{"id":79857,"date":"2023-06-15T10:09:11","date_gmt":"2023-06-15T08:09:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79857"},"modified":"2023-06-15T10:27:36","modified_gmt":"2023-06-15T08:27:36","slug":"dal-possesso-dei-mezzi-di-produzione-al-controllo-dei-mezzi-dellintenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79857","title":{"rendered":"DAL POSSESSO DEI MEZZI DI PRODUZIONE AL CONTROLLO DEI MEZZI DELL\u2019INTENZIONE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di PIERLUIGI FAGAN<\/strong><\/p>\n<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Una delle parzialit\u00e0 che coglie gli studiosi dei processi storici, \u00e8 data dal concetto e dal campo categoriale che applicano a premessa della loro ricerca. Il concetto di \u201ccapitalismo\u201d, un concetto di un sociologo tedesco dei primi del Novecento, W. Sombart e non di Marx come invece molti credono, \u00e8 un concetto che taglia la realt\u00e0 con una categoria socioeconomica. Ma i fatti socioeconomici accadono negli Stati e nelle relative nazioni. Come nella neurologia visiva ci sono sistemi neurali che colgono solo le forme orizzontali o solo le verticali o solo le fisse o solo il movimento etc. ma poi tutti assieme danno la visione umana, cos\u00ec la nostra conoscenza del mondo dovrebbe forse scalare queste gabbie categoriali e produrre sintesi di pi\u00f9 alto livello. Quanto al \u201ccapitalismo\u201d, ad esempio, non \u00e8 un caso che quello veneziano o genovese fossero diversi tra loro e da quello olandese che poi risulter\u00e0 diverso da quello anglo-britannico, che poi risulter\u00e0 diverso da quello americano e questo poi nella sua versione primo o secondo Novecento. Forme, demografia, localizzazione e morfologia, dotazioni di materie prime o energia o ricchezza finanziaria, livelli di conoscenza, mentalit\u00e0, tradizioni, obiettivi geostrategici dei vari attori stato-nazionali, modificano la semplice categoria socioeconomica che non declinata e contestualizzata rischia di diventare molto astratta. Cos\u00ec l\u2019analisi critica continua a leggere la realt\u00e0 passando dal generico capitalismo all\u2019altrettanto generico neoliberismo come se la struttura del mondo nascesse dalle teorie economiche.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Quanto il termine medio dello stato e relativa nazione pesi nell\u2019argomento, lo si nota oggi in diretta. Economisti e sociologi derivati da conoscenze molto settoriali, stanno scoprendo che la logica del principale operatore capitalistico coordinato ed intenzionato ovvero gli Stati Uniti d\u2019America, oggi si preoccupa di difendere il proprio status geopolitico pi\u00f9 che solo quello economico, ci\u00f2 dato che \u00e8 a loro noto che \u00e8 da questo che deriva lo status economico e finanziario e non certo il contrario. Per ogni attore della prima citata sequenza storica del \u201ccapitalismo\u201d quale indagata da Braudel ed Arrighi pi\u00f9 e meglio di altri, si pu\u00f2 rinvenire come gli interessi geopolitici della potenza hanno incanalato il processo di sviluppo della propria versione di capitalismo.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Passiamo cos\u00ec a segnalare un movimento di intenzioni della nostra principale potenza planetaria, gli Stati Uniti d\u2019America. Conosciamo la svolta neolib-global-politico culturale imposta al mondo occidentale dai primi anni \u201980. Reagan e Thatcher erano anglosassoni, il globalismo veniva dall\u2019interesse americano espresso nel Washington consensus, la partizione conservatori (destra) progressismo (secondo questa cultura: \u201csinistra\u201d) \u00e8 tradizione fondante il sistema politico inglese-britannico-americano, quindi anglosassone (tory-whig\/rep-dem). Dato il collasso sovietico, la \u201csinistra\u201d euro-occidentale ovvero quella che ha genetica culturale in Marx, \u00e8 entrata in una crisi ontologica poich\u00e9 ancorch\u00e9 l\u2019albero di sinistra aveva molte fronde lontane dalle radici, in senso di immagine di mondo un ramo \u00e8 pur sempre un di cui del sistema \u201calbero-radici\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Piano-piano, ed oggi in maniera conclamata, s\u2019\u00e8 politicamente imposta la partizione conservatori \u2013 progressisti anche all\u2019Europa occidentale. L&#8217;estensione egemonica culturale \u00e8 stata pervasiva, dall&#8217;accademia alla