{"id":80035,"date":"2023-06-22T10:00:56","date_gmt":"2023-06-22T08:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80035"},"modified":"2023-06-21T21:31:22","modified_gmt":"2023-06-21T19:31:22","slug":"la-finta-controffensiva-e-il-rifiuto-delle-missioni-di-mediazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80035","title":{"rendered":"La finta controffensiva e il rifiuto delle missioni di mediazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan)<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00c8 un imbroglio. La propaganda di Kiev sostiene che da due settimane \u00e8 in corso la controffensiva. Ma non \u00e8 quanto si vede sul campo di battaglia. Kiev afferma anche di riporre speranza nelle missioni di pace della Cina e dell\u2019Unione Africana. Ma Volodymyr Zelensky interruppe i negoziati in corso con Mosca e ha promulgato una legge che vieta di riprenderli.<\/em><\/p>\n<article class=\"entry-content\">\n<div id=\"article-text\" class=\"article-text\">\n<div class=\"article-text-images crayon article-texte-219520 \">\n<div class=\"spip_document_242714 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"422\" data-legende-lenx=\"xxxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><a class=\"spip_doc_lien mediabox\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/IMG\/jpg\/219511-1-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L800xH600\/219511-1-7-24a8d.jpg?1687241000\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/a><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-242714 \"><strong><span style=\"font-size: 8pt\">La stampa occidentale vuole ignorare la reale situazione militare, il Cremlino invece ricorre alla trasparenza. I cronisti sono autorizzati a muoversi lungo il fronte e a pubblicare liberamente le loro opinioni, anche quelle critiche verso l\u2019efficienza delle forze armate e i loro risultati. Il presidente Putin ha ricevuti i giornalisti e in diretta televisiva ha risposto alle loro domande, anche a quelle pi\u00f9 scomode.<\/span> <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"lettrine\">Le autorit\u00e0 di Kiev affermano che dall\u20198 giugno \u00e8 in corso una \u00abvasta controffensiva contro l\u2019aggressore russo\u00bb.<\/p>\n<h2 class=\"spip\">La controffensiva non esiste<\/h2>\n<p>Nel lessico militare si preferisce parlare di contrattacco piuttosto che di controffensiva. Contrattaccare significa approfittare delle momentanee debolezze del nemico per andare all\u2019assalto. Si pensi a Napoleone che ad Austerlitz fece ripiegare parte delle truppe allo scopo di tendere una trappola al nemico e vincere la battaglia.<\/p>\n<p>Optare per il termine \u00abcontroffensiva\u00bb non \u00e8 una scelta anodina. \u00c8 un\u2019astuzia comunicativa che sottintende che i russi hanno lanciato un\u2019\u00aboffensiva\u00bb per impadronirsi dell\u2019Ucraina, prova ne sia il fatto che, prima di essere costretti a ritirarsi, hanno attaccato l\u2019aeroporto Nord di Kiev.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 i russi non hanno mai tentato di prendere Kiev e non vogliono invadere l\u2019Ucraina. \u00c8 quanto dichiar\u00f2 il presidente Vladimir Putin gi\u00e0 nella prima settimana dell\u2019\u00aboperazione speciale\u00bb. L\u2019occupazione di un aeroporto militare, anche quello di Kiev, \u00e8 semplicemente una battaglia per garantirsi la superiorit\u00e0 aerea. Non significa che i russi intendessero prendere la capitale.