{"id":80026,"date":"2023-06-22T11:26:32","date_gmt":"2023-06-22T09:26:32","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80026"},"modified":"2023-06-21T17:41:40","modified_gmt":"2023-06-21T15:41:40","slug":"siamo-lacqua-che-si-difende-la-battaglia-di-sainte-soline","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80026","title":{"rendered":"Siamo l\u2019acqua che si difende. La battaglia di Sainte-Soline"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI ASINI (<a class=\"autori\" href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/autore\/borne-la-creatura-non-la-prima-ministra\/\">Borne (la creatura non la prima ministra)<\/a><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/wp-content\/uploads\/6_Tparticolare-1024x472.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"472\" \/><\/p>\n<div class=\"featured_caption\">Illustrazione di Paolino Flore<\/div>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<div class=\"entry_content\">\n<div class=\"the_content\">\n<div class=\"hentry\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le immagini della battaglia di Sainte Soline andata in scena il 25 marzo scorso hanno fatto il giro del mondo: 30.000 persone contro l\u2019accaparramento dell\u2019acqua, un enorme bacino artificiale vuoto presidiato da migliaia di gendarmi, una violenza disinibita riversata sui manifestanti, 5.000 granate esplosive lanciate in due ore, due persone tra la vita e la morte, centinaia di feriti.<\/p>\n<p>Il percorso che ha portato a quella giornata mantiene una ricchezza e una vivacit\u00e0 che non sono state cancellate da questa cascata di munizioni poliziesche, e che hanno le loro radici piantate nella storia e nei territori della regione umida del\u00a0<em>Poitou-Charentes<\/em>, nell\u2019ovest francese.<\/p>\n<p>L\u2019idea di fondo del progetto in questione \u00e8 la seguente: si costruiranno dei mega-bacini (o invasi) artificiali dove pompare l\u2019acqua delle falde acquifere nei momenti di abbondanza (cio\u00e8 durante le stagioni fredde e piovose), in modo da avere una grossa disponibilit\u00e0 in caso di siccit\u00e0 nei mesi successivi. Nei momenti di scarsit\u00e0 d\u2019acqua, infatti, il livello delle falde \u00e8 troppo basso, incapace di mantenere il flusso necessario all\u2019agricoltura intensiva. Ognuna di queste enormi piscine \u2013 ne sono previste 16 di cui due gi\u00e0 costruite, nel\u00a0<em>Deux-Sevres<\/em>, la regione di Sainte-Soline, ma si parla di centinaia di progetti sul territorio nazionale \u2013 porta in superficie 650mila metri cubi d\u2019acqua (260 piscine olimpiche) che possono essere utilizzati dai pochi agricoltori che avranno accesso a questo sistema idrico artificiale, stimati in meno del 5% del totale di tutti gli agricoltori. Insomma, si va a prendere l\u2019acqua nei \u201cserbatoi di scorta\u201d di cui il territorio \u00e8 naturalmente dotato, si porta pi\u00f9 in profondit\u00e0 (letteralmente) la strategia estrattiva, e quindi si scarica l\u2019effetto della siccit\u00e0 su quelle naturali riserve d\u2019acqua che permettono ai terreni delle zone umide di ricostituirsi e non inaridirsi anche se le piogge scarseggiano. In pi\u00f9 si espone l\u2019acqua estratta all\u2019evaporazione e alla contaminazione con alghe o batteri, aggravando in questo senso anche l\u2019effetto complessivo delle siccit\u00e0 sulla massa totale di acqua dolce.