{"id":79973,"date":"2023-06-20T11:30:06","date_gmt":"2023-06-20T09:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79973"},"modified":"2023-06-19T19:35:13","modified_gmt":"2023-06-19T17:35:13","slug":"leopardi-e-il-sistema-dellegoismo-lesigenza-di-unultrafilosofia-per-il-socialismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=79973","title":{"rendered":"Leopardi e il \u00absistema dell\u2019egoismo\u00bb    L\u2019esigenza di un&#8217;\u00abultrafilosofia\u00bb per il socialismo."},"content":{"rendered":"<p><strong>da GAZZETTA FILOSOFICA (Gabriele Zuppa)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-79975 size-medium\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/LEOPARDI-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/LEOPARDI-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/LEOPARDI-1024x577.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/LEOPARDI-768x433.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/LEOPARDI.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019intera riflessione filosofica di Leopardi si \u00e8 sviluppata attorno a una questione cruciale, quella che pi\u00f9 lo assorb\u00ec e lo appassion\u00f2, attualissima: come dare fondamento al socialismo.<\/p>\n<p>Stiamo scherzando? Nient\u2019affatto.<\/p>\n<p>Innanzitutto, socialismo non \u00e8 una parola sinistra che designi regimi illiberali, ispirati da un\u2019ideologia, quella marxista.\u00a0<em>Socialismo<\/em>\u00a0\u00e8 la\u00a0<strong>volont\u00e0 di solidariet\u00e0 tra tutti gli uomini nel tempo in cui essa sarebbe pi\u00f9 che mai facile da realizzare<\/strong>: nel tempo dell\u2019industrializzazione.<\/p>\n<p>La nostra stessa\u00a0<em>Costituzione<\/em>\u00a0\u00e8 intrisa di socialismo. Quando il testo costituzionale vide la luce venne detto che\u00a0<strong>\u00abera scritto met\u00e0 in latino e met\u00e0 in russo\u00bb<\/strong>\u00a0(R. Romanelli,\u00a0<em>L\u2019Italia e la sua Costituzione. Una storia<\/em>). In latino per i propositi dello spirito cristiano autentico, in russo perch\u00e9 l\u2019Unione Sovietica allora rappresentava un tentativo e una speranza. Scrive lo storico Raffaele Romanelli:<\/p>\n<p><strong>\u00ab La convinta sintonia, la convergenza immediata tra forze politiche avvenne sulla base della comune sensibilit\u00e0 solidaristica, della vocazione sociale che si volle attribuire all\u2019erigendo edificio costituzionale \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>I vari tipi di socialismi \u2013 da quello cristiano a quello comunista \u2013 si distinguono nei modi in cui rendere praticabile la\u00a0<strong>\u00abvocazione sociale\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Leopardi<\/strong>\u00a0cap\u00ec fin da giovanissimo che la possibilit\u00e0 della solidariet\u00e0 sociale non si sarebbe pi\u00f9 potuta trovare scritta in latino, perch\u00e9 nessuno avrebbe pi\u00f9 creduto in Dio e alle giustificazioni metafisiche che erano state date.<\/p>\n<p>Vent\u2019anni pi\u00f9 tardi\u00a0<strong>Marx<\/strong>\u00a0si trov\u00f2 a concordare e anzi ritenne che proprio le teorizzazioni di un mondo metafisico immutabile, voluto da Dio, avessero finito per convincere che il mondo, anche politico e sociale, non era modificabile.<\/p>\n<p>Da qui la celebre undicesima tesi su Feuerbach:<\/p>\n<p><strong>\u00ab I filosofi hanno solo interpretato il mondo in modi diversi; si tratta per\u00f2 di mutarlo. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Se il mondo non \u00e8 immutabile, il compito del filosofo, dunque, non dovr\u00e0 essere tanto descrittivo, quanto, piuttosto, prescrittivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-79976 size-medium\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARX-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARX-300x227.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARX-768x580.