{"id":79403,"date":"2023-05-24T09:47:58","date_gmt":"2023-05-24T07:47:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79403"},"modified":"2023-05-22T21:51:12","modified_gmt":"2023-05-22T19:51:12","slug":"la-caduta-di-bakhmut","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79403","title":{"rendered":"La caduta di Bakhmut"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5992211189263875307_121-002.jpg\" \/><\/p>\n<p><b>(Aggiornato alle ore 23,55)<\/b><\/p>\n<p>\u201cNell\u2019area di Bakhmut il nemico continua a condurre azioni offensive. Le pesanti battaglie per la citt\u00e0 non si fermano\u201d scriveva ieri su Facebook lo stato maggiore ucraino specificando che \u201cle battaglie pi\u00f9 feroci si combattono per Bakhmut e Maryinka\u201d le citt\u00e0 roccaforti dell\u2019esercito di Kiev da tempo sul punto di venire completamente conquistate dai russi sul fronte incandescente di Donestk.<\/p>\n<p>La caduta di Artemovsk (il nome russo di Bakhmut) \u00e8 stata per\u00f2 annunciata ieri pomeriggio da Yevgeny Prigozhin che ha reso noto la fine delle operazioni per strappare gli ultimi edifici nel quartiere occidentale \u201cdei grattacieli\u201d (e soprattutto nei pressi del monumento aeronautico), una delle zone nuove alla periferia della citt\u00e0 caratterizzate da edifici molto alti dove si \u00e8 consumata l\u2019ultima tenace resistenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164862 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5999083643743616058_121-003.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"696\" \/><\/p>\n<p>\u201cIl 20 maggio 2023, a mezzogiorno, Artemovsk \u00e8 stata completamente presa dopo un\u2019operazione durata 224 giorni, iniziata l\u20198 ottobre 2022. Abbiamo combattuto non solo con le forze armate ucraine, ma anche con la burocrazia militare. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente vero per il ministro della Difesa Sergey Shoigu e il capo di stato maggiore della Difesa, che hanno trasformato la guerra nel proprio divertimento. Decisero che i loro capricci in guerra sarebbero stati soddisfatti, ma a causa dei loro capricci sono morti cinque volte pi\u00f9 ragazzi che avrebbero dovuto morire. E un giorno risponderanno dei loro crimini\u201d.<\/p>\n<div class=\"wp-video\"><\/div>\n<p>Senza risparmiare le consuete dure critiche ai vertici militari, il capo della compagnia militare privata (PMC) Wagner ha sottolineato che \u201centro il 25 maggio ritiriamo le nostre unit\u00e0 per il riposo e la riqualificazione\u201d. L\u2019agenzia RIA Novosti riferisce che la PMC Wagner lasciando la citt\u00e0 nelle mani dei militari regolari di Mosca dopo aver costituito \u201cle necessarie linee difensive\u201d e alcuni osservatori ritengono che rimpiazzare Wagner giungeranno i reparti ceceni della \u201cForza speciale Akhmat\u201d che ha ricevuto nei giorni scorsi nuovi rinforzi, volontari che hanno completato l\u2019iter addestrativo a Grozny.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164861 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5999147239324367933_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"852\" \/><\/p>\n<p>Difficile dire se la PMC Wagner uscir\u00e0 davvero di scena da questo conflitto che l\u2019ha vista protagonista in numerose rilevanti battaglie (e vittorie) o se per alcuni mesi le unit\u00e0 combattenti verranno riorganizzate e riceveranno nuovi armamenti: molto dipender\u00e0 dalle valutazioni politiche a Mosca tenuto conto del braccio dio ferro tra Prigozhin e i vertici militari che non ha per\u00f2 mai riguardato la fedelt\u00e0 del capo della Wagner nei confronti del presidente Putin, ringraziato nel comunicato di ieri \u201cper averci dato l\u2019opportunit\u00e0 di difendere la Patria\u201d.<\/p>\n<p>Dopo le dichiarazioni di Prigozhin anche il comandante Alexander \u201cRatibor\u201d Kuznetsov, ex membro delle forze speciali \u201cEroe della Russia\u201d che ha guidato le unit\u00e0 della Wagner sul campo di battaglia, ha realizzato un video impugnando la bandiera russa e di Wagner per celebrare la vittoria a Bakhmut. Kuznetsov, sottoposto a sanzioni, \u00e8 stato alla testa della Prima Compagnia Esplorante d\u2019Assalto della PMC Wagner e venne ferito nel 2019 in Libia durante la battaglia per Tripoli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164878 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1220699_full.webp\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"675\" \/><\/p>\n<p>La conferma ufficiale della conquista della citt\u00e0 giunta questa mattina dal\u00a0<a href=\"https:\/\/tass.com\/defense\/1620643\">ministero della Difesa<\/a>\u00a0russo e\u00a0<a href=\"https:\/\/tass.com\/defense\/1620655\">dal Cremlino<\/a>\u00a0(qui sotto la mappa pi\u00f9 recente fornita dall\u2019agenzia RIA- FAN.