<\/p>\n<p>Nemmeno \u00aboperazione speciale\u00bb \u00e8 locuzione neutra. Mosca la usa per sottolineare che non si tratta di una guerra d\u2019invasione, ma di un\u2019operazione che discende dalla \u00abresponsabilit\u00e0 di proteggere\u00bb le popolazioni degli oblast di Donetsk e Lugansk, ufficialmente bersaglio dal 2014 di un\u2019operazione punitiva di Kiev. Contestare la fondatezza dell\u2019operazione speciale russa \u00e8 come mettere in discussione l\u2019operazione delle forze armate francesi per far finire il massacro del Rwanda. Entrambe le operazioni speciali sono state autorizzate da risoluzioni del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: la n. 929 del 22 giugno 1994 e la n. 2202 del 17 febbraio 2015. La risoluzione su cui si appoggia Mosca, a differenza di quella che autorizz\u00f2 i francesi a intervenire in Rwanda, non \u00e8 stata dettata dall\u2019urgenza: \u00e8 l\u2019atto con cui l\u2019Onu avvalla gli Accordi di Minsk e d\u00e0 facolt\u00e0 alla Germania, alla Francia e alla Russia d\u2019intervenire per farli applicare.<\/p>\n<p>Dal punto di vista comunicativo il termine controffensiva consente di far dimenticare che Kiev ha fatto guerra ai propri concittadini per otto anni, causando, a seconda delle versioni, 14 mila o 22 mila morti.<\/p>\n<p>Per mesi Kiev ha chiesto e ottenuto armi occidentali in gran quantit\u00e0 e ha addestrato i suoi soldati ad usarle. Intanto Mosca ripiegava sulle linee accettate durante i negoziati di pace, svoltisi dapprima in Bielorussia poi in Turchia, in seguito dichiarati decaduti dalla Verkhovna Rada, il parlamento di Kiev (dove Washington ha installato un ufficio di consiglieri permanenti del dipartimento di Stato e dell\u2019USAID). Mosca ha fatto anche di pi\u00f9: ha abbandonato la riva destra di Kherson (non la riva sinistra), facendo del fiume Dnepr la frontiera naturale tra l\u2019Ucraina e la Novorossia. Gli abitanti della regione hanno aderito con referendum alla Federazione di Russia, Mosca ha perci\u00f2 costruito due linee di difesa, dalla foce del Dnepr al Donbass (Lugansk e Donetsk). Sono due linee di \u201cdenti di drago\u201d (fortificazioni che impediscono il passaggio dei blindati) e di trincee.<\/p>\n<p>L\u2019Alleanza atlantica, che fornisce armi e strategie, ha dato ordine di lanciare la controffensiva nel momento in cui Kiev ha perso il controllo dello spazio aereo e scarseggia di munizioni. L\u2019anno scorso le forze armate ucraine usavano droni per controllare i movimenti dell\u2019avversario. Oggi non ci riescono pi\u00f9 perch\u00e9 i russi sono in grado di perturbare tutte le comunicazioni sul \u201cproprio\u201d territorio e anche un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0. Kiev dispone, in teoria, di un armamento terrestre impressionante, quale nessun Paese ha mai avuto prima. Ma moltissime armi sono in realt\u00e0 sparite: hanno preso altre strade, con o senza l\u2019accordo dei generosi donatori. Quanto alle munizioni, non \u00e8 possibile immagazzinarle in Ucraina perch\u00e9 vengono sistematicamente distrutte dai missili ipersonici russi. Vengono perci\u00f2 stoccate in Polonia e Moldavia e passano la frontiera solo per arrivare al fronte.<\/p>\n<p>Da due settimane le forze ucraine tentano, senza riuscirci, di sfondare le linee di difesa russe. Le truppe si ammassano a ridosso e vengono colpite dall\u2019artiglieria russa. Quando decidono di ritirarsi, i russi mandano droni a disseminare di mine la via del ritorno.<\/p>\n<p>La sola cosa che le forze di Kiev riescono a fare \u00e8 prendere i villaggi disseminati su alcuni chilometri davanti alle linee di difesa. Nel frattempo l\u2019aviazione russa bombarda gli arsenali, anche molto all\u2019interno dell\u2019Ucraina. I sistemi di protezione antiaerea pi\u00f9 performanti, i Patriot, sono stati distrutti non appena istallati. Restano solo i sistemi in grado di colpire i missili obsoleti. Lo stato maggiore ucraino afferma di aver distrutto sei missili Kinzhal, ma, tenuto conto della loro velocit\u00e0 (10 Mach), ci\u00f2 \u00e8 impossibile. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha diffuso una foto che lo ritrae davanti a una carcassa di Kinzhal. Peccato che i rottami non corrispondano per niente a quelli di un Kinzhal!