{"id":79901,"date":"2023-06-16T09:15:40","date_gmt":"2023-06-16T07:15:40","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79901"},"modified":"2023-06-15T21:15:04","modified_gmt":"2023-06-15T19:15:04","slug":"la-controffensiva-ucraina-in-stallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79901","title":{"rendered":"La controffensiva ucraina in stallo"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5195179062874721050_121-002.jpg\" \/><\/p>\n<p>Dopo dieci giorni di attacchi su pi\u00f9 fronti la tanto attesa controffensiva ucraina sembra per il momento segnare il passo, arenatasi sulle postazioni avanzate russe nelle regioni di Zaporizhia e Donetsk, contraddistinte da avamposti e campi minati intervallati da piccoli villaggi trasformati in fortilizi che cambiano spesso di mano.<\/p>\n<p>Gli attacchi ucraini si sono sviluppati in realt\u00e0 su tutto il fronte a partire da Kupyansk (tra le regioni di Kharkiv e Lugansk) scendendo a sud nei settori di Bakhmut, Marynka, Avdiivka e Ugledar (regione di Donetsk) per poi svilupparsi con maggiore intensit\u00e0 nel Saliente di Vermetsky (tra le regioni di Zaporizhia e Donetsk) e lungo tutta la pianura che si spinge a ovest fino al Bacino del Dnepr svuotatosi dopo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/06\/salta-la-diga-di-nova-kakhovka-e-il-fronte-di-kherson-va-sottacqua\/\">il crollo della Diga di Nova Kakhovka.<\/a><\/p>\n<p>Come\u00a0<a href=\"mailto:@GianandreaGaian\">avevamo anticipato all\u2019inizio della controffensiva<\/a>, quest\u2019ultimo settore \u00e8 considerato dagli analisti russi prioritario per gli ucraini, russi, mentre sugli altri fronti la pressione delle truppe di Kiev avrebbe il compito di guadagnare qualche chilometro di territorio ma soprattutto di impegnare le riserve russe per impedirne il trasferimento a sud.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165804 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5195179062874721164_121-002-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Per ora l\u2019attacco ucraino si \u00e8 sviluppato nel punto in cui i russi si aspettavano l\u2019offensiva nemica e anche nei tempi in cui l\u2019avevano prevista, cio\u00e8 a ridosso del summit NATO di Vilnius in cui l\u201911 e il 12 luglio gli alleati valuteranno la situazione militare e decideranno se e come sostenere la campagna ucraina tesa a riconquistare tutti i territori in mano ai russi inclusa la Crimea.<\/p>\n<p>Un elemento che conferma la natura soprattutto \u201cpolitica\u201d di questa controffensiva ucraina, pi\u00f9 volte preannunciata e scatenata nei settori in cui i russi hanno preparato poderose linee di difesa protette da campi minati e artiglieria.<\/p>\n<p>Il focus dell\u2019offensiva \u00e8 al momento il settore di Zaporizhia\/Sud Donetsk, le cui pianure ben si prestano a vaste manovre offensiva con mezzi corazzati e da dove, sfondando le linee russe, gli ucraini potrebbero puntare su Melitopol e i porti di Mariupol e Berdyansk separando la Crimea dal Donbass e spezzando in due il fronte russo (vedi mappa qui sotto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165813 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Obiettivi-ucraini-1024x620.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"620\" \/><\/p>\n<p>In questo settore dopo giorni di furiosi attacchi gli ucraini non hanno conseguito successi rilevanti: i russi sono stati costretti a lasciare gli avamposti e a cedere il controllo di qualche piccolo villaggio ma le loro linee tengono lungo le quattro direttrici dell\u2019attacco ucraino, particolarmente intenso nel settore di Orhekov.<\/p>\n<p>Dalle informazioni che filtrano dai blogger militari russi le truppe scelte di Mosca della 42a divisione motorizzata della Guardia, la brigata fucilieri di Marina del Baltico e le milizie di Donetsk hanno svolto un ruolo rilevante nel fermare i primi attacchi degli ucraini che hanno lasciato sul terreno molte decine di mezzi corazzati forniti dall\u2019Occidente e almeno 3mila tra morti e feriti.