{"id":79351,"date":"2023-05-22T11:00:25","date_gmt":"2023-05-22T09:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79351"},"modified":"2023-05-20T08:44:31","modified_gmt":"2023-05-20T06:44:31","slug":"in-arrivo-anche-in-italia-la-fiera-del-bambino-unanalisi-sulle-condizioni-di-dominio-sui-corpi-femminili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79351","title":{"rendered":"In arrivo anche in Italia la \u201cfiera del bambino\u201d. Un\u2019analisi sulle condizioni di dominio sui corpi femminili"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Arianna Cavignoli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 20 e 21 maggio 2023 si terr\u00e0 presso lo Spazio Antologico di Via Mecenate 84, a Milano, la tanto attesa \u201cFiera del Beb\u00e8\u201d <em>Wish for a baby<\/em>. Si tratta della fiera della maternit\u00e0 in provetta e delle tecniche di procreazione assistita (TRA) che gi\u00e0 ha avuto luogo in tante capitali europee, da Amsterdam a Parigi, passando per Berlino, Colonia e Monaco. L\u2019evento milanese era stato gi\u00e0 programmato per lo scorso anno con il nome <em>Un sogno chiamato beb\u00e8<\/em>, ma a causa delle pressioni ricevute dalle reti femministe e probabilmente da alcune figure politiche di spicco, il sindaco all\u2019epoca e tutt\u2019ora in carica Giuseppe Sala aveva negato l\u2019affitto degli spazi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Italia, infatti, secondo il comma 6 dell\u2019articolo 12 della legge n. 40 del 2004, non solo sono vietati la commercializzazione di embrioni, gameti e la maternit\u00e0 surrogata, ma anche la sua propaganda, pena multe estremamente salate. Persino in Francia, nonostante viga la stessa legge di divieto della propaganda sulla maternit\u00e0 surrogata, nel 2021 \u00e8 stata organizzata con il nome di <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/vita\/pagine\/la-fiera-dei-bebe-su-misura-parigi-desir-d-enfant\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Desir\u00f2 d\u2019enfant<\/a>, offrendo (illegalmente) consulenze sul turismo procreativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quest\u2019anno il collettivo <a href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Resistenze al Nano Mondo<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.finaargit.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FINAARGIT<\/a> (Rete femminista internazionale contro ogni riproduzione artificiale, ideologia gender e transumanesimo), <a href=\"https:\/\/feministpost.it\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">RadFem ITALIA<\/a>\u00a0 e <a href=\"https:\/\/feministpost.it\/segnaliamo\/per-linviolabilita-del-corpo-femminile-un-testo-fondativo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rete per l\u2019inviolabilit\u00e0 del corpo femminile<\/a> organizzeranno un presidio di protesta davanti alla fiera meneghina la mattina del 20 maggio per esprimere il loro dissenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rispetto all\u2019anno passato il sito di <a href=\"https:\/\/www.wishforababy.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wish for a baby<\/a> \u00e8 pi\u00f9 approssimativo, ma tra gli sponsor della fiera compare la community <a href=\"https:\/\/www.ivfbabble.com\/surrogacy-news\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Babble<\/a>, che tra le pagine collegate al sito offre consulenze dettagliate riguardo al cosiddetto \u201cutero in affitto\u201d \u2013 anche se ad essere noleggiato \u00e8 l\u2019intero corpo della donna, di cui sono sfruttate le capacit\u00e0 gestazionali. Ma prima di ragionare su quali siano le violazioni frutto della medicalizzazione e dell\u2019espropriazione del sistema riproduttivo femminile, facciamo un po\u2019 di chiarezza sul mondo delle tecniche di riproduzione artificiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con la classica inseminazione artificiale, il seme maschile (spermatozoo), gi\u00e0 trattato in laboratorio, viene inserito all\u2019interno dell\u2019utero della donna allo scopo di favorire l\u2019incontro con l\u2019ovulo. L\u2019inseminazione pu\u00f2 essere di tipo \u201comologo\u201d, quando le cellule (ovulo o spermatozoo) appartengono a entrambi gli individui della coppia, o \u201ceterologo\u201d, se una delle due cellule appartiene a una persona esterna alla coppia, che viene chiamata \u201cdonatore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La FIVET (Fecondazione in vitro con trasferimento embrionale) consiste nel trasferimento (in vitro) dello sperma centrifugato e dunque pi\u00f9 concentrato dove incontra ovuli maturi. Questi sono prelevati dalla donna attraverso l\u2019iperstimolazione ovarica controllata, che pu\u00f2 produrre fino a 40 ovuli (normalmente la donna ne produce uno oppure, ma molto raramente, due, al mese). Una volta ottenuti gli embrioni, scartando quelli meno \u201csani\u201d, da due a sei vengono trasferiti tramite un catetere nell\u2019utero della donna, dove ci sar\u00e0 una possibilit\u00e0 su cinque che attecchir\u00e0\/attecchirannoper poi trasformarsi in feto\/i e poi neonato\/i.