{"id":79662,"date":"2023-06-07T09:24:40","date_gmt":"2023-06-07T07:24:40","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79662"},"modified":"2023-06-05T21:27:43","modified_gmt":"2023-06-05T19:27:43","slug":"la-guerra-in-ucraina-tra-attacchi-in-profondita-e-incursioni-in-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79662","title":{"rendered":"La guerra in Ucraina tra attacchi in profondit\u00e0 e incursioni in Russia"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/tanky-1.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>(aggiornato alle ora 16,00)<\/strong><\/p>\n<p>Le forze militari ucraine continuano a rimandare la tanto attesa (e annunciata) controffensiva, ora prevista per quest\u2019estate, ma hanno lanciato una serie di attacchi con droni che ha colpito nelle ultime due settimane Mosca, Krasnodar e le regioni di confine russe.<\/p>\n<p>Se i missili da crociera Storm Shadow inviati da Londra vengono impiegati dagli ucraini per colpire comandi e basi russe a Mariupol e Berdyansk (possibili obiettivi della controffensiva ucraina) le incursioni russe con droni e missili da crociera prendono di mira i depositi di armi e munizioni occidentali degli ucraini, le basi aeree e alcuni comandi strategici come la sede dei servizi segreti militari a Kiev.<\/p>\n<p>L\u2019artiglieria di Kiev ha colpito diverse localit\u00e0 di confine nel territorio di Belgorod incluso il centro ferroviario di Shebekino utilizzato dalle linee logistiche russe che alimentano le truppe nel Donbass a supporto delle incursioni lungo il confine compiute di forze ucraine affiancate da miliziani russi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/05\/lincursione-nelloblast-di-belgorod-kiev-punta-sulla-guerra-asimmetrica\/\">dei movimenti neonazisti Corpo dei Volontari Russi e Legione per la libert\u00e0 della Russia<\/a>, alleati di Kiev tra i quali sembra confermata anche la presenza di volontari polacchi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le operazioni nella regione di Belgorod<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Nelle scorse settimane Analisi Difesa non aveva escluso che la controffensiva ucraina potesse prendere di mira il territorio russo puntando a penetrare nella regione di Belgorad dall\u2019oblast ucraino di Kharkiv. Quanto accaduto in questi giorni non si configura come un attacco in forze al territorio russo ma come incursioni di frontiera compiute con veicoli e mezzi corazzati tese a colpire gli insediamenti di confine e probabilmente ad assorbire un numero rilevante di truppe e mezzi di Mosca diversamente impiegabili nelle operazioni in corso nel Donbass.<\/p>\n<p>Il governatore di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha denunciato il 31 maggio il numero pi\u00f9 alto di attacchi mai riportato nella zona in 24 ore riferendo di decine di attacchi con colpi di mortaio e artiglieria dall\u2019Ucraina. Gladkov ha riferito di 155 colpi d\u2019artiglieria solo nel distretto di Shebekino. Le forze russe hanno reso noto di aver respinto tre tentativi di penetrazione da parte di due compagnie di fanteria motorizzata rinforzate da carri armati delle forze ucraine nel settore del villaggio di Novaya Tavolzhanka.<\/p>\n<p>I militari russi hanno respinto tre attacchi con il supporto delle forze aeree che quel giorno hanno effettuato 11 missioni con un bilancio di \u201cpi\u00f9 di 30 terroristi ucraini uccisi sul territorio di confine, 4 veicoli corazzati da combattimento, un lanciarazzi multiplo Grad e un veicolo distrutti\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164963 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5434018169820924096_121-003-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Il 2 giugno gli scontri di confine hanno coinvolto anche il villaggio di Maslova Pristan, colpito da razzi Grad e ieri il governatore Gladkov ha reso noto che \u00e8 stata respinta un\u2019ennesima incursione dei sabotatori ucraini che tentavano di attraversare il fiume vicino a Novaya Tavolzhanka\u201d. Gli attaccanti sarebbero stati individuati dalle guardie di frontiera (che in Russia dipendono dai servizi di sicurezza interna, l\u2019FSB ex KGB) e poi \u201ccolpiti dall\u2019artiglieria\u201d e costretti a disperdersi e ritirarsi.