{"id":80033,"date":"2023-06-22T09:00:32","date_gmt":"2023-06-22T07:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80033"},"modified":"2023-06-21T21:23:17","modified_gmt":"2023-06-21T19:23:17","slug":"la-tregua-iran-usa-e-il-nuovo-medio-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80033","title":{"rendered":"La tregua Iran-Usa e il nuovo Medio oriente"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"featured-image wp-post-image ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_446\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/IRAN-ARABIA-2-700x446.jpg\" alt=\"Il presidente della Repubblica islamica dell'Iran, Ibrahim Raisi, ha riceve Faisal bin Farhan bin Abdullah, ministro degli Esteri saudita\" width=\"700\" height=\"446\" data-src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_446\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/IRAN-ARABIA-2-700x446.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/IRAN-ARABIA-2-700x446.jpg 700w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_188\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/IRAN-ARABIA-2-188x120.jpg 188w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1024\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/IRAN-ARABIA-2-1024x653.jpg 1024w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1536\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/IRAN-ARABIA-2-1536x979.jpg 1536w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1952\/https:\/\/www.piccolenote.it\/wp-content\/uploads\/IRAN-ARABIA-2.jpg 1952w\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019accordo Usa-Iran si avvicina, nonostante le pubbliche resistenze di Israele, che per\u00f2, a causa della virata a destra del suo nuovo governo ha perso appeal oltreoceano, attirandosi anche le critiche di tanti ambiti ebraici americani.<\/p>\n<p>A quanto pare l\u2019intesa in questione non ha nulla a che vedere con il <em>Joint Comprehensive Plan of Action<\/em>, stipulato con Teheran dall\u2019amministrazione Obama e dal quale gli Stati Uniti si sono disimpegnati sotto la presidenza Trump.<\/p>\n<h2>La ripresa del dialogo Usa-Iran<\/h2>\n<p>Il dialogo Usa-Iran, invece, sarebbe volto a raggiungere un accordo minimale, una sorta di tregua armata, che liberer\u00e0 definitivamente i beni iraniani congelati all\u2019estero, dar\u00e0 luogo a scambi di prigionieri, molto simbolici in casi come questo, e dovrebbe attutire se non eliminare del tutto le sanzioni contro Teheran.<\/p>\n<p>In cambio l\u2019Iran si impegner\u00e0 a non arricchire ulteriormente l\u2019uranio in suo possesso, in modo che non si avvicini alla fatidica soglia che lo rende capace di produrre bombe atomiche.<\/p>\n<p>Lo spiega <a href=\"https:\/\/thecradle.co\/article-view\/26151\/why-the-us-sought-secret-talks-with-iran\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Cradle<\/a>, aggiungendo che di fatto Teheran non aveva affatto intenzione di varcare tale soglia e che la riapertura del negoziato con Washington, dopo un lungo stallo, \u00e8 stata favorita da una campagna di informazioni errata.<\/p>\n<p>Informazioni convergenti quanto false (come tali sono state poi certificate dall\u2019Agenzia Atomica internazionale) hanno infatti fatto temere al mondo che Teheran fosse arrivata quasi a fabbricare la bomba.<\/p>\n<p>Una campagna che ha avuto il suo momento pi\u00f9 alto con l\u2019intervento del Capo degli Stati Maggiori Usa Mark Milley, che ha confermato il pericolo.<\/p>\n<p>In un\u2019audizione al Congresso, infatti, Milley, ha dichiarato che l\u2019Iran aveva quasi raggiunto la soglia nucleare: dato il materiale arricchito e il livello di arricchimento, in sole due settimane avrebbe potuto produrre una testata atomica.<\/p>\n<h2>O la guerra o l\u2019accordo<\/h2>\n<p>The Cradle annota come gli Usa abbiano tentato in vari modi di piegare l\u2019Iran perch\u00e9 si fermasse, ma senza esito (al sequestro di una petroliera iraniana, Teheran ha risposto con il sequestro di un\u2019analoga nave americana).