cultura pop. La cattura egemonica anglosassone dell\u2019Europa occidentale, anche usando l\u2019Europa orientale a cui gli euro-occidentali sono sensibili per semplici ragioni di ovvia geografia ancorch\u00e9 le due parti abbiamo storie radicalmente diverse, \u00e8 giunta al suo pieno compimento con la guerra in Ucraina. Attivato il trappolone ed invitato la Russia a farsi odioso nemico conclamato (ma i russi non avevano strategicamente altra opzione), gli USA possono oggi contare su un quasi perfetto allineamento strategico. Qualcosa di simile stanno cercando di replicare nel Pacifico usando il pericolo del c.d. \u201cespansionismo cinese\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Alla fine, gli Stati Uniti presiederanno un sistema che avr\u00e0 un secondo livello basato sulla fratellanza anglosassone (Canada, Australia, Nuova Zelanda). A questo nucleo sar\u00e0 collegato il sottosistema europeo occidentale sempre disarticolato dal \u201cdivide et impera\u201d e messo anche sottopressione in vari modi, tra cui utilizzando la problematica parte orientale (balto-polacca-slava-danubiana). Negata come inesistente la minaccia di voler far entrare l\u2019Ucraina della NATO all\u2019inizio del conflitto, sia Stoltenberg che Draghi al MIT hanno iniziato il processo di abituazione sull\u2019inevitabilit\u00e0 della cosa. Parallelamente, sospese tutte le procedure di selezione in passato strette e rigide, Ucraina, Georgia, Moldavia entreranno di gran carriera nell\u2019UE. Non \u00e8 possibile rinvenire alcuna logica economica in questo allargamento, infatti, la logica non \u00e8 economica, ma geopolitica e non certo per interesse europeo. La nuova postura americana prevede di replicare un sistema simile, a base di alleanza soprattutto militare, ma anche cultural-tecnologica, in area asiatico-pacifica.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Con ci\u00f2, gli strateghi americani hanno pensato di risolvere il problema dell\u2019annunciata transizione al mondo multipolare, destino ineluttabile per semplici ragioni di dinamica demografico-storica. Poich\u00e9 qui da noi si fa spesso pi\u00f9 analisi e critica info-culturale che fattuale, a molti sembra che \u201cmultipolare\u201d sia una sorta di ideologia a piacere (o dispiacere, dipende dai punti di vista). Ma prima di esser vestita di ideologia, la cosa \u00e8 un semplice fatto. Semplicemente, non \u00e8 in altro modo possibile immaginare il funzionamento di una umanit\u00e0 a 8, prossimi 10 miliardi di individui segmentati in \u201cn\u201d civilt\u00e0 e 200 stati, di cui molti accedono di recente e per la prima volta alle funzioni ordinatrici e di sviluppo dell\u2019economia moderna che molti chiamano capitalismo, (illuminandone un aspetto che per\u00f2 non \u00e8 l\u2019unico ovvero l\u2019accumulazione di capitale). Gli strateghi americani sono assai meno sprovveduti di quanto gli sprovveduti tendano a ritenere proiettando la propria sprovvedutezza a standard universale. Che il mondo andasse irreversibilmente verso un destino multipolare \u00e8 noto da almeno venti anni, se non trenta. Se questo \u00e8 il gioco, gli Stati Uniti hanno implementato una complessa strategia di costruzione sistemica, per presentarsi al tavolo di gioco con la maggior potenza, diretta ed indiretta, sotto il dominio di una unica intenzione coordinata.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Ma poich\u00e9 questo nuovo sistema occidentale-orientale a base di democrazie ordinate dal mercato ed un mercato dominato dalle intenzioni e convenienze americane, ha pur sempre le proprie fragilit\u00e0 e contraddizioni interne e poich\u00e9 l\u2019economia e la finanza rimangono negli intenti l\u2019ordinatore di questo tipo di societ\u00e0, c\u2019\u00e8 da scrutare che idee hanno oltreatlantico in merito a questo specifico campo.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">L\u2019idea principale sembra originare dai tempi della IIWW, quando gli americani cominciano a pensare a nuove tecnologie pi\u00f9 complesse ed al destino del mondo con loro a capo. La Cibernetica (1948) deriva da uno scienziato, che era stato chiamato a risolvere il problema delle retroazioni nei sistemi di puntamento e lancio (sistemi missili-radar britannici alle prese coi V2 tedeschi). Lo stesso anno, altri due scienziati formalizzavano la Teoria dell\u2019informazione (1948) le cui radici risalivano a sviluppi anche precedenti. Messe a sistema queste conoscenze sotto l\u2019egida del governo e delle forze armate americane (tra cui la Marina finanziatrice del progetto di von Neumann di realizzare il primo computer su logica di Turing e poi promotrice anche della prima rete da cui origina Internet), sono l\u2019unica invenzione significativa della seconda met\u00e0 del \u2018900, il campo detto dell\u2019Information Communication Technology.