<\/p>\n<p>Le immagini della colonna di cingolati americani Bradley e carri armati tedeschi Leopard 2 bloccati dalle mine e poi distrutti o danneggiati dall\u2019artiglieria russa sono state ampiamente utilizzate da Mosca per motivare le truppe al fronte e dimostrare ancora una volta che la Russia combatte indirettamente contro la NATO e l\u2019Occidente di cui l\u2019Ucraina \u00e8 solo una marionetta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165803 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/4913578342406532072_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"925\" height=\"617\" \/><\/p>\n<p>Il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu \u00e8 stato mostrato dalla televisione di Stato mentre decorava con la \u201cstella d\u2019oro dell\u2019Eroe della Russia\u201d, la pi\u00f9 alta onorificenza militare nazionale, i soldati che hanno distrutto 4 Leopard e 5 Bradley nella battaglia del 9 giugno.<\/p>\n<p>Gli ultimi report riferiscono di ben 16 Bradley distrutti dei 106 consegnati nei mesi scorsi dai depositi dell\u2019US Army.\u00a0Il 13 giugno Mosca ha reso noto di aver catturato per la prima volta sul fronte ucraino alcuni Leopard 2 e Bradley. \u201cCarri Leopard e veicoli da combattimento Bradley. Ora sono i nostri trofei\u201d ha scritto il ministero della Difesa russo su Telegram, mostrando video filmati con il cellulare in cui compaiono diversi veicoli militari danneggiati.<\/p>\n<p>Il pessimo \u201cdebutto\u201d dei mezzi corazzati occidentali forniti pi\u00f9 di recente all\u2019Ucraina potrebbe essere motivato anche dal limitato addestramento degli equipaggi e dalla scarsa esperienza degli ufficiali. Come Analisi Difesa ha pi\u00f9 volte segnalato, l\u2019esercito di Kiev ha sacrificato molti reparti di veterani nelle battaglie difensive nella regione di Donetsk (Soledar, Bakhmut, Avdiivka, Marynka\u2026.) e diverse fonti militari ucraine avevano messo in luce il rischio di perdere cos\u00ec molti veterani ed esperti combattenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165812\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Zaporizhia-Battle-Map-Draft-June-142023.jpg\" alt=\"\" width=\"849\" height=\"1188\" \/><\/p>\n<p>Un carrista non si forma in soli due mesi e inoltre il frettoloso addestramento basico degli equipaggi su mezzi corazzati occidentali, cos\u00ec diversi da quelli di tipo russo\/sovietico impiegati da Kiev, non sembra aver permesso di creare reparti in grado di combattere nell\u2019ambito di operazioni complesse su vasta scala come quelle in corso.<\/p>\n<p>Non a caso alcuni osservatori russi evidenziano come gli ucraini stiano combattendo meglio sul campo di battaglia con i mezzi corazzati di tipo russo\/sovietico rispetto a quelli forniti dagli occidentali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Gli ultimi sviluppi<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Poche informazioni filtrano da fonte ucraina ma le ultime notizie fornite dal ministero della Difesa russo ribadiscono che la controffensiva sui fronti di Zaporizhia e Sud Donetsk \u00e8 stata finora respinta.<\/p>\n<p>Sul Saliente Vremevsky vicino all\u2019insediamento Makarovka attacchi aerei e fuoco di artiglieria del Raggruppamento Vostok hanno respinto ieri gli attacchi di due compagnie di fanteria motorizzata con il supporto di 4 carri armati e 11 veicoli blindati perdendo tutti i tank e 7 veicoli corazzati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165806 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/4913578342406532083_121-002-1024x769.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"769\" \/><\/p>\n<p>Nella zona di Prechistovka i russi sostengono di aver respinto gli attacchi di 2 compagnie meccanizzate che avrebbero lasciato sul terreno 5 carri armati e 5 veicoli corazzati.