{"id":79808,"date":"2023-06-13T09:00:12","date_gmt":"2023-06-13T07:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79808"},"modified":"2023-06-12T14:14:12","modified_gmt":"2023-06-12T12:14:12","slug":"i-deliri-di-rasmussen-e-i-desideri-polacchi-sui-territori-in-ucraina-e-bielorussia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79808","title":{"rendered":"I deliri di Rasmussen e i &#8220;desideri&#8221; polacchi sui territori in Ucraina e Bielorussia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono riportate ormai da giorni, un po&#8217; dappertutto, le parole dell&#8217;ex segretario generale NATO, Anders Fogh Rasmussen, a proposito della possibilit\u00e0 che alcuni paesi dell&#8217;Alleanza atlantica decidano \u201csu base individuale\u201d di introdurre proprie truppe in Ucraina: \u00abUn gruppo di paesi NATO pu\u00f2 inviare truppe in Ucraina, se gli Stati membri, compresi gli Stati Uniti, non possono garantire la sicurezza all&#8217;Ucraina al vertice dell&#8217;Alleanza a Vilnius\u00bb. Il riferimento diretto \u00e8, ancora una volta alla Polonia, che mirerebbe a mettere insieme una \u00abcoalizione di volenterosi\u00bb, tra cui, in primo luogo, i Paesi baltici, i cui bilanci militari, dell&#8217;una e degli altri, vengono ampliati a spese delle sovvenzioni UE. Se si andasse in questa direzione \u2013 su Ukraina.ru, commentatori polacchi lo ritengono molto verosimile &#8211; non scatterebbe l&#8217;art. 5 della NATO, ma sarebbe assicurato un pericolosissimo allargamento continentale del conflitto.<\/p>\n<p>E, comunque, le esternazioni dell&#8217;ex segretario e, dal 2014, \u201cconsigliere presidenziale ucraino\u201d, sembrano dar voce alle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-gli_eterni_appetiti_polacchi_per_lucraina\/45289_49435\/\">ambizioni polacche, di cui si vocifera da tempo<\/a>, pur se, a parere dell&#8217;osservatore militare Aleksej Leonkov, \u00ab\u00e8 improbabile che l&#8217;idea di Rasmussen venga sostenuta dalla maggioranza dei paesi NATO\u00bb. Tanto pi\u00f9 che si parla della presenza in Ucraina, gi\u00e0 da tempo, di circa ventimila polacchi i quali, per il carattere delle azioni belliche condotte, somigliano tanto a truppe regolari ben addestrate, nonostante la Varsavia ufficiale si premuri di \u201cnon averci niente a che fare\u201d, come ha fatto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-mercenari_polacchi_al_fianco_dei_nazisti_ucraini_la_storia_che_si_ripete\/45289_49888\/\">coi terroristi del<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-mercenari_polacchi_al_fianco_dei_nazisti_ucraini_la_storia_che_si_ripete\/45289_49888\/\"><em>Polski Korpus Ochotniczy (PKO)<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>Su Life.ru, Elena Ladilova scrive che i social polacchi raccontano di ripetuti transiti di mezzi militari nell&#8217;est del paese, in direzione di L&#8217;vov: la citt\u00e0 ucraina che i polacchi considerano \u201cla pi\u00f9 polacca delle citt\u00e0 polacche\u201d; mentre la rivista polacca Niezalezna Dziennik Polityczny scrive che sono stati chiusi per 90 giorni, a partire dal 23 maggio, gli accessi alle aree confinarie polacco-ucraine, specificamente nel Voivodato della Precarpazia (confinante direttamente con la regione di L&#8217;vov) in modo da non interferire con le esercitazioni NATO. Ancora Leonkov afferma che Varsavia, al confine con l&#8217;Ucraina, avrebbe messo a punto una sorta di \u201ccorpo di spedizione\u201d, ma che \u00e8 improbabile che intraprenda azioni concrete prima del vertice NATO del 11-12 luglio a Vilnius, da cui la Polonia si attenderebbe il sostegno finanziario all&#8217;impresa.<\/p>\n<p>Da rilevare che, probabilmente non a caso, l&#8217;uscita di Rasmussen, coordinata con Varsavia, abbia preceduto di pochi giorni il vertice del 12 giugno a Parigi tra Emmanuel Macron, Andrzej Duda e Olaf Scholz, il cui tema centrale, secondo l&#8217;edizione belga di Politico, saranno le garanzie di sicurezza all&#8217;Ucraina al vertice NATO. E anche al recente summit \u201cBucarest Nine\u201d, Duda ha incontrato diversi leader di paesi NATO dell&#8217;Europa orientale, coi quali ha discusso della guerra e della volont\u00e0 ucraina di aderire all&#8217;Alleanza atlantica.