{"id":80051,"date":"2023-06-23T10:18:45","date_gmt":"2023-06-23T08:18:45","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80051"},"modified":"2023-06-22T21:22:48","modified_gmt":"2023-06-22T19:22:48","slug":"le-imbarazzanti-rivelazioni-sulla-distruzione-dei-gasdotti-nord-stream","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80051","title":{"rendered":"Le imbarazzanti rivelazioni sulla distruzione dei gasdotti Nord Stream"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/1_fsvdk_nordstream_202209-1-2022-artikel.jpg\" \/><\/p>\n<p>La Polonia potrebbe essere stata usata come base operativa per sferrare l\u2019attacco subacqueo ai gasdotti\u00a0Nord\u00a0Stream\u00a0del 26 settembre scorso secondo quanto ha scritto il 10 giugno il Wall Street Journal citando dati relativi alle indagini in Germania.<\/p>\n<p>Gli inquirenti tedeschi starebbero cercando di ricostruire il motivo per cui lo yacht Andromeda, che si ritiene sia stato utilizzato per effettuare il sabotaggio, abbia deviato in acque polacche. Gli investigatori sarebbero riusciti a ricostruire il viaggio di due settimane dell\u2019Andromeda stabilendo che entr\u00f2 nelle acque polacche. La conclusione \u00e8 stata raggiunta sulla base dei dati delle apparecchiature radio e di navigazione, dei telefoni satellitari e cellulari nonch\u00e9 degli account Gmail, ricostruisce il Wall Street Journal.<\/p>\n<p>\u201cGli investigatori tedeschi sono anche giunti alla conclusione che l\u2019esplosivo utilizzato nell\u2019atto di sabotaggio fosse l\u2019HMX\u201d scrive il giornale statunitense.<\/p>\n<p>Si tratta della ciclotetrametilentetranitroammina, un esplosivo ad \u201calto peso molecolare\u201d (High Molecular weight eXplosive \u2013 HMX) come l\u2019RDX molto potente, insensibile agli urti e quindi dal trasporto sicuro ma soprattutto impiegato quasi esclusivamente in campo militare e quindi di non facile reperimento.<\/p>\n<p>Gli investigatori tedeschi ora ritengono che sei persone che utilizzarono passaporti falsi abbiano noleggiato lo yacht in settembre, si siano imbarcati dalla Germania e abbiano piazzato gli esplosivi valutando che fossero abili sommozzatori, dato che gli esplosivi sono stati piazzati a una profondit\u00e0 di circa 75 metri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-165878\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/d5443ca40990ffbf81c45ed2787793e8.jpg\" alt=\"\" width=\"733\" height=\"489\" \/><\/p>\n<p>Gli inquirenti hanno anche abbinato residui di esplosivo rinvenuti sull\u2019oleodotto a tracce trovate all\u2019interno della cabina dello yacht Andromeda e hanno collegato individui di nazionalit\u00e0 ucraina al noleggio della barca tramite una societ\u00e0 di copertura in Polonia.<\/p>\n<p>Gli investigatori sospettano anche che almeno un individuo che presta servizio nell\u2019esercito ucraino sia stato coinvolto nell\u2019operazione di sabotaggio.\u00a0Il 6 giugno il Washington Post ha rivelato che l\u2019Amministrazione Biden, grazie a una nazione alleata, era a conoscenza di un piano delle forze militari ucraine per colpire i gasdotti.<\/p>\n<p>L\u2019azione doveva essere compita da un team di sommozzatori al diretto comando del vertice militare di Kiev, quindi del generale Valery Zaluzhny che oggi sembrerebbe trovarsi all\u2019estero dopo che i russi avevano reso noto di averlo ferito gravemente in un attacco missilistico, notizia smentita da Kiev.<\/p>\n<p>Gli ucraini avevano pianificato di attaccare l\u2019oleodotto sulla scia di un\u2019importante esercitazione navale alleata, la BALTOPS, che si \u00e8 svolta dal 5 al 17 giugno 2022, secondo il rapporto.