{"id":80000,"date":"2023-06-21T08:30:41","date_gmt":"2023-06-21T06:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80000"},"modified":"2023-06-21T05:12:13","modified_gmt":"2023-06-21T03:12:13","slug":"il-punto-dopo-due-settimane-di-controffensiva-ucraina-aggiornato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80000","title":{"rendered":"Il punto dopo due settimane di controffensiva ucraina (aggiornato)"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-80001 size-full\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/4926947398777940935_121-002-1024x576-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/4926947398777940935_121-002-1024x576-1.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/4926947398777940935_121-002-1024x576-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/4926947398777940935_121-002-1024x576-1-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Gli ucraini continuano a premere ma non sfondano a Zaporizhia e Sud Donetsk\u00a0<\/strong><\/li>\n<li><strong>I russi si difendono e contrattaccano pere riprendere gli avamposti perduti<\/strong><\/li>\n<li><strong>Le criticit\u00e0 delle forze ucraine<\/strong><\/li>\n<li><strong>Carri israeliani Merkava per l\u2019esercito ucraino?<\/strong><\/li>\n<li><strong>Vincere per negoziare?<\/strong><\/li>\n<li><strong>Perch\u00e9 Putin svela ora il piano di pace respinto da Kiev nel marzo 2022?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>(19 giugno, aggiornato alle 23,55)<\/strong><\/p>\n<p>Dure e sanguinose battaglie si susseguono da ormai due settimane lungo quasi tutti i fronti ucraini dove lo sforzo maggiore messo in campo dalle truppe di Kiev si concentra nelle pianure della regione di Zaporizhia e l\u2019area meridionale della regione di Donetsk.<\/p>\n<p>Poche le informazioni fornite da fonti ucraine, segno inequivocabile che la controffensiva non sta ottenendo i risultati sperati e soprattutto non \u00e8 ancora riuscita a scalfire le munite linee difensive russe. Indicativo in tal senso anche il silenzio di molti grandi media europei e italiani (gi\u00e0 distintisi per avere sostanzialmente ignorato o quasi la caduta di Bakhmut in mani russe), in buona parte ridotti a sterile strumento passivo della propaganda ucraina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165900 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/ataky-voroga.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"639\" \/><\/p>\n<p>Le notizie dai campi di battaglia giungono per lo pi\u00f9 dai canali Telegram, in particolare quelli militari russi (spesso poco indulgenti nei confronti degli errori e delle carenze delle forze di Mosca) le cui informazioni non possono venire confermate o smentite da fonti indipendenti. Nella tanto attesa e pubblicizzata controffensiva gli stessi commentatori russi riconoscono per\u00f2 che gli ucraini attaccano con grande coraggio nonostante le forti perdite.<\/p>\n<p>Le reazioni scomposte a Kiev determinate da servizi televisivi e reportage che fotografano le difficolt\u00e0 delle truppe di Kiev a guadagnare terreno sembrano confermare un nervosismo che offre la misura della posta in gioco in questa fase del conflitto.<\/p>\n<p>La mattina del 19 giugno il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Maliar, ha reso noto che dall\u2019inizio della controffensiva le forze ucraine hanno riconquistato 8 centri abitati e 113 chilometri quadrati di territorio in precedenza occupati dai russi. Nel conto il vice ministro ha incluso anche il villaggio villaggio di Pyatykhatky sul fronte meridionale di Zaporizhia, conquistato e poi perduto dagli ucraini il 18 giugno.<\/p>\n<p>Tenuto conto che gli ucraini hanno attaccato su tutti i fronti, escluso quello lungo il fiume Dnepr che divide in due la regine di Kherson, si tratta di progressi pi\u00f9 che modesti, pari complessivamente a meno della superficie del comune di Rimini (136 km\u00b2).