<\/p>\n<p>Lo stesso Gladkov ha per\u00f2 reso noto che unit\u00e0 di sabotaggio e ricognizione nemiche erano riuscite a entrare a Novaya Tavolzhanka, dovev erano in corso scontri. Il governatore ha chiesto ai residenti delle zone adiacenti al confine con l\u2019Ucraina nel distretto di Shebekino di lasciare \u201cprovvisoriamente\u201d le loro case e sfollare \u201cper mettersi al sicuro\u201d. Un invito gi\u00e0 raccolto da 4mila persone che sono state trasferite in rifugi, all\u2019interno della regione.<\/p>\n<p>Gladkov si \u00e8 detto inoltre pronto a incontrare i partigiani russi filo-ucraini che hanno chiesto un incontro proponendo lo \u201cscambio di due prigionieri per pochi minuti di conversazione\u201d ma poi, forse \u201cconsigliato\u201d da Mosca, non si \u00e8 presentato all\u2019incontro.\u00a0 Di conseguenza i miliziani della Legione per la Libert\u00e0 della Russia hanno annunciato che consegneranno all\u2019Ucraina i soldati dell\u2019esercito russo (probabilmente guardie di frontiera) catturati nella regione di Belgorod.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165446 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/1220642_full-1024x575.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><\/p>\n<p>Per fronteggiare la minaccia sul territorio russo il leader ceceno, Ramzan Kadyrov, ha offerto di inviare i suoi reparti del ministero dell\u2019Interno (la \u201cForza Speciale Akhmat\u201d) a combattere i sabotatori nella regione di Belgorod. Kadyrov sottolineato che per eliminare miliziani sul territorio russo senza danneggiare i civili e le infrastrutture, \u00e8 necessaria non solo l\u2019esperienza militare ma anche quella antiterrorismo ricordando che i combattenti ceceni hanno gi\u00e0 \u201cripulito\u201d la loro repubblica \u201cdai banditi nelle foreste e nelle aree urbane\u201d.<\/p>\n<p>Anche il capo della compagnia militare privata (PMC) Wagner, Yevgeny Prigozhin, si \u00e8 detto pronto ad intervenire nella regione di Belgorod con le sue truppe se i militari russi non avessero ristabilito \u201crapidamente\u201d l\u2019ordine, attaccando di nuovo il ministero della Difesa russo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164955 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5434018169820924097_121-002-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>L\u2019impatto militare delle operazioni in atto lungo il confine russo-ucraino resta quindi limitato ma\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-admin\/post.php?post=164952&amp;action=edit\">quello psicologico e politico appare ben pi\u00f9 rilevante.<\/a>\u00a0Certo gli ucraini hanno gi\u00e0 colpito pi\u00f9 volte il territorio russo con droni, missili, e sabotaggi ma \u00e8 la prima volta che migliaia di cittadini russi residenti nel territorio della Federazione vengono costretti a sfollare dagli attacchi delle forze ucraine e dei loro alleati russi che in ogni caso operano in territorio ucraino e sono armati ed equipaggiati da Kiev.<\/p>\n<p>Di carattere pi\u00f9 simbolico e mediatico invece sono gli attacchi compiuti dai droni di fabbricazione ucraina (come i Mugin 5 Pro impiegati anche per attaccare obiettivi in Crimea alcuni dei quali \u201cabbattuti\u201d dai sistemi di disturbo elettronico C\/UAS russi- nella foto sotto) che hanno colpito nei giorni scorsi senza provocare vittime tre edifici residenziali a Mosca e una raffineria a Krasnodar.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165470 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Mugin-5-Pro-1024x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Il ministero della Difesa russo ha riferito di un attacco condotto da 8 droni di cui 5 sono stati abbattuti. Kiev ha come al solito negato ogni responsabilit\u00e0 di fronte alle accuse di terrorismo formulate dal Cremlino.ma l\u2019impressione a Mosca \u00e8 che gli ucraini puntino a provocare una dura rappresaglia russa con l\u2019obiettivo di costringere la NATO a farsi coinvolgere maggiormente nel conflitto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>L\u2019imbarazzo dell\u2019Occidente<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Anche se il governo ucraino non commenta e non fornisce dettagli circa le operazioni condotte in territorio russo, la paternit\u00e0 degli attacchi a Belgorod come altrove \u00e8 evidente e resa manifesta dalle armi e dai veicoli che i russi hanno distrutto o catturato agli attaccanti.