{"id":79428,"date":"2023-05-25T10:38:22","date_gmt":"2023-05-25T08:38:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79428"},"modified":"2023-05-23T18:40:53","modified_gmt":"2023-05-23T16:40:53","slug":"turchia-elezioni-liberta-accademica-e-purghe-post-golpe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79428","title":{"rendered":"Turchia: elezioni, libert\u00e0 accademica e \u201cpurghe\u201d post-golpe"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Francesco Brusa)<\/strong><\/p>\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" title=\"Istanbul, Universit\u00e0 Kadir Has (foto (F. Brusa)\" src=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/var\/obc\/storage\/images\/aree\/turchia\/turchia-elezioni-liberta-accademica-e-purghe-post-golpe-225313\/2165236-7-ita-IT\/Turchia-elezioni-liberta-accademica-e-purghe-post-golpe.jpg\" alt=\"Istanbul, Universit\u00e0 Kadir Has (foto (F. Brusa)\" \/><\/p>\n<div class=\"caption\">\n<p>Istanbul, Universit\u00e0 Kadir Has (foto (F. Brusa)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Alcuni accademici, che avevano perso il proprio lavoro per via delle \u201cpurghe\u201d avviate durante lo stato di emergenza introdotto nel paese col tentativo di colpo di stato del 2016, hanno potuto di recente far rientro in universit\u00e0. L&#8217;atmosfera in Turchia in attesa del ballottaggio per le presidenziali<\/p>\n<p class=\" text-left\">Non tutte le ingiustizie sono per sempre. Mentre il futuro politico della Turchia \u00e8 ancora incerto, col ballottaggio presidenziale che si svolger\u00e0 questa domenica fra il presidente uscente Erdo\u011fan e lo sfidante repubblicano K\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu, c\u2019\u00e8 chi una piccola \u201cvittoria\u201d sembra averla gi\u00e0 ottenuta:\u00a0<a title=\"Link a alcuni accademici, che avevano perso il proprio lavoro\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Turchia\/Turchia-la-tenacia-degli-Accademici-per-la-pace-187389\">alcuni accademici, che avevano perso il proprio lavoro<\/a>\u00a0per via delle \u201cpurghe\u201d avviate durante lo stato di emergenza introdotto nel paese in seguito al tentativo di colpo di stato del 2016, hanno potuto di recente far rientro in universit\u00e0 e uscire cos\u00ec da una condizione di \u201cmorte civile\u201d che gli era stata imposta dalla repressione statale.<\/p>\n<p class=\" text-left\">\u00abIn Turchia, se sei un intellettuale con un profilo pubblico diventi automaticamente un problema sociale\u00bb, afferma il docente di diritto costituzionale Din\u00e7er Demirkent \u2013 che \u00e8 stato riammesso all\u2019universit\u00e0 di Ankara lo scorso marzo dopo quasi cinque anni di sospensione. \u00abIn generale ti \u00e8 concesso di fare ricerca liberamente, anche su temi sensibili come la questione curda o i diritti Lgbt. Ma se ti esprimi e lotti per i tuoi diritti, ecco che il governo ce l\u2019avr\u00e0 con te\u00bb.<\/p>\n<h3 class=\" text-left\">Licenziamenti d\u2019emergenza<\/h3>\n<p class=\" text-left\">Il biennio del 2015-16 costituisce senza dubbio uno spartiacque nella storia della Turchia moderna, e non solo per il tentativo di colpo di stato per cui il governo a guida Akp ha accusato l\u2019organizzazione religiosa di Fethullah G\u00fclen (\u201cribattezzata\u201d come sigla terroristica con l\u2019appellativo di \u201cFet\u00f6\u201d). Le ore convulse e sanguinose del \u201c15 luglio\u201d furono infatti precedute da un periodo altrettanto violento e confuso, con numerosi attentati in alcune delle maggiori citt\u00e0 del paese, la chiusura definitiva del processo di trattativa avviato fra lo stato e la guerriglia armata del Pkk e la ripresa di un conflitto \u201ccaldo\u201d nelle regioni dell\u2019est a maggioranza curda.<\/p>\n<p class=\" text-left\">\u00c8 in quest\u2019occasione che circa duemila accademici firmarono un \u201c<a title=\"Link a Appello per la pace\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Turchia\/Turchia-accademici-nel-mirino-167044\">Appello per la pace<\/a>\u201d, in cui si chiedeva appunto di affrontare la tensione in Kurdistan attraverso il dialogo e non con l\u2019uso della forza.