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ICSI \u00e8 invece l\u2019inserzione del Dna dallo spermatozoo direttamente nel nucleo dell\u2019ovulo, una tecnica maggiormente rischiosa che si intraprende quando viene diagnosticata una \u201cdebolezza\u201d degli spermatozoi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 lampante come gli eventuali effetti collaterali di questi trattamenti non riguardino minimamente l\u2019uomo, che deve solamente evacuare gli spermatozoi, mentre pongono in una posizione di svantaggio proprio la donna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei maggiori rischi legati ai trattamenti medici per stimolare l\u2019ovulazione \u00e8 l\u2019OHSS (Sindrome di iperstimolazione ovarica), caratterizzata da un rigonfiamento dell\u2019addome e del petto dovuti a un accumulo di liquidi, eccessiva contrazione del sangue e, in rari casi, formazione di coaguli sanguigni, insufficienza renale e morte. Secondo l\u2019American Society for Reproductive Medicine, tale sindrome si presenta in forma grave nel 2% dei casi. Ci sono poi rischi nel prelievo degli ovuli: la laparoscopia \u00e8 un esame diagnostico che viene eseguito sotto anestesia, con tutti i rischi connessi, mentre la successiva rimozione degli ovuli tramite aspirazione con ago comporta un lieve rischio di sanguinamento, infezione, danni all\u2019intestino, alla vescica o a vasi sanguigni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La letteratura scientifica, inoltre, riscontra maggiori problemi legati alle gravidanze intraprese con le tecniche di riproduzione artificiale (TRA). Maggiori sono i rischi di parti prematuri e gemellari e maggiore \u00e8 il tasso di mortalit\u00e0 prenatale. Come riporta Daniela Danna nel suo <em>Maternit\u00e0. Surrogata? (<\/em>Asterios, Trieste, 2017) \u201ci problemi di salute dei bambini nati con le tecniche di TRA sono noti e documentati nella ricerca: \u2018Incidenze pi\u00f9 elevate di anomalie congenite e di anomalie sia autosomiche sia dei cromosomi sessuali sono state riscontrate sia nella FIVET sia nell\u2019ICSI a paragone dei neonati concepiti spontaneamente\u2019\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le TRA introducono un cambiamento profondo per e nei corpi delle donne. L\u2019inseminazione in vitro, infatti, permette il dislocamento fuori dal corpo della fecondazione: l\u2019utero smette di essere indispensabile per il processo procreativo, la riproduzione diviene scomponibile e i gameti femminili \u2013 insieme agli embrioni \u2013 manipolabili in laboratorio. Le tecnologie di riproduzione artificiale scindono, inoltre, il processo del concepimento dalla gravidanza, mentre l\u2019ovulo di una donna diviene interscambiabile con quello di un\u2019altra, come fosse una merce, e non materiale biologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E ancora, come spiega Giovanna Camertoni in <em>Meccanici i miei occhi nati in laboratorio. Dall\u2019utero in affitto alla manipolazione genetica (<\/em>Ortica, Aprilia, 2019), queste tecnologie permettono che un ovocita fecondato in vitro venga inserito nell\u2019utero di una donna che non lo ha prodotto, \u201ccreando i presupposti per una riproduzione genetica solo paterna\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il legame tra le pratiche di riproduzione artificiale, gli interessi dei grandi capitali e lo sfruttamento della classe lavoratrice femminile si fa ancora pi\u00f9 evidente se pensiamo ad alcune societ\u00e0 come il colosso Amazon che hanno dei veri e propri programmi di \u201cfertilit\u00e0\u201d. Offrono, infatti, coperture assicurative di gran parte dei costi per la FIV (Fecondazione in vitro) o la crioconservazione di ovociti giovani, e dunque pi\u00f9 efficaci nella procreazione, in modo da posticipare l\u2019idea di intraprendere una gravidanza e continuare a essere produttive. Quella che pu\u00f2 sembrare