<\/p>\n<p>Dopo le immagini mostrate dai russi dei veicoli statunitensi e polacchi e delle armi prodotte da nazioni della NATO strappate alle forze ucraine e filo-ucraine a Belgorod anche alcuni funzionari statunitensi sentiti anonimamente dal Washington Post, hanno confermato che tre dei quattro veicoli distrutti in territorio russo sono stati forniti a Kiev dagli Stati Uniti e uno dalla Polonia. I combattenti avevano inoltre fucili prodotti in Belgio e in Repubblica Ceca. Rivelazioni che mettono in imbarazzo USA e NATO (da tempo impegnati a sostenere che non incoraggiano azioni ucraine contro il territorio russo) e che, secondo il Washington Post, suscitano dubbi circa i controlli di Kiev sulle armi fornite dai paesi della NATO.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-164958 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/5434018169820924006_121-002-769x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"418\" \/><\/p>\n<p>In realt\u00e0 tale preoccupazione appare quanto meno tardiva non solo perch\u00e9\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/03\/i-rischi-della-belligeranza\/?swcfpc=1\">Analisi Difesa evidenzi\u00f2 gi\u00e0 a inizio marzo del 2022<\/a>\u00a0il rischio che anche a causa della dilagante corruzione che impera in Ucraina le armi fornite per la guerra contro i russi finissero per alimentare il traffico internazionale di armi ma anche perch\u00e9 negli ultimi 15 mesi allarmi del genere sono stati lanciata dai\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/05\/che-fine-faranno-le-armi-fornite-allucraina\/?swcfpc=1\">media statunitensi<\/a>\u00a0e prima\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/06\/dove-finiranno-le-armi-donate-allucraina-i-timori-e-le-certezze-dellinterpol\/?swcfpc=1\">dall\u2019Interpol<\/a>\u00a0e dalle polizie di molte nazioni europee mentre armi occidentali fornite all\u2019Ucraina sono state da tempo rivenute in diversi teatri bellici afro-asiatici e sono state segnalate in mano alla malavita in Finlandia e persino Messico.<\/p>\n<p>Fornire armi automatiche, antiaeree e anticarro ai partigiani russi ha ovviamente un valore militare nel conflitto attuale ma in prospettiva l\u2019ipotesi che gruppi armati di ispirazione dichiaratamente nazista dispongano di armi cos\u00ec distruttive deve preoccupare chiunque tema azioni terroristiche in Europa.<\/p>\n<p>Non a caso il governo del Belgio ha reso noto ieri che chieder\u00e0 a Kiev chiarimenti sull\u2019impiego di armi di fabbricazione belga. Lo ha riportato il giornale Het Laatste Nieuws riferendo che i ministri della Difesa e degli Esteri Ludivine Dedonder e Haja Labib contatteranno quanto prima le autorit\u00e0 ucraine in quanto le armi fornite da Bruxelles \u201csono destinate alle forze armate ucraine per proteggere il loro territorio e la popolazione dall\u2019invasione russa e non sono destinate a gruppi con interessi interni russi\u201d.<\/p>\n<p>Anche gli Stati Uniti continuano a prendere le distanze da ogni attacco in territorio russo mentre Londra ha invece espresso comprensione per le iniziative di Kiev. L\u2019Ucraina ha \u201dil diritto legittimo di difendersi\u201d e pu\u00f2 \u201dusare la sua forza\u201d oltre i confini ha detto nei giorni scorsi \u00a0il ministro degli Esteri britannico James Cleverly sottolineando che colpire \u201dobiettivi militari legittimi oltreconfine\u201d rientra nel diritto di autodifesa. Al tempo stesso il governo britannico ha per\u00f2 precisato che nessuna arma fornita agli ucraini \u00e8 stata impiegata negli attacchi al territorio russo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Missili contro il bunker del GUR a Kiev<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Legato alle incursioni a Belgorod sarebbe invece il bombardamento effettuato con ogni probabilit\u00e0 con un missile dotato di penetratore che<a href=\"https:\/\/yugsn.ru\/rossiiskie-kinzaly-poxoronili-20-razvedcikov-nato-v-gur-ukrainy\">\u00a0ha colpito il bunker sotto il quartier generale<\/a>\u00a0dei servizi segreti militari ucraini (GUR).