<\/p>\n<p>\u201cNel settore di Artemovsk, le squadre d\u2019assalto della compagnia militare privata Wagner con il supporto dell\u2019artiglieria e dell\u2019aviazione del Gruppo Tattico Meridionale hanno completato la liberazione della citt\u00e0 di Artemovsk\u201d, ha affermato il ministero mentre la TASS ricorda che \u201ci feroci combattimenti per liberare la citt\u00e0 sono iniziati il 1\u00b0 agosto 2022\u201d e che \u201ccirca 72.000 persone vivevano ad Artemovsk prima dell\u2019inizio della battaglia\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164879 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1220467_full.webp\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p>Vladimir Putin si \u201ccongratula con le unit\u00e0 d\u2019assalto di Wagner e con i militari di tutte le forze dell\u2019armata russa, che hanno fornito il sostegno necessario e la copertura per portare a termine la liberazione di Artemovsk\u201d si legge nel comunicato del Cremlino di questa mattina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le (confuse) smentite di Kiev<\/u><\/strong><\/p>\n<p>A Kiev invece ieri sera le forze armate ucraine hanno smentito Prigozhin e la caduta di Bakhmut da parte delle forze russe: il portavoce militare Serhiy Cherevaty ha detto a Sky News britannica che \u201cnon \u00e8 vero. In citt\u00e0 si combatte ancora\u201d.<\/p>\n<p>Meno certezze ha mostrato ieri sera (ora italiana) il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che nel suo incontro con il presidente Usa Joe Biden al vertice del G7 in Giappone, ha indirettamente confermato che le forze russe avevano preso Bakhmut. Alla domanda se la citt\u00e0 fosse ancora sotto il controllo ucraino ha fornito una risposta confusa: \u201cPenso di no, ma ormai credo non sia rimasto nulla, hanno distrutto tutto, tutti gli edifici. E\u2019 una tragedia. Per ora, Bakhmut \u00e8 solo nei nostri cuori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164858 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5999147239324367931_121-002-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p>Il crollo delle ultime difese a Bakhmut deve aver preso in contropiede i vertici ucraini considerato che alle frasi di Zelensky ha fatto seguito una dichiarazione del suo portavoce Sergiy Nykyforov su Facebook: \u201cIl presidente ha negato la cattura di Bakhmut\u201d che vikene per\u00f2 implicitamente ammessa da un\u2019altra dichiarazione si Telegram ambigua e un po\u2019 confusa, del viceministro della Difesa Hanna Maliar. \u201cL\u2019avanzata delle nostre truppe in periferia sui fianchi, che continua, rende molto difficile la presenza del nemico a Bakhmut. Le nostre truppe hanno parzialmente circondato la citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Il riferimento di Maliar \u00e8 alle controffensive lanciate dagli ucraini a partire da 12 maggio contro le ali dello schieramento russo a nord e sud di Bakhmut; contrattacchi che hanno imposto ai russi di ritirarsi di alcuni chilometri e di ridurre la minaccia sulla strada che conduce a Chasyv Yar ma senza per\u00f2 impedire alle forze della PMC Wagner di continuare la conquista degli ultimi rioni occidentali di Bakhmut.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164870 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5999147239324368082_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"989\" height=\"643\" \/><\/p>\n<p>Al momento nessun elemento sembra indicare n\u00e9 che l\u2019avanzata ucraina a nord e a sud della citt\u00e0 stia conseguendo ulteriori progressi, n\u00e9 addirittura che possa portare a \u201ccircondare i russi a Bakhmut\u201d mentre l\u2019affermazione di Maliar relativa a \u201crendere difficile la vita al nemico in citt\u00e0\u201d sembra indicare che Bakhmut sia ormai tutta in mani russe anche se \u00e8 indubbio che le forze di Kiev possano essere schierate ancora in qualche edificio della estrema periferia o si trovino a distanza ravvicinata dal centro urbano.<\/p>\n<p>Non va per\u00f2 dimenticato che gli ucraini non sono nuovi a posizioni che contro ogni evidenza contraddicono la realt\u00e0: Zelensky per primo ammise nei mesi scorsi la caduta di Soledar solo molti giorni dopo e non ha mai riconosciuto che il missile antiaerei del sistema S-300 caduto in territorio polacco uccidendo due civili era ucraino e non russo.