una manovra solidale nei confronti delle lavoratrici, \u00e8 in realt\u00e0 la gestione delle loro capacit\u00e0 riproduttive, nonch\u00e8 un\u2019esca per attirare le donne che disperatamente vogliono essere madri ma non potrebbero permettersi la FIV. Non a caso Starbucks ha anche annunciato di poter coprire ai dipendenti le eventuali spese di trasporto per dirigersi ad abortire, costi nettamente pi\u00f9 bassi di un\u2019eventuale maternit\u00e0 retribuita o di un\u2019altra lavoratrice da assumere al suo posto durante l\u2019assenza gestazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un\u2019inchiesta del <a href=\"https:\/\/www.thecut.com\/2022\/08\/amazon-fertility-benefits-have-dark-side.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Cut<\/a> emerge come una volta intraprese la FIV, in Amazon e altre grandi societ\u00e0, sia davvero complesso ottenere permessi retribuiti o meno per recarsi agli appuntamenti medici, e quanto poi la mole di lavoro sia pericolosamente incompatibile con gli effetti collaterali dei trattamenti ormonali. Per quanto riguarda la crioconservazione, invece, se la lavoratrice non avr\u00e0 possibilit\u00e0 o voglia di interrompere il lavoro, potr\u00e0 tranquillamente scongelare i propri ovociti e delegare a una \u201cmadre surrogata\u201d la gestazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per introdurre queste pratiche frutto dei nuovi sviluppi tecno-scientifici, si fa leva su problemi di salute reali, come il rischio di trasmissione di malattie congenite, oppure false, dato che ad esempio l\u2019infertilit\u00e0 \u2013 recentemente l\u2019arco di tempo per definirla \u00e8 stato ridotto da due anni a sei mesi \u2013 non \u00e8 una malattia e tantomeno con le TRA non viene \u201ccurata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma veniamo al cavallo di Troia delle TRA: la maternit\u00e0 surrogata, detta anche utero in affitto. Gli attori di questa pratica sono una madre biologica, indispensabile e pagata (mai abbastanza) per procreare, uno o pi\u00f9 genitori \u201cintenzionali\u201d- come se bastasse l\u2019intenzione per creare una vita -, i medici, protagonisti indiscussi, e le agenzie che fanno profitto come connettori offrendo alle coppie interessate tutti i servizi legali e medici di cui hanno bisogno per realizzare il loro sogno chiamato \u201cbambino\u201d. La fecondazione pu\u00f2 avvenire in vivo, dunque usufruendo degli ovuli della madre biologica, oppure in maniera extracorporea con la FIVET, garantendo agli acquirenti della merce-bambino la piena corrispondenza genetica. Si ricorre alla FET, invece, (trasferimento di embrioni congelati) quando i cicli delle due donne non sono sincronizzati, oppure se la donna che sar\u00e0 la madre biologica \u00e8 soggetta ad asportazione e successivo impianto di ovuli, dato che gli ormoni che deve assumere per l\u2019asportazione degli ovuli non favoriscono la gravidanza successiva. Queste variabili dipendono dalle legislature dei paesi in cui la maternit\u00e0 surrogata \u00e8 legale. Alcuni stati, come la Grecia e la California, garantiscono la possibilit\u00e0 di accedere a tali servizi anche agli stranieri, alimentando un mercato di vera e propria compravendita di bambini ai danni delle madri biologiche. La volont\u00e0 \u00e8 proprio quella di eliminare il concetto di vera madre, o comunque nasconderla dietro ad aggettivi quali surrogata, ovvero delegata (alla gestazione e al parto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ma la gravidanza non \u00e8 una tecnica: \u00e8 una facolt\u00e0 fisiologica del corpo femminile! E la Gpa [Gravidanza per altri, ovvero maternit\u00e0 surrogata] \u00e8 una forma di relazione con una donna che si impegna a cedere la bambina<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Daniela Danna in <em>Fare un figlio per altri \u00e8 giusto. Falso!