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Battaglie feroci<\/u><\/strong><\/p>\n<p>I report sulle battaglie in atto confermano che scontri feroci e sanguinosi sono in atto lungo la linea degli avamposti russi che anticipano le fortificazioni della prima linea: la cosiddetta \u201cterra di nessuno\u201d o \u201czona grigia\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165896 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/4927266248560061536_121-002-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Si combatte tra i campi minati e gli avamposti costituiti in piccoli centri abitati che continuano a passare di mano dopo battaglie ravvicinate in cui la superiorit\u00e0 russa nel supporto aereo e nell\u2019artiglieria ha avuto finora un ruolo rilevante nel respingere gli ucraini dalle postazioni conquistate con assalti condotti da fanterie e mezzi corazzati. Kiev potrebbe mettere in campo presto anche i 14 tank britannici Challenger, avvistati per la prima volta vicino al fronte.<\/p>\n<p>Il 17 giugno il viceministro della difesa ucraino Hanna Maliar (nella foto sotto) ha riferito di \u201csuccessi tattici\u201d nella controffensiva. \u201cPraticamente in tutti i settori dove le nostre unit\u00e0 stanno attaccando nel sud, hanno registrato successi tattici. Stanno gradualmente andando avanti \u2013 ha detto -. Al momento, l\u2019avanzamento \u00e8 fino a 2 chilometri in ciascuna direzione. Le forze ucraine intorno alla citt\u00e0 devastata di Bakhmut, catturata dalla Russia il mese scorso, stavano cercando di respingere le forze russe fuori dalla periferia della citt\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165893 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/ganna-malyar-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p>La sera del 17 giugno il presidente Volodymyr Zelenskiy ha elogiato gli sviluppi affermando che \u201cogni soldato, ogni nuovo passo che facciamo, ogni metro di terra ucraina liberata dal nemico \u00e8 della massima importanza\u201d.<\/p>\n<p>La sera successiva ha invece dichiarato riguardo alla controffensiva in atto che \u201ci nostri militari stanno procedendo: posizione per posizione, passo dopo passo La Russia perder\u00e0 i territori occupati\u201d.<\/p>\n<p>Nelle ultime 24 ore sul fronte di Zaporizhia sono entrati in azione reparti corazzati russi per respingere l\u2019assalto ucraino nel\u00a0<strong>settore di Orekhov<\/strong>\u00a0sul quale le truppe di Kiev tentano di sfondare fin dal 4 giugno.<\/p>\n<p>Respinte con la perdita di alcuni tank, le forze ucraine si sono riorganizzate reiterando gli attacchi anche con la copertura di cortine fumogene nel tentativo di sfuggire ai missili anticarro impiegati abbondantemente dalle postazioni difensive russe e al fuoco degli elicotteri d\u2019attacco russi decollati dall\u2019aeroporto di Berdyansk (sul Mare d\u2019Azov), dove alla trentina di velivoli presenti se ne sarebbe aggiunta un\u2019altra ventina tra Mi-35, KA-52 e Mi-28 da attacco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165895 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/4931769848187432041_121-002-1024x738.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"738\" \/><\/p>\n<p>L\u2019attacco ucraino ha investito per l\u2019ennesima volta la notte del 17 giugno il settore di Orekhov e soprattutto i villaggi di Malaya Tokmachka, Novodanilovka e Rabotino: gli attaccanti hanno subito ingenti perdite in truppe e veicoli corazzati inclusi diversi M-2 Bradley secondo fonti russe e personale ma hanno strappato ai russi della 42a Divisione motorizzata della Guardia (291\u00b0 e 70\u00b0 reggimento) postazioni e trincee nell\u2019area di Uspenovskaya Balka, sulla linea Rabotino-Verbovoye.<\/p>\n<p>All\u2019alba i russi hanno neutralizzato un reparto esplorante ella 65a brigata. Ucraina e nella mattinata hanno contrattaccato riprendendo le postazioni perdute dal 291\u00b0 reggimento con il supporto della 417a brigata artiglieria e della 22a Forze Speciali.<\/p>\n<p>Il bollettino pomeridiano del ministero della Difesa russo riferiva il 18 giugno di aver respinto il nemico: \u201cUn massimo di tre gruppi tattici di battaglione, rinforzati con carri armati e veicoli corazzati da combattimento, sotto una copertura fumogena ha effettuato tentativi offensivi senza successo in diverse ondate vicino a Novopokrovka, Novodanilovka e Malaya Tokmachka.<\/p>\n<p>Inoltre, a seguito di\u00a0 bombardamento di quattro convogli di riserve ucraine vicino a Malaya Tokmachka 9 carri armati, 10 veicoli da combattimento di fanteria e fino a 10 altri veicoli corazzati da combattimento sono stati distrutti. Sul fronte di Zaporizhia le perdite sono state di oltre 200 militari ucraini, 33 carri armati, 30 veicoli da combattimento di fanteria e 35 veicoli corazzati da combattimento\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165897 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5796346374030212929_121-002-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p>Ucraini all\u2019attacco anche nell\u2019altro settore caldo, il cosiddetto \u201c<strong>Saliente di Vremevsky\u201d,<\/strong>\u00a0dove le forze di Kiev hanno attaccato di nuovo il villaggio di Novodonetsky impiegando anche droni.