\u00a0Altri 5 tank sarebbero stati distrutti nell\u2019area di Rivnopol. Sul fronte di Zaporozhia gli aerei d\u2019attacco hanno sventato l\u2019assalto di unit\u00e0 della 128a brigata da montagna ucraina nell\u2019area dell\u2019insediamento Zerebryainki.<\/p>\n<p>Informazioni che nessuna fonte neutrale pu\u00f2 verificare. I russi valutano le perdite nemiche nella giornata del 14 giugno in 800 militari, 20 carri armati, 19 veicoli da combattimento e 5 pezzi d\u2019artiglieria oltre alla distruzione di un deposito di munizioni di artiglieria della 65a brigata meccanizzata ucraina a Novoandrivka.<\/p>\n<p>Nel tardo pomeriggio del 14 giugno le notizie dal fronte di Zaporizhia emerse dai canali Telegram militari russi indicavano che le riserve messe in campo hanno contrattaccato respingendo gli ucraini su parte del saliente Vremevsky e nei villaggi di Urozhaynoye e Novodonetskoye, dove continuano i combattimenti.<\/p>\n<p>Lo Difesa russa affermava ieri che sono in allestimento nuovi campi minati ammettendo che gli ucraini stanno riorganizzando le forze per rinnovare l\u2019offensiva.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165807 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/4916199651141594269_121-002-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Nel settore del Saliente Vremevsky, che si incunea nelle linee ucraine ed \u00e8 al centro delle pi\u00f9 massicce offensive di Kiev, si combatte duramente per il viaggio di Makarovka pi\u00f9 volte passato di mano negli ultimi giorni e ora a quanto sembra in mano ai marines ucraini della 35a brigata.<\/p>\n<p>Nuovi attacchi ucraini si registrano anche nell\u2019area del villaggio di Levadnoe e di Novovarovka-Priyutnoe, con unit\u00e0 esploranti delle brigate 23a e 31a.\u00a0Negli ultimi tre giorni attacchi ucraini sono stati respinti nei villaggi di Makarovka, Rivnopol e Staromayorsky grazie all\u2019arrivo al fronte di riserve dell\u2019esercito russo affluite lungo la linea Urozhaynoye-Novodonetskoye.<\/p>\n<p>Sul Saliente Vremevsky le forze russe il 13 giugno controllavano di nuovo l\u2019area di Rivnopol, attaccata da formazioni meccanizzate ucraine insieme alla linea Prechistovka \u2013 Staromayorskoye che sono state respinte. Feroci combattimenti vengono segnalati anche intorno a Velyka Novoselovka.<\/p>\n<p>Lungo tutto il fronte di Zaporizhia i russi combattono lungo la linea degli avamposti puntando a mantenere il controllo (o la riconquista) delle alture, dolci colline che garantiscono la superiorit\u00e0 tattica mentre il genio ucraino punta a bonificare gli ampi campi minati russi per creare corridoi d\u2019accesso per i mezzi corazzati dopo la pessima performance offerta nei giorni scorsi dal reparto meccanizzato che ha lasciato sul terreno molti Leopard 2 e Bradley.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165808 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5195179062874721051_121-002-1024x575.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"575\" \/><\/p>\n<p>Circa l\u2019afflusso di rinforzi ucraini per alimentare l\u2019offensiva, fonti russe segnalano che sul fronte di Zaporizhia gli ucraini avrebbero gi\u00e0 gettato nella mischia otto brigate, sei dell\u2019Esercito (4a Corazzata, la 47a Artiglieria, la 35a e 37a Marines, la 68\u00b0 Jaeger e la 31a fanteria) e due brigate delle Forze Territoriali (128\u00b0 e 129 fanteria) ma altre tre dell\u2019Esercito sono in riserva pronte a entrare in azione (1a e 3a brigata corazzata e 82a fanteria d\u2019assalto).