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad eccezione dell\u2019Olanda, in ogni paese in cui \u00e8 legale la maternit\u00e0 surrogata, non vi \u00e8 possibilit\u00e0 per le madri biologiche che cambiano idea durante la gestazione (nove intensi mesi!) di tenere il neonato, proprio perch\u00e9 trattandosi di un istituto giuridico occorre rispettare le norme del contratto di surrogazione, che ovviamente deve tutelare gli acquirenti (i genitori \u201cintenzionali\u201d). Qui si inserisce, infatti, l\u2019importanza della relazione, piuttosto che la condivisione di geni. Il legame inscindibile tra madre biologica e neonato, andrebbe salvaguardato proprio negli interessi di quest\u2019ultimo, e non piegato al desiderio di compratori terzi. Nel periodo successivo al parto, il neonato che appena viene al mondo utilizza l\u2019olfatto per trovare il capezzolo della madre e attaccarsi, ha bisogno della sua fonte di sostentamento primaria. La maternit\u00e0 \u00e8 un complesso unitario di idee, pensieri ed emozioni insieme a processi chimico-biologici che coinvolgono la donna e il nascituro, a prescindere da chi ha donato i geni per la fecondazione. Bisogna inoltre aggiungere che, al di fuori della trascrizione del Dna, altri fattori dell\u2019ambiente-utero influenzano la genetica del feto, secondo quella disciplina chiamata \u201cEpigenetica\u201d. Il tentativo di sostituire il processo di combinazione casuale dei geni che in natura avviene durante la fecondazione con il suo pilotaggio in laboratorio suona come un progetto transumanista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Sapere che non dobbiamo a nessuno il colore dei nostri occhi, il suono della nostra voce, e i nostri tratti fisiologici garantisce la nostra libert\u00e0 individuale (in certe condizioni ovviamente). Diventiamo individui a partire da ci\u00f2 che \u00e8 dato. [\u2026] <\/em><em>\u00ab<\/em><em>Dare vita\u00bb a un bambino prodotto al contrario di <\/em><em>\u00ab<\/em><em>dare <\/em>la<em> vita\u00bb \u00e8 un abuso di potere. Se il mio progettista sceglie i miei caratteri genetici secondo i propri desideri, determina in parte la mia persona fisica e la mia personalit\u00e0 morale e diventa per me la figura del destino.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00e8ces et Main d\u2019Oeuvre,<em> PMA. <\/em><em>Procreazione mediamente assistita<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La donna \u00e8 la sola che genera fisicamente, l\u2019uomo da solo una met\u00e0 indispensabile del contributo genetico: si \u00e8 infatti osservato come l\u2019ovulo non aspetti passivamente l\u2019arrivo dello spermatozoo, ma eserciti un\u2019azione di attrazione nei confronti di quest\u2019ultimo. L\u2019aspirante madre, invece, quella \u201cintenzionale\u201d vive un\u2019esperienza procreativa maschile, in quanto eventualmente consegna il suo patrimonio genetico e attende il grande evento. L\u2019unico rapporto col nascituro avviene, come accade per i padri, solo attraverso la relazione con la madre biologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il risultato sociale dell\u2019esistenza di questi contratti (ma anche degli accordi retribuiti) \u00e8 il consolidarsi di una particolare interpretazione della pratica della surrogazione: quella che vede la madre biologica come un ventre a disposizione dei \u201cclienti\u201d, spesso cancellata dalla storia della famiglia dopo essere stata usata come un contenitore. La madre retribuita \u00e8 un corpo che deve obbedire agli ordini, senza esprimere alcun volere rispetto al \u201ccontenuto\u201d perch\u00e9 esso \u00e8 considerato propriet\u00e0 di altri.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Daniela Danna in <em>Maternit\u00e0. Surrogata?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dietro a un concetto distorto, e potenzialmente senza limiti, di autonomia della lavoratrice surrogata, si cela oppressione di classe e femminile. La stragrande maggioranza delle donne che intraprendono una gravidanza per altri lo fa solo o anche per soldi. Persino quando l\u2019istituto giuridico della maternit\u00e0 surrogata \u00e8 chiamato altruistico, come in Grecia, prevede comunque un sostanzioso rimborso spese per coprire i costi extra della gestante (come vestiti premaman o cibi particolari) e compensare i mesi in cui non pu\u00f2 lavorare. Inoltre, dalle numerose testimonianze si evince che una quota altra viene remunerata in nero dai genitori \u201cintenzionali\u201d direttamente alla lavoratrice surrogata. Dunque, l\u2019applicazione totale di questa pratica ci riconduce facilmente all\u2019immaginario presentato dal romanzo distopico <em>Il racconto dell\u2019ancella<\/em> di Margaret Atwood, in cui donne povere fanno figli per donne e\/o uomini ricchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gi\u00e0 in seno al processo di medicalizzazione del parto, che pi\u00f9 avanti diviene ospedalizzazione dello stesso \u2013 cio\u00e8 del suo trasferimento dalla casa all\u2019ospedale, che avviene a livello di massa in Europa, a partire dagli anni \u201820 del Novecento \u2013 l\u2019esperienza della gravidanza