<\/p>\n<p>Se ci si ferma a questo punto, si \u00e8 ancora confusi dalla\u00a0<em>ratio<\/em>\u00a0dell\u2019opera, come mai per spostare l\u2019acqua dalle falde in superficie il governo si impegna in un investimento del genere? Parliamo di gi\u00e0 quasi 5 milioni di euro per ogni bacino, con i costi destinati a crescere e un investimento pubblico del 70%. La risposta \u00e8 che solo questi enormi siti di accumulo permettono di mantenere l\u2019irrigazione abbondante necessaria per le coltivazioni intensive cerealicole (in particolare di mais), coltivazioni che costituiscono una fetta fondamentale della produzione francese. Il punto centrale \u00e8 quindi proteggere, nonostante l\u2019aggravamento dei periodi di siccit\u00e0, un modello produttivo centrato su agricoltura e allevamento intensivi (gran parte del mais fornisce mangime per gli allevamenti industriali), di mantenere in vita una filiera che \u00e8 messa in forte dubbio dal cambiamento climatico, oltre che dalle critiche di chi ne conosce l\u2019impatto sui territori nel lungo periodo. Il modello dei mega-bacini \u00e8 l\u2019espressione piena della logica economica, cio\u00e8 di un sistema di governo dei territori e delle condotte tramite l\u2019accumulazione e il controllo di risorse.<\/p>\n<p>Insomma, \u00e8 la stessa crisi climatica che mette in dubbio il modello di gestione sociale della nostra nutrizione e produzione cibaria \u2013 le quantit\u00e0 di mais e carne che consumiamo, la fetta di prodotti agricoli destinati all\u2019export, ecc. \u2013 ma di fronte a questo crinale storico, il governo francese costruisce violentemente la negazione di ogni possibilit\u00e0 di ripensamento: si va a sottrarre l\u2019acqua da quelle zone di naturale elasticit\u00e0 di cui gli ecosistemi sono dotati, quella ridondanza sotterranea che permette la vita, e la si re-inserisce in un sistema di flussi calcolati.<\/p>\n<p>La logica di accaparramento privato e la logica di amministrazione del territorio nel groviglio di flussi economici globali vanno insieme. La distinzione tra pubblico e privato sfuma perch\u00e9 l\u2019accentramento delle risorse in poche mani \u00e8 funzionale proprio a una standardizzazione, e quindi un controllo, dei modi di produzione e consumo.<\/p>\n<p><strong>Sollevamenti diffusi<\/strong><\/p>\n<p>A questo progetto si oppone ormai da anni una coalizione composita: al comitato territoriale\u00a0<em>Bassines Non Merci<\/em>\u00a0si sono uniti la rete\u00a0<em>Les<\/em>\u00a0<em>Soul\u00e8vements de la Terre<\/em>\u00a0e il sindacato di agricoltori\u00a0<em>Conf\u00e9deration Paysanne<\/em>. Sono i\u00a0<em>Soul\u00e8vements de la Terre<\/em>\u00a0(I sollevamenti della terra, nel senso di rivolte) ad aver attirato le ire del ministro dell\u2019interno Darmanin, che ne ha minacciato la scioglimento coatto dopo la manifestazione del 25 marzo. Si tratta di una rete di persone, militanti e collettivi che ha organizzato azioni su pi\u00f9 territori in tutta la Francia, con l\u2019obiettivo di creare un effetto di risonanza tra diverse mobilitazioni e di disarmare \u2013 cio\u00e8 sabotare \u2013 alcune industrie particolarmente dannose come i cementifici.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/soulevements.cdn.prismic.io\/soulevements\/4be77a6a-12aa-4c96-b0ff-0864513bd39b_IMG_0025.MOV\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/soulevements.cdn.prismic.io\/soulevements\/4be77a6a-12aa-4c96-b0ff-0864513bd39b_IMG_0025.MOV<\/a>: i<em>n questo video l\u2019azione recente presso un sito della multinazionale del cemento Lafarge, vicino a Marsiglia: Per i Soul\u00e8vements queste industrie sono armi contro il pianeta e quindi parlano di \u201cdisarmamento\u201d per le azioni come questa.