{"id":79266,"date":"2023-05-17T09:18:03","date_gmt":"2023-05-17T07:18:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79266"},"modified":"2023-05-14T18:19:41","modified_gmt":"2023-05-14T16:19:41","slug":"mosca-punta-ancora-sulla-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79266","title":{"rendered":"Mosca punta ancora sulla Siria"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>FULVIO SCAGLIONE<\/strong> (www.fulvioscaglione.com)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fulvioscaglione.com\/fulvioscaglione\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/mosca.jpg\" alt=\"mosca\" \/><\/p>\n<p>Ancora una volta i destini della Siria di\u00a0<strong>Bashar al-Assad<\/strong>\u00a0passano per Mosca. Nel 2015 fu l\u2019intervento armato delle forze russe a salvare il suo potere dall\u2019impatto congiunto della contestazione interna, delle sanzioni occidentali e dalle formazioni dell\u2019estremismo islamico foraggiate dalle monarchie del Golfo Persico e dalla Turchia. Ora le speranze di recuperare a una vita pi\u00f9 normale il Paese quasi annientato da dodici anni di guerra risiedono nei colloqui che il Cremlino organizza a Mosca.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.notiziegeopolitiche.net\/siria-a-mosca-il-vertice-tra-i-ministri-della-difesa-turco-russo-e-siriano\/\">Il primo si era svolto in dicembre<\/a>,\u00a0<strong>ma senza i rappresentanti dell\u2019Iran.\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/14455\">Il secondo il 25 aprile scorso<\/a>, con la partecipazione dei ministri della Difesa e dei capi dei servizi segreti di Russia, Turchia, Siria e Iran.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agenzianova.com\/news\/a-mosca-lincontro-dei-ministri-degli-esteri-di-siria-e-turchia-lavrov-serva-normalizzare-i-rapporti-tra-i-paesi\/\">L\u2019ultimo il 10 maggio<\/a>, con i ministri degli Esteri della Russia,\u00a0<strong>Sergej Lavrov<\/strong>, dell\u2019Iran,\u00a0<strong>Hossein Amir-Abdollahian<\/strong>, della Siria,\u00a0<strong>Faisal Mekdad<\/strong>, e della Turchia,\u00a0<strong>Mevlut Cavusoglu<\/strong>.\u00a0Il tutto in un quadro internazionale che, rispetto agli ultimi anni, segnala comunque importanti evoluzioni. Pochi giorni fa, per esempio, il ministro degli Esteri dell\u2019Arabia Saudita,\u00a0<strong>Faisal bin Fahran<\/strong>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2023\/4\/18\/saudi-foreign-minister-meets-syrias-assad-in-damascus\">si \u00e8 recato a Damasco per incontrare Assad<\/a>. E con insistenza si \u00e8 parlato della possibilit\u00e0 che la Siria venga riammessa nella Lega Araba, da cui fu espulsa nel 2011, in coincidenza con le manifestazioni di protesta e la repressione. Cosa poi puntualmente avvenuta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fatto che gli incontri moscoviti si svolti a lungo con l\u2019esclusiva partecipazione di militari e spie, e solo ora si sia arrivati a far incontrare i politici, la dice lunga\u00a0<a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2023\/02\/01\/siria-un-rompicapo-per-il-cremlino\/\">sulla strada ancora da percorrere<\/a>. Il presidente turco\u00a0<strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong>\u00a0ha pi\u00f9 volte definito \u00abun assassino\u00bb il siriano Assad, il quale ha ripetuto che non incontrer\u00e0 Erdogan finch\u00e9 l\u2019ultimo soldato turco non avr\u00e0 lasciato il territorio siriano. Le questioni personali, per\u00f2, alla fine contano poco. Erdogan e Assad non sarebbero\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2023\/03\/29\/se-iraniani-e-sauditi-fanno-la-pace\/\">n\u00e9 i primi n\u00e9 gli ultimi politici ad abbracciarsi<\/a>\u00a0dopo essersi odiati, se ne vedessero necessit\u00e0 o convenienza. Il problema \u00e8 che in Siria non c\u2019\u00e8 solo un problema di pace, guerra e ricostruzione (comunque gi\u00e0 drammatico) ma un groviglio internazionale ancor pi\u00f9 complesso da sciogliere perch\u00e9 gli interlocutori, Russia, Turchia, Siria e Iran, sono anche coinvolti in altre crisi, prima fra tutte quella ucraina.<\/p>\n<p>Qualche esempio.\u00a0<strong>Assad vuole il ritiro delle truppe turche dal Nord della Siria<\/strong>, dove si sono installate dopo quattro grandi operazioni militari.\u00a0<strong>Erdogan non vuole ritirarsi<\/strong>\u00a0perch\u00e9, dice, occupare quel territorio gli permette di combatte il terrorismo curdo. Se le truppe turche se ne andassero, la Siria recupererebbe una parte importante del proprio territorio ma si troverebbe a gestire la \u201cquestione curda\u201d, ovvero le tensioni con la minoranza etnica che ha da sempre un forte spirito autonomista, se non indipendentista, che ambisce ad avere uno Stato autonomo, che si \u00e8 guadagnata molte benemerenze combattendo l\u2019Isis e che, soprattutto,\u00a0<strong>\u00e8 protetta (sia pure a fasi alterne) dagli Stati Uniti<\/strong>. I quali, a loro volta, occupano una porzione di territorio siriano ricca di petrolio, da cui nemmeno sognano di schiodarsi, anche perch\u00e9 da l\u00ec possono controllare le azioni dei russi e soprattutto degli iraniani.<\/p>\n<p>Altra difficolt\u00e0:\u00a0<strong>il 14 maggio Erdogan affronta elezioni presidenziali<\/strong>\u00a0che sono soprattutto un referendum sulla sua figura. Che potrebbe succedere se vincesse il 74enne\u00a0<a href=\"https:\/\/www.la7.it\/atlantide\/video\/elezioni-in-turchia-chi-e-kemal-kilicdaroglu-luomo-che-sfidera-erdogan-10-05-2023-484671\"><strong>Kemal Kilicdaroglu<\/strong><\/a>, candidato dell\u2019opposizione? Gli analisti dicono che le grandi linee della politica internazionale turca non cambierebbero, che le relazioni con la Russia proseguirebbero inalterate (Erdogan ha attivato la prima fase operativa della centrale nucleare di Akkuyu, costruita da russi) e non ci sarebbero sbilanciamenti nella questione ucraina. Ma chi pu\u00f2 esserne davvero certo? E poi: l\u2019Ucraina, d\u2019accordo. Ma i curdi? E la Siria? E l\u2019Iran?<\/p>\n<p>Dai colloqui di Mosca, quindi, non possiamo aspettarci miracoli. Per ora sono una porta aperta che nessuno ancora sa o pu\u00f2 attraversare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.terrasanta.net\/2023\/04\/la-sorte-di-damasco-resta-legata-a-mosca\/\">Pubblicato in Babylon, il blog di Terrasanta.net<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2023\/05\/11\/mosca-punta-ancora-sulla-siria\/\">https:\/\/www.fulvioscaglione.com\/2023\/05\/11\/mosca-punta-ancora-sulla-siria\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da FULVIO SCAGLIONE (www.fulvioscaglione.com) Ancora una volta i destini della Siria di\u00a0Bashar al-Assad\u00a0passano per Mosca. Nel 2015 fu l\u2019intervento armato delle forze russe a salvare il suo potere dall\u2019impatto congiunto della contestazione interna, delle sanzioni occidentali e dalle formazioni dell\u2019estremismo islamico foraggiate dalle monarchie del Golfo Persico e dalla Turchia. 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