viene espropriata dalla classe medica (inizialmente solo maschile), perdendo autonomia e naturalezza. Adrienne Rich denunciava la gabbia della maternit\u00e0 patriarcale, i cui imperativi oppressivi vogliono standardizzare e neutralizzare l\u2019esperienza soggettiva della donna all\u2019interno del processo gestazionale. Le restrizioni per le madri surrogate, stabilite dal contratto o addirittura imposte dalla clinica in cui si va a lavorare per nove mesi come accade in India, vanno dal divieto di mangiare determinati cibi o assumere bevande alcoliche sino alla castit\u00e0 e il domicilio. Ma il vero attentato al femminismo consiste nel negare il ricorso all\u2019aborto. Viene chiamata \u201criduzione embrionale\u201d, ma si tratta della legittimit\u00e0 dei committenti, sancita da contratto, di abortire in maniera selettiva uno o pi\u00f9 embrioni che non rispecchiano il loro desiderio perch\u00e9 difettosi o di sesso indesiderato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019ingegneria genetica \u00e8 in se stessa una tecnologia del dominio. Ogni suo aspetto porta in s\u00e9 dominazione e oppressione ed \u00e8 per questo che essenzialmente viene sviluppata<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rote Zora, comunicato in seguito all\u2019attacco al cantiere del centro d\u2019ingegneria genetica, 17 ottobre 1986, Berlino Ovest<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019autodeterminazione non \u00e8 pi\u00f9 una rivendicazione politica, collettiva e di lotta contro l\u2019integrazione\/sottomissione ai rapporti dominanti. \u00c8 diventata invece una legittimazione per processi individualistici. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rote Zora, comunicato in seguito alla distruzione dell\u2019archivio dell\u2019Istituto di Genetica Umana , 5 agosto 1986,\u00a0 M\u00fcnster<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La retorica con cui la maternit\u00e0 surrogata vuole essere legittimata eticamente ruota intorno al cosiddetto \u201cdiritto procreativo\u201d, che interessa in particolare le coppie sterili o omosessuali. Tralasciando il fatto che accordi di questa natura potrebbero essere presi dal basso e senza passare dai laboratori \u2013 come accadeva un tempo nelle comunit\u00e0 in cui chi non poteva avere figli cresceva quelli degli altri o come pu\u00f2 avvenire se un uomo dona il suo seme a una donna lesbica -, avere figli non \u00e8 assolutamente un diritto in termini legislativi. Se rendiamo il desiderio di avere un figlio un vero e proprio diritto (civile), come fa notare Daniela Danna in <em>Fare un figlio per altri \u00e8 giusto. Falso!<\/em>, dobbiamo farvi corrispondere un dovere. E, facendo un esercizio mentale, quali forme di dovere potrebbero essere introdotte? Donazioni di sperma forzate? Obbligo di consegnare il figlio portato in grembo per rispettare il contratto con i genitori intenzionali (gi\u00e0 esistente in molti stati)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci rendiamo conto di quanto suonino distopiche queste disposizioni? Forse si potrebbe ottemperare al desiderio sfrenato di un figlio attraverso l\u2019adozione come pratica vera e propria oppure l\u2019adozione di atteggiamenti materni nei confronti di altri bambini figli di persone care, dei pi\u00f9 deboli, o attraverso l\u2019insegnamento e l\u2019educazione in generale. Credo che una forma di maternit\u00e0 sia esperibile anche tramite l\u2019amore verso cuccioli umani o animali che non sono geneticamente o biologicamente connessi a noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La volont\u00e0 individualistica e egoistica di volere un figlio proprio ad ogni costo, talvolta su misura, rischia di trasformare il disinteressato amore genitoriale in desiderio di possesso. Come scrive Silvia Guerini in <em>PMA. Procreazione mediamente assistita<\/em> (Novalogos, Aprilia, 2020) \u201cil diritto del consumatore prevale sul legame madre e figlia [\u2026]. Il ventre materno diventa un magazzino aziendale e il\/la bambino\/a un mero oggetto del desiderio che si pu\u00f2 comprare, che deve soddisfare il consumatore e che si pu\u00f2 rimandare al mittente se guasta o se non soddisfa le proprie aspettative\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questa ingegnerizzazione del vivente accade che la fabbrica, dapprima fuoriuscita dai cancelli per divenire sociale, \u00e8 poi entrata nel corpo, trasformando la maternit\u00e0 in un processo di procreazione, un ingranaggio della catena di