<\/p>\n<p>Le informazioni, secondo il WP, sarebbero state raccolte da un servizio di intelligence europeo e vennero condivise con la CIA nel giugno del 2022. Quel rapporto, che fornirebbe una conferma dei sospetti sulle responsabilit\u00e0 ucraine nel sabotaggio del Nord Stream, venne condiviso sulla piattaforma di chat Discord dall\u2019ex aviere Jack Teixeira, al centro dello scandalo dei cosiddetti \u2018Pentagon leaks\u2019.<\/p>\n<p>Il rapporto, del quale il Washington Post ha ottenuto una copia, si basava su informazioni raccolte da una fonte ucraina e fornite alla CIA, che non pot\u00e9 all\u2019epoca verificarne l\u2019attendibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Molti i dettagli presenti nel rapporto, compresi il numero di militari coinvolti nel sabotaggio e le modalit\u00e0 di attacco: elemento che indica come gli alleati occidentali avessero\u00a0 materiale sufficiente per sospettare Kiev. Sospetti che si sono rafforzati negli ultimi mesi, dopo che gli investigatori tedeschi hanno raccolto una serie di prove che indicherebbero che il sabotaggio del Nord Stream venne effettuato con le modalit\u00e0 indicate nel rapporto consegnato lo scorso giugno alla CIA e poi condiviso con gli alleati europei.<\/p>\n<p>Forse non i tedeschi per\u00f2, che in tal caso dovrebbero confermare o negare di aver visto tale rapporto o giustificare la mancata protezione dei gasdotti.<\/p>\n<p>Il Washington Post ha accettato di nascondere il nome del paese europeo e alcuni aspetti del piano su richiesta dei funzionari governativi ma ha rivelato che il governo ucraino, la CIA e la Casa Bianca non hanno risposto alle richieste di commento circa una serie dettagliata di elementi emersi dal rapporto.<\/p>\n<p>Il 26 settembre, tre esplosioni sottomarine hanno causato massicce perdite sui gasdotti Nord Stream 1 e 2, lasciando intatto solo uno dei quattro \u201ctubi\u201d che collegano il gas nella rete. Il rapporto dell\u2019intelligence europea rileva che gli agenti ucraini hanno pianificato di attaccare il gasdotto Nord Stream 1, ma non fa menzione del Nord Stream 2.<\/p>\n<p>Alcuni funzionari dell\u2019amministrazione Biden hanno inizialmente suggerito che la colpa fosse della Russia per quello che il presidente Biden ha definito \u201cun deliberato atto di sabotaggio\u201d, promettendo che gli Stati Uniti avrebbero collaborato con i loro alleati \u201cper andare a fondo\u201d. Le stesse fonti ora ammettono in privato che non ci sono prove che indichino in modo definitivo il coinvolgimento di Mosca.<\/p>\n<p>\u201cTre Paesi stanno indagando sul sabotaggio al\u00a0Nord\u00a0Stream\u201d e ho \u201cpiena fiducia\u201d nella loro capacit\u00e0 di \u201cgiungere a conclusioni\u201d su quanto \u00e8 accaduto, ha affermato nei giorni scorsi il Consigliere per la Sicurezza Nazionale statunitense John Kirby commentando le indiscrezioni.<\/p>\n<p>Il Washington Post ha riferito in precedenza che i governi che indagavano sulle esplosioni hanno scoperto comunicazioni che mostravano individui o entit\u00e0 filo-ucraine che discutevano della possibilit\u00e0\u2019 di effettuare un attacco ai gasdotti del Nord Stream. Quelle conversazioni hanno avuto luogo prima dell\u2019attacco, ma sono state scoperte solo dopo, quando le agenzie di spionaggio hanno setacciato i dati alla ricerca di possibili indizi, ha detto un alto funzionario della sicurezza occidentale.<\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore rivelazione giornalistica, questa volta condotta da media olandesi Nos e Nieuwsuur e dai tedeschi Die Zeit e ARD, ha reso noto pochi giorni or sono che fu l\u2019intelligence militare olandese ad avvisare, nel giugno del 2022, la CIA di un piano d\u2019attacco ucraino contro i Nord Stream.