<\/p>\n<p>Fonti russe valutano che finora le perdite subite dagli ucraini (7.500 morti e feriti oltre a centinaia di mezzi corazzati e veicoli distrutti, danneggiati o lasciati in mano al nemico) appaia sproporzionato rispetto ai modesti successi rappresentati dalla conquista di villaggi che si trovano sulla linea del fuoco e nella \u201cterra di nessuno\u201d senza per\u00f2 aver sfondato neppure la prima delle linee di difesa russe che attraversano la pianura di Zaporizhia.<\/p>\n<p>\u201cIn totale, dal 4 giugno le forze armate ucraine hanno avuto circa 7.500 morti e feriti sulla sola linea di contatto, senza contare il personale militare colpito a causa dell\u2019uso di armi di precisione a lungo raggio russe e dell\u2019aviazione in profondit\u00e0 in territorio ucraino\u201d, ha reso noto il ministero della Difesa russo riferendosi anche ai pesanti bombardamenti aerei, missilistici e di artiglieria che colpiscono le retrovie ucraine per disperdere i concentramenti di truppe e colpire i depositi di munizioni e carburante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165809\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/1393991.jpg\" alt=\"\" width=\"862\" height=\"548\" \/><\/p>\n<p>\u201cLe forze armate russe hanno effettuato attacchi con armi ad alta precisione a lungo raggio basate su mare e aria nei luoghi di concentrazione delle riserve delle forze armate ucraine e mercenari stranieri, nonch\u00e9 magazzini di munizioni, armi e attrezzature militari di produzione straniera\u201d, ha riferito il ministero russo aggiungendo che gli obiettivi sono stati raggiunti.<\/p>\n<p>Il 13 giugno la stessa fonte ufficiale aveva riferito di attacchi missilistici sui luoghi di dispiegamento delle riserve delle forze ucraine effettuati con armi ad alta precisione a lungo raggio lanciate dal mare (i missili da crociera Kalibr di cui sono dotati sottomarini e navi della Flotta del Mar Nero) aggiungendo che era stato colpito anche un deposito di munizioni e armi straniere.<\/p>\n<p>La superiorit\u00e0 aerea russa \u00e8 stata particolarmente rilevante in questi dieci giorni di battaglia nel respingere l\u2019offensiva ucraina con un vasto impiego di bombe guidate, aerei da attacco al suolo Sukhoi Su-25 ed elicotteri da combattimento Ka-52 e Mil 28. Inoltre diversi report riferiscono di un gran numero di droni ucraini \u201cabbattuti\u201d dalle contromisure elettroniche dei sistemi C\/UAS russi.<\/p>\n<p>Per contrastare l\u2019offensiva ucraina nella regione di Zaporozhia, sono state dispiegate forze elicotteristiche russe nell\u2019aeroporto di Berdyansk, che ospita almeno 29 elicotteri tra Kamov Ka-52, Mil Mi-8, Mi-24 e Mi-28.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165582 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5426976480744818655_121-002-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p>Anche il report quotidiano attribuito all\u2019intelligence britannico segnalava ieri che \u201cnelle ultime due settimane c\u2019\u00e8 stato un aumento delle sortite aeree tattiche russe, in particolare sull\u2019Ucraina meridionale\u00a0 in risposta all\u2019intensificazione delle operazioni offensive ucraine, in presenza delle quali le forze aeree russe (VKS) tentano di supportare le truppe di terra con i loro attacchi. Nonostante l\u2019aumento, il tasso di sortite giornaliere della VKS rimane molto inferiore al picco di 300 missioni quotidiane dell\u2019inizio della guerra\u201d.<\/p>\n<p>Il bollettino dello stato maggiore ucraino rivendicava il 14 giugno progressi di alcune centinaia di metri sui fronti di Bakhmut e Zaporizhia nel quadro di feroci battaglie.<\/p>\n<p>\u201cSul fronte di Bakhmut c\u2019\u00e8 stata un\u2019avanzata fra i 200 e i 500 metri, a Zaporizhzhia di 300-350 metri\u201d, ha detto su Telegram il vice ministro della Difesa, Hanna Maliar, sottolineando che i soldati di Kiev avanzano nel corso di battaglie feroci, nelle quali i russi hanno la superiorit\u00e0 aerea e di artiglieria. \u201cI combattimenti continuano vicino ai villaggi di Makarivka, Novodanylivka e Novopokrovsk\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165810 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/4916199651141594280_121-002-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>I russi, dice ancora Maliar, hanno perso ieri una batteria di artiglieria, due sistemi di guerra elettronica, un sistema missilistico anti aereo, un sistema radar e 10 mezzi di trasporto.