<\/p>\n<p>L\u2019Alleanza atlantica ha dispiegato tutti i suoi AWCS per controllare a distanza il campo di battaglia; quindi non pu\u00f2 ignorare la portata della disfatta. Tuttavia, inspiegabilmente, continua a spronare gli ucraini al combattimento, anzi alla morte.<\/p>\n<div class=\"spip_document_242715 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"209\" data-legende-lenx=\"xxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><a class=\"spip_doc_lien mediabox\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/IMG\/jpg\/219511-2-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L800xH600\/219511-2-7-4ee89.jpg?1687241000\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/a><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-242715 \"><strong><span style=\"font-size: 8pt\">La missione dell\u2019Unione Africana e della Fondazione Brazzaville \u00e8 stata ricevuta con cortesia, ma gli ucraini non sanno che farsene dei loro buoni uffici. Hanno cercato solo di acquisirli alla propria causa.<\/span> <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<h2><\/h2>\n<h2 class=\"spip\">Kiev non ne vuole sapere di missioni di mediazione<\/h2>\n<p>Washington spera ancora che Kiev vincer\u00e0, regalando al presidente Joe Biden un\u2019eclatante rielezione; tuttavia, potrebbe invertire la rotta e decidere di appoggiarsi alle missioni di mediazione della Cina e dell\u2019Unione Africana. Ma la Verkhovna Rada ha vietato a chiunque di negoziare con l\u2019\u00abinvasore\u00bb.<\/p>\n<p>La Cina ha pubblicato 12 principi che ritiene debbano costituire la struttura di ogni accordo di pace. L\u2019inviato speciale di Beijing, Li Hui, rifiuta di discuterne l\u2019applicazione finch\u00e9 entrambe le parti non li avranno approvati. Sembra ormai cosa fatta. Ma gli Occidentali sono furbi, sanno bene che possono fingere di condividere questi principi solo perseverando nelle menzogne degli ultimi trent\u2019anni. Se non lo facessero significherebbe riconoscere la fondatezza della posizione russa, quindi volere la sconfitta di Kiev.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Africana e la Fondazione Brazzaville hanno inviato quattro capi di Stato: Azali Assoumani (Comore, presidente di turno dell\u2019Unione africana), Macky Sall (Senegal), Cyril Ramaphosa (Africa del Sud) e Hakainde Hichilema (Zambia). Tutti gli altri si sono defilati. Il presidente egiziano ha inviato il primo ministro Mostafa Madbouly. L\u2019Ugandese Yoweri Museveni, colpito da Covid, ha delegato l\u2019ex ministro degli Esteri Ruhakana Rugunda. Il congolese Denis Sassou-Nguesso si \u00e8 fatto rappresentare da Florent Ntsiba, direttore dell\u2019ufficio di gabinetto della presidenza con rango di ministro di Stato.<\/p>\n<p>All\u2019arrivo, la delegazione \u00e8 stata subito invitata a visitare Butcha, dove gli ucraini hanno illustrato le atrocit\u00e0 commesse dagli occupanti russi. Gli africani non hanno incontrato gli inquirenti internazionali, che hanno invece accertato che i massacri sono stati perpetrati con freccette (munizioni d\u2019acciaio molto usate durante la prima guerra mondiale). Ma quel che conta \u00e8 la cronologia degli avvenimenti: i russi hanno lasciato Butcha il 30 marzo 2022; il sindaco della citt\u00e0 in quel momento non ha rilevato nulla di anomalo; il giorno successivo sono entrati i nazionalisti integralisti del battaglione Azov; i corpi sono stati rinvenuti il 4 aprile. Si \u00e8 evidentemente trattato di un episodio di guerra civile, durante il quale i nazionalisti integralisti hanno giustiziato gli abitanti della citt\u00e0 ritenuti collaborazionisti dei russi. A ogni modo gli africani hanno esperienza di situazioni di questo genere, per cui non sar\u00e0 facile abbindolarli.<\/p>\n<p>All\u2019arrivo a Kiev della delegazione diplomatica le sirene della difesa antiaerea hanno suonato, ma gli esponenti africani non si sono lasciati impressionare: hanno costatato che la capitale non veniva bombardata, ma venivano colpiti solo alcuni siti militari.