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165437\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/1685555861_6.webp\" alt=\"\" width=\"854\" height=\"569\" \/><\/p>\n<p>Un raid di cui ha accennato lo stesso Vladimir Putin e che secondo l\u2019ex deputato del parlamento ucraino Oleg Tsarov (che Gian Micalessin aveva intervistato per\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/07\/il-fallito-colpo-di-mano-russo-a-kiev\/\">Analisi Difesa\u00a0<\/a>\u00a0dopo che aveva guidato il fallito blitz su Kiev il 24 febbraio 2022) non era stato colpito prima perch\u00e9 al suo interno venivano interrogati i prigionieri russi.<\/p>\n<p>L\u2019attacco missilistico al quartier generale del GUR costituirebbe una rappresaglia per il ruolo svolto dai servizi segreti militari ucraini nel pianificare gli attacchi nella regione di Belgorod e nell\u2019arruolare, armare e addestrare i miliziani russi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165438 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/TSAROV.jpg\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"405\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cUn attacco al bunker \u00e8 stato richiesto per molto tempo perch\u00e9 l\u00ec erano stati pianificati tutti gli attacchi terroristici contro la Russia. L\u2019edificio avrebbe dovuto essere uno degli obiettivi principali.\u00a0<\/em><em>Per quanto ne so, a Mosca si sono astenuti dagli attacchi perch\u00e9 il GUR teneva l\u00ec prigionieri di guerra russi, come se si nascondessero dietro di loro\u201d,<\/em>\u00a0ha detto Tsarov (nella foto a lato) al canale Telegram russo di analisi militare Slavyangrad.<\/p>\n<p><em>\u201cPoich\u00e9 l\u2019attacco \u00e8 comunque avvenuto si pu\u00f2 presumere che sia stato scelto il momento in cui non c\u2019erano prigionieri russi nell\u2019edificio\u201d.<\/em><\/p>\n<p>In questo attacco, avvenuto il 29 maggio, potrebbero essere rimasti coinvolti anche numerosi ufficiali occidentali, per lo pi\u00f9 britannici e statunitensi considerato che lo stesso giorno un aereo da evacuazione sanitaria americano ha effettuato un volo d\u2019urgenza dalla base tedesca di Ramstein a quella polacca di Rzeszow (hub utilizzato dalla NATO per i flussi di armi, mezzi, munizioni e personale da e per l\u2019Ucraina).<\/p>\n<p>Un\u2019evacuazione di personale occidentale che potrebbe anche avere avuto a che fare con il bombardamento missilistico attuato dai russi sulla base aerea di Starokostyantyniv che ospita i bombardieri Su-24M (nella foto sotto armati con due Storm Shadow) che tecnici e consiglieri militari britannici hanno equipaggiato con i missili da crociera Storm Shadow impiegati dagli ucraini per colpire comandi e basi russe dietro la linea del fronte.<\/p>\n<p>Almeno 5 velivoli sarebbero andati distrutti sulla pista dell\u2019aeroporto probabilmente compromettendo, almeno temporaneamente le capacit\u00e0 ucraine di impiegare tali missili considerato che gli ultimi attacchi contro le installazioni russe a Berdyansk, sul Mare d\u2019Azov, sono state effettuate con i vecchi missili balistici a corto raggio OTR 21 Tochka U (Scarab B per la NATO).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165439\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Su-24.jpg\" alt=\"\" width=\"858\" height=\"796\" \/><\/p>\n<p>Un aereo da trasporto polacco avrebbe invece raggiunto Chisinau, in Moldova, dove sarebbero stati evacuati polacchi feriti o uccisi nell\u2019attacco al porto di Odessa dove sono stati distrutti depositi di armi e munizioni e affondata quella che i russi consideravano l\u2019ultima nave militare rimasta alla Marina Ucraina.