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Circa un anno dopo almeno quattrocento di loro perdevano il proprio posto di lavoro, oltre a subire il ritiro del passaporto e l\u2019interdizione dai pubblici uffici. \u00abCi siamo visti cancellare qualsiasi diritto civile, politico e costituzionale\u00bb, continua a raccontare Din\u00e7er Demirkent. \u00abIl tentativo di golpe \u00e8 stato utilizzato da Erdo\u011fan per accusare ogni oppositore. Le universit\u00e0 sono state ridotte sostanzialmente al silenzio\u00bb.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Non solo le universit\u00e0: con l\u2019introduzione dello stato di emergenza nel paese (che \u00e8 durato fino al 2018), si sono verificati 150mila licenziamenti e rimozioni dagli incarichi fra militari e funzionari pubblici (all\u2019incirca il 10% dei circa due milioni di impiegati nel settore pubblico), 80mila persone fermate e detenute di cui oltre 8mila in seguito incarcerate nonch\u00e9 la chiusura di numerose scuole, centri di educazione, canali di comunicazione, ecc.<\/p>\n<p class=\" text-left\">Un processo che ha profondamente inciso nella societ\u00e0 e nella vita politica della Turchia, segnando di fatto l\u2019inizio di una nuova fase del potere dell\u2019Akp sempre pi\u00f9 simile alla \u201cdittatura di un uomo solo\u201d (evoluzione peraltro suggellata dalla trasformazione della forma di governo in una repubblica presidenziale con il\u00a0<a title=\"Link a referendum del 2017\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/Media\/Multimedia\/Turchia-un-si-che-spacca-il-paese\">referendum del 2017<\/a>).<\/p>\n<p class=\" text-left\">\u00abNel nostro paese ci sono un centinaio di facolt\u00e0 di Giurisprudenza, ma non ce n\u2019\u00e8 stata una che negli anni scorsi abbia organizzato una conferenza o un dibattito sullo stato di emergenza e sulle sue implicazione per il sistema di diritto\u00bb, annota Demirkent. \u00abQuesto ti d\u00e0 la misura di quanto siano stretti gli spazi per la libert\u00e0 d\u2019espressione e quanto sia forte l\u2019autocensura\u00bb.<\/p>\n<div class=\"embed object-center\">\n<div class=\"content-view-embed\">\n<div class=\"class-image\">\n<div class=\"attribute-image\"><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" title=\"Manifesti della campagna elettorale (foto F. Brusa)\" src=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/var\/obc\/storage\/images\/media\/images\/turchia-campagna-elettorale\/2165272-1-ita-IT\/turchia-campagna-elettorale.jpg\" alt=\"Manifesti della campagna elettorale (foto F. Brusa)\" \/><\/div>\n<div class=\"attribute-caption\">\n<p><em>Manifesti della campagna elettorale (foto F. Brusa)<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\" text-left\">Il fatto \u00e8 che non \u00e8 facile reagire a un licenziamento di stato con tutto lo stigma che, oltre alle difficolt\u00e0 economiche e sociali, una cosa del genere porta con s\u00e9. Se alcune persone non hanno smesso di lottare o di sperare in un cambiamento, altre sono semplicemente fuggite dal paese. Altre ancora non hanno retto alla pressione psicologica e alle mutate condizioni di vita e si sono suicidate: l\u2019ultima in ordine di tempo \u00e8 stata l\u2019accademica dell\u2019universit\u00e0 di Samsun Fehmiye \u00c7elenk, quarantaquattrenne madre di tre figli, che lo scorso marzo si \u00e8 impiccata presso la propria abitazione. \u00abDopo il crudele licenziamento che ha subito, non \u00e8 riuscita ad affrontare il vortice della depressione\u00bb, ha affermato \u2013\u00a0<a title=\"Link a dandone notizia\" href=\"https:\/\/twitter.com\/gergerliogluof\/status\/1632451913118613506?ref_src=twsrc^tfw|twcamp^tweetembed|twterm^1632451913118613506|twgr^f3668992c54d521bad6e35cb7fa940717eccb45f|twcon^s1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.tr724.com%2Fuc-cocuk-annesi-khkli-akademisyen-intihar-etti%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dandone notizia\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>sui propri canali social \u2013 il rappresentante dello Ye\u015fil Sol Parti \u00d6mer Faruk Gergerlio\u011flu (una delle poche figure politiche che negli ultimi anni si \u00e8 impegnata nella solidariet\u00e0 con le vittime delle \u201cpurghe\u201d).