\u00a0Inoltre nella serata del 21 maggio Wagner ha reso noto di aver lanciato una serie di attacchi nel settore di Khromovo.<\/p>\n<p>La ridda di dichiarazioni contrastanti da parte degli ucraini \u00e8 continuata nel pomeriggio del 21 maggio. Zelensky \u00e8 tornato sul tema da Hiroshima spiegando che \u201cad oggi, Bakhmut non \u00e8 occupata dalla Russia, non ci sono due o tre interpretazioni di queste parole. Stiamo combattendo grazie al coraggio del nostro popolo, dei nostri guerrieri, io so chiaramente quello che sta succedendo a Bakhmut, ma non possono rivelarvi le valutazioni tattiche dei nostri militari\u201d.<\/p>\n<p>Per il capo di stato maggiore dell\u2019esercito ucraino, generale Oleksandr Syrskyi \u201cnonostante il fatto che ora controlliamo una parte insignificante di Bakhmut, l\u2019importanza della sua difesa rimane. Ci d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di entrare in citt\u00e0 qualora la situazione cambiasse, e questo accadr\u00e0 sicuramente\u201d, ha detto in una nota riportata dalla CNN.<\/p>\n<p>Il comandante ha poi ribadito quanto affermato dal vice ministro Maliar precisando che le truppe ucraine stanno avanzando lungo i fianchi della citt\u00e0, avvicinandosi all&#8217;\u201daccerchiamento tattico\u201d di Bakhmut: \u201cQuesto ci consentir\u00e0 di controllare tutti i palazzi occupati dal nemico e di distruggerli gradualmente. Continuiamo la nostra difesa. La situazione \u00e8 difficile, ma sotto controllo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164874 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5999147239324367932_121-002-1024x684.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"684\" \/><\/p>\n<p>Il portavoce del Comando Orientale delle forze ucraine, colonnello Serhiy Cherevaty, ha affermato che \u201cil ritiro dalla citt\u00e0 o la sua difesa sar\u00e0 deciso solo tenendo conto dell\u2019opportunit\u00e0 e preservando le nostre forze e mezzi. Sono possibili varie opzioni, ma questo dipende solo dalla valutazione del comando, che per pi\u00f9 di un anno di guerra ha dimostrato di prendere sempre le decisioni giuste, quindi consentir\u00e0 di infliggere ancora pi\u00f9 danni al nemico\u201d.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 di Kiev a definire una posizione chiara e univoca sulla situazione militare a Bakhmut, la cui caduta viene ormai commentata e considerata assodata anche dagli osservatori militari russi e ucraini che animano diversi canali Telegram, potrebbero indicare una certa confusione negli apparati decisionali determinata forse anche dall\u2019assenza da Kiev di Zelensky: se fino a pochi mesi or sono il presidente ucraino non lasciava mai la capitale collegandosi via teleconferenza con summit e consessi internazionali, negli ultimi mesi ha al contrario moltiplicato le missioni all\u2019estero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Dubbi sul generale Zaluzhny<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Potrebbero esserci per\u00f2 anche altre motivazioni legate al lungo braccio di ferro tra i vertici politici e quelli militari ucraini proprio riguardo alle battaglie \u201ctritacarne\u201d di Marynka, Avdiivka e Bakhmut, costate agli ucraini il sacrificio di decine di migliaia di militari incluse le brigate di veterani. Il generale Valery Zaluzhny (nella foto sotto), capo delle forze armate ucraine, avrebbe secondo molte fonti pi\u00f9 volte chiesto di far arretrare le truppe da quella linea per riposizionarsi su linee pi\u00f9 vantaggiose e risparmiare forze, mezzi, e munizioni preziosi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164876\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6001494632225161117_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"869\" height=\"579\" \/><\/p>\n<p>La difesa a oltranza della seconda linea difensiva ucraina a Donetsk e in particolare di Bakhmut \u00e8 stata invece considerata indispensabile da Zelensky sia per ragioni simboliche sia nella convinzione che l\u2019accanita resistenza casa per casa avrebbe indotto l\u2019Occidente a credere nelle possibilit\u00e0 di vittoria ucraina continuando a fornire aiuti militari in misura adeguata.