<\/p>\n<p>Durante la conferenza stampa finale, il presidente delle Comore, Azali Assoumani, ha dichiarato: \u00abLa via della pace deve passare per il rispetto della Carta delle Nazioni unite e l\u2019Africa \u00e8 disponibile a lavorare insieme a voi per cercare una pace duratura (\u2026) Anche se il cammino potrebbe essere lungo, \u00e8 comunque lecito sperare, perch\u00e9 negoziare \u00e8 sempre possibile\u00bb. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky gli ha risposto: \u00abOggi, durante il nostro incontro, ho detto chiaramente che in questo momento, quando l\u2019occupante \u00e8 sulla nostra terra, negoziare con la Russia significa perpetuare la guerra, il dolore e la sofferenza\u00bb.<\/p>\n<div class=\"spip_document_242687 spip_document spip_documents spip_document_video spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"207\" data-legende-lenx=\"xxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\">\n<div class=\"video-intrinsic-wrapper\">\n<div class=\"video-wrapper\"><video class=\"mejs mejs-242687\" preload=\"none\" controls=\"controls\" width=\"100%\" height=\"100%\" data-id=\"3e8b8756b6b756becfab96a597fdbf52\" data-mejsoptions=\"{&quot;alwaysShowControls&quot;: true,&quot;pluginPath&quot;:&quot;plugins-dist\/medias\/lib\/mejs\/&quot;,&quot;loop&quot;:false,&quot;videoWidth&quot;:&quot;100%&quot;,&quot;videoHeight&quot;:&quot;100%&quot;,&quot;duration&quot;:130}\" data-mce-fragment=\"1\"><br \/>\n<\/video><\/div>\n<\/div><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-242687 \"><strong><span style=\"font-size: 8pt\">Le 17 juin 2023, Vladimir Poutine pr\u00e9sente \u00e0 la d\u00e9l\u00e9gation africaine le projet de trait\u00e9 de paix sign\u00e9, en mars 2022, par le pr\u00e9sident de la d\u00e9l\u00e9gation ukrainienne lors des n\u00e9gociations de paix en Turquie.<\/span> <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo questo rifiuto categorico, gli africani si sono recati a San Pietroburgo per incontrare il presidente russo Vladimir Putin, che naturalmente si \u00e8 mostrato molto pi\u00f9 disponibile. Non solo non ha nulla da perdere, ma ha dalla propria parte un\u2019argomentazione di grande peso. Ha presentato alla delegazione (si veda il video) il testo del trattato di pace e l\u2019integrazione, negoziati dagli ucraini a marzo 2022 e firmati dal capo della loro delegazione. Ha persino spiegato che, in applicazione di questa intesa, le truppe russe hanno lasciato gli oblast di Kiev e di Tchernihiv, mentre gli ucraini non solo si sono rifiutati di ratificarli, ma, come detto, hanno adottato una legge che vieta di avviare o riprendere negoziati di pace.<\/p>\n<p>Al vertice Africa-Russia, previsto dal 26 al 29 luglio, si capir\u00e0 quale dei due capi di Stato sar\u00e0 giudicato pi\u00f9 sincero dalla delegazione dell\u2019Unione Africana. L\u2019interesse di Kiev per le missioni di mediazione \u00e8 fasullo quanto la controffensiva.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-text-translator\"><em>Traduzione <a title=\"Rachele Marmetti\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/auteur126121.html?lang=it\">Rachele Marmetti<\/a><\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article219520.html\">https:\/\/www.voltairenet.org\/article219520.html<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da RETE VOLTAIRE (Thierry Meyssan) \u00c8 un imbroglio. La propaganda di Kiev sostiene che da due settimane \u00e8 in corso la controffensiva. Ma non \u00e8 quanto si vede sul campo di battaglia. Kiev afferma anche di riporre speranza nelle missioni di pace della Cina e dell\u2019Unione Africana. Ma Volodymyr Zelensky interruppe i negoziati in corso con Mosca e ha promulgato una legge che vieta di riprenderli. 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