<\/p>\n<p class=\" text-left\">Dal 2016 a oggi si tratta della settantottesima persona che, in seguito alla perdita del lavoro (suo o di un famigliare) per via dei decreti presidenziali, ha scelto di porre fine alla propria vita. Lo rivela fra le altre cose anche una\u00a0<a title=\"Link a pubblicazione\" href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/books\/details\/Aziz_YILDIRIM_OHAL_D%C3%96NEM%C4%B0_%C4%B0NT%C4%B0HARLARI?id=QwtxEAAAQBAJ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicazione\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>curata e diffusa in maniera indipendente da Rafet Irmak e Aziz Y\u0131ld\u0131r\u0131m, anch\u2019essi licenziati durante lo stato d\u2019emergenza, che appunto raccoglie tutti i casi di questo tipo.<\/p>\n<p class=\" text-left\">\u00abCon l\u2019interdizione per i pubblici uffici, sei costretto a cercare un impiego nel settore privato in cui comunque sussistono molti ostacoli e pregiudizi nei tuoi confronti\u00bb, conferma Demirkent. \u00abAnche ora che ho fatto ritorno in universit\u00e0, sono oggetto di<em>\u00a0mobbing<\/em>\u00a0e non ho ancora potuto riprendere l\u2019insegnamento vero e proprio\u00bb. A questo, \u00e8 bene non dimenticarlo, si aggiungono anche morti e suicidi in prigione, che sono decine ogni anno e sulle cui sorti \u00e8 lecito supporre incida anche il forte aumento della popolazione carceraria (dal 2011 al 2021,\u00a0<a title=\"Link a si \u00e8 verificato\" href=\"https:\/\/medyanews.net\/dozens-commit-suicide-in-turkish-prisons-watchdog-says-situation-reaching-crisis-levels\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">si \u00e8 verificato\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>un incremento dell\u201989%).<\/p>\n<h3 class=\" text-left\">L\u2019importanza della solidariet\u00e0<\/h3>\n<p class=\" text-left\">Perci\u00f2 la solidariet\u00e0 collettiva e l\u2019unione delle forze diventa fondamentale. Din\u00e7er Demirkent, per esempio, ha potuto contare sul sostegno di un sindacato universitario che offre anche un aiuto economico a chi viene licenziato. Inoltre, nel periodo in cui \u00e8 stato allontanato dalla sua professione, s\u00ec \u00e8 impegnato assieme ad altri docenti nel\u00a0<a title=\"Link a progetto\" href=\"https:\/\/www.insanhaklariokulu.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">progetto\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>delle \u201cScuole di diritti umani\u201d che intende indagare le ripercussioni dello stato di emergenza e dell\u2019autoritarismo governativo nel campo della ricerca e della libert\u00e0 accademica.<\/p>\n<p class=\" text-left\">\u00abIl mio caso rimane comunque appeso a un filo\u00bb, conclude, spiegando come sia riuscito a riottenere il proprio posto di lavoro solo dopo numerosi ricorsi in diverse sedi giudiziarie e come l\u2019iter legale non sia ancora giunto al termine. In pi\u00f9, sul futuro peser\u00e0 anche il risultato delle elezioni: \u00abSe dovesse vincere Erdo\u011fan mi aspetto chiaramente che la repressione si intensifichi, soprattutto per quanto riguarda le strutture di sostegno come i sindacati, mentre con K\u0131l\u0131\u00e7daro\u011flu \u00e8 probabile che otterremo maggiori strumenti per far rispettare i nostri diritti. Ma, al di l\u00e0 del ballottaggio, gi\u00e0 \u00e8 stato eletto uno dei parlamenti pi\u00f9 a destra degli ultimi anni. In ogni caso, dunque, la nostra battaglia continua\u00bb.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Turchia\/Turchia-elezioni-liberta-accademica-e-purghe-post-golpe-225313\">https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Turchia\/Turchia-elezioni-liberta-accademica-e-purghe-post-golpe-225313<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO CAUCASO E BALCANI (Francesco Brusa) Istanbul, Universit\u00e0 Kadir Has (foto (F. 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