{"id":79577,"date":"2023-06-02T09:00:54","date_gmt":"2023-06-02T07:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79577"},"modified":"2023-05-31T17:01:48","modified_gmt":"2023-05-31T15:01:48","slug":"i-rischi-e-le-opportunita-del-nuovo-scenario-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79577","title":{"rendered":"I rischi e le opportunit\u00e0 del nuovo scenario mondiale"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Ascanio Bernardeschi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"itemIntroText\">\n<p><em>La guerra in Ucraina fa parte di uno scontro globale fra la maggiore potenza imperialista, contornata dagli imperialismi, suoi vassalli e un blocco in via di formazione di paesi emergenti che non si rassegnano al predominio del dollaro e delle politiche neoliberiste e che vogliono decidere autonomamente i loro destini. <strong>Da che parte stare?<\/strong><\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"itemBody\">\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\"><span class=\"itemImage\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/98a284ded0878afdf51a0f1af8df8aed_XL.jpg\" alt=\"I rischi e le opportunit\u00e0 del nuovo scenario mondiale\" \/><\/span><\/p>\n<div class=\"clr\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p>Le due guerre mondiali determinarono l&#8217;affermazione della superpotenza degli Stati Uniti su buona parte del mondo. Nel 1944, a Bretton Wood, gli States, grazie alla convertibilit\u00e0 con l&#8217;oro della loro moneta, che le altre nazioni non riuscirono a mantenere, imposero il dollaro come valuta universale negli scambi internazionali e nelle riserve dei singoli paesi. Anche quando Nixon, nel 1971, dovette abbandonare la convertibilit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/il-dollaro-in-guerra\">il dollaro continu\u00f2 a spadroneggiare<\/a> sia perch\u00e9 richiesto dalla maggior parte delle nazioni produttrici di petrolio \u2013 i famosi petrodollari \u2013 sia per la potenza militare degli Usa che si fece valere ogni qual volta qualche stato si mostrava recalcitrate. <b>Ci\u00f2 ha consentito fin qui agli Usa di finanziare i propri deficit commerciali e il proprio debito pubblico stampando dollari<\/b>. Stampare una banconota da 100 dollari costa solo 17 centesimi ma il resto del mondo per ottenere quella banconota deve produrre ed esportare merci per un valore di 100 dollari. Gli Stati Uniti godono quindi di privilegi esorbitanti che consentono loro di vivere al di sopra delle capacit\u00e0 produttive saccheggiando le economie di altre nazioni.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la seconda guerra mondiale vide alla ribalta anche la potenza sovietica che, <b>pagando un tributo di oltre 20 milioni di morti, fu determinante nella sconfitta del nazifascismo<\/b> e conquist\u00f2 una sua area di influenza nell&#8217;Europa orientale. Per contrastare il \u201ccampo socialista\u201d ebbe luogo la lunga guerra fredda che termin\u00f2 con la dissoluzione di quella realt\u00e0 e la vittoria degli Stati Uniti e i loro alleati. Il pi\u00f9 grande partito comunista occidentale, l&#8217;italiano, fece come i topi che fuggono quando la nave affonda e si disciolse in un partito liberal-democratico. Ma anche <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/irreversibilita-della-crisi-irriformabilita-dell-ue-fine-del-riformismo\"><b>le velleit\u00e0 riformiste si videro la porta sbarrata<\/b><\/a><b>, ora che il capitalismo poteva tirare fuori le unghie non dovendo pi\u00f9 competere in fatto di diritti sociali con il campo socialista<\/b>. E infatti <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/unigramsci\/la-parabola-dell%E2%80%99economia-politica-%E2%80%93-parte-xxv-le-ragioni-politiche-del-neoliberismo\">Keynes venne messo in soffitta<\/a> e si imposero politiche liberiste lacrime e sangue per i diritti dei lavoratori e per il welfare. La nuova confederazione russa, guidata da un burattino degli Stati Uniti, Boris Eltsin, che segu\u00ec ostinatamente quelle politiche, precipit\u00f2 in una crisi terribile che vide perfino ridurre drasticamente la speranza di vita. Il cosiddetto \u2013 secondo la sua autodefinizione \u2013 \u201cmondo libero\u201d pareva doversi affermare ovunque. Cuba, aggredita da un criminale blocco economico, ora che non poteva pi\u00f9 contare sul sostegno dell&#8217;Unione Sovietica sembrava dover cadere da un momento all&#8217;altro.