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MARX.jpg 940w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: center\">Karl Marx<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre, per la tradizione il mondo terreno non era tutto il mondo, non era tutto l\u2019essere. Da qui un\u2019altra celebre affermazione di Marx: la religione\u00a0<strong>\u00ab\u00e8 l\u2019oppio del popolo\u00bb<\/strong>\u00a0(K. Marx,\u00a0<em>Per la critica della filosofia del diritto di Hegel<\/em>). Difatti, a fronte della miseria del mondo, il mondo dell\u2019al di l\u00e0 \u00e8 la consolazione che rende sopportabile il mondo terreno.<\/p>\n<p>Mettendo assieme i due aspetti, quel che ne esce \u00e8 ci\u00f2 che poi prender\u00e0 il nome di\u00a0<em>materialismo storico<\/em>, una concezione che voleva essere opposta ad un\u00a0<em>iperuranio immutabile<\/em>, di platonica e metafisica memoria:<\/p>\n<p><strong>\u00ab Il\u00a0<em>compito della storia<\/em>, quindi, \u00e8 di stabilire\u00a0<em>la verit\u00e0 del di qua<\/em>, dopo che si \u00e8 dileguata\u00a0<em>la verit\u00e0 del di l\u00e0<\/em>. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Per realizzare la solidariet\u00e0 e combattere l\u2019oppressione \u00e8 quindi indispensabile una nuova filosofia, una nuova comprensione dell\u2019essere. Ecco che, scrive ancora Marx,<\/p>\n<p><strong>\u00ab La filosofia non pu\u00f2 tradursi in atto senza l\u2019eliminazione del proletariato: il proletariato non pu\u00f2 essere eliminato senza la realizzazione della filosofia. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Il compito che Marx si prefigge \u00e8 dunque di rendere consapevole il proletariato che\u00a0<strong>la miseria e lo sfruttamento non sono naturali e immutabili, ma storici e mutabili<\/strong>.<\/p>\n<p>La via indicata da Marx per adempiere ad un cambiamento possibile prevede anche una novit\u00e0 nell\u2019azione: per ribaltare la situazione,\u00a0<strong>non si tratta di persuadere i borghesi o in generale gli oppressori a far del bene<\/strong>, ad esser virtuosi, ad amare il prossimo e il proprio dovere \u2013 la via della morale tradizionale, insomma;\u00a0<strong>si tratta piuttosto di far capire agli oppressi che essi sono la stragrande maggioranza<\/strong>\u00a0e che possono organizzarsi da s\u00e9 facendo terminare l\u2019oppressione.<\/p>\n<p>La svolta \u00e8 radicale: non pi\u00f9 fare leva moralisticamente sulla coscienza dei singoli, ma sviluppare una coscienza di classe: il proletariato deve diventare cosciente di\u00a0<strong>formare una classe che \u00e8 infinitamente pi\u00f9 forte dei suoi oppressori<\/strong>, ma che\u00a0<strong>non riesce a dar espressione alla sua forza perch\u00e9 legata da un\u2019ideologia o da pi\u00f9 ideologie che la rendono schiava<\/strong>, siano quelle\u00a0<em>borghesi<\/em>\u00a0o siano quelle\u00a0<em>cattoliche<\/em>\u00a0e\u00a0<em>protestanti<\/em>.<\/p>\n<p>Prima ancora che Marx pervenisse a questa visione,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/\"><em><strong>Leopardi teorizz\u00f2 perch\u00e9 essa fosse una chimera<\/strong><\/em><\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio antireligioso e antiborghese di Marx non era infatti avveniristico, ma coglieva delle dinamiche del suo tempo gi\u00e0 in atto da anni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-79977 size-medium\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/LEOPARDI-1-300x128.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"128\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/LEOPARDI-1-300x128.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/LEOPARDI-1-768x328.