<\/p>\n<p>Mosca ha fatto sapere che \u201ca seguito di azioni decisive delle truppe, dell\u2019aviazione e dell\u2019artiglieria russe, quattro attacchi nemici con un gruppo tattico di battaglione sono stati respinti dalle forze russe vicino a Novodonetsky, Rovnopol (Repubblica popolare di Donetsk) e Novodovarovka (regione di Zaporozhia).<\/p>\n<p>Le perdite ucraine ammontano in questo settore a 380 militari ucraini, 35 carri armati, 33 veicoli da combattimento di fanteria, inclusi due veicoli Bradley, nonch\u00e9 38 veicoli corazzati da combattimento, tra cui il veicolo corazzato Striker, nonch\u00e9 un obice D-20\u201d.<\/p>\n<p>La battaglia pi\u00f9 feroce negli ultimi due giorni si \u00e8 combattuta probabilmente nel villaggio di\u00a0<strong>Pyatikhatki<\/strong>\u00a0nel settore pi\u00f9 occidentale del fronte di Zaporizhia dove le linee di difesa russe terminano sulle rive del bacino del Dnepr (a sinistra nella mappa qui sotto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165907 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Zaporizhia-Battle-Map-Draft-June-172023.jpg\" alt=\"\" width=\"743\" height=\"1039\" \/><\/p>\n<p>Sempre secondo fonti russe, al prezzo di centinaia di caduti gli ucraini hanno assunto il controllo operativo la mattina del 18 giugno del villaggio di Pyatikhatki facendovi affluire rinforzi e mezzi corazzati e trincerandosi su posizioni a semicerchio per resistere al prevedibile contrattacco russo anticipato da un pesante fuoco di artiglieria.<\/p>\n<p>Due settimane di furiose battaglie in questo settore hanno sempre visto i russi contrattaccare per riprendere gli avamposti perduti. Una tattica favorita dalla superiorit\u00e0 aerea e di artiglieria che impedisce al nemico di investire le linee difensive pi\u00f9 munite e di consolidarsi nelle aree in cui ha messo piede.<\/p>\n<p>L\u2019afflusso di molte riserve della 128a e 7a brigata verso Pyatikhatki aveva lo scopo di rafforzare il controllo del villaggio che consentirebbe agli ucraini di attaccare Zherebyanka, postazione necessaria per minacciare Vasilievka attraverso le linee di difesa russe puntando sulla strada per Melitopol.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165902 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/tank-1024x684.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"684\" \/><\/p>\n<p>Nel pomeriggio il contrattacco russo sembra aver avuto successo soprattutto grazie all\u2019impiego di salve di lanciarazzi campali TOS-1A (nella foto d\u2019apertura) che avrebbero impiegato anche cariche termobariche per distruggere gran parte delle forze ucraine concentrate nel villaggio inducendo il nemico a ritirarsi da Pyatikhatki sotto il fuoco dell\u2019artiglieria russa che cerca di colpire le riserve fatte affluire dal nemico per limitare le future capacit\u00e0 offensive ucraine.<\/p>\n<p>Nella serata del 18 giugno le stesse fonti russe segnalavano il concentramento di nuove forze ucraine presumibilmente in vista di un nuovo attacco al villaggio che ha preso il via alle prime luci del giorno e che secondo il ministero della Difesa ucraino avrebbe permesso di riprendere Pyatikhatki.<\/p>\n<p>I blogger russi hanno riferito nella tarda mattina del 19 giugno che le forze ucraine hanno preso la prima linea di trincee con un rapido attacco nella zona di Zherebyanka dove i russi starebbero contrattaccando col supporto di artiglieria ed elicotteri d\u2019attacco.<\/p>\n<p>Nella serata del 19 giugno canali Telegram militari russi hanno reso noto che le truppe del 429\u00b0 Reggimento della 19a Divisione (basata in Osserzia) avevano contrattaccato\u00a0 con successo mettendo in fuga la 128a brigata da montagna ucraina da Pyatikhatki, piccolo villaggio ormai devastato da giorni di battaglie furiose situato in una piana circondata da alture controllate da diversi reparti russi della 19a Divisione, delle forze aerotrasportate (VDV) e del Battaglione Sudoplatov composto da volontari arruolati nella rporzione della regione di Zaporizhia controllata dai russi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165946 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/4936350087211232303_121-002-1024x747.