<\/p>\n<p><b>Ogni prospettiva di socialismo parve preclusa e Francis Fukuyama giunse a pronosticare \u201c<\/b><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/appelli\/unit%C3%A0-contro-la-guerra-imperialista-e-contro-la-nato\"><b>la fine della storia<\/b><\/a><b>\u201d<\/b> [1]. Ma quel pronostico non faceva i conti con il cosiddetto Terzo Mondo che scalpitava e non ne voleva sapere di continuare a essere soggiogato dalle potenze imperialiste. Queste ultime, con gli Usa in testa, fecero di tutto per tacitarlo: <b>golpe pi\u00f9 o meno sanguinosi, terribili guerre, rivoluzioni colorate e sanzioni terribili per gli insubordinati<\/b>; tuttavia la storia macinava i suoi passi, potendo contare anche sulla crescente potenza economica di un gruppo di nazioni, prima fra tutte la Cina. Cos\u00ec in America Latina, il cortile di casa degli Stati Uniti, secondo la <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/video\/intervista-a-giacomo-gabellini-sul-suo-ultimo-libro-dottrina-monroe-l%E2%80%99egemonia-statunitense-nell%E2%80%99emisfero-occidentale,-diarkos-2022\">dottrina Monroe<\/a>, si affermarono alcune realt\u00e0 affrancate dal dominio nordamericano (Venezuela, Bolivia, Brasile), la Cina e il Vietnam, guidati dal partito comunista, pur dovendo scendere a compromessi con la globalizzazione capitalista, crescevano a ritmi assai superiori a quelli occidentali e dopo un&#8217;inevitabile fase di sviluppo basato sul basso costo della manodopera, sono in grado di competere ora anche sul terreno tecnologico e di perseguire obiettivi di carattere sociale e ambientale. Fatto unico nella storia, in pochi anni, <b>mentre ovunque nel mondo cresceva la povert\u00e0 assoluta, circa 800 milioni di cinesi <\/b><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/l%E2%80%99eradicazione-della-povert%C3%A0-estrema-in-cina-pubblicato-il-23-settembre-sul-quotidiano-cinese-%E2%80%9Cguangming\"><b>ne sono usciti<\/b><\/a>. La stessa Russia, salito al potere Vladimir Putin, dopo vedersi rifiutata la richiesta di entrare nel club occidentale, ha iniziato a rivolgersi ai paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>Mentre gli Stati Uniti con ogni mezzo cercano di accerchiare militarmente ed economicamente Russia e Cina, considerati ormai <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/economia-e-lavoro\/i-fantasmi-del-g7\">il loro nemico principale<\/a>, si vanno formando delle <b>aggregazioni in grado di competere con le istituzioni economiche e finanziarie occidentali<\/b>: Alba, Brics, Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai ecc. E, mentre in America Latina, pur fra qualche rovescio ad opera degli States, va crescendo il numero di nazioni che si affrancano dal neoliberismo e dall&#8217;imperialismo, <b>venticinque altre nazioni chiedono di entrare nei Brics<\/b>, tra cui cinque stati arabi, e lavorano per istituire una nuova valuta internazionale, mente altri ancora si accordano per <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/venezuela-bye-bye-dollaro\">utilizzare nelle transizioni internazionali monete diverse dal dollaro<\/a> e mettono in piedi istituzioni alternative al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale, quale la Nuova Banca di Sviluppo.<\/p>\n<p>Altra iniziativa cinese, fortemente osteggiata dagli Usa, \u00e8 la <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/editoriali\/il-memorandum-italia-cina\"><b>nuova via della seta<\/b><\/a><b> che punta a connettere buona parte del globo<\/b> attraverso infrastrutture di trasporto marittimo e terrestre, come pure sono sempre stati avversati i gasdotti russi che, bypassando l&#8217;Ucraina, consentivano di rifornire di gas il vecchio continente, tant&#8217;\u00e8 vero che con un atto terroristico sono stati messi fuori uso.