<\/p>\n<p>Secondo la nuova inchiesta, il MIVD, il servizio di intelligence militare olandese, aveva ricevuto informazioni di \u201cun imminente attacco\u201d contro Nord Stream da una fonte anonima ucraina. Secondo le informazioni raccolte, il comandante in capo delle forze ucraine (quindi il generale Valery Zaluzhny), sarebbe stato a capo dell\u2019operazione, che comprendeva una piccola squadra di sommozzatori su una barca a vela. L\u2019attacco avrebbe dovuto avere luogo a met\u00e0 del giugno 2022.<\/p>\n<p>Rivelazioni che aumentano la diffidenza dei tedeschi nei confronti di USA, Polonia e Ucraina. Le autorit\u00e0 polacche, secondo il Wall Street Journal, stanno conducendo proprie indagini e da diversi mesi cercano di scoprire su cosa stiano a loro volta indagando i tedeschi. Sentiti dal WSJ, funzionari tedeschi hanno riferito che non vi sono prove del coinvolgimento del governo polacco nel sabotaggio dei gasdotti, mentre un rappresentante della procura generale ha rifiutato di rilasciare commenti.<\/p>\n<p>L\u20198 giugno il Cremlino ha ripetuto dii ritenere possibile il coinvolgimento degli \u201canglosassoni nell\u2019attacco terroristico\u201d. Il portavoce Dimitri Peskov ha ribadito che la Russia vuol vedere un\u2019indagine adeguata sulle esplosioni. A questo proposito il vice rappresentante della Russia alle Nazioni Unite, Dimitri Polianski, ha criticato il Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu per la mancanza di progressi riguardo alle indagini avviate per determinare le cause delle esplosioni dei gasdotti.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo attirato l\u2019attenzione dei nostri colleghi del Consiglio di sicurezza sul fatto che le cosiddette indagini nazionali condotte da Svezia, Germania e Danimarca non fanno progressi\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165877 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/dd9b2fe5-bf5b-4d6f-b312-1ee6a737bee1.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Lo stesso giorno il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha negato ogni coinvolgimento del suo governo nel sabotaggio dei gasdotti.\u00a0 \u201cIo sono il presidente e pertanto impartisco ordini. Nulla del genere \u00e8 stato fatto dall\u2019Ucraina. Non agirei mai in questo modo\u201d.<\/p>\n<p>Il 14 giugno Stoccolma ha fatto sapere che l\u2019inchiesta in Svezia per individuare i responsabili dell\u2019atto di sabotaggio del gasdotto Nord Stream, che procede a stretto contatto di quella in corso in Germania, \u201csar\u00e0 completata entro l\u2019autunno\u201d come ha annunciato il responsabile dell\u2019inchiesta Mats Ljungqvist.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Valutazioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Indipendentemente dal fatto che le inchieste in corso puntino a scoprire \u201cla verit\u00e0\u201d o \u201cuna verit\u00e0\u201d che risulti politicamente digeribile e quindi di comodo, la distruzione dei Nord Stream viene ormai da tutte le indagini attribuita agli ucraini (che vorrebbero entrare in UE e NATO) e a nazioni dell\u2019Alleanza Atlantica, cio\u00e8\u00a0 alleati della Germania.<\/p>\n<p>Un aspetto non irrilevante se consideriamo la distruzione dei gasdotti nella sua reale portata e cio\u00e8 il pi\u00f9 grave attacco contro la sicurezza della Germania mai scatenato dopo l\u20198 maggio 1945, giorno della resa del Terzo Reich, oltre a costituire un gravissimo attacco alla sicurezza energetica della UE.<\/p>\n<p>La circostanza ormai evidente che la responsabilit\u00e0 di questo sabotaggio di portata strategica sia da attribuire a nazioni \u201calleate\u201d dovrebbe imporre quanto meno qualche riflessione ai leader europei. Anche per questo \u00a0non stupisce, considerato il deprecabile contesto dell\u2019informazione in Italia e in Europa, che quanto emerso dalle indagini non abbia avuto un ampio risalto mediatico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165874 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/skynews-nord-stream-gas-leak_5912785.