<\/p>\n<p>Certo, gli Usa avrebbero potuto \u201cimporre sanzioni pi\u00f9 severe o alimentare disordini all\u2019interno dell\u2019Iran. Tuttavia, \u00e8 importante ricordare che tutte queste opzioni sono state precedentemente esplorate senza indurre un cambiamento significativo nel \u2018comportamento\u2019 di Teheran\u201d. Cos\u00ec non c\u2019era alternativa: o la guerra o \u201caccettare la nuova realt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>A quanto pare hanno accettato la nuova realt\u00e0. Possibile che ci siano accordi ancora pi\u00f9 segreti tra le parti di quelli accennati in precedenza. Un indizio lo fornisce l\u2019<a href=\"https:\/\/abcnews.go.com\/International\/wireStory\/police-raid-iranian-opposition-camp-albania-seize-computers-100249411\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ABC news <\/a>che riporta:\u00a0la polizia albanese \u201cha fatto irruzione in un campo del gruppo di opposizione iraniano in esilio Mujahedeen-e-Khalq [MEK ndr] per sequestrare 150 computer, presumibilmente collegati ad attivit\u00e0 politiche vietate\u201d.<\/p>\n<p>Il MEK \u00e8 da tempo una spina nel fianco di Teheran; collegato all\u2019intelligence Usa e israeliana (che lo sostengono e lo finanziano), il MEK ha messo a segno diversi attentati sul suolo iraniano e ha alimentato diverse insurrezioni interne, compresa l\u2019ultima innescata dalla morte di Mahsa Amini, la cosiddetta rivolta del velo.<\/p>\n<p>Probabile che Teheran abbia chiesto la fine dell\u2019assistenza a tale organizzazione e ci\u00f2 spiegherebbe l\u2019inusitato blitz albanese, impensabile fino a poco tempo fa a motivo delle coperture di cui gode.<\/p>\n<h2>Il nuovo Medio oriente<\/h2>\n<p>Insomma, tanto sta cambiando in Medio oriente, come segnala anche l\u2019ultima novit\u00e0: nel corso della visita a Teheran del ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, avvenuta il 17 giugno, quest\u2019ultimo <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2023\/6\/17\/saudi-foreign-minister-arrives-in-tehran-amid-warming-ties\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ha sottolineato<\/a> le potenzialit\u00e0 di cui \u00e8 foriera la recente distensione tra i due Paesi, aggiungendo l\u2019importanza della cooperazione tra Riad e Teheran \u201c<strong>per garantire la sicurezza marittima<\/strong>\u201c. Le autorit\u00e0 iraniane avevano lanciato l\u2019idea di creare un\u2019alleanza navale con i Paesi del Golfo. I sauditi, a quanto pare, sono favorevoli all\u2019ipotesi.<\/p>\n<p>Non solo l\u2019Iran. Un altro tassello del nuovo mosaico mediorientale \u00e8 arrivato dall\u2019Egitto, che ha chiesto di <a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/en\/politics\/egypt-applied-to-join-brics-russian-ambassador-says\/2922050\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">aderire ai BRICS<\/a>. Se ci\u00f2 avvenisse, praticamente tutti i Paesi pi\u00f9 importanti del Medio oriente, esclusa Israele, farebbero parte di tale organismo; un quadro che favorisce ancor pi\u00f9 la distensione regionale.<\/p>\n<p>Per concludere, val la pena ricordare la <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/ansamed\/it\/notizie\/rubriche\/politica\/2023\/06\/13\/abu-mazen-da-oggi-in-cina-in-visita-di-stato_616fc252-5197-4e75-a7a1-c13ac8ada262.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">recente visita<\/a> del presidente della Palestina Abu Mazen in Cina, con Pechino che ha pubblicamente ribadito il suo favore per la nascita di uno Stato palestinese.<\/p>\n<p>Nonostante la notizia sia passata sotto silenzio, la visita ha un significato storico. Da anni il presidente della Palestina \u00e8 trattato alla stregua di un fantoccio insignificante. A Pechino ha ricevuto gli onori di un capo di Stato. Visita storica, appunto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/la-tregua-iran-usa-e-il-nuovo-medio-oriente\">https:\/\/www.piccolenote.it\/mondo\/la-tregua-iran-usa-e-il-nuovo-medio-oriente<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) L\u2019accordo Usa-Iran si avvicina, nonostante le pubbliche resistenze di Israele, che per\u00f2, a causa della virata a destra del suo nuovo governo ha perso appeal oltreoceano, attirandosi anche le critiche di tanti ambiti ebraici americani. 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