<\/p>\n<p>Si tratta della nave per operazioni anfibie (LST) Yuriy Olefirenko (nella foto sotto), del tipo Project 773 (Polnocny-C per la NATO), unit\u00e0 ex sovietica varata nel 1970 a Danzica (Polonia) e in servizio con la Marina Ucraina dal 1994 e in grado di trasportare 150 militari e 10 mezzi corazzati, colpita il 29 maggio da un ordigno di precisione lanciato da un velivolo delle Forze Aerospaziali Russe, incendiatasi e poi affondata nel porto di Odessa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165441\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5456667241769717193_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"844\" height=\"475\" \/><\/p>\n<p>\u201cIl 29 maggio, un attacco ad alta precisione dell\u2019aeronautica russa su un sito di ancoraggio di navi nel porto di Odessa ha distrutto l\u2019ultima nave da guerra della Marina Ucraina, la \u2018Yuri Olefirenko&#8217;\u201d, ha riferito il 31 maggio il briefing quotidiano del ministero della Difesa russo. Un portavoce della Marina Ucraina si \u00e8 rifiutato di commentare la notizia. Resta peraltro impossibile verificare attraverso fonti neutrali quasi tutte le informazioni riportate dai belligeranti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I russi colpiscono in profondit\u00e0 basi, depositi e difese aeree<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Da settimane ormai gli attacchi di missili e droni russi colpiscono in profondit\u00e0 il territorio ucraino conseguendo risultati rilevanti a giudicare dalle gigantesche esplosioni provocate in alcune aree e presso alcune basi aeree ucraine.<\/p>\n<p>Negli ultimi giorni gran parte degli attacchi, oltre a prendere di mira i depositi di armi e munizioni, sembrano indirizzati a indebolire le difese aeree di Kiev, velivoli e batterie missilistiche antiaeree.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165442 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5289886678049214224_121-002-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Ieri il ministero della Difesa russo ha annunciato che \u201cquesta notte le Forze Armate della Federazione Russa hanno lanciato un attacco di gruppo con armi di precisione a lungo raggio aviolanciate, contro obiettivi nemici negli aeroporti militari colpendo comandi, postazioni radar, attrezzature per l\u2019aviazione e depositi di armi e munizioni. Lo scopo dell\u2019attacco \u00e8 stato raggiunto\u201d.<\/p>\n<p>Il portavoce dell\u2019Aeronautica Ucraina, colonnello Yuriy Ignat, ha ammesso che missili russi hanno colpito l\u2019aeroporto alla periferia orientale di Kropivnitsky, nella regione centrale di Kirovohrad.<\/p>\n<p>L\u2019indebolimento delle difese aeree ucraine costituisce un elemento di debolezza in grado di influire (come ha ammesso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella recente intervista al Wall Street Journal in cui ha chiesto aerei da combattimento e nuove batterie di missili Patriot )\u00a0sulle possibilit\u00e0 ucraine di condurre una controffensiva su vasta scala, al pari della sistematica distruzione di molti grandi depositi di armi e munizioni occidentali. Un successo dovuto all\u2019intelligence ma anche all\u2019esaurimento dei missili antiaerei di origine russo\/sovietica (che rappresentavano l\u201985 per cento di quelli a disposizione di Kiev) e con un numero limitato di armi occidentali a disposizione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165443 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/3a10bcd047158c000decd0cba0cfea31_1677528765_extra_large-1024x605.jpeg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"239\" \/><\/p>\n<p>Uno scenario peraltro gi\u00e0 previsto dal Pentagono almeno secondo i documenti riservati resi pubblici in rete nei mesi scorsi in cui si indicava che in maggio sarebbero finite le scorte di missili terra-aria di tipo sovietico.<\/p>\n<p>I russi sembrano aver sfruttato al meglio questo vantaggio anche per individuare e colpire le batterie di missili Patriot statunitensi dopo aver colpito in passato anche quelle di NASAMS fornite dagli USA e di Iris -T dalla Germania che vengono ora sostituite con nuove batterie e sistemi radar.<\/p>\n<p>Dopo aver colpito a met\u00e0 maggio una batteria di Patriot (nella foto sotto) nei dintorni di Kiev, pare assodato anche da fonti ucraine che una seconda (o la stessa colpita due settimane prima) sia stata centrata a fine mese sempre da missili ipersonici Kinzhal presso la base aerea di Zhuliany, a ovest della capitale.