<\/p>\n<p>A complicare la situazione contribuiscono anche le voci, diffuse dai russi ma anche da diverse fonti ucraine che il generale Valeriy Zaluzhnyy sia stato ferito gravemente in un raid missilistico russo contro il quartier generale delle forze ucraine schierate nel Donbass nella prima settimana di maggio a Pavlovgrad, nella regione di Dnepropetrovsk, e che si trovi in condizioni critiche e quindi non pi\u00f9 in grado, neppure se sopravvivesse, di guidare le forze armate.<\/p>\n<p>Il ministero della Difesa ucraino ha smentito: il viceministro Anna Malyar ha negato la \u201cmorte\u201d di Zaluzhny affermando che \u201cil comandante \u00e8 a posto. Sta facendo il suo lavoro. Il 18 maggio lo stato maggiore delle forze armate ucraine aveva riferito di una conversazione telefonica tra Zaluzhny e il capo dello stato maggiore degli Stati Uniti, Mark Milley.<\/p>\n<p>Per le forze armate ucraine le illazioni sul ferimento di Zaluzhny sono disinformazione per colpire il \u201cmorale delle forze armate ucraine\u201d ma va rilevato che in alcuni recenti eventi il generale \u00e8 stato sostituito dal vice capo di stato maggiore Difesa, il generale Serhiy Ivanovych Nayev. Resta evidente che il modo migliore per Kiev per sgombrare il campo da ogni speculazione \u00e8 mostrare in pubblico il generale Zaluzhny.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Quali ripercussioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Sul piano militare la difesa ucraina di Bakhmut e degli ultimi quartieri sotto il controllo delle forze di Kiev era gi\u00e0 apparsa da settimane disperata e tesa solo a consumarsi senza possibilit\u00e0 di invertire il corso degli eventi bellici a causa del superiore volume di fuoco dei russi che oltre ai veterani di Wagner avevano schierato in alcuni settori sui fianchi truppe aeromobili. Una situazione fotografata chiaramente dalle tre mappe della PMC Wagner qui sotto che evidenziano il progredire dell\u2019avanzata nel centro urbano dal 19 aprile al 20 maggio).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164866 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5129649935090821983_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"906\" height=\"863\" \/><\/p>\n<p>Il contrattacco ucraino sulle ali dello schieramento russo che a nord e a sud della citt\u00e0 si erano spinte a ovest con l\u2019obiettivo di circondare Bakhmut, ha costituito un rilevante atto tattico che ha mostrato la capacit\u00e0 dell\u2019esercito di Kiev di tentare di riassumere l\u2019iniziativa militare (almeno sul fronte di Donetsk) che da gennaio era in mano ai russi e di conseguire alcuni successi obbligando i russi a ritirarsi di alcuni chilometri in almeno tre aree.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164867 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5129649935090821986_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"906\" height=\"840\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164867 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5129649935090821986_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"906\" height=\"840\" \/><\/p>\n<p>Un successo solo tattico, comunque insufficiente a scoprire i fianchi degli uomini della PMC Wagner che combattevano in citt\u00e0 e che ha indotto i russi a intensificare i raid aerei (che sarebbero responsabili di buona parte delle ingenti perdite ucraine sofferte negli ultimi giorni) e a inviare rinforzi per arginare gli attacchi ucraini e riguadagnare le posizioni perdute. Inoltre i russi continuano a colpire con missili e munizioni circuitanti i depositi di armi, munizioni, carburante e i concentramenti di truppe con l\u2019obiettivo di indebolire le difese aeree ucraine e provare l\u2019esercito nemico dei rifornimenti necessari ad alimentare controffensive.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164868 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5129649935090821987_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"906\" height=\"844\" \/><\/p>\n<p>Fino a ieri fonti ufficiali ucraine e russe riferivano di combattimenti sui fianchi settentrionale e meridionale di Bakhmut nei settori di Ivanivske (6 km a ovest di Bakhmut), Stupochky (13 km a sud-ovest) e Bila Hora (12 km a sud-ovest). Il 19 maggio gli ucraini hanno rivendicato la conquista di circa quattro chilometri quadrati di territorio vicino a Bakhmut mentre i russi hanno reso noto di aver contrastato attacchi nemici a Klishchiivka (6 km a sud-ovest di Bakhmut).