<\/em><\/p>\n<p>Lo spirito che muove questa esperienza \u00e8 in linea con l\u2019ondata di nuovi movimenti ecologisti che si attivano contro la distruzione del pianeta, ma rispetto a esperienze come Extinction Rebellion ribalta i termini del discorso e cerca di \u201criportare l\u2019ecologismo sulla terra\u201d: invece che fare del cambiamento climatico il terreno di una contrattazione coi governi \u2013 che dovrebbero riconoscerne l\u2019urgenza e agire per mitigarlo \u2013 i\u00a0<em>Soul\u00e8vements<\/em>\u00a0prendono atto della condizione di devastazione e dei suoi responsabili e costruiscono capillarmente legami tra le lotte locali dentro questo scenario, per creare un rapporto di forze. L\u2019esempio pi\u00f9 recente \u00e8 estremamente chiaro: se alla scarsit\u00e0 d\u2019acqua il governo risponde con un meccanismo di appropriazione privatistico, la battaglia contro i mega-bacini tiene insieme la lotta alla privatizzazione, la salvaguardia degli ecosistemi locali e una via di fuga dai modelli produttivi insostenibili.<\/p>\n<p>Il movimento nasce da alleanze e amicizie che risalgono alla ZAD di Notre Dame des Landes, una zona enorme di terreni occupati da attivistx, militantx e contadinx, che tra il 2007 e il 2017 resistette alla costruzione di un secondo aeroporto per la citt\u00e0 di Nantes, vincendo. Dopo l\u2019esperienza della ZAD, l\u2019innesco dei\u00a0<em>Soul\u00e8vements<\/em>\u00a0\u00e8 stato un modo per rilanciare questo percorso politico ibrido, in cui l\u2019ecologismo diventa un linguaggio risonante tra diverse forme di vita, e tra diversi sistemi di abitare la terra. La questione fondiaria infatti \u00e8 l\u2019altro grande terreno politico che i\u00a0<em>Soul\u00e8vements<\/em>\u00a0hanno scelto di affrontare, senza il quale \u00e8 difficile capire la forza che la mobilitazione contro i bacini ha assunto anche tra i contadini. Si stima che nei prossimi dieci anni il numero di agricoltori attivi in Francia si dimezzer\u00e0; questo processo \u00e8 accompagnato da un continuo tentativo di accaparramento di terreni da parte di pochi forti gruppi di capitale, il modello \u00e8 ancora una volta gi\u00e0 visto: agricoltura intensiva o artificializzazione dei suoli (termine utilizzato in Francia per indicare la cementificazione o destinazione degli appezzamenti di terreno ad attivit\u00e0 non agricole). La lotta contro l\u2019accaparramento delle terre e dell\u2019acqua diventa anche lotta per la sopravvivenza di altre forme di agricoltura, di modi di abitare le terre che non sono i pi\u00f9 redditizi o economicamente efficienti, e che liberano nuove possibilit\u00e0 proprio perch\u00e9 rinunciano all\u2019ingiunzione alla redditivit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione dei\u00a0<em>Soul\u00e8vements de la Terre<\/em>\u00a0funziona per \u201cstagioni\u201d, come quelle del ciclo planetario ma anche come quelle di una serie TV. In ogni stagione alcune mobilitazioni, lotte locali, danno appuntamento a tutto il movimento in un luogo in una data. La coalizione tra lotte diverse permette a tutte di guadagnare in visibilit\u00e0 e di costruire progressivamente un rapporto di forza in proprio favore. Dall\u2019inizio dell\u2019esperienza nel 2021, abbiamo assistito: alla\u00a0<a href=\"https:\/\/lessoulevementsdelaterre.org\/blog\/vendeanges-sauvages-chez-bernard-arnault\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">vendemmia selvaggia<\/a>\u00a0delle viti del magnate francese Bernard Arnault, contro l\u2019accaparramento delle terre dei grandi gruppi fondiari; alla mobilitazione a Rennes contro l\u2019estensione dello stadio cittadino a discapito delle zone verdi; a varie mobilitazioni contro nuove strade e autostrade previste in territorio francese; al\u00a0<a class=\"no-lightbox\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JU-laixs-Fk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">disarmamento di vari siti di produzione del cemento<\/a>\u00a0e di un\u2019industria di estrazione della sabbia; ad azioni contro i mega-bacini nella regione del Poitou-Charentes e contro i bacini montani per la creazione di neve artificiale nella zona di La Clusaz; a molte altre, talmente tante che ne abbiamo persino perso il filo.