<\/p>\n<p>Come per l\u2019attacco del 15 maggio gli ucraini non rivelano i danni subiti ma la stretta imposta alla diffusione di informazioni e video postati da militari e blogger sembra confermare le difficolt\u00e0 della difesa aerea ucraina nonostante i proclami quotidiani in cui si annuncia regolarmente la distruzione di oltre il 90 per cento dei missili e dei droni russi. Alcuni di questi ordigni, soprattutto droni e i vecchi e imprecisi missili da crociera Kh-22, vengono impiegati come esche per consentire ai russi di individuare le batterie antiaeree da attaccare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165466\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/patriot-2-1536x864-1.jpg\" alt=\"\" width=\"859\" height=\"483\" \/><\/p>\n<p>Fonti turche riprese da canali Telegram militari hanno reso noto che gli alleati occidentali stanno cercando non solo di acquisire sul mercato aerei Mig e Sukhoi con cui rifornire l\u2019Aeronautica Ucraina ma cercano anche di reclutare piloti sudanesi, egiziani, afghani, libici e angolani gi\u00e0 addestrati a impiegare questo tipo di velivoli e gli elicotteri russi Mil.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I fronti caldi<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Nonostante non vi siano sviluppi di particolare rilievo in atto, lungo tutta la linea del fronte si registrano vivaci scontri a fuoco.<\/p>\n<p>Nel settore di\u00a0<strong>Kupyansk<\/strong>\u00a0(regione di Lugansk) nei giorni scorsi i russi hanno ripreso l\u2019assalto alle linee ucraine a nord e nord-est della citt\u00e0 dopo che il 15 maggio erano riusciti a oltrepassare il fiume Oskol. Gli scontri pi\u00f9 intensi si sono concentrati a Sinkovka e Dvurechnaya dove i russi bersagliano dalle colline le postazioni ucraine nel centro abitato costringendo il comando ucraino a rafforzare le difese anche con reparti di volontari internazionali secondo fonti russe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165463\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Luhansk-Battle-Map-Draft-June-42023-2.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"1529\" \/><\/p>\n<p>Pi\u00f9 a sud,\u00a0<strong>sul fronte di Donetsk<\/strong>, la situazione resta vivace dopo la sanguinosa battaglia di\u00a0<strong>Bakhmut<\/strong>\u00a0conclusasi dopo otto mesi con la vittoria di Mosca anche se il comando ucraino continua a sostenere di controllare postazioni nella periferia sud-occidentale della citt\u00e0. Valutazione espressa anche il 3 giugno dalla vice ministra della Difesa Anna Malayar ma confermata ieri inaspettatamente anche da Yevgeny Prigozhin, che nonostante abbia ritirato il grosso dei reparti della PMC Wagner da Bakhmut continua a criticare duramente il ministero della Difesa russo e le forze regolari.<\/p>\n<p>Non vi sono riscontri del ritorno degli ucraini in citt\u00e0 mentre \u00e8 invece confermato il reiterato tentativo di forzare le difese russe a nord e sud della citt\u00e0. I russi hanno messo in campo rinforzi e conducono \u201cpesanti battaglie difensive sui fianchi vicino ad Artyomovsk\u201d (nome russo di Bakhmut) riferiscono blogger militari russi riferendo che gli attacchi sono condotti da piccole unit\u00e0 ucraine a livello compagnia meccanizzata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165464 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5983210844776938138_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"849\" height=\"585\" \/><\/p>\n<p>Dal 24 maggio le unit\u00e0 della PMC Wagner sono state progressivamente avvicendate a Bakhmut dai reparti dei della Repubblica Popolare di Donetsk e da battaglioni della 31a Brigata Aviotrasportata russa prima schierata nel settore Svatove-Kreminna. I pesanti bombardamenti russi nelle retrovie del fronte di Bakhmut hanno indotto molti civili a lasciare le proprie case a Chasiv Yar.