{"id":79944,"date":"2023-06-20T09:30:16","date_gmt":"2023-06-20T07:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79944"},"modified":"2023-06-20T07:35:16","modified_gmt":"2023-06-20T05:35:16","slug":"tutto-male-tutto-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79944","title":{"rendered":"Tutto male, tutto bene"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TELEBORSA (Alessandro Fugnoli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-79946\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/21258.t.W300.H188.M4-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Breve ricognizione delle idee che circolano nei mercati<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono fasi in cui la realt\u00e0 si muove velocemente, come \u00e8 stato tra il 2020 e il 2022. Ci sono poi altre fasi, come l&#8217;attuale, in cui la realt\u00e0 appare stabile. In queste fasi la battaglia delle idee si trasforma in una guerra di trincea, in cui le diverse posizioni e interpretazioni mantengono il loro spazio e si affinano, senza avere per\u00f2 la capacit\u00e0 di sfondare le linee avversarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;esempio pi\u00f9 evidente \u00e8 quello dei due partiti, quello dell&#8217;inflazione transitoria e quello dell&#8217;inflazione strutturale, che sono a loro volta discendenti diretti delle due fazioni opposte, quella dell&#8217;inflazione da offerta e quella dell&#8217;inflazione da domanda. Entrambe le fazioni ritengono di stare vincendo, la prima perch\u00e9 l&#8217;inflazione si \u00e8 dimezzata rispetto ai massimi, la seconda perch\u00e9 l&#8217;inflazione \u00e8 ancora alta e perch\u00e9 la sua discesa \u00e8 vistosamente rallentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi due campi opposti possono essere definiti dei programmi di ricerca che generano continuamente corollari e varianti che catturano una parte di verit\u00e0 ma che non vengono mai n\u00e9 confermati n\u00e9 smentiti da una realt\u00e0 sottostante che si mantiene ambigua e poco decifrabile. Ne facciamo una rapida ricognizione, ordinata per temi ma senza pretese di sistematicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Recessione<\/strong>. Tutto bene. I timori di recessione a seguito della normalizzazione monetaria circolano da un anno, ma la recessione non c&#8217;\u00e8 stata o \u00e8 stata solo un fatto statistico. Se un segno negativo del Pil non crea disoccupazione e non fa scendere i consumi, la recessione \u00e8 praticamente inavvertibile. Fin qui tutto a posto, quindi. Quanto al futuro, non si vede perch\u00e9 le cose debbano per forza cambiare in peggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto male. L&#8217;economia pu\u00f2 essere misurata sia dal lato del prodotto (GDP) sia dal lato del reddito (GDI). Il risultato, in qualsiasi momento, dovrebbe essere lo stesso. Nei fatti, tuttavia, il GDI \u00e8 anticipatore del GDP. Il fatto che il GDI americano sia negativo da due trimestri \u00e8 quindi un brutto segnale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto bene. Nel GDI che scende \u00e8 inclusa una contrazione dei profitti. Questa contrazione, a ben vedere, \u00e8 per\u00f2 fortemente influenzata dalle grosse perdite realizzate dalla Federal Reserve, che normalmente chiude i suoi esercizi in utile. Le perdite della Fed sono per\u00f2 solo contabili e quindi irrilevanti. Se un&#8217;impresa normale che perde soldi tende a licenziare e a tagliare gli investimenti, la Fed non licenzia nessuno e si ricapitalizza come e quando vuole creando i fondi necessari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Inflazione<\/strong>. Tutto bene. Scender\u00e0 al 2 da sola, senza sforzo ulteriore, e per qualche tempo rester\u00e0 anche sotto quel livello. Basta aspettare che lo shock da offerta finisca di rientrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto bene. L&#8217;inflazione \u00e8 al 4 e ci rester\u00e0. E con questo? Siamo in piena occupazione, le borse salgono, gli utili sono buoni. Di cosa ci lamentiamo? Lasciamola al 4, evitiamo di farci del male con una recessione per il capriccio di riportare l&#8217;inflazione al 2 e godiamoci la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto male. Se il 4 \u00e8 il nuovo 2 con un&#8217;economia stagnante, il 4 torner\u00e0 al 6 quando un giorno l&#8217;economia torner\u00e0 ad accelerare. In pratica, pi\u00f9 lasciamo mettere radici al 4, pi\u00f9 profonda dovr\u00e0 essere la recessione il giorno