<\/p>\n<p>Le fonti russe riconoscono che il comando nemico ha ancora riserve sufficienti per continuare lo sforzo offensivo il cui obiettivo resta evidentemente quello di spezzare il territorio ucraino controllati dai russi separando il Donbass dalla Crimea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>L\u2019offensiva nella regione di Donetsk<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le elevate perdite subite dagli ucraini non sembrano imporre a Kiev di desistere dall\u2019offensiva: i russi segnalano il concentramento di altre forze nemiche tra le regioni di Zaporizhia e Donetsk. Del resto in quest\u2019ultimo settore gli ucraini premono lungo tutta la linea che va, da sud a nord, da Ugledar a Bakhmut.<\/p>\n<p>Qui le truppe ucraine stanno attaccando i russi a Marynka e Avdiivka, la prima ornai quasi del tutto espugnata dalle truppe di Mosca recentemente rinforzate dai ceceni della Forza Speciale Akhmat mentre la seconda \u00e8 da tempo quasi circondata dalle avanzate russe a nord e a sud del centro abitato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165811\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Donetsk-Battle-Map-Draft-June-142023.jpg\" alt=\"\" width=\"862\" height=\"1385\" \/><\/p>\n<p>Nell\u2019eterno campo di battaglia di Bakhmut gli ucraini avrebbero conseguito il successo finora pi\u00f9 rilevante, cio\u00e8 la riconquista del villaggio di Blahodatne da parte della 68a brigata Ranger, a nord di Bakhmut con un progresso di meno di un chilometro e mezzo sulla prima linea del fronte.<\/p>\n<p>Anche in questo settore gli ucraini sembrano voler eliminare o quanto meno ridurre i salienti del fronte determinati dalle avanzate russe dei mesi scorsi a nord e a sud di Bakhmut e Avdiivka, salienti che costituiscono trampolini ideali per future offensive russe verso Kramatorsk.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 a nord, nella regione di Lugansk le forze armate ucraine affermano di aver distrutto una \u2018base di lancio di droni russi vicino alla citt\u00e0 di Svatove, secondo quanto riferito dal capo dell\u2019amministrazione militare del Luhansk, Artem Lysohor.<\/p>\n<p>Kiev affermava il 13 giugno di aver ucciso nelle ultime 24 ore 980 soldati russi (i caduti russi hanno superato la poco credibile cifra di 215mila secondo gli ucraini) distruggendo 17 carri armati, 24 veicoli corazzati da combattimento e 19 sistemi di artiglieria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Conseguenze<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il sostanziale flop almeno di questa prima fase della controffensiva potrebbe indurre Kiev ad aumentare gli sforzi poich\u00e9 in Ucraina \u00e8 evidente la percezione che in questa battaglia \u00e8 in gioco soprattutto l\u2019impegno dell\u2019Occidente a continuare a garantire sostegno con armi e munizioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165468\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/tanky-1.jpg\" alt=\"\" width=\"859\" height=\"571\" \/><\/p>\n<p>Gli Stati Uniti hanno annunciato il 14 giugno un nuovo pacchetto di aiuti militari per l\u2019Ucraina del valore di 325 milioni di dollari, in concomitanza con l\u2019incontro tenutosi alla Casa Bianca tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg.<\/p>\n<p>Secondo il Pentagono l\u2019aiuto comprende missili anticarro Javelin, munizioni per i lanciarazzi campali a lungo raggio M142 HIMARS e 15 veicoli da combattimento Bradley a rimpiazzo delle perdite dei giorni scorsi, proiettili da 155 e 105 mm e missili per i sistemi terra-aria NASAMS.