{"id":79479,"date":"2023-05-29T10:30:32","date_gmt":"2023-05-29T08:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79479"},"modified":"2023-05-26T14:42:53","modified_gmt":"2023-05-26T12:42:53","slug":"aspettando-la-recessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79479","title":{"rendered":"Aspettando la recessione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DIARIO DEL WEB (Carlo Vedani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-79480\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Depositphotos_56487165_S-768x512.jpg-300x200.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Depositphotos_56487165_S-768x512.jpg-300x200.webp 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Depositphotos_56487165_S-768x512.jpg.webp 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Nel consiglio direttivo Bce \u00e8 aperta la discussione sulla possibilit\u00e0 di mettere in pausa l\u2019incremento progressivo dei tassi, anche se finora il \u201cpartito rialzista\u201d sembra ancora prevalere. Ma, mentre l\u2019inflazione \u00e8 ancora al centro delle attenzioni dei banchieri centrali, un altro pericolo incombe sull\u2019economia mondiale\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Europa, il picco dei tassi sar\u00e0 raggiunto con le prossime tre riunioni del board Bce. Ma non necessariamente l\u2019istituto centrale provveder\u00e0 a incrementarne il valore in tutti e tre gli appuntamenti. Lo ha affermato Fran\u00e7ois Villeroy de Galhau, governatore della Banca di Francia e membro del direttivo dell\u2019Eurotower. \u201cAbbiamo tre possibili consigli direttivi per alzare o fare una pausa\u201d, ha dichiarato, ritenendo nel contempo \u201csaggio e prudente\u201d il rallentamento degli aggiustamenti ricorrenti dai 50 ai 25 punti base.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In seguito, ha aggiunto Villeroy, occorrerebbe tenersi sui livelli stabiliti per un certo periodo, prima di iniziare il ciclo delle discese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Falchi ancora in vantaggio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa dichiarazione presenta il governatore della Banca di Francia come \u201cpontiere\u201d fra i falchi \u2013 che finora hanno inequivocabilmente prevalso \u2013 e le colombe. Fra i primi c\u2019\u00e8 la stessa presidente Christine Lagarde, che ancora una volta ha espresso un chiaro scetticismo sulla possibilit\u00e0 di introdurre una pausa, e governatori come Robert Holzmann (Banca d\u2019Austria), convinto che incrementare i tassi di 75 punti base sia imprescindibile per combattere l\u2019inflazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inflazione che per\u00f2 \u00e8 gi\u00e0 ampiamente sotto controllo. La sua corsa si sta infatti fermando, grazie al \u201crientro nei ranghi\u201d delle materie prime, e a fine anno non dovrebbe superare il 3%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre l\u2019alto costo del denaro mette sempre pi\u00f9 a rischio i sistemi economici: le filiere produttive si stanno fermando in tutta Europa (e anche negli Usa, che hanno una politica simile sui tassi), mentre si temono il blocco degli investimenti e una crisi del sistema immobiliare, che sta gi\u00e0 manifestando forti problemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma: ora l\u2019allarme non \u00e8 pi\u00f9 legato all\u2019inflazione, ma al rischio recessione, che potrebbe colpire l\u2019Europa e altri paesi occidentali gi\u00e0 nei prossimi mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Diverse ricette, stesso risultato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Detto questo, sorge spontanea un\u2019osservazione: la Banca del Giappone \u2013 diversamente dagli istituti centrali europeo, britannico e americano \u2013 ha deciso di mantenere la propria politica monetaria e lasciare i tassi di riferimento a -0,10%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una scelta che non ha prodotto risultati differenti da quelli attualmente osservabili altrove: anche nel Sol Levante l\u2019inflazione sta rientrando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci si chiede, quindi, se in questa crisi si sia davvero instaurato un rapporto di causa-effetto fra le rigide strette monetarie di Bce, Fed e Boe e lo stop subito dal vortice inflattivo. O se, piuttosto, il rientro dell\u2019inflazione non sia un fenomeno endogeno, indipendente (in tutto o in parte) dalle strategie delle banche centrali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che, in Europa e negli Usa, hanno proceduto quasi all\u2019unisono, anche se le cause del fenomeno erano differenti in ciascuna delle aree: materie prime per l\u2019Ue (e parzialmente per la Gran Bretagna, in cui per\u00f2 ha giocato un ruolo anche il post-Brexit) e forte rialzo della spesa pubblica negli Stati Uniti, punto distintivo del programma economico dell\u2019amministrazione Biden.