in cui vorremo disfarci dell&#8217;inflazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Multipli<\/strong>. Tutto bene. Siamo a 18 sull&#8217;SP 500, un livello pi\u00f9 che accettabile in vista dell&#8217;inflazione che ritorner\u00e0 presto al 2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto male. Quando il mercato capir\u00e0 che l&#8217;inflazione al 4 \u00e8 qui per restare, i multipli dovranno essere corretti verso il basso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Profitti<\/strong>. Tutto bene. Hanno resistito ottimamente con un ciclo di rialzo dei tassi particolarmente aggressivo. Sorprenderanno positivamente quando i tassi inizieranno a scendere e l&#8217;economia si riprender\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto male. I profitti sono stati sostenuti dalla discesa dell&#8217;inflazione, che ha aiutato la domanda reale dei consumatori. Se l&#8217;inflazione torner\u00e0 al 2 e le attese si stabilizzeranno il pricing power delle imprese si indebolir\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Crisi bancarie<\/strong>. Tutto male. Le banche dovranno iniziare a pagare interessi crescenti ai depositanti a fronte di un portafoglio di titoli lunghi immobilizzati che continuer\u00e0 a rendere poco. A questo si unir\u00e0 la pressione dei regolatori per un rafforzamento del capitale. Ne seguir\u00e0 un credit crunch proprio mentre l&#8217;economia continua a rallentare di suo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto bene. A loro modo le crisi bancarie, purch\u00e9 circoscritte, sono provvidenziali perch\u00e9 tarpano le ali ai falchi delle banche centrali che vorrebbero alzare ancora i tassi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Occupazione<\/strong>. Tutto bene. Negli ultimi mesi siamo rimasti in un contesto di pieno impiego che certifica la vitalit\u00e0 dell&#8217;economia. Ogni tanto qualche indicatore segnala un rallentamento, ma questo, lungi da indicare un autentico indebolimento strutturale, \u00e8 letto dai mercati positivamente. Un mercato del lavoro forte, ma non surriscaldato, costituisce il migliore dei mondi possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto male. Il migliore dei mondi possibili, per definizione, pu\u00f2 solo peggiorare. Non si \u00e8 mai vista una discesa seria dell&#8217;inflazione che non fosse accompagnata da un aumento di uno-due punti percentuali nel numero dei disoccupati. Se l&#8217;occupazione rimarr\u00e0 forte le banche centrali dovranno riprendere ad alzare i tassi. Se si indebolir\u00e0 sul serio sar\u00e0 un indicatore di recessione e per le borse non sar\u00e0 una buona notizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Conclusioni<\/strong>. Le argomentazioni positive e negative che abbiamo riassunto hanno un peso sostanzialmente simile, almeno per il momento. In tale contesto, \u00e8 il posizionamento a dettare l&#8217;andamento giorno per giorno dei mercati. L&#8217;anno scorso ha visto la drastica correzione degli entusiasmi del 2021 e le pesanti vendite della prima parte dell&#8217;anno hanno lasciato i portafogli scarichi. Da ottobre a oggi i portafogli hanno recuperato un assetto equilibrato, cos\u00ec che oggi la volatilit\u00e0 e la direzionalit\u00e0 del mercato si sono ridotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se l&#8217;inflazione non continuer\u00e0 a scendere, le banche centrali si troveranno a dover scegliere tra recessione e accettazione di fatto di un&#8217;inflazione al di sopra dei loro obiettivi ufficiali. Non faranno una scelta netta, ma nella pratica cercheranno di evitare la strada della recessione. Se sar\u00e0 cos\u00ec ai mercati piacer\u00e0, ma il prezzo da pagare sar\u00e0 una crescita dell&#8217;economia molto bassa per un lungo periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se invece l&#8217;inflazione riprender\u00e0 a scendere, tutto sar\u00e0 pi\u00f9 facile per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Top-Mind\/2023\/06\/13\/tutto-male-tutto-bene-1.html\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Top-Mind\/2023\/06\/13\/tutto-male-tutto-bene-1.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Alessandro Fugnoli) Breve ricognizione delle idee che circolano nei mercati Ci sono fasi in cui la realt\u00e0 si muove velocemente, come \u00e8 stato tra il 2020 e il 2022. Ci sono poi altre fasi, come l&#8217;attuale, in cui la realt\u00e0 appare stabile. 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