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Oggi si parla e discute molto di A.I.. Ma l\u2019operazione strategica pi\u00f9 rilevante \u00e8 pi\u00f9 ampia ed \u00e8 sussunta nell\u2019acronimo NBIC, il cui intento strategico venne pubblicizzato venti anni dalla prima istituzione scientifica americana la National Science Foundation assieme al Dipartimento al Commercio USA. Anche a dire quanta poca informazione derivi dall\u2019inquadrare il capitalismo come impresa di individui bramosi di profitto, non notando quanta istituzione si mobiliti per curarne le necessarie condizioni di possibilit\u00e0. Tra l\u2019altro, con certe chiavi di analisi sfugge il livello strategico che si muove sempre con ampio anticipo facendo piani e progetti poi promossi con la potenza di vario livello, cose che porta poi alcuni ingenui risvegliati dell\u2019ultima ora a scambiare per \u201ccomplotti\u201d. Il \u201cpianificare nel tempo\u201d si chiama strategia, non complotto. Davos risponde a Washington non il contrario.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Ad ogni modo, il NBIC \u00e8 un progetto di sviluppo parallelo e poi convergente lungo gli assi delle nanotecnologie, delle biotecnologie, di tutto ci\u00f2 che funzione a base di informazione (secondo la teoria matematica non secondo il mondo dei media comunque arruolato per la sua funzione di propaganda) ed il grande mondo della cognizione umana, cervello-mente-corpo. Le nanotecnologie ( N) sono necessarie a nuove biotecnologie (B) funzionanti secondo i principi della teoria dell\u2019informazione (I) ed hanno come fine il corpo e soprattutto la mente umana, la cognizione (C).<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Da qui il perno del conflitto tra USA e Cina che parte da Taiwan oggi leader e di gran lunga nello sviluppo e produzione dell\u2019unit\u00e0 base dell\u2019impero informativo ovvero i semiconduttori, le leggi di Biden per proteggere e promuovere il \u201creshoring\u201d di tutte le imprese che trattano questi campi (mentre in Europa ci sono ancora gli ingenui credenti della mano invisibile), la cattura egemonica euro-pacifica per formare il primo giocatore di multipla potenza del gioco multipolare, l\u2019obiettivo di integrare il problema dei mezzi di produzione e financo di quelli monetari-finanziari per assicurarsi il controllo diretto dell&#8217;intenzionalit\u00e0 dell&#8217;unit\u00e0 fondamentale degli ordini sociali, politici, geopolitici, culturali, economici e finanziari: il corpo e la mente umana.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Che tutto ci\u00f2 baster\u00e0 magari con accanto un po\u2019 di pittura verde e briciole di keynesismo di guerra a tenere in piedi l\u2019ordine sociale economico \u00e8 improbabile, per questo si rende necessario lo sforzo per il controllo delle intenzioni e delle mentalit\u00e0 umane, per adattarle alla inevitabile contrazione.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Cos\u00ec, gli Stati Uniti pensano di poter affrontare il XXI secolo, essere il principale soggetto geopolitico intenzionale in grado, all\u2019interno della sua pi\u00f9 ampia forma sistemica, di controllare il motore dell\u2019intenzione umana: il singolo corpo-mente. Baster\u00e0?<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pierluigi.fagan\">https:\/\/www.facebook.com\/pierluigi.fagan<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERLUIGI FAGAN Una delle parzialit\u00e0 che coglie gli studiosi dei processi storici, \u00e8 data dal concetto e dal campo categoriale che applicano a premessa della loro ricerca. Il concetto di \u201ccapitalismo\u201d, un concetto di un sociologo tedesco dei primi del Novecento, W. Sombart e non di Marx come invece molti credono, \u00e8 un concetto che taglia la realt\u00e0 con una categoria socioeconomica. Ma i fatti socioeconomici accadono negli Stati e nelle relative nazioni. 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