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164865 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5996895439510682556_121-002-933x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"933\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>In azzurro le aree riconquistate dal contrattacco ucraino al 18 maggio<\/p>\n<p>La caduta di Bakhmut, per il suo significato militare, politico, simbolico e morale sta mettendo in difficolt\u00e0 anche gli alleati dell\u2019Ucraina e il relativo circo mediatico. L\u2019Istituto per lo studio della guerra (ISW), think-tank statunitense che non ha mai nascosto il sostegno alla causa ucraina commentava nel suo ultimo bollettino che \u201cla presunta cattura da parte di Prigozhin degli isolati rimanenti a Bakhmut non \u00e8 strategicamente significativa in quanto non consentir\u00e0 all\u2019esausto Wagner o alle forze russe convenzionali di stabilire un trampolino di lancio significativo per ulteriori operazioni offensive. I continui contrattacchi ucraini a nord, ovest e sud-ovest di Bakhmut complicheranno qualsiasi ulteriore avanzata russa oltre Bakhmut nel breve termine\u201d (qui sotto la mappa della situazione a Bakhmut secondo l\u2019ISW il pomeriggio del 20 maggio).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164885\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Bakhmut-Battle-Map-Draft-May-202023.jpg\" alt=\"\" width=\"851\" height=\"1195\" \/><\/p>\n<p>In realt\u00e0 non vi sono certezze sugli sviluppi che si registreranno sul campo di battaglia. La caduta della citt\u00e0 e le perdite sofferte potrebbero indurre gli ucraini a ripiegare sulla linea difensiva pi\u00f9 arretrata che fa perno su Chasyv Yar, come sembrano indicare le ultime notizie raccolte da diversi osservatori militari che riferiscono di 40 mila militari di Kiev che stanno attestandosi sulle nuove posizioni (nella mappa qui sotto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164871\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/6001335443557301606_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"852\" height=\"1384\" \/><\/p>\n<p>Oppure Kiev potrebbe decidere di scatenare qui la pesante controffensiva di cui si parla da molti mesi per la quale sono state raccolte 9\/12 brigate con equipaggiamento occidentale e che in russi continuano ad attendersi sul fronte di Zaporizhia. Il momento giusto per una simile operazione potrebbe essere la fine di maggio o durante l\u2019avvicendamento delle forze della PMC Wagner. Molto dipender\u00e0 anche dall\u2019impatto che la sconfitta a Bakhmut avr\u00e0 sull\u2019esercito ucraino che proprio nella difesa di questa localit\u00e0 si \u00e8 dissanguato impegnandovi dall\u2019ottobre scorso 25 brigate, 12 reggimenti\/battaglioni autonomi (incluse forze speciali) e 6 reparti composti da volontari stranieri (georgiani, ceceni ed europei).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Cortine fumoigene<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Un impegno e un sacrificio in termini di perdite che rende oggi molto arduo sostenere (come si fece dopo la caduta si Soledar) che la perdita di Bakhmut non abbia un valore militare o una rilevanza strategica. \u00a0Un\u2019operazione propagandistica e mediatica gi\u00e0 in atto comprensibilmente in Ucraina dove si teme per la tenuta del \u201cfronte interno\u201d e un po\u2019 meno comprensibilmente in Occidente (con l\u2019eccezione dei grandi media statunitensi) e soprattutto in Europa, dove vengono impiegate le tecniche del silenzio e delle \u201ccortine fumogene\u201d per coprire il traballare dell\u2019intera narrazione \u201cmainstream\u201d su questa guerra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164875 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ukraine_soldiers-1536x864-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"864\" \/><\/p>\n<p>Questa mattina nessun giornale italiano riportava in evidenza la notizia della caduta di Bakhmut preferendo concentrarsi sul rinnovato impegno assunto al G7 di Hiroshima a sostenere in armi l\u2019Ucraina finch\u00e9 sar\u00e0 necessario.