<\/p>\n<p>Washington aveva gi\u00e0 stanziato la scorsa settimana un altro pacchetto di assistenza alla sicurezza da 2,1 miliardi di dollari per Kiev contenente difese aeree e munizioni. Dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina il 24 febbraio 2022, gli Stati Uniti hanno fornito pi\u00f9 di 39,7 miliardi di dollari in assistenza militare a Kiev,<\/p>\n<p>Il 13 giugno anche il governo britannico di Rishi Sunak ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti da destinare all\u2019Ucraina per altri 92 milioni di sterline (oltre 100 milioni di euro) che permetter\u00e0 l\u2019invio di armi, munizioni ed equipaggiamenti ma non prima di alcuni mesi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165815\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/1821068463_0_231_3228_2047_640x0_80_0_0_dd972a502a79729612b5fad57585ba38.jpg.webp\" alt=\"\" width=\"862\" height=\"485\" \/><\/p>\n<p>La Danimarca ha annunciato che consegner\u00e0 2.000 proiettili di artiglieria in un nuovo pacchetto di aiuti del valore di circa 250 milioni di corone danesi (33 milioni di euro). Il ministro degli Esteri Lars Loekke Rasmussen lo ha definito \u201cun contributo significativo\u201d ma alla luce degli attuali consumi di munizioni d\u2019artiglieria i 2 mila proiettili rappresentano circa il 20% della necessit\u00e0 giornaliera dell\u2019Esercito Ucraino.<\/p>\n<p>In aggiunta, Norvegia e Danimarca hanno concordato di donare all\u2019Ucraina altri 9.000 proiettili di artiglieria: la Norvegia invier\u00e0 proiettili e la Danimarca spolette e cariche di lancio, ha precisato il governo di Oslo.<\/p>\n<p>A Berlino, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha avvertito di non poter sostituire tutti i carri armati forniti dal suo Paese all\u2019Ucraina e messi fuori uso durante i combattimenti dei giorni scorsi. Finora Berlino ha fornito a Kiev 18 Leopard 2A6 e ha promesso 110 Leopard 1A5.<\/p>\n<p>La reazione pi\u00f9 interessante, perch\u00e9 implica risvolti politici e strategici, l\u2019ha per\u00f2 rilasciata il 13 giugno il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg prima del colloquio con Joe Biden a Washington.<\/p>\n<p>Parlando della controffensiva di Kiev Stoltenberg ha dichiarato che \u201cil sostegno che stiamo fornendo insieme all\u2019Ucraina sta facendo la differenza proprio mentre parliamo perch\u00e9 l\u2019offensiva \u00e8 iniziata e gli ucraini stanno facendo progressi. Sono ancora i primi giorni\u00a0<strong>ma quello che sappiamo \u00e8 che pi\u00f9 territorio l\u2019Ucraina potr\u00e0 liberare, pi\u00f9 forte sar\u00e0 la sua posizione al tavolo negoziale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Di fatto il vertice della NATO sembra quindi sconfessare o considerare poco credibile l\u2019obiettivo dichiarato a pi\u00f9 riprese da Kiev di riconquistare tutti i territori in mano ai russi (Crimea inclusa) ma scommette su un successo limitato ucraino utile ad affrontare meglio negoziati con la Russia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165816 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/1393903.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Stranamente questa dichiarazione, che va in contro tendenza anche rispetto alla narrazione dei leader occidentali ed europei, non ha avuto l\u2019eco che avrebbe meritato.<\/p>\n<p>Specie tenendo conto che ieri Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia non ha mai rifiutato i colloqui che potrebbero portare a un accordo di pace. I rappresentanti di Mosca e Kiev hanno siglato una bozza di accordo a Istanbul nella primavera del 2022 ma gli ucraini \u201cl\u2019hanno semplicemente buttata via dopo, e quella \u00e8 stata la fine\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Putin se i paesi occidentali vogliono davvero che il conflitto finisca, devono solo smettere di fornire armi a Kiev. \u201cGli ucraini non stanno producendo nulla da soli. Dal giorno dopo vorranno negoziare. Non formalmente ma nella sostanza\u201d.