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"747\" \/><\/p>\n<p>Il portavoce del gruppo di forze ucraino Tavrisk, il capitano Valeriy Shershen, ha dichiarato che le forze russe continuano a contrattaccare e che le forze ucraine hanno \u201cmolto lavoro\u201d mentre il sindaco ucraino di Melitopol (citt\u00e0 amministrata dai russi) Ivan Fedorov ha riferito che i russi continuano a trasferire personale e attrezzature militari pesanti dalla regione di Kherson a quella di Zaporizhia attraverso Melitopol.<\/p>\n<p>Anche il bollettino quotidiano di Londra attribuito ai servizi d\u2019intelligence britannici riferisce oggi che \u201cla Russia ha probabilmente iniziato a trasferire elementi del suo Gruppo di Forze Dnepr (DGF) dalla sponda orientale del fiume Dnipro per rafforzare i settori di Zaporizhzhia e Bakhmut\u201d. Operazione che \u201ccoinvolge potenzialmente diverse migliaia di truppe della 49esima armata, compresa la 34esima brigata motorizzata separata, nonch\u00e9 le forze aviotrasportate (VDV) e le unit\u00e0 di fanteria di Marina\u201d.<\/p>\n<p>Secondo il bollettino britannico \u201cil ridispiegamento della DGF riflette probabilmente la percezione della Russia che un grande attacco ucraino attraverso il Dnepr sia ora meno probabile dopo il crollo della diga di Kakhovka e le conseguenti inondazioni\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I fronti di Donetsk e Luhansk<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Sui fronti del Donbass si registrano attacchi ucraini pi\u00f9 limitati dopo i progressi fatti nei giorni scorsi dalle truppe di Kiev ai fianchi della citt\u00e0 di Bakhmut (nella mappa qui sotto) mentre i russi cercano di colpire con artiglieria e forze aeree i concentramenti di forze nemiche per impedire loro di raggrupparsi.<\/p>\n<p>Il bollettino russo del pomeriggio del 18 giugno riferisce di attacchi ucraini respinti vicino a Kirovo, Pervomayskoye, Krasnogorovka, Nevelskoye e Maryinka con attacchi aerei che hanno colpito le brigate ucraine 79a d\u2019assalto aviotrasportata, 110a meccanizzata e 129a territoriale vicino a Novgorodskoye, Avdiivka e Pobeda.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165901 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5789855690603478304_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"742\" height=\"812\" \/><\/p>\n<p>Pi\u00f9 a nord, in direzione di Kupyansk, gli attacchi aerei e di artiglieria del Raggruppamento Zapad, hanno colpito truppe e mezzi ucraini a Figalyovka, Masyutovka, Kislovka, Timkovka (regione di Kharkov) e Stelmakhovka (Repubblica popolare di Lugansk).<\/p>\n<p>Azioni di due gruppi ucraini di sabotaggio e ricognizione sono state soppresse vicino a Berestovoye (regione di Kharkov) e Novosyolovka (Repubblica popolare di Lugansk) mentre nel settore di Krasny Liman, l\u2019aviazione e l\u2019artiglieria del Raggruppamento Centro hanno colpito unit\u00e0 nemiche vicino a Nevskoye, Chervonopopovka, Kuzmino, (Repubblica popolare di Lugansk), Serebyanka (Repubblica popolare di Donetsk). Maggiori dettagli\u00a0<a href=\"https:\/\/eng.mil.ru\/en\/news_page\/country\/more.htm?id=12470705@egNews\">nel report del ministero della Difesa russo<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165898 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Donetsk-Battle-Map-Draft-June-172023.jpg\" alt=\"\" width=\"739\" height=\"1133\" \/><\/p>\n<p>Invece il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mil.gov.ua\/en\/news\/2023\/06\/18\/the-total-combat-losses-of-the-enemy-from-24-02-2022-to-18-06-2023\/\">report dello stato maggiore ucraino<\/a>\u00a0riferisce, senza dettagli sulle operazioni in corso, che nelle ultime 24 ore i russi hanno registrato oltre 650 caduti (220 mila dal 24 febbraio 2022), 7 carri armati (3.984), 23 veicoli corazzati da combattimento (7.729) e 13 pezzi d\u2019artiglieria (3.847) e di aver abbattuto 2 elicotteri russi.<\/p>\n<p>L\u2019Institute\u00a0 for the Study of the War riporta che le forze ucraine hanno compiuto progressi limitati a sud di Kreminna mentre ad\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/04\/reportage-dal-donbass-avdiivka-la-battaglia-infinita\/\">Avdiivka, citt\u00e0 a sud di Bakhmut che i russi cercano da mesi di circondare ed espugnare<\/a>,\u00a0 il capo\u00a0 dell\u2019amministrazione militare della citt\u00e0, Vitaliy Barabash ha riferito che le truppe di Kiev sono avanzate per pi\u00f9 di un chilometro a nord del centro urbano nelle ultime due settimane.