<\/p>\n<p>Secondo Prigozhin la sanguinosa battaglia di Bakhmut \u00e8 costata la vita in oltre 220 giorni a circa 50 mila militari ucraini (pi\u00f9 70 mila feriti) e a 20 mila contractors russi. \u201cIl gruppo Wagner aveva 3,2 volte meno morti delle forze armate ucraine e circa due volte in meno dei feriti\u201d, ha detto Prigozhin in un\u2019intervista su Telegram. Il leader del gruppo Wagner ha spiegato che Kiev ha subito perdite maggiori perch\u00e9 aveva difficolt\u00e0 a evacuare i militari feriti dalla citt\u00e0 assediata. Inoltre, Prigozhin ha aggiunto che nel momento del massimo sforzo bellico Wagner ha schierato fino a 50 mila combattenti nel settore di Bakhmut mentre gli ucraini fino a 82 mila.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165451\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Marinka-4-giugno-646x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"831\" height=\"1317\" \/><\/p>\n<p>Russi all\u2019assalto invece ad\u00a0<strong>Avdiivka\u00a0<\/strong>(da cui Analisi Difesa ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/reportage-dal-donbass-avdiivka-la-battaglia-infinita\/\">pubblicato un reportage di di Gian Micalessin<\/a>)\u00a0<strong>Marynka<\/strong>. In quest\u2019ultima localit\u00e0 sono arrivate le unit\u00e0 cecene della Forza Speciale Akhmat che negli ultimi giorni hanno strappato un paio di quartieri della cittadina alle forze ucraine (nelle mappe sopra e sotto) che difendono la seconda linea di difesa ucraina nella regione di Donetsk gi\u00e0 da tempo sotto pressione.<\/p>\n<p>Ieri lo stato maggiore di Kiev ha reso noto di aver respinto tutti gli attacchi russi nel Donbass. \u201cIl nemico continua a concentrare i suoi sforzi principali nel tentativo di occupare completamente le regioni di Lugansk e Donetsk. Durante la giornata gli occupanti hanno effettuato 16 attacchi, ma tutti sono stati respinti da unit\u00e0 delle forze di difesa\u201d si legge nel comunicato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165452 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Marinka-dettaglio-4-giugno-997x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"997\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Questa notte il ministero della Difesa russo ha annunciato che le sue forze hanno sventato un vasto attacco ucraino nella provincia orientale di Donetsk, anche se non \u00e8 chiaro se questo sia stato l\u2019inizio della preannunciata controffensiva delle forze armate di Kiev.<\/p>\n<p>Il ministero ha affermato che le sue forze hanno respinto un attacco ucraino \u201csu larga scala\u201d scatenato ieri in cinque punti nel sud di Donetsk, quindi con ogni probabilit\u00e0 nell\u2019area di\u00a0<strong>Ugledar (Vuhledar).<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019obiettivo del nemico era quello di sfondare le nostre difese nel settore pi\u00f9 vulnerabile, a suo avviso, del fronte\u201d,<\/em>\u00a0ha detto il portavoce del ministero, generale Igor Konashenkov. \u201c<em>Il nemico non ha raggiunto i suoi scopi. Non ha avuto successo\u201d, ha aggiunto il portavoce riferendo di perdite nemiche pari a 250 caduti e 16 carri armati, 3 veicoli da combattimento e 21 veicoli corazzati distrutti\u201d.<\/em>\u00a0Nessuna fonte ucraina ha commentato la notizia e non \u00e8 chiaro il motivo per cui i russi abbiano atteso circa 12 ore per rendere noto un attacco ucraino che ha preso il via il mattino del 4 giugno.<\/p>\n<p>I blog militari russi del resto gi\u00e0 ieri sera avevano riferito di una ricognizione in forze ucraina sul fronte di\u00a0<strong>Zaporizhia<\/strong>\u00a0(lo stesso in cui i russi si attendono un grande contrattacco nemico) da Malaya Tokmachka vicino a Orekhov. \u201cIl distaccamento d\u2019assalto ha condotto una sortita alle posizioni delle forze russe con il supporto di diversi veicoli corazzati. Secondo alcuni rapporti, le forze armate ucraine sono riuscite a sfondare, ma in seguito l\u2019attacco \u00e8 stato respinto e il controllo \u00e8 stato ripristinato\u201d scrive il blog Slavyangrad.<\/p>\n<p>Il portavoce del raggruppamento orientale delle forze armate di Kiev, Serhiy Cherevatyi, non ha fornito informazioni in proposito limitandosi a definire\u00a0 \u201cdelirante\u201d la versione russa secondo cui la controffensiva di Kiev nella regione di Donetsk sarebbe stata bloccata.\u00a0<em>\u201cIn realt\u00e0, quando inizier\u00e0, tutti lo sapranno\u201d,<\/em>\u00a0ha detto Cherevatyi al\u00a0Washington Post.