<\/p>\n<p>Oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ribadito che \u201csosterremo l\u2019Ucraina fino a quando sar\u00e0 necessario e non accetteremo una pace diktat. Non siamo per il congelamento del conflitto\u201d, ha aggiunto, sottolineando che occorre \u201cristabilire il principio che le frontiere non si possano spostare con la violenza\u201d.<\/p>\n<p>In termini militari la controffensiva ucraina sembra quindi dipendere dalla sostenibilit\u00e0 dello sforzo bellico, dal confronto di risorse (truppe, mezzi, armi e munizioni) dei due belligeranti. Se dovessero esaurirle prima i russi, gli ucraini potrebbero conquistare parte dei territori su cui puntano anche se a caro prezzo.<\/p>\n<p>Se invece fossero le truppe di Kiev a logorarsi in attacchi che portino a successi solo marginali, saranno i russi a poter cantare vittoria e, qualora avessero a disposizione ampie riserve, contrattaccare per completare la conquista delle quattro regioni annesse con i referendum del settembre scorso (Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson) oggi solo parzialmente sotto il controllo di Mosca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le dichiarazioni di Putin<\/u><\/strong><\/p>\n<p>il 13 giugno Vladimir Putin ha fornito informazioni anche sulla controffensiva ucraina in corso dal 4 giugno sostenendo che sebbene Kiev stia utilizzando riserve appositamente preparate per questo attacco in quattro direzioni \u201cnon ha avuto successo in nessuno dei settori ha subito pesanti perdite.<\/p>\n<p>Noi abbiamo perdite dieci volte inferiori a quelle delle forze armate ucraine\u201d ha detto nell\u2019incontro con i reporter di guerra e i blogger militari. Secondo Putin le forze armate ucraine hanno perso almeno 160 carri armati e 360 veicoli corazzati. Allo stesso tempo, le attrezzature distrutte dalla Russia costituiscono il 25-30% del totale di veicoli militari trasferiti dall\u2019Occidente a Kiev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165817 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/1393995.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"652\" \/><\/p>\n<p>\u201cCi sono ancora perdite che non vediamo, che sono inflitte da armi di precisione a lungo raggio a concentrazioni di personale e attrezzature. Quindi, in effetti, le perdite ucraine sono ancora maggiori. La Russia ha perso 54 carri armati, ma alcuni di essi potrebbero essere riparati e rimessi in servizio\u201d.<\/p>\n<p>Gli obiettivi dell\u2019Operazione Militare Speciale, pur adattandosi alle mutate circostanze, non cambieranno \u201ce sono di natura fondamentale per noi\u201d. Putin ha anche ammesso che la Russia avrebbe potuto essere \u201cpreparata meglio\u201d alla guerra con carenze soprattutto nel settore dei droni, delle munizioni circuitanti (droni-kamikaze) e delle munizioni di precisione.<\/p>\n<p>\u201cLe caratteristiche e la qualit\u00e0 delle armi russe stanno migliorando. L\u2019operazione speciale in Ucraina ha permesso di capire come mettere a punto l\u2019esercito russo in modo che sia il migliore del mondo\u201d ha detto Putin aggiungendo che nell\u2019ultimo anno la produzione delle principali armi \u00e8 aumentata di 2,7 volte e di dieci volte quelle pi\u00f9 richieste.