<\/p>\n<p>Fonti russe invece riferiscono che nel settore di Avdiivka l\u2019esercito russo ha attaccato vicino al villaggio\u00a0 di Stepnoye avanzando con il supporto dell\u2019aviazione nei sobborghi a sud -ovest di Avdiivka. mentre a Marinka (cittadina in buona parte conquistata dai russi) continuano feroci combattimenti.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio del 19 giugno fonti russe non ufficiali riferiscono che le forze di Mosca hanno contrattaccato nel settore di Kupyansk imponendo agli ucraini di ritirarsi fino alla periferia della citt\u00e0 mentre ulteriori vengono segnalati su tre direttrici pi\u00f9 a sud, nel settore di Lyman, dove l\u2019artiglieria e gli aerei russi hanno prima interrotto le manovre offensive ucraine e poi supportato il contrattacco delle truppe.<\/p>\n<p>Bench\u00e8 i russi continuino a ritenere gli sforzi ucraini sui fronti del Donbass solo un diversivo rispetto al fronte Zaporizhia\/Sud Donetsk, non si pu\u00f2 al momento escludere l\u2019ipotesi che Kiev possa cercare proprio nel Donbass un successo eclatante dopo aver imposto ai russi di dirottare ingenti riserve a difendere i fronti a sud ovest.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Considerazioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>I falliti tentativi di sfondare le linee russe sembrano indicare dopo due settimane un possibile flop della controffensiva ucraina. Scatenata con forze poco addestrate, spesso prive di ufficiali esperti, sembra finora infrangersi contro le ben strutturate linee difensive russe che schierano ampie forze mobili per rapidi contrattacchi.<\/p>\n<p>Ondate di truppe sacrificate per pochi chilometri di territorio, come accadde a Bakhmut e Soledar in operazioni difensive combattute in netto svantaggio tattico. E\u2019 possibile che gli ucraini abbiano ancora molte forze di riserva da buttare nella mischia sperando di trovare una breccia nelle difese russe ma dopo due settimane il bilancio provvisorio \u00e8 certamente negativo per Kiev che sperava di giungere al Vertice NATO di Vilnius di luglio con un bottino consistente di riconquiste territoriali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165903 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/ros-soldaty.png\" alt=\"\" width=\"744\" height=\"425\" \/><\/p>\n<p>Blogger russi con evidenti contatti in prima linea riferiscono di molti reparti ucraini che rifiutano di attaccare senza copertura aerea o che si arrendono, come mostrano diversi video in circolazione su Telegram cui non \u00e8 possibile attribuire credibilit\u00e0 certa.<\/p>\n<p>Commentatori russi segnalano la resa di interi plotoni di diverse brigate ucraine inclusa la 35a Marines a causa dei metodi brutali adottati dai comandi per imporre avanzate nonostante enormi perdite.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato della barricata, in un\u2019intervista del Wall Street Journal prigionieri di guerra russi hanno rivelato invece problemi di morale e di comando tra le unit\u00e0 russe in prima linea e l\u2019impiego di unit\u00e0 di \u201cbarrier forces\u201d, adibite a sparare ai soldati che si riturano di fronte al nemico.<\/p>\n<p>Il WSJ cita le dichiarazioni di tre prigionieri di guerra russi non identificati che si sono arresi volontariamente alle forze ucraine durante le operazioni vicino a Velyka Novosilka, al confine amministrativo tra gli oblast di Donetsk e Zaporizhia. I prigionieri di guerra hanno riferito di un diffuso timore di una controffensiva ucraina tra le forze russe in prima linea aggiungendo che il comando russo considera sacrificabili i coscritti e le reclute penali, che gli ufficiali russi ordinano ai feriti di tornare in prima linea. I prigionieri di guerra hanno espresso preoccupazione per il ritorno in Russia attraverso i frequenti scambi di prigionieri a causa delle leggi che vietano la resa volontaria al nemico.