<\/p>\n<p>La quarta stagione si \u00e8 conclusa con la prima grande manifestazione a Sainte-Soline il 29 ottobre 2022, mentre nella quinta, attualmente in corso, sono previste, nel weekend del 22 e 23 aprile azioni contro il progetto di autostrada A69 tra Castres e Tolosa; il 6-7-8 maggio azioni nella zona di Rouen contro il \u201cserpente di cemento\u201d dei progetti autostradali A133-A134; il 17-18 giugno, nella Val Maurienne, manifestazione montanara contro il progetto del TAV Torino-Lione, sul versante francese.<\/p>\n<p><strong>Non si pu\u00f2 dissolvere un\u2019onda di marea<\/strong><\/p>\n<p>La\u00a0<a class=\"no-lightbox\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=k1hUbjOW_E4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">prima manifestazione di Sainte-Soline<\/a>\u00a0dell\u2019ottobre 2022 \u00e8 l\u2019evento che ha fatto detonare il potenziale di questa coalizione e l\u2019ha fatta conoscere su larga scala. Un successo di partecipazione e un successo di intelligenza tattica che hanno permesso di aggredire il cantiere del mega-bacino di Sainte-Soline, e conquistare una vittoria anche simbolica che si accompagna a mesi di azioni di sabotaggio (fatte anche a piccoli gruppi, fuori dai grandi cortei) contro i cantieri di bacini in tutta la regione. Con una strategia \u201cmordi e fuggi\u201d nei campi attorno ai cantieri, moltiplicando i fronti, gli 8.000 manifestanti hanno eluso l\u2019argine della gendarmeria e invaso la mega-piscina. In quel momento la parola \u201cecoterrorismo\u201d \u00e8 stata pronunciata per la prima volta dal ministro dell\u2019interno Darmanin, e la minaccia di scioglimento coatto dei Soul\u00e8vements ha cominciato a circolare.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26733\" src=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/wp-content\/uploads\/emilie-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Credits: \u00c9milie Desir (@emilisidesir su Instagram,\u00a0<a href=\"https:\/\/emiliedesir.bigcartel.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/emiliedesir.bigcartel.com<\/a>)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 25 marzo a Sainte-Soline la dinamica politica iniziata dai\u00a0<em>Soul\u00e8vements de la Terre<\/em>\u00a0ha sub\u00ecto invece una battuta d\u2019arresto in termini di obiettivi, ma certo non nei numeri delle persone coinvolte. Il proposito di una battaglia simmetrica tra polizia e manifestanti ha consentito alla polizia e al governo francesi \u2013 messi alle strette anche da mesi di mobilitazioni contro la riforma delle pensioni e pi\u00f9 in generale contro la loro logica di governo \u2013 di alzare il livello dello scontro, fino al punto di minacciare la vita di chi li contesta (due persone si sono trovate in pericolo di morte dopo la manifestazione, ed una, Serge, \u00e8 ancora in coma). Con lo scioglimento formale che potrebbe essere decretato nei prossimi giorni, si apre una fase ulteriore dove i punti di forza di chi \u00e8 sceso nei campi contro i mega-bacini (e contro gli altri progetti ecocidi) saranno ancora una volta la diffusione e la risonanza.<\/p>\n<p><em>Diffusione<\/em>\u00a0perch\u00e9 si d\u00e0 una sintonia e un\u2019alleanza tra chiunque contesti la messa a valore della natura, la distruzione del proprio habitat.