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo quadro che si pu\u00f2 comprendere come gli Stati Uniti e i loro alleati abbiano <b>preparato con cura, gi\u00e0 da prima del golpe in Ucraina del 2014, la guerra che oggi sconvolge quel paese<\/b>. In gioco c&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 di stringere ancora di pi\u00f9 le maglie intorno alla Russia e magari di determinarne un cambio di regime, al fine di affrontare meglio, successivamente, la Cina; c&#8217;\u00e8 il disegno di <b>spezzare ogni relazione fra Europa e Asia per rendere centrale l&#8217;area atlantica<\/b>; c&#8217;\u00e8 il disperato tentativo di <b>arrestare i processi di liberazione di tanti popoli<\/b> e riaffermare con la forza la supremazia del \u201cmondo libero\u201d, leggasi dollaro. Rientrano in questo disegno anche le provocazioni nel Pacifico, come quella di riconoscere la sovranit\u00e0 di Taiwan, e le <b>infinite sanzioni a Russia, Cina, Cuba, Venezuela, Corea del Nord, Iran<\/b> nel tentativo di contrastare perfino il loro progresso tecnologico, esercitando il potere di monopolio, misure di repressione e restrizioni tecnologiche nei campi ad alta tecnologia e monopolizzando la propriet\u00e0 intellettuale. Per esempio hanno portato avanti l\u2019Accordo TRIPS, che impone gli standard americani nella protezione della propriet\u00e0 intellettuale. Dalla guerra economica alla guerra tout court il passo \u00e8 breve e il segretario generale della Nato <b>Jens Stoltenberg ha affermato che <\/b><a href=\"https:\/\/stream24.ilsole24ore.com\/video\/mondo\/stoltenberg-terza-guerra-mondiale-rischio-maggiore-e-che-russia-vinca\/AEB0D2pC\"><b>la terza guerra mondiale \u00e8 preferibile a una vittoria della Russia<\/b><\/a><b> in Ucraina<\/b>.<\/p>\n<p>Gli Usa sono quindi disposti a tutto per preservare il loro dominio unipolare, in cui solo loro possano essere sviluppati in modo tale da esercitare il proprio potere sul resto del mondo e di condizionare la politica estera di tutti i Paesi, di imporre le politiche economiche neoliberiste, attraverso il controllo di importanti istituzioni come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, di vincolare gli scambi internazionali delle materie prime e le varie rotte commerciali e di imporre un sistema finanziario globale. In questo modo si minerebbero le possibilit\u00e0 di crescita economica in altre regioni del mondo.<\/p>\n<p>La stessa cultura, il sistema formativo, le correnti artistiche, ecc. in un ordine mondiale unipolare, sarebbero pesantemente condizionati dal polo egemone. In pratica vi sarebbe un solo modello di civilt\u00e0, quello dei \u201cpaesi liberi\u201d e <b>sarebbe sbarrato, nonostante l&#8217;evidente insostenibilit\u00e0 del capitalismo, ogni percorso di cambiamento modale<\/b>.<\/p>\n<p>Per questi motivi <b>non si pu\u00f2 essere neutrali <\/b>di fronte a questo scontro globale, a prescindere dal carattere dei singoli regimi che possono non piacere a qualche anima bella (ma in Occidente c&#8217;\u00e8 davvero democrazia o piuttosto una granitica oligarchia? E non va sottovalutato neppure che in un incontro fra il Partito Comunista Russo e Putin, quest&#8217;ultimo abbia affermato che \u00e8 da prendere i considerazione anche una nuova transizione verso il socialismo).<\/p>\n<p>Mentre occorre lavorare per soluzioni diplomatiche che disinneschino i conflitti \u2013 al plurale perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 solo quello ucraino \u2013 occorre <b>sostenere i processi di affrancamento di tre quarti della popolazione mondiale dall&#8217;imperialismo dominante<\/b>. <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/la-nato,-la-sinistra-e-la-via-della-pace\">Questo affrancamento \u00e8 l&#8217;unico modo per impedire il blocco di alcuni processi in atto<\/a> \u2013 assai differenziati \u2013 di transizione verso il socialismo. La vittoria di questi popoli pu\u00f2 <b>aprire strade inesplorate di trasformazione nell&#8217;intero globo e quindi anche nell&#8217;Occidente<\/b>. Sostenere le lotte delle nuove realt\u00e0 emergenti non corrisponde quindi solamente al dovere di solidariet\u00e0 internazionalista, ma anche a <b>un preciso interesse del lavoratori di tutto il mondo<\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p>[1] F. Fukuyama, <i>La fine della storia e l&#8217;ultimo uomo<\/i>, Milano, Rizzoli, 1992.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/i-rischi-e-le-opportunit%c3%a0-del-nuovo-scenario-mondiale\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/i-rischi-e-le-opportunit%c3%a0-del-nuovo-scenario-mondiale<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Ascanio Bernardeschi) La guerra in Ucraina fa parte di uno scontro globale fra la maggiore potenza imperialista, contornata dagli imperialismi, suoi vassalli e un blocco in via di formazione di paesi emergenti che non si rassegnano al predominio del dollaro e delle politiche neoliberiste e che vogliono decidere autonomamente i loro destini. Da che parte stare? 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