<\/p>\n<p>Difficile in questi casi distinguere, su ambo i lati della barricata, la realt\u00e0 dalla propaganda. Di fronte alla costante pressione delle truppe di Kiev alcuni reparti russi potrebbero cedere cos\u00ec come, in assenza di successi sul campo e di fronte a elevate perdite diversai reparti ucraini potrebbero sbandare, disertare o arrendersi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165904 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5796346374030212932_121-002-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p>Va tenuto conto che anche tra i vertici politici e militari ucraini da mesi si dibatte sulla bont\u00e0 della strategia imposta dal presidente Volodymyr Zelensky di sacrificare tante truppe e mezzi, prima nella difesa ad oltranza di Bakhmut e ora in una controffensiva che \u00e8 stata finora scatenata esattamente dove e quando i russi se la aspettavano.<\/p>\n<p>Non a caso, come riporta oggi il bollettino dell\u2019ISW citando fonti dell\u2019intelligence estone del 16 giugno, le forze ucraine potrebbero sospendere temporaneamente le operazioni di controffensiva per rivalutare le loro tattiche per operazioni future anche se in realt\u00e0 negli ultimi due giorni gli ucraini hanno reiterato con forza gli attacchi.<\/p>\n<p>L\u2019ISW, centro studi statunitense apertamente schierato con Kiev, ritiene\u00a0 che l\u2019Ucraina non abbia ancora impegnato la maggior parte delle sue forze disponibili e non ha ancora lanciato il suo sforzo principale nella controffensiva considerando che \u201cle pause operative sono una caratteristica comune delle grandi imprese offensive e questa pausa non significa la fine della controffensiva\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165928 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/6082597015071602250_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"457\" \/><\/p>\n<p>L\u2019incapacit\u00e0 di bonificare i campi minati russi, l\u2019insufficiente supporto dell\u2019artiglieria e l\u2019assenza di copertura aerea rischiano di trasformare in un suicidio la controffensiva ucraina, gi\u00e0 paragonata da alcuni osservatori russi a quella tedesca di Kursk del 1943, con alcune curiose foto che abbinano i carri Tiger tedeschi messi fuori combattimento a quell\u2019epoca con i Leopard 2 danneggiati in questi giorni (nella foto).<\/p>\n<p>In assenza di rapide penetrazioni nelle difese russe e se si confermeranno fondate le voci di sbandamento delle forze ucraine (a quanto pare raccontate anche da molti prigionieri arresisi ai russi), la controffensiva potrebbe presto rallentare per esaurimento di truppe, armi, mezzi, munizioni, ricambi.<\/p>\n<p>Non va dimenticato poi lo \u201cscontro di vedute\u201d tra Zelensky e il capo di stato maggiore Difesa, generale Valery Zaluzhny, secondo alcune fonti restio a sacrificare le migliori brigate di veterani in battaglie \u201ctritacarne\u201d senza senso.<\/p>\n<p>Prima considerato gravemente ferito da un bombardamento russo (notizia smentita da Kiev), Zaluzhny non parla da settimane e il suo silenzio,\u00a0 soprattutto dall\u2019inizio della controffensiva, appare assordante considerata la popolarit\u00e0 dell\u2019ufficiale presso i soldati.<\/p>\n<p>Inoltre il capo dell\u2019agenzia d\u2019intelligence del ministero della Difesa ucraino (GUR), Kirill Budanov (nella foto sotto), sarebbe in coma in un ospedale di Berlino o sarebbe addirittura morto secondo indiscrezioni ha smentite da Kiev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165906 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/5794386181021089290_121-002-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p>L\u2019agenzia di stampa russa RIA Novosti aveva riferito che Budanov \u00e8 stato ricoverato in ospedale in Germania dopo un attacco missilistico al quartier generale del GUR a Kiev il 29 maggio. Mosca ritiene Budanov responsabile della pianificazione degli attacchi nelle regioni russe di confine, nonch\u00e9 di azioni di \u201ckilleraggio\u201d di cittadini russi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Carri Merkava per l\u2019esercito ucraino?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il flop (per ora) della controffensiva sembra indurre l\u2019Occidente a fornire nuovi mezzi e armi all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Indiscrezioni riferiscono che Israele potrebbe cedere a intermediari o agli Stati Uniti 200\/300 carri armati Merkava 2 e 3 non ammodernati da destinare a due nazioni europee che potrebbero essere Polonia e Ucraina secondo quanto riportato prima dal dal quotidiano Yediot Ahronot e poi\u00a0<a href=\"https:\/\/news.walla.co.il\/item\/3587119?utm_source=Generalshare&amp;utm_medium=sharebuttonapp&amp;utm_term=social&amp;utm_content=general&amp;utm_campaign=socialbutton\">\u00a0dal sito israeliano Walla News<\/a>. La Polonia potrebbe curare l\u2019ammodernamento dei tank prima di fornirli a Kiev.