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"900\" \/><\/p>\n<p>Del resto molle dichiarazioni politiche negli Stati Uniti come in Polonia e altre nazioni della NATO, prima e dopo l\u2019attacco ai gasdotti, hanno ben definito quale ostilit\u00e0 venisse nutrita nei confronti di quelle infrastrutture energetiche che legavano l\u2019Europa alle forniture di gas a basso costo dalla Russia e che sul fondo del Baltico, consentivano di bypassare i gasdotti terrestri che attraversano Ucraina e Polonia.<\/p>\n<p>Il segretario di Stato Anthony Blinken, pochi giorni dopo l\u2019attentato defin\u00ec la distruzione dei gasdotti una \u00absplendida opportunit\u00e0 per mettere definitivamente fine alla dipendenza dell\u2019Europa dall\u2019energia russa\u00bb.<\/p>\n<p>Victoria Nuland, sottosegretario del Dipartimento di Stato (gi\u00e0 ben nota per il suo \u201cl\u2019Europa si fotta!\u201d pronunciato nel 2014 all\u2019epoca dei fatti del Maidan) nel corso di un\u2019audizione al Senato si disse \u201cmolto soddisfatta, e credo lo sia anche l\u2019amministrazione, di sapere che il Nord Stream 2 \u00e8 adesso un rottame metallico in fondo al mare\u00bb.<\/p>\n<p>Oltre agli Stati Uniti, da sempre dichiaratamente ostili ai Nord Stream, anche Polonia e Norvegia hanno importanti ragioni economiche e finanziarie (oltre che strategiche) per gioire dell\u2019esplosione.<\/p>\n<p>Non solo perch\u00e9 (casualmente) i gasdotti russi del Baltico sono stati distrutti lo stesso giorno in cui si inaugurava il gasdotto sottomarino che porta il gas norvegese in Polonia, ma anche perch\u00e9 la Norvegia \u00e8 l\u2019unica nazione europea (ma non fa parte della Ue) ad aver guadagnato enormi cifre di denaro dal caro-energia e dalla progressiva cessazione delle forniture di gas russo all\u2019Europa.<\/p>\n<p>Le indagini in atto sembrano non portare troppo lontano da quanto rivelato da Seymour Hersh, il giornalista d\u2019inchiesta statunitense le cui fonti avevano rivelato nei mesi scorsi le responsabilit\u00e0 degli Stati Uniti e della Norvegia negli attentati ai gasdotti del Baltico.<\/p>\n<p>I media negli USA per la gran parte ignorarono le rivelazioni di Hersh, che molti anche in Italia accusarono di \u201cfilo-putinismo\u201d e del resto gran parte di media e opinionisti non esitarono subito dopo le esplosioni ad attribuirle ai russi inaugurando una serie di interpretazioni di eventi in cui i russi non avrebbero esitato a \u201cbombardarsi da soli\u201d, cio\u00e8 a colpire o distruggere le infrastrutture di loro propriet\u00e0 o sotto il loro controllo: i gasdotti Nord Stream, il ponte di Crimea, la centrale atonica di Energodar, la prigione in cui detenevano i combattenti del Reggimento Azov e, pi\u00f9 recentemente, la Diga di Nova Khakovka.<\/p>\n<p>Oggi nessuno attribuisce pi\u00f9 a Mosca la distruzione dei gasdotti del Baltico, neppure i pi\u00f9 invasati tra gli opinionisti italiani che presidiano in forze i salotti televisivi e le prime pagine dei quotidiani e che subito dopo l\u2019esplosione si arrampicavano sugli specchi per convincerci di quanti interessi avessero i russi nel fare esplodere i propri gasdotti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165879 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Fd2HAiUXgAAs1bm-1.jpg\" alt=\"\" width=\"828\" height=\"938\" \/><\/p>\n<p>Del resto, impossibile dimenticare che a poche ore dalle esplosioni sotto la superficie del Mar Baltico