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/LEOPARDI-1.jpg 796w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: center\">Giacomo Leopardi<\/p>\n<p>Nel\u00a0<em>Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl&#8217;Italiani<\/em>\u00a0(1824) Leopardi spiega che la societ\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 composta da\u00a0<strong>\u00abindividui che continuamente si odiano s\u2019insidiano e cercano in tutti i modi di nuocersi gli uni agli altri\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa tendenza \u2013 rileva \u2013 non \u00e8 pi\u00f9 attenuata, smorzata, contrastata da\u00a0<strong>\u00abprincipii morali\u00bb<\/strong>, a causa della\u00a0<strong>\u00abquasi universale estinzione o indebolimento delle credenze su cui si possano fondare\u00bb<\/strong>; all&#8217;interno della nuova concezione del mondo che va sempre pi\u00f9 affermandosi e diffondendosi per Leopardi\u00a0<strong>\u00ab\u00e8 impossibile che il giusto e l\u2019onesto paia ragionevole\u00bb<\/strong>; giustizia e onest\u00e0 sono illusioni di un altruismo che morir\u00e0 con la fede in Dio:\u00a0<strong>questo mondo \u2013 che \u00e8 il solo mondo \u2013 \u00e8 dell\u2019ingiusto che tragga vantaggio personale e del furbo che se la sappia cavare<\/strong>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 un giovane Leopardi nello\u00a0<em>Zibaldone<\/em>\u00a0parla di un vero e proprio\u00a0<strong>\u00absistema dell&#8217;egoismo\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci aveva visto lungo. Esattamente due secoli dopo l\u2019economista newyorkese Milanovic scrive in\u00a0<em>Capitalismo contro capitalismo<\/em>:<\/p>\n<p><strong>\u00ab L\u2019interiorizzazione del comportamento desiderabile, quel comportamento che [\u2026] riafferma nelle azioni quotidiane i principali valori di una societ\u00e0, era possibile grazie alle restrizioni imposte dalla religione e al tacito contratto sociale. Non \u00e8 chiaro se societ\u00e0 cos\u00ec dedite all\u2019acquisizione di ricchezza, praticamente con qualsiasi mezzo, non esploderebbero nel caos se non fosse per queste limitazioni. [\u2026]<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nessuna di queste restrizioni (la religione e il contratto sociale implicito) funziona nel capitalismo globalizzato di oggi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 l\u2019obiettivo di questo libro spiegare perch\u00e9 il mondo sia diventato meno religioso, almeno per quanto riguarda il comportamento economico, n\u00e9 possiedo conoscenze sufficienti per farlo. Ma non c\u2019\u00e8 dubbio che sia cos\u00ec. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che vede Leopardi \u00e8 ci\u00f2 che vedono Milanovic e gli analisti contemporanei.<\/p>\n<p>Leopardi annota nello\u00a0<em>Zibaldone<\/em>:<\/p>\n<p><strong>\u00ab Osservate i nostri tempi. Non solo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 amor patrio, ma neanche patria. Anzi neppur famiglia. L\u2019uomo, in quanto allo scopo, \u00e8 tornato alla solitudine primitiva. L\u2019individuo solo, forma tutta la sua societ\u00e0. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Milanovic spiega che\u00a0<em>atomizzazione individualistica<\/em>\u00a0e\u00a0<em>mercificazione<\/em>\u00a0vanno di pari passo:<\/p>\n<p><strong>\u00ab Nell\u2019atomizzazione, rimaniamo soli perch\u00e9 tutte le nostre esigenze possono essere soddisfatte da ci\u00f2 che acquistiamo presso altri, sul mercato. In uno stato di mercificazione totale [\u2026] la cucina si \u00e8 trasformata in un\u2019attivit\u00e0 esterna e spesso i componenti della famiglia non mangiano tutti insieme. Le pulizie, le riparazioni, il giardinaggio e la cura dei figli sono attivit\u00e0 pi\u00f9 commercializzate che in passato o forse pi\u00f9 che mai. I compiti a casa, che un tempo venivano \u00abesternalizzati\u00bb ai genitori, ora possono essere esternalizzati a societ\u00e0 commerciali. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abLa cosiddetta\u00a0<em>gig economy<\/em>\u00a0commercializza il nostro tempo libero e i beni di cui disponiamo\u00bb<\/strong>: fino a mercificare l\u2019amicizia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-79978 size-medium\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MILANOVIC-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MILANOVIC-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MILANOVIC-768x432.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MILANOVIC.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: center\">Branko Milanovic<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Milanovic, dopo questa descrizione sociologica,\u00a0<strong>controbatte a quanti sostengono che la mercificazione sarebbe imposta dalle aziende sempre in cerca di profitti<\/strong>. Perch\u00e9 ci\u00f2 fosse vero, bisognerebbe che gli individui avessero degli altri valori radicati, compromessi dal sistema in cui si trovano. Ma non \u00e8 cos\u00ec: il sistema valoriale della societ\u00e0 capitalistica mercificante \u00e8 quello che da ultimo condividono i suoi membri.<\/p>\n<p><strong>\u00ab La mercificazione \u00abfino in fondo\u00bb \u00e8 un processo a cui gli individui partecipano liberamente [\u2026]. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Proprio per questo nulla lascia presagire una crisi.<\/p>\n<p><strong>\u00ab Una crisi si verificherebbe solo se la mercificazione della sfera privata fosse vista come un\u2019intrusione in aree che gli individui volevano proteggere dalla commercializzazione [\u2026]. Ma la maggior parte delle persone la percepisce in maniera opposta, ossia come un passo avanti verso l\u2019arricchimento e la libert\u00e0. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>La liberazione dai doveri nei confronti degli altri e l\u2019individualizzazione sono descritti con tale efficacia da Leopardi, che li coglie pure nella dinamica della globalizzazione:<\/p>\n<p><strong>\u00ab mentre le nazioni per l&#8217;esteriore vanno a divenire tutta una persona, e ormai non si distingue pi\u00f9 uomo da uomo, ciascun uomo poi nell&#8217;interiore \u00e8 divenuto una nazione, vale a dire che non hanno pi\u00f9 interesse comune con chicchessia, non formano pi\u00f9 corpo, non hanno pi\u00f9 patria, e l&#8217;egoismo gli ristringe dentro il solo circolo de&#8217; propri interessi, senza amore n\u00e8 cura degli altri, n\u00e8 legame n\u00e8 rapporto nessuno interiore col resto degli uomini. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9\u00a0<strong>Leopardi avrebbe obiettato a Marx che la coscienza di classe non sarebbe bastata<\/strong>, perch\u00e9 la classe del proletariato non avrebbe potuto che essere una classe di individui,\u00a0<strong>mossi da una logica individualistica e votata all\u2019arricchimento<\/strong>\u00a0che avrebbe impedito di creare solidariet\u00e0 ed unione.<\/p>\n<p>Non \u00e8 forse quanto ci circonda?<\/p>\n<p>Con il\u00a0<em>welfare<\/em>\u00a0in corso di smantellamento e le disuguaglianze vertiginose,\u00a0<strong>Byung-Chul\u00a0Han<\/strong>\u00a0negli ultimi anni ha riproposto queste domande, per esempio in\u00a0<em>Perch\u00e9 oggi non \u00e8 possibile una rivoluzione<\/em>.<\/p>\n<p><strong>\u00ab Come mai il sistema di dominio neoliberista \u00e8 cos\u00ec stabile? Come mai ci sono cos\u00ec pochi fenomeni di resistenza? E come mai questi si traducono tutti, bene presto, in un nulla di fatto? Come mai oggi non \u00e8 pi\u00f9 possibile una rivoluzione nonostante la forbice tra i poveri e i ricchi diventi sempre pi\u00f9 grande? \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>E a distanza di cinquant\u2019anni dalle risposte di\u00a0<strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>, le risposte non sono mutate. Sentiamo Han:<\/p>\n<p><strong>\u00ab Il potere stabilizzante della societ\u00e0 disciplinare e di quella industriale era repressivo. Gli operai delle fabbriche venivano sfruttati senza piet\u00e0 dai padroni e lo sfruttamento brutale condusse a proteste e resistenze. Allora s\u00ec che era possibile una rivoluzione capace di rovesciare i rapporti di produzione vigenti. In quel sistema repressivo erano visibili sia l\u2019oppressione, sia gli oppressori. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>La situazione \u00e8 radicalmente cambiata: si \u00e8 compiuto quando gi\u00e0 aveva saputo vedere Pasolini. Scrive ancora Han:<\/p>\n<p><strong>\u00ab Il sistema di dominio neoliberista \u00e8 strutturato in maniera profondamente diversa. Il potere stabilizzante non \u00e8 pi\u00f9 repressivo, bens\u00ec seduttivo, e non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec visibile come sotto il regime disciplinare. Non c\u2019\u00e8 una controparte evidente, non c\u2019\u00e8 un nemico che opprime la libert\u00e0 e contro cui sarebbe possibile opporre resistenza. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Insomma, come osservato da Pasolini, il proletario \u00e8 diventato un borghese.<\/p>\n<p><strong>\u00ab Il neoliberismo ha modellato, a partire dall\u2019operaio oppresso, un libero imprenditore \u2013 un imprenditore di se stesso. Oggi, ciascuno \u00e8 un operaio che si sfrutta da solo, un dipendente di se stesso. Ciascuno \u00e8 al contempo servo e padrone, per cui la lotta di classe si \u00e8 trasformata in una lotta interiore. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Ora la\u00a0<em>domanda cruciale<\/em>\u00a0\u00e8 la seguente:\u00a0<strong>come \u00e8 possibile che, bench\u00e9 il\u00a0<em>disagio<\/em>\u00a0sia diffuso e si consideri di\u00a0<em>crisi<\/em>\u00a0la condizione della nostra societ\u00e0, ci si continui a muovere inesorabilmente verso la medesima direzione?<\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 accade non per la\u00a0<em>struttura<\/em>\u00a0dei rapporti economici, in continua trasformazione, ma\u00a0<strong>per l\u2019<em>ethos<\/em>\u00a0che vi soggiace<\/strong>\u00a0e che li rende possibili. Leopardi ne era divenuto consapevole, primo fra tutti.<\/p>\n<p>La morale, l\u2019<em>ethos<\/em>, la sovrastruttura sono cos\u00ec radicati e pervasivi che ogni tentativo di influenzare la rotta della societ\u00e0, di creare un\u2019alternativa politico-sociale, di incidere sulla struttura \u2013 sembra evaporare; ed \u00e8,\u00a0<em>rebus sic stantibus<\/em>, destinato ad evaporare.<\/p>\n<p>Certo, ciascuno non vuole lo sfruttamento e l\u2019oppressione. Ma\u00a0<strong>ciascuno non vuole lo sfruttamento fintantoch\u00e9 non lo svantaggi<\/strong>.<\/p>\n<p>Che cosa ne consegue? Che\u00a0<strong>profittare dello sfruttamento \u00e8, in ultima analisi, l\u2019<em>ethos<\/em><\/strong>\u00a0degli individui della societ\u00e0 capitalistica.<\/p>\n<p><strong>\u00ab Cio\u00e8 \u2013 spiega Leopardi \u2013 l\u2019individuo amandosi naturalmente quanto pu\u00f2 amarsi, si preferisce dunque agli altri, dunque cerca di soverchiarli in quanto pu\u00f2, dunque effettivamente l\u2019individuo odia l\u2019altro individuo, e l\u2019odio degli altri \u00e8 una conseguenza necessaria ed immediata dell\u2019amore di se stesso. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo impiegato i termini marxisti di\u00a0<em>struttura<\/em>\u00a0e\u00a0<em>sovrastruttura<\/em>\u00a0perch\u00e9 \u00e8 importante chiederci esplicitamente: la coscienza di classe \u00e8 dunque inutile per trasformare il mondo, finch\u00e9 i filosofi non concepiranno diversamente il mondo, lo scopo della vita e il senso dell\u2019esistenza?<\/p>\n<p>Cos\u00ec, sia Milanovic che Han, ma prima di loro Pasolini e Leopardi, sostengono che\u00a0<strong>non ci siano le condizioni per un\u2019alternativa al capitalismo non perch\u00e9 esso sia \u201cnaturale\u201d, ma perch\u00e9 la mentalit\u00e0, la\u00a0<em>filosofia oggi diffusa<\/em>\u00a0riconosce la ricchezza personale come valore principale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00ab Perci\u00f2 \u2013 scriveva gi\u00e0 un giovanissimo Leopardi \u2013 la nostra rigenerazione dipende da una, per cos\u00ec dire, ultrafilosofia. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Una filosofia che cio\u00e8 sappia dimostrare come i suoi valori \u2013 l\u2019individualismo e la ricchezza \u2013 siano un errore.<\/p>\n<p><strong>Leopardi ci prov\u00f2 per tutta la vita<\/strong>: cos\u00ec potremmo vedere l\u2019impegno civile del suo genio, dedito alla filosofia e alla poesia. Nei suoi scritti, profondissimi e oggi imprescindibili, non si trova per\u00f2 una riuscita compiuta.<\/p>\n<p>Ma\u00a0<strong>non si arrese mai, perch\u00e9 il mondo che si prospettava lo ripugnava<\/strong>. Non si arrese mai e ci prov\u00f2 sempre: cos\u00ec Leopardi non fu pessimista, poich\u00e9 mostr\u00f2 vitalit\u00e0 e impegno e speranza come pochi nella storia.<\/p>\n<p>Questo spiega quel paradosso che De Sanctis espresse cos\u00ec: Leopardi\u00a0<strong>\u00abodia la vita e te la fa amare, dice che l&#8217;amore e la virt\u00f9 sono illusioni, e te ne accende nell&#8217;animo un desiderio vivissimo\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo stesso Leopardi in una lettera del 1832, reagendo a coloro che facevano derivare la sua concezione del mondo dalle sue sofferenze, replicava che la sua \u00e8 certamente una\u00a0<strong>\u00abfilosofia disperata\u00bb<\/strong>: nel senso che le conclusioni cui la riflessione filosofica conducevano non lasciavano speranza alla filosofia tradizionale e al mondo in cui aveva creduto; cionondimeno un tale esito \u2013 esplicitava \u2013 non comportava affatto l\u2019inazione e l\u2019indifferenza o \u2013 per dirla con le sue parole \u2013 una\u00a0<strong>\u00abrassegnazione imbelle\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>La manualistica continua invece sulla falsariga respinta da Leopardi. In un manuale per licei, per esempio, si legge:<\/p>\n<p><strong>\u00ab Nell&#8217;estate del 1819 tent\u00f2 la fuga dalla casa paterna, ma il tentativo fu scoperto e sventato. Lo stato d&#8217;animo conseguente a questo fallimento&#8230; lo portarono a uno stato di totale prostrazione e aridit\u00e0 [\u2026]. Raggiunse cos\u00ec la percezione lucidissima della nullit\u00e0 di tutte le cose, che \u00e8 il nucleo del suo sistema pessimistico. \u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Fu il contrario di una \u00abrassegnazione imbelle\u00bb a spingere Leopardi a\u00a0<strong>scagliarsi con veemenza critica contro il suo tempo<\/strong>, profetizzando il perdurare e l&#8217;accentuarsi di alcuni suoi caratteri, che disprezzava:\u00a0<strong>l&#8217;economicismo, il militarismo e la corruzione<\/strong>.<\/p>\n<p>Nei\u00a0<em>Canti<\/em>\u00a0instancabilmente prese posizione contro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab [\u2026] chi la propria gente<\/strong><\/p>\n<p><strong>Conculcando e l\u2019estrane, o di remoti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lidi turbando la quiete antica<\/strong><\/p>\n<p><strong>Col mercatar, con l\u2019armi, e con le frodi,<\/strong><\/p>\n<p><strong>La destinata sua vita consuma.<\/strong>\u00a0\u00bb (<em>Al conte Carlo Pepoli<\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E si scagli\u00f2 contro il colonialismo, causato da ingordigia economica:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab [\u2026] Ben molte volte<\/strong><\/p>\n<p><strong>Argento ed or disprezzer\u00e0, contenta<\/strong><\/p>\n<p><strong>A polizze a cambio. \u00bb<\/strong>\u00a0(<em>Palinodia al marchese Gino Capponi<\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un colonialismo disposto a tutto, anche alle stragi, come un altro canto sottolinea con amarezza ed ironia:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab [\u2026] E gi\u00e0 dal caro<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sangue de\u2019 suoi non asterr\u00e0 la mano<\/strong><\/p>\n<p><strong>La generosa stirpe: anzi coverte<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fien di stragi l\u2019Europa e l\u2019altra riva<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dell\u2019atlantico mar, fresca nutrice<\/strong><\/p>\n<p><strong>Di pura civilt\u00e0 [\u2026]. \u00bb<\/strong>\u00a0(Ivi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Derise coloro che si appagavano delle frivolezze mondane o la cui vita si riduceva all\u2019apericena di allora:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab S\u2019arma Napoli a gara alla difesa<\/strong><\/p>\n<p><strong>De\u2019 maccheroni suoi; ch\u2019ai maccheroni<\/strong><\/p>\n<p><strong>Anteposto il morir troppo le pesa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>[\u2026]<\/strong><\/p>\n<p><strong>Che dir\u00f2 delle triglie e delle alici?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Qual puoi bramar felicit\u00e0 pi\u00f9 vera<\/strong><\/p>\n<p><strong>Che far d\u2019ostriche scempio infra gli amici? \u00bb<\/strong>\u00a0(<em>I nuovi credenti<\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per sferzare con caustica ironia chi trovava appagamento nel consumismo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab Voi saggi, voi felici: anime elette<\/strong><\/p>\n<p><strong>A goder delle cose: in voi natura<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le intenzioni sue vide perfette.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Degli uomini e del ciel delizia e cura<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sarete sempre, infin che stabilita<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ignoranza e sciocchezza in cor vi dura:<\/strong><\/p>\n<p><strong>E durer\u00e0, mi penso, almeno in vita. \u00bb<\/strong>\u00a0(Ivi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se anche a te, in un mondo cos\u00ec, le triglie ti vanno di traverso, seguici nella\u00a0<strong>puntata di\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/ottosofia\/\">Ottosofia<\/a><\/em>\u00a0di mercoled\u00ec 31 maggio<\/strong>; proveremo\u00a0ad abbozzare\u00a0un&#8217;inusuale immagine di Leopardi e a fare il punto concettuale del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/ottosofia\/\">nostro percorso<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2023-1\/maggio\/leopardi-e-il-sistema-dell-egoismo\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2023-1\/maggio\/leopardi-e-il-sistema-dell-egoismo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da GAZZETTA FILOSOFICA (Gabriele Zuppa) L\u2019intera riflessione filosofica di Leopardi si \u00e8 sviluppata attorno a una questione cruciale, quella che pi\u00f9 lo assorb\u00ec e lo appassion\u00f2, attualissima: come dare fondamento al socialismo. Stiamo scherzando? Nient\u2019affatto. Innanzitutto, socialismo non \u00e8 una parola sinistra che designi regimi illiberali, ispirati da un\u2019ideologia, quella marxista.\u00a0Socialismo\u00a0\u00e8 la\u00a0volont\u00e0 di solidariet\u00e0 tra tutti gli uomini nel tempo in cui essa sarebbe pi\u00f9 che mai facile da realizzare: nel tempo dell\u2019industrializzazione. La nostra&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":56601,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/La-Gazzetta-filosofica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kNT","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79973"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79973"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79982,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79973\/revisions\/79982"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/56601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}