<\/p>\n<p>A proposito delle esternazioni di Rasmussen, Ukraina.ru riporta una serie di ipotesi, formulate da osservatori polacchi. Esistono due possibilit\u00e0, nota Konrad Rekas: una \u00e8 che Rasmussen sia una \u201cpezza da piedi russa\u201d, come vengono definiti in Polonia gli &#8220;agenti del Cremlino&#8221;, cio\u00e8 un provocatore al \u00absoldo della propaganda militare di Mosca\u00bb. L&#8217;altra ipotesi \u00e8 che si stia verificando ci\u00f2 che \u00abtemiamo praticamente dal febbraio 2022: la Polonia sar\u00e0 il prossimo paese che l&#8217;Occidente mander\u00e0 in guerra contro la Russia. E Varsavia verr\u00e0 mandata da sola, senza l&#8217;appoggio attivo delle principali potenze NATO: una guerra destinata al fallimento fin dall&#8217;inizio\u00bb. Ma, di fatto, osserva Rekas, un piano di invio di truppe polacche in Ucraina esiste sin dall&#8217;inizio del conflitto, come da tempo indicato da alcune dichiarazioni di Jaroslaw Kaczynski e di\u00a0 esponenti militari, anche se negato. Fino a poco tempo fa, l&#8217;accenno pubblico a tale possibilit\u00e0 comportava l&#8217;accusa di agente del nemico o provocatore, mentre oggi ne parla a viva voce Rasmussen. Tanto un conflitto diretto di Polonia e Paesi baltici contro la Russia, quanto l&#8217;intervento polacco in Ucraina non sono pi\u00f9 una questione di &#8220;se&#8221;, ma una questione di \u201cquando\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Si avvereranno cos\u00ec i sogni di Varsavia di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-poloniaucraina_sicuri_che_il_futuro_anschluss_sia_solo_propaganda_russa\/45289_49331\/\">tornare in possesso dei cosiddetti \u201cKresy Wschodnie\u201d<\/a>, passati all&#8217;Ucraina nel 1945 &#8211; L&#8217;vov, Stanislavov (l&#8217;attuale Ivano-Frankovsk) e Ternopol \u2013 e la questione, a detta di Rekas, riguarder\u00e0 anche la Lituania, con l&#8217;introduzione di truppe polacche nella regione di Vilnius, popolata in maggioranza da polacchi; per quanto riguarda la Bielorussia, le operazioni militari interesseranno probabilmente la sua parte di \u201cKresy\u201d, cio\u00e8 la regione di Grodno, anch&#8217;essa popolata da una numerosa minoranza polacca. Questo, volendo ignorare la data ormai stabilita \u2013 mese di luglio \u2013 per la dislocazione di armi nucleari tattiche in Bielorussia, come concordato nel recente vertice Putin-Luka\u0161enko.<\/p>\n<p>Si tratter\u00e0, dice Rekas, di un enorme conflitto \u00abinteretnico, simile a quelli che distrussero in modo estremamente sanguinoso e brutale l&#8217;ex Jugoslavia. L&#8217;Occidente ama quando gli slavi si uccidono a vicenda, e la dichiarazione di Rasmussen suggerisce che, forse, presto i nostri nemici comuni avranno ancora pi\u00f9 motivi per rallegrarsi, alla contemplazione del sangue slavo versato in una guerra fratricida\u00bb.<\/p>\n<p>Il direttore del portale polacco Strajk.eu, Maciej Wisniewski, considera le parole di Rasmussen una conferma della volont\u00e0 occidentale di continuare e allargare il conflitto: un vero e proprio ricatto, che si esplicita in questo. Se la controffensiva ucraina fallisce, allora l&#8217;Occidente smetter\u00e0 di finanziare e armare Kiev negli attuali volumi: ci sarebbe allora la possibilit\u00e0 di raggiungere la pace. Ma Rasmussen ha chiarito che non \u00e8 interessato alla pace, al contrario, vuole che la guerra continui il pi\u00f9 a lungo possibile sul territorio dell&#8217;Ucraina e dell&#8217;Europa nel suo insieme.<\/p>\n<p>Fortunatamente, afferma Wisniewski, Rasmussen \u00e8 un ex segretario della NATO, e bisogna prendere in considerazione molti altri fattori, non ultimo le prossime presidenziali in USA. Sul piano militare, poi, dato il \u201cpeso microscopico\u201d dei Baltici, si deve considerare la sola Polonia: \u00abSe truppe polacche verranno introdotte in Ucraina, prima o poi si scontreranno con le truppe russe e avremo un conflitto armato su scala europea, se non globale. Anche se non scatter\u00e0 l&#8217;articolo 5 del Trattato Nord-atlantico, lo scenario descritto dal signor Rasmussen \u00e8 il peggiore che si possa immaginare\u00bb.