini stimano che siano stati uccisi 185mila soldati russi (in\u00a0 realt\u00e0 il report di oggi dello Stato maggiore delle forze armate ucraine diffuso su Facebook parla di \u201ccirca 198.260\u201d soldati russi \u201celiminati\u201d nei combattimenti dal 24 febbraio del 2022, 590 dei quali nelle ultime 24 ore) a cui si aggiungono 555mila feriti, riporta Euractiv.<\/p>\n<p>I dati dell\u2019intelligence statunitense citati dal New York Times riferiscono invece di perdite russe fra i 189.500 e i 223mila uomini, di cui 43mila uccisi in combattimento e gli altri feriti. Nel novembre scorso il vertice militare statunitense, generale Mark Milley, stim\u00f2 che russi e ucraini avessero registrato ognuno perdite intorno ai 100 mila combattenti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: RvVoenkory, Telegram e Ministero Difesa Ucraino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/05\/il-contrattacco-ucraino-nel-donbass\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/05\/il-contrattacco-ucraino-nel-donbass\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) (aggiornato alle ore 12) Non sar\u00e0 forse la grande controffensiva da mesi preannunciata da Kiev ma non c\u2019\u00e8 ormai alcun dubbio che le forze ucraine abbiano ripreso negli ultimi giorni l\u2019iniziativa militare che dal gennaio scorso era stata nelle mani dei russi su molti degli 800 chilometri di fronte che dalla regione di Lugansk\/Kharkiv corre lungo gli oblast di Donestk, Zaporizhia e Kherson. 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