<\/p>\n<p>Quanto agli attacchi al territorio russo lungo i confini ucraini Putin ha riconosciuto che \u201cil problema sar\u00e0 risolto ma si poteva presumere che il nemico si sarebbe comportato in questo modo e, di conseguenza, potevamo prepararci meglio. E\u2019 necessario rafforzare il confine\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165818\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/352398563_605743111738771_4355299668757879123_n.jpg\" alt=\"\" width=\"866\" height=\"577\" \/><\/p>\n<p>Inoltre Putin ha sostenuto che il conflitto in Ucraina ha mostrato che nelle forze armate russe c\u2019erano \u201cgenerali da parquet che si sono dimostrati, per usare un eufemismo, inefficaci\u201d aggiungendo che altri ufficiali pi\u00f9 efficienti hanno cominciato a \u201cemergere dall\u2019ombra e vanno promossi\u201d.<\/p>\n<p>In Russia non c\u2019\u00e8 in questo momento l\u2019esigenza \u201ddi dichiarare la legge marziale come in Ucraina\u201d, ha dichiarato il presidente russo precisando che al momento non c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di dare il via a una nuova mobilitazione generale.<\/p>\n<p>Le persone che sono state convocate durante la precedente mobilitazione dovranno essere \u201crimandate a casa\u201d a un certo punto in un processo incrementale, ma la legge non prevede alcuna tempistica specifica. \u201cDecideremo in base a quanto personale c\u2019\u00e8, come si sviluppa la situazione lungo la linea del fronte, quali progressi registra l\u2019Operazione Militare Speciale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165587 size-large\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5177247041837968404_121-002-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Da gennaio pi\u00f9 di 150.000 russi si sono arruolati nel servizio militare a contratto, 8.500 solo la scorsa settimana. Le persone che si sono arruolate in unit\u00e0 di volontari dovrebbero firmare contratti con il Ministero della Difesa. \u201cQuesto \u00e8 l\u2019unico modo per assicurarsi che ottengano benefici sociali\u201d.<\/p>\n<p>Almeno sette unit\u00e0 militari volontarie private hanno firmato un contratto con il ministero della Difesa russo, come ha confermato il tenente generale Vladimir Alekseev.\u00a0Il contratto impegna le compagnie di contractors a \u201ceseguire tutti i compiti assegnati dalla leadership politico-militare del Paese\u201d. Lo stesso contratto era stato firmato dalla Forza Speciale Akhmat\u201d cecena ma non verr\u00e0 firmato dalla della compagnia militare privata (PMC) Wagner, come ha precisato oggi Yevgeny Prigozhin annunciando che \u201csecondo le previsioni, il 5 agosto il gruppo Wagner riprender\u00e0 a svolgere in piena prontezza al combattimento i compiti che erano stati fissati\u201d senza indicare in quale settore del fronte.<\/p>\n<p>Putin ha inoltre ricordato che le persone chiamate per il servizio militare obbligatorio non saranno inviate a prestare servizio nell\u2019area delle operazioni militari speciali, comprese le nuove regioni russe annesse. Questi militari saranno per\u00f2 dislocati nelle regioni di confine.<\/p>\n<p>Dopo le rivelazioni del Wall Street Journal secondo cui gli Stati Uniti\u00a0 (dopo la Gran Bretagna) sarebbero pronti a rifornire Kiev con proiettili all\u2019uranio impoverito, Putin ha affermato che la Russia non si far\u00e0 trovare impreparata. \u201cLi abbiamo anche noi e ci riserviamo il diritto di utilizzarli come risposta\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: Ministero Difesa Russo, Ministero Difesa Ucraino, TASS, Rybar, Institute for the Study of the War e Canali Telegram<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/06\/la-controffensiva-ucraina-in-stallo\/\">La controffensiva ucraina in stallo \u00a0 \u2013 Analisi Difesa<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Dopo dieci giorni di attacchi su pi\u00f9 fronti la tanto attesa controffensiva ucraina sembra per il momento segnare il passo, arenatasi sulle postazioni avanzate russe nelle regioni di Zaporizhia e Donetsk, contraddistinte da avamposti e campi minati intervallati da piccoli villaggi trasformati in fortilizi che cambiano spesso di mano. 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