\u00a0<em>Risonanza<\/em>\u00a0perch\u00e9 il gesto di contestazione, la negazione del governo dell\u2019esistente, diventa una dichiarazione di complicit\u00e0 che \u00e8 tanto pi\u00f9 potente perch\u00e9 si fa progetto senza bisogno di rappresentarsi: le lotte locali tornano al centro, ma non in un senso debole, di costruzione graduale dell\u2019alternativa; bens\u00ec legate da un NO condiviso, da un\u2019indicazione destituente che \u00e8 anche la constatazione di un\u2019alternativa presente. Esiste gi\u00e0 un altro modo (una miriade di altri modi) di intendere il rapporto ai mondi, alle terre, che non ha bisogno di spiegarsi ma solo di approfondirsi, di darsi gli strumenti per crescere. La proposta dei\u00a0<em>Soul\u00e8vements<\/em>\u00a0in risposta alle minacce di scioglimento del gruppo \u00e8 stata che chiunque condivide queste sensibilit\u00e0 costituisca dei comitati locali con lo stesso nome, scommettendo sull\u2019inoperosit\u00e0 della dissoluzione dall\u2019alto. Al momento in cui scriviamo non abbiamo certezze sull\u2019evoluzione di questa situazione: mentre la rete di solidariet\u00e0 e amicizia che circonda i Soul\u00e8vements si \u00e8 mobilitata per creare oltre 200 comitati locali, il governo ha rinviato per due volte la decisione definitiva forse spaventato da questa capacit\u00e0 di attivazione pervasiva (https:\/\/gliasinirivista.org\/appoggio-a-soulevements-de-la-terre\/).<\/p>\n<p>\u00c8 in quest\u2019aria di complicit\u00e0 naturale che la partecipazione internazionale alle giornate di lotta nell\u2019ovest della Francia \u00e8 stata numerosa e importante, nonostante il progetto contestato sia legato in modo specifico alla realt\u00e0 francese. Per la stessa ragione le battaglie di Lutzerath in Germania e della foresta di Atlanta \u2013 di per s\u00e9 legate a progetti locali o al pi\u00f9 nazionali \u2013 hanno assunto una dimensione internazionale, facendoci sentire una solidariet\u00e0 istintiva.<\/p>\n<p>La stessa complicit\u00e0 istintiva la si sente anche nella lotta contro un orribile progetto bolognese che sta entrando in queste settimane nella prima fase di cantierizzazione. Ci riferiamo al Passante di Mezzo, il progetto di allargamento del tratto parallelo di tangenziale e autostrada A14 che corre a circa 3km dal centro del capoluogo emiliano e all\u2019interno di alcuni suoi quartieri periferici. Il progetto porta tutte le caratteristiche che abbiamo imparato a riconoscere: affronta il problema della mobilit\u00e0 investendo sull\u2019ampliamento del trasporto individuale su gomma, distrugger\u00e0 molte delle (poche) aree verdi in citt\u00e0, aggraver\u00e0 il problema delle polveri sottili e quello delle emissioni in barba alle chiacchiere del Comune di Bologna sull\u2019emergenza climatica e far\u00e0 tutto questo calando una logica economica di governo sugli spazi di vita di chi abita nell\u2019area bolognese: vai al lavoro, vacci in fretta, vacci da solo, vacci in macchina. Il resto non \u00e8 essenziale. L\u2019amministrazione della citt\u00e0 si riduce a un insieme di fatti collaterali e funzionali allo scorrimento del traffico, alla portata dei flussi logistici.<\/p>\n<p>Non sono state poche le persone partite da tutta Italia per raggiungere Sainte-Soline. Nell\u2019area emiliana questo \u00e8 successo anche grazie a\u00a0<a href=\"https:\/\/sollevamentiterra.noblogs.