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti hanno deciso di sostenere addestramento e supporto al personale ucraino che verr\u00e0 istriuito in Europa all\u2019impiego degli F-16 dopo che alcune nazioni europee hanno accettato di fornire a Kiev i loro vecchi F-16 A\/B ammodernati che vengono radiati dalle aeronautiche danese, norvegese, olandese e belga dove verranno rimpiazzati dagli F-35. Altre nazioni europee che impiegano o riceveranno in diverse versioni questo tipo di velivoli (portoghesi, rumeni, slovacchi, bulgari) potrebbero offrire formazione e supporto tecnico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>F-16 all\u2019Ucraina: l\u2019ennesimo autogol dell\u2019Europa<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Si tratta sulla carta cdi circa 60\/70 velivoli da combattimento potenzialmente cedibili all\u2019Ucraina dopo almeno 18 mesi di addestramento di piloti e personale tecnico oltre a investimenti di alcuni miliardi per ricostituire il supporto logistico ai velivoli, ai motori e alle armi negli aeroporti ucraini oggi devastati dalla guerra. Una fornitura che permetter\u00e0 di convertire le forze aeree ucraine dai velivoli russo\/sovietici di oggi ad aerei statunitensi e che permetter\u00e0 ad alcuni stati europei di liberarsi di vecchi aerei risalenti agli anni \u201980 e in molti casi con le cellule ormai a fine vita operativa ma che sar\u00e0 possibile sviluppare solo dopo la fine delle ostilit\u00e0 mentre nei prossimi mesi si potr\u00e0 iniziare ad addestrare il personale ucraino nelle nazioni europee.<\/p>\n<p>L\u2019Aeronautica di Kiev si aspetta che arrivino diverse decine di caccia di fabbricazione occidentale, dopo che Washington ha dato la luce verde. \u201cI velivoli non vengono consegnati in modo singolo, ma in un\u2019unit\u00e0, con uno squadrone che nel nostro caso \u00e8 composto da 12 aerei, mentre per gli alleati occidentali pu\u00f2 arrivare a 18\u201d, ha detto alla televisione\u00a0ucraina il portavoce dell\u2019Aeronautica militare Yuri Ihnat, precisando quindi che \u201cdiverse decine di caccia potranno essere inizialmente consegnati.\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-164877 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ba_jpg_hires_323864__1140__65__jpg-360x245.webp\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"250\" \/><\/p>\n<p>Come per i missili da crociera Storm Shadow, circa i quali Londra ha avuto garanzie da Kiev che non sarebbero stati impiegati contro il territorio russo, anche il presidente Joe Biden ha precisato oggi di aver avuto \u201cla netta assicurazione da Zelensky che non useranno F-16 su territorio geografico della Russia\u201d spiegando che l\u2019eventuale fornitura di questi caccia \u00e8 intesa in una prospettiva lunga e non avrebbe nessun ruolo in questa fase in cui aspettava la controffensiva di Kiev.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa, gradita da Kiev che ha espresso la richiesta di 200 F-16, rappresenta un ulteriore autogol per l\u2019Europa e la sua industria della Difesa che perde l\u2019occasione di imporre all\u2019Ucraina (in cambio degli aiuti militari ed economici e dell\u2019impegno a farla entrare nella Ue) di riorganizzarsi nel dopoguerra sui velivoli europei, ipoteticamente addestratori avanzati Leonardo M-346 e aerei da combattimento Eurofighter Typhoon e\/o Dassault Rafale, disponibili oggi anche di seconda mano e gi\u00e0 equipaggiabili con i missili da crociera Storm Shadow\/SCALP di MBDA che la Gran Bretagna ha fornito a Kiev e la Francia fornir\u00e0 presto e che non sono mai stati integrati sugli F-16 di Lockheed Martin.<\/p>\n<p>Armi che avrebbero gi\u00e0 colpito comandi russi a Lugansk e Berdyansk lanciati a quanto sembra da Sukhoi Su-24 e Mig 29 sui cui l\u2019integrazione dei missili da crociera europei \u00e8 stata effettuata nei mesi scorsi in segreto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Immagini: RIA-Fan, PMC Wagner, Ministero Difesa Ucraino, Z -Komitet,\u00a0 RvVoenkory, Rybar, Aeronautica Belga.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/05\/la-caduta-di-bakhmut\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/05\/la-caduta-di-bakhmut\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) (Aggiornato alle ore 23,55) \u201cNell\u2019area di Bakhmut il nemico continua a condurre azioni offensive. Le pesanti battaglie per la citt\u00e0 non si fermano\u201d scriveva ieri su Facebook lo stato maggiore ucraino specificando che \u201cle battaglie pi\u00f9 feroci si combattono per Bakhmut e Maryinka\u201d le citt\u00e0 roccaforti dell\u2019esercito di Kiev da tempo sul punto di venire completamente conquistate dai russi sul fronte incandescente di Donestk. La caduta di Artemovsk (il nome&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kEH","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79403"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79403"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79404,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79403\/revisions\/79404"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}