produzione della merce-bambino. Nella maternit\u00e0 surrogata la madre biologica svolge un compito parcellizzato del processo (ri)produttivo; diviene, come scrive Daniela Danna, citando S. Agacinski, \u201cil sacco in cui mettere l\u2019embrione, o il magazzino per stoccare l\u2019infante di cui si attende la consegna\u201d. In questo processo, ovviamente, viene meno l\u2019esperienza corporea, ovvero quella che fisicamente, attraverso la gestazione e il parto, d\u00e0 vita al neonato. La volont\u00e0 di offuscare o addirittura cancellare una realt\u00e0 materialmente condivisa da sempre, ovvero che non veniamo fabbricati in laboratorio, ma nasciamo da una donna, comporta la delegazione ai medici \u2013 che sono in un certo senso rappresentanti dei nuovi interessi tecno-commerciali \u2013 dell\u2019autonomia procreativa femminile. In questo scenario i protagonisti non sono pi\u00f9 la madre (biologica) e il neonato, ma il medico che si \u00e8 occupato della fecondazione in vitro, l\u2019avvocato che ha steso e tutelato il contratto di utero in affitto, i consumatori del sogno \u201cbambino come e quando voglio\u201d, mentre il neonato \u00e8 un mero prodotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I profitti del business attorno alle TRA e in particolare l\u2019utero in affitto riguardano soprattutto le agenzie intermediarie tramite cui la, il o i o le cliente\/i, riducono i tempi di ricerca delle cliniche, degli ovociti, delle madri biologiche e sono coperti da eventuali insorgenze legislative. Praticamente queste agenzie \u2013 non legali in tutti i paesi, ad esempio in Gran Bretagna sono vietate mentre negli Stati Uniti pullulano \u2013 offrono servizi legali, medici e psicologici, in alcuni casi coprendo i costi della pubblicit\u00e0 e assicurando un controllo persino sul passato della candidata surrogata. Come scrive Daniela Danna in <em>Maternit\u00e0. Surrogata?<\/em>, gli accordi di surrogazione attraverso le agenzie d\u2019intento si aggirano attorno al doppio del pagamento della madre biologica (o surrogata). In Israele, ad esempio, una madre retribuita guadagna circa 35.000-40.000 dollari, mentre il costo per i clienti si aggira intorno ai 50.000-70.000 dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019ipotesi quasi sempre nascosta \u00e8 che il processo di commercializzazione non incide sul prodotto. Questo falso presupposto ha largamente contribuito allo sviluppo dell\u2019imperialismo economico contemporaneo, tentando di estendere l\u2019analisi economica a molteplici campi della vita politica e sociale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nicole Ath\u00e8a, <em>PMA. Procreazione mediamente assistita<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Va tenuto presente che in ogni periodo storico non \u00e8 mai lo stato con i suoi apparati burocratici a determinare i paradigmi dominanti, ma gli interessi dei capitali che investono in un determinato ramo tecnoscientifico e ne guidano le relative innovazioni. Dunque, anche se in Italia vige tuttora la legge n. 40 che tutela il principio di <em>Mater semper certa est<\/em>, non \u00e8 detto che nel futuro prossimo non si attuino dei cambiamenti legislativi al fine di legalizzare la commercializzazione di gameti, embrioni e la maternit\u00e0 surrogata.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/05\/17\/in-arrivo-anche-in-italia-la-fiera-del-bambino-unanalisi-sulle-condizioni-di-dominio-dei-corpi-femminili\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/05\/17\/in-arrivo-anche-in-italia-la-fiera-del-bambino-unanalisi-sulle-condizioni-di-dominio-dei-corpi-femminili\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Arianna Cavignoli) Il 20 e 21 maggio 2023 si terr\u00e0 presso lo Spazio Antologico di Via Mecenate 84, a Milano, la tanto attesa \u201cFiera del Beb\u00e8\u201d Wish for a baby. Si tratta della fiera della maternit\u00e0 in provetta e delle tecniche di procreazione assistita (TRA) che gi\u00e0 ha avuto luogo in tante capitali europee, da Amsterdam a Parigi, passando per Berlino, Colonia e Monaco. L\u2019evento milanese era stato gi\u00e0 programmato per lo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kDR","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79351"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79351"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79352,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79351\/revisions\/79352"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}