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 da rilevare che, a fronte del danese Rasmussen guerrafondaio dichiarato, questa volta \u00e8 il norvegese Jens Stoltenberg a giocare il ruolo del \u201cpoliziotto buono\u201d. Si fa per dire: la cosa pi\u00f9 importante, ha detto l&#8217;attuale segretario NATO, \u00ab\u00e8 garantire che Putin non vinca&#8230; e che l&#8217;Ucraina si conservi quale stato sovrano; in caso contrario, se l&#8217;Ucraina non avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di esistere quale stato democratico sovrano indipendente in Europa, non ci sar\u00e0 materia di discussione sulla sua adesione\u00bb all&#8217;Alleanza. Dunque, nota sarcasticamente Mikhail Rostovskij su Moskovskij Komsomolets, ecco che \u00e8 stata pronunciata la frase magica, che il Cremlino vuole tanto sentire: &#8220;non ci sar\u00e0 materia di discussione sull&#8217;adesione ucraina alla NATO&#8221;. Ma \u00e8 \u00abproprio per far risuonare questa frase, che Vladimir Putin conduce l&#8217;operazione speciale. E l&#8217;Occidente sta armando Kiev fino ai denti in modo che una tale formulazione non risuoni mai\u00bb.<\/p>\n<p>A Singapore, anche il capo della \u201cdiplomazia\u201d UE, Josep Borrell, ha dichiarato che se l&#8217;Occidente smettesse di sostenere Kiev, il conflitto finirebbe molto rapidamente, ma con una pace che, a giudizio di USA e UE, \u00e8 molto peggio della guerra: \u00abNoi non possiamo smettere di fornire sostegno militare all&#8217;Ucraina, perch\u00e9 non vogliamo un mondo che sia un mondo di capitolazione, un mondo dei pi\u00f9 forti\u00bb. \u00ab\u00c8 oggi Stoltenberg, e non Rasmussen, a esprimere la linea generale dell&#8217;Occidente collettivo\u00bb, afferma Rostovskij; dunque, se si valutano le parole del primo per se stesse, e non in contrasto con le parole del suo predecessore, quella linea appare piuttosto inquietante. Oggi \u00abnon ci sono motivi di ottimismo in termini di una rapida risoluzione del conflitto. Questa valutazione era assolutamente corretta un anno fa e rimane assolutamente corretta anche oggi. Su quanto possa durare questo &#8220;status quo venefico&#8221;, si pu\u00f2 solo tirare a indovinare\u00bb.<\/p>\n<p>In ogni caso, notava giorni fa la russa RT, siamo di fronte alla \u201cprima rondine\u201d informativa, volta a preparare l&#8217;opinione pubblica all&#8217;intervento occidentale nel territorio, un tempo noto come &#8220;Ucraina&#8221;; in questo senso, l&#8217;ex segretario NATO \u00e8 il candidato ideale: vanta legami giganteschi, sa di cosa parla, e il prefisso &#8220;ex&#8221; aiuta a rimuovere l&#8217;eccessivo carico di responsabilit\u00e0 per le sue parole. Ma le parole di Rasmussen confermano la cosa principale: d&#8217;ora in poi, nel territorio che portava il nome di &#8220;Ucraina&#8221;, tutto \u00e8 possibile. Non ci sono pi\u00f9 linee rosse: \u00abFornire proiettili all&#8217;uranio impoverito, fregandosene della salute delle persone e della natura? Semplice. Far saltare in aria una centrale idroelettrica e provocare un disastro? Non fate complimenti. Fornire armi NATO ai terroristi per uccidere civili nel paese vicino? Prego. Organizzare un intervento militare su vasta scala con il rischio di una guerra nucleare? Un affarone\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;urlo di guerra di Anders Fogh impone a ognuno di assicurarsi il dantesco \u00abfieti manifesto l&#8217;error de&#8217; ciechi che si fanno duci\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-i_deliri_i_rasmussen_e_i_desideri_polacchi_sui_territori_in_ucraina_e_bielorussia\/45289_49951\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-i_deliri_i_rasmussen_e_i_desideri_polacchi_sui_territori_in_ucraina_e_bielorussia\/45289_49951\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) &nbsp; Sono riportate ormai da giorni, un po&#8217; dappertutto, le parole dell&#8217;ex segretario generale NATO, Anders Fogh Rasmussen, a proposito della possibilit\u00e0 che alcuni paesi dell&#8217;Alleanza atlantica decidano \u201csu base individuale\u201d di introdurre proprie truppe in Ucraina: \u00abUn gruppo di paesi NATO pu\u00f2 inviare truppe in Ucraina, se gli Stati membri, compresi gli Stati Uniti, non possono garantire la sicurezza all&#8217;Ucraina al vertice dell&#8217;Alleanza a Vilnius\u00bb. 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