<\/p>\n<p>Il ministero della Difesa israeliano ha per\u00f2 smentito le notizie sull\u2019invio di carri armati Merkava per le esigenze delle forze armate ucraine. \u201cLe notizie sul trasferimento di carri armati israeliani in Ucraina sono false. A causa della guerra in Europa, diversi Paesi hanno espresso interesse ad acquisire carri armati Merkava dalle riserve dell\u2019IDF (Forze di Difesa Israeliane). Le discussioni non hanno ancora portato a un accordo e sono in attesa di approvazione da parte del Ministero della Difesa, nonch\u00e9 dei Paesi interessati\u201d, ha affermato il ministero.<\/p>\n<p>Il capo del dipartimento delle esportazioni della difesa del ministero della Difesa israeliano, il generale di brigata Yair Kulas, ha confermato in un\u2019intervista a Kalkalist che Gerusalemme sta negoziando la vendita di carri armati Merkava a due Stati, uno dei quali \u00e8 in Europa.<\/p>\n<p>Danimarca e Paesi Bassi hanno finanziato l\u2019acquisto di 14 carri armati Leopard 2 che saranno forniti all\u2019Ucraina da Rheinmetall, ha riportato il 15 giugno il quotidiano tedesco Handelsblatt citando fonti della NATO. \u201cI primi di questi carri armati dovrebbero essere consegnati alle forze armate ucraine nel gennaio del prossimo anno\u201d.<\/p>\n<p>La Germania fornir\u00e0 invece 64 missili guidati per sistemi di difesa aerea di tipo Patriot che saranno consegnati immediatamente, come ha reso noto il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165899 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/181642-1_large-1024x585.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"585\" \/><\/p>\n<p>Il ministro della Difesa spagnolo, Margarita Robles, ha annunciato la prossima spedizione all\u2019Ucraina di 20 veicoli ruotati TOA, dei 4 carri armati Leopard 2A4 in riparazione e di un ospedale militare da campo Role 2 Plus.<\/p>\n<p>Robles ha inoltre dichiarato che la Spagna \u00e8 pronta a porre il veto al Piano d\u2019azione per la produzione di munizioni per l\u2019esclusione delle imprese del settore iberiche dalla lista dei fornitori europei e nordamericani riunitisi in ambito NATO.<\/p>\n<p>Robles, ha chiesto pi\u00f9 tempo per esaminare questo piano e non dar\u00e0 il via libera \u201cfinche\u2019 non sar\u00e0 riconsiderato\u201d per ascoltare le aziende spagnole. Il ministro spagnolo non partecipato ai colloqui con i rappresentanti dell\u2019industria della difesa europea e nordamericana per lavorare sui piani di produzione accelerata di armi e munizioni: una lista di 25 aziende invitate ma nessuna spagnola.<\/p>\n<p>\u201cIn un momento come questo, in cui l\u2019industria della difesa \u00e8 cos\u00ec importante da tutti i punti di vista, non solo per preservare la pace, ma anche in termini di innovazione, tecnologia, creazione di posti di lavoro, \u00e8 chiaro che la Spagna deve essere presente. Qualche azienda spagnola deve essere rappresentata\u201d, ha aggiunto Robles a Bruxelles.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>L\u2019accordo di pace \u201cnella pattumiera della Storia\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Sul piano politico il 16 giugno Zelensky ha detto ai leader africani in visita a Kiev per proporre un piano di pace che rifiuta l\u2019idea di colloqui con Mosca, sottolineando che in questo momento avrebbero solamente l\u2019effetto di congelare la guerra.<\/p>\n<p>\u201cOggi, ho detto chiaramente pi\u00f9 volte durante il nostro incontro: consentire qualsiasi negoziato con la Russia ora, mentre l\u2019occupante \u00e8 sulla nostra terra significa congelare la guerra, congelare tutto: dolore e sofferenza. Abbiamo bisogno di una vera pace e, quindi, di un vero ritiro delle truppe russe da tutta la nostra terra indipendente\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165877 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/dd9b2fe5-bf5b-4d6f-b312-1ee6a737bee1-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"214\" \/><\/p>\n<p>Il giorno successivo, a Mosca, alla stessa delegazione africana il presidente russo Vladimir Putin ha invece mostrato la bozza di accordo, concordata con Kiev grazie alla mediazione della Turchia a fine marzo del 20122, dopo un mese di guerra.