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sollevamenti della Terra in Marcia<\/a>\u00a0(https:\/\/sollevamentiterra.noblogs.org), una rete locale che ha scelto un nome analogo a quella francese dopo aver letto le parole che venivano da oltralpe, una rete che unisce comitati e persone in lotta contro molte opere dannose nella zona, dagli hub logistici che cancellano i terreni agricoli nella bassa, agli impianti sciistici (in assenza di neve) sull\u2019Appennino tosco-emiliano, fino al Passante di Mezzo di cui abbiamo appena parlato. Non \u00e8 quindi un caso se la prima occupazione realizzata a Bologna contro il Passante, iniziata la scorsa settimana, abbia richiamato questa corrente sotterranea in modo esplicito sui suoi muri (<em>per pi\u00f9 informazioni su questa occupazione vi invitiamo a visitare il sito di informazioni che hanno messo in piedi:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/www.murodiviaagucchi.noblogs.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.murodiviaagucchi.noblogs.org<\/a>). L\u2019occupazione di via Agucchi si trova su un terreno che sar\u00e0 espropriato dal comune per costruire un grande svincolo del futuro Passante nel quartiere della Pescarola. Contro questo progetto alcune creature hanno cominciato un\u2019azione diretta che vuole innescarne altre, richiamando alla complicit\u00e0 naturale tra chi vuole interrompere la proliferazione di strade, autostrade, cemento.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26731\" src=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/wp-content\/uploads\/nous_clean-1024x768-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/figure>\n<p>La situazione francese degli ultimi mesi lascia sensazioni strane se vista dall\u2019Italia, perch\u00e9 insieme a politiche dure e una repressione violenta vediamo anche una popolazione determinata, che si sente in grado di agire conseguentemente alle proprie convinzioni: per una vita pi\u00f9 libera dal ricatto lavorativo, per un rapporto alle terre non estrattivista. La situazione nella penisola sembra estremamente diversa, ma la suggestione che lascia la lotta contro i mega-bacini \u00e8 quella di un\u2019intuizione comune che pu\u00f2 spaccare la coltre di rassegnazione, un gesto che riporta nel presente la possibilit\u00e0 di insorgere perch\u00e9 quella possibilit\u00e0 \u00e8 pervasiva e d\u00e0 forma al nostro ambiente naturale.<\/p>\n<p>P.s.: Il 3 maggio, di prima mattina, le forze dell\u2019ordine hanno sgomberato l\u2019occupazione di via Agucchi a Bologna, mettendo cos\u00ec fine a tre settimane di mercati, assemblee, incontri, giochi, feste, avvenuti in quel luogo. Il messaggio mandato dalla giunta di centrosinistra bolognese, dal sindaco Lepore e dalla vicesindaca Clancy, \u00e8 chiaro: in quello stesso giorno in cui una pioggia battente faceva morti e danni su tutto il territorio emiliano, si \u00e8 scelto di usare squadre di pompieri per silenziare un\u2019esperienza che diceva chiaramente No alla cementificazione e al progetto di Passante di Mezzo. L\u2019augurio e la convinzione di chi scrive \u00e8 che lo spirito delle giornate di Agucchi e delle nuove lotte ambientali non nascesse tra quelle mura, ma vi avesse solo trovato temporaneamente riposo. *Continuons le combat*.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/siamo-lacqua-che-si-difende-la-battaglia-di-sainte-soline\/\">https:\/\/gliasinirivista.org\/siamo-lacqua-che-si-difende-la-battaglia-di-sainte-soline\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI ASINI (Borne (la creatura non la prima ministra) Illustrazione di Paolino Flore &nbsp; Le immagini della battaglia di Sainte Soline andata in scena il 25 marzo scorso hanno fatto il giro del mondo: 30.000 persone contro l\u2019accaparramento dell\u2019acqua, un enorme bacino artificiale vuoto presidiato da migliaia di gendarmi, una violenza disinibita riversata sui manifestanti, 5.000 granate esplosive lanciate in due ore, due persone tra la vita e la morte, centinaia di feriti. 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