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tetto al debito USA, the final countdown<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Punto distintivo che, per\u00f2, presto potrebbe non esserlo pi\u00f9. Perch\u00e9 proprio l\u2019entit\u00e0 della spesa pubblica \u00e8 uno dei punti su cui il presidente americano Joe Biden e il repubblicano Kevin McCarthy, speaker della Camera dei rappresentanti, si stanno confrontando per alzare il tetto al debito oltre i 31.400 miliardi di dollari e scongiurare, cos\u00ec, la bancarotta dello Zio Sam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cBiden deve accettare una condizione base\u201d, ha dichiarato a questo proposito McCarthy: \u201cnon possiamo spendere altri soldi l\u2019anno prossimo. Dobbiamo spenderne meno dell\u2019anno prima&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da parte sua, il Presidente si \u00e8 detto \u201cpronto a rivedere il budget di spesa: dobbiamo trovare un accordo\u201d, ha detto, \u201cma senza la minaccia di un default\u201d. Che \u201csarebbe una catastrofe, 8 milioni di americani rischierebbero di perdere il lavoro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La minaccia evocata dall\u2019inquilino della Casa Bianca \u00e8 per\u00f2 il convitato di pietra delle trattative, che almeno finora, non hanno ottenuto risultati: sebbene Biden abbia dichiarato che la bancarotta \u00e8 \u201cevitabile\u201d, democratici e repubblicani sono ancora distanti, mentre i giorni passano veloci. S\u00ec, perch\u00e9 \u2013 a parere di Janet Yellen, segretario al Tesoro Usa \u2013 il tempo stringe davvero, e il 1\u00b0 giugno gli Stati Uniti potrebbero non essere pi\u00f9 in grado di onorare il loro debito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla fine, molti osservatori sono concordi nel ritenere che un accordo \u2013 anche provvisorio \u2013 sar\u00e0 trovato, evitando il peggio. Lo pensano anche i mercati, che finora non hanno risentito delle tensioni provenienti dalla Sala Ovale di Washington. In particolare, i listini europei sono in leggero rialzo. Un po\u2019 perch\u00e9 \u2013 lo abbiamo appena detto \u2013 gli investitori \u201cscommettono\u201d su un buon esito della trattativa. Un po\u2019 perch\u00e9 il problema \u00e8 pi\u00f9 di carattere americano che non mondiale. E un po\u2019 perch\u00e9, in questa situazione di trading range lungo, i volumi e gli scambi sono limitati e la volatilit\u00e0 resta molto bassa, anche quando i mercati scendono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Mercati ancora tranquilli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da febbraio, la situazione dei listini mostra il protrarsi di un lungo periodo interlocutorio, che ha trasformato i trend borsistici in una sorta di Deserto dei Tartari della finanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si \u00e8 ancora verificato un evento in grado di far pendere la bilancia dalla parte del Toro e dell\u2019Orso. E non hanno smosso molto neppure le trimestrali che, pur molto buone, non hanno avuto la forza per dare una spinta al mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La situazione interlocutoria potrebbe durare per gran parte dell\u2019estate; in seguito il trend sar\u00e0 forse in grado di delinearsi in maniera un po\u2019 meno incerta. Visti i fondati timori di recessione, sembra pi\u00f9 facile che all\u2019orizzonte ci sia un rallentamento del mercato, anche se non si pu\u00f2 prevedere di quale entit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gli impatti delle alluvioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il mese di maggio 2023 \u00e8 stato anche contraddistinto dalle drammatiche alluvioni che hanno colpito l\u2019Emilia-Romagna in due diverse ondate, lasciando una scia di morte e distruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista economico, il disastro naturale avr\u00e0 prevedibilmente un forte impatto sui settori agricolo e zootecnico delle aree colpite. In particolare, i raccolti ortofrutticoli delle zone allagate sono da considerarsi persi, e \u2013 a quanto stima la locale Confagricoltura \u2013 occorrer\u00e0 estirpare da 10.000 a 40.000 alberi da frutto \u2013 soprattutto (ma non solo) peschi, albicocchi e kiwi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La stima definitiva si far\u00e0 quando le acque si saranno ritirate e sar\u00e0 possibile capire cosa salvare e cosa eliminare. \u00c8 per\u00f2 gi\u00e0 ampiamente noto che i danni da mancata produzione saranno incalcolabili (tra i 5 e i 6 miliardi quelli stimati) in un settore che viveva di esportazione nei principali paesi europei: sono a rischio oltre 50.000 posti di lavoro, mentre la ripiantumazione degli alberi distrutti potr\u00e0 dare frutto non prima di quattro o cinque anni. Mettendo in ginocchio l\u2019economia della Fruit Valley italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non molto diverso il discorso legato alla zootecnia, che ha visto molti animali vittime dei fiumi in piena. Mentre sar\u00e0 tutto sommato pi\u00f9 marginale l\u2019impatto sul settore industriale, i cui macchinari sembrano aver subito danni molto minori, e che presumibilmente potr\u00e0 riprendere la produzione in tempi relativamente brevi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ne consegue che l\u2019impatto negativo provocato dal disastro naturale sul Pil italiano sar\u00e0 probabilmente di qualche decimale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/diariodelweb.it\/economia\/aspettando-la-recessione\/\">https:\/\/diariodelweb.it\/economia\/aspettando-la-recessione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIARIO DEL WEB (Carlo Vedani) Nel consiglio direttivo Bce \u00e8 aperta la discussione sulla possibilit\u00e0 di mettere in pausa l\u2019incremento progressivo dei tassi, anche se finora il \u201cpartito rialzista\u201d sembra ancora prevalere. 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