<\/p>\n<p>\u201cPoteva garantire la sicurezza dell\u2019Ucraina\u201d ha detto Putin mostrando per la prima volta questi documenti che erano stati anticipati da Ankara che all\u2019epoca rivel\u00f2 un piano gi\u00e0 in atto con l\u2019inizio del ritiro russo dai dintorni di Kiev.<\/p>\n<p>\u201cIl progetto di trattato \u00e8 stato siglato dal capo del gruppo negoziale di Kiev. Ha messo la sua firma l\u00ec. Eccolo. Si chiama proprio cos\u00ec: il Trattato sulla neutralit\u00e0 permanente e le garanzie di sicurezza dell\u2019Ucraina. \u00a0Diciotto articoli.\u201d Ha detto Putin aggiungendo che l\u2019accordo conteneva tutti i dettagli fino alla consistenza delle forze armate dell\u2019Ucraina neutrale.<\/p>\n<p>\u201cCome promesso, abbiamo ritirato le truppe da Kiev ma le autorit\u00e0 ucraine hanno gettato tutto nella pattumiera della Storia\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-165905 size-medium\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/9UyM4A2KNaQitmnWlbjK9UJrPYPnst0f-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Subito dopo l\u2019accordo preannunciato da Ankara emerse la strage di Bucha e Londra e Washington affermarono che la guerra doveva continuare perch\u00e9 avrebbe logorato la Russia. Col senno di poi, non solo la Russia\u2026..<\/p>\n<p>Interessante poi valutare le ragioni che possono aver indotto Putin a mostrare oggi la bozza del trattato di pace naufragato l\u2019anno scorso per le pressioni degli anglo-americani su Kiev.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei rivolti propagandistici non si pu\u00f2 escludere che l\u2019iniziativa di Putin vada messa in relazione con quanto dichiarato il 13 giugno dal segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, prima del colloquio con Joe Biden a Washington.<\/p>\n<p>Parlando della controffensiva ucraina, Stoltenberg ha dichiarato che \u201cil sostegno che stiamo fornendo insieme all\u2019Ucraina sta facendo la differenza proprio mentre parliamo perch\u00e9 l\u2019offensiva \u00e8 iniziata e gli ucraini stanno facendo progressi. Sono ancora i primi giorni\u00a0<strong>ma quello che sappiamo \u00e8 che pi\u00f9 territorio l\u2019Ucraina potr\u00e0 liberare, pi\u00f9 forte sar\u00e0 la sua posizione al tavolo negoziale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Di fatto il segretario generale della NATO (che potrebbe ricevere la proroga di un anno al suo incarico, in scadenza il 30 settembre, a causa del conflitto in corso e soprattutto per le divergenze tra gli alleati circa il suo successore) sembra quindi sconfessare o considerare poco credibile l\u2019obiettivo dichiarato a pi\u00f9 riprese da Kiev di riconquistare tutti i territori in mano ai russi (Crimea inclusa) ma scommette su un successo limitato ucraino utile ad affrontare meglio negoziati con la Russia.<\/p>\n<p>Se questa ipotesi dovesse rivelarsi concreta tutto dipender\u00e0 da quale prezzo dovranno pagare i militari ucraini per rafforzare la posizione di Kiev a un eventuale tavolo negoziale.<\/p>\n<p><em>Foto: Ministero Difesa Ucraino, Ministero Difesa Russo, RvVoenkor, ISW, Rybar, Telegram<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/06\/il-punto-dopo-due-settimane-di-controffensiva-ucraina\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/06\/il-punto-dopo-due-settimane-di-controffensiva-ucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; Gli ucraini continuano a premere ma non sfondano a Zaporizhia e Sud Donetsk\u00a0 I russi si difendono e contrattaccano pere riprendere gli avamposti perduti Le criticit\u00e0 delle forze ucraine Carri israeliani Merkava per l\u2019esercito ucraino? Vincere per negoziare? Perch\u00e9 Putin svela ora il piano di pace respinto da Kiev nel marzo 2022? &nbsp; (19 giugno, aggiornato alle 23,55) Dure e sanguinose battaglie si susseguono da ormai due settimane lungo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-kOk","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80000"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80000"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80000\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80002,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80000\/revisions\/80002"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}