<\/p>\n<p>\u201cIl nemico ci ha messo in una posizione difficile\u201d ha ammesso oggi il capo dei separatisti filorussi a Donetsk, Alexander Khodakovsky, contraddicendo apparentemente le affermazioni di Mosca. Sempre nella tarda mattinata di oggi il ministero della Difesa russo ha reso noto che 425 militari ucraini sono stati uccisi mentre sono stati distrutti un semovente Pzh 2000 di fabbricazione tedesca, due obici e due depositi di munizioni dell\u2019esercito di Kiev nella regione di Donetsk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165460 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Zaporizhia-1024x753.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"753\" \/><\/p>\n<p>Nel pomeriggio di oggi i blogger russi riferiscono di limitati sfondamenti del fronte a ovest di Ugledar (vedi mappa qui sotto) nei pressi di Velikaya Novoselka\u00a0 che le forze russe stanno riassorbendo con ampio impiego di artiglieria e il supporto aereo che coprono il contrattacco dei reparti meccanizzati mentre contrattacchi ucraini vengono registrati anche nel settore di Bakhmut e Andiivka.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165501 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5183766209487809657_121-002-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>L\u2019impressione \u00e8 che Kiev cerchi di saggiare le capacit\u00e0 delle difese russe in cerca di un punto debole con ricognizioni in forze che si stanno rivelando costose in termini di uomini e mezzi perduti, oppure gli attacchi a Zaporizhia e Sud Donetsk sono un diversivo per coprire attacchi pi\u00f9 vasti altrove. Non si pu\u00f2 escludere inoltre che gli ucraini riscontrino difficolt\u00e0 nello scatenare l\u2019ormai pi\u00f9 volte preannunciata controffensiva, inficiata probabilmente da diversi fattori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165467 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Stryker-.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"367\" \/><\/p>\n<p>Oltre alle carenze nella copertura e nella difesa aerea, vi sarebbe il limitato livello di addestramento delle reclute assegnate alle 9\/12 brigate cui sono stati forniti i nuovi equipaggiamenti occidentali (nella foto qui a fianco un veicolo da combattimento ruotato 8\u00d78 Stryker).<\/p>\n<p>Aspetto gi\u00e0 emerso dai documenti riservati statunitensi apparsi nei mesi scorsi su alcuni social che evidenziavano anche come tali brigate fossero sotto organico, composte in media da 2.500\/3.000 militari e guidate da uno scarso numero di ufficiali veterani.<\/p>\n<p>Inoltre anche i russi sembrano prepararsi ad affrontare un\u2019estate calda sui fronti ucraini e secondo alcune fonti sono 280 i nuovi battlegroup costituiti con i 300 mila riservisti mobilitati nel settembre scorso.<\/p>\n<p>Il 24 maggio il ministro della Difesa Sergey Shoigu ha riferito che dall\u2019inizio dell\u2019operazione militare speciale sono stati addestrati pi\u00f9 di 120.000 specialisti.<\/p>\n<p>\u201cPi\u00f9 di 21.000 specialisti sono stati addestrati direttamente per i gruppi tattici e unit\u00e0 militari di nuova costituzione, tra cui 5.000 per l\u2019impiego di armi ad alta tecnologia come il T-90M carri armati, veicoli da combattimento BMP-2M aggiornati allo standard Berezhok e BMP-3 oltre a vari sistemi di droni\u201d ha detto il ministro\u00a0<a href=\"https:\/\/tass.com\/defense\/1622289\">ripreso dalla TASS<\/a>.<\/p>\n<p>Foto Ministero Difesa Ucraino, Ministero Difesa Russo, Milinfolive, RVVoenkory, ISW e Mash<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/06\/la-guerra-in-ucraina-tra-attacchi-in-profondita-e-incursioni-in-russia\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/06\/la-guerra-in-ucraina-tra-attacchi-in-profondita-e-incursioni-in-russia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) (aggiornato alle ora 16,00) Le forze militari ucraine continuano a rimandare la tanto attesa (e annunciata) controffensiva, ora prevista per quest\u2019estate, ma hanno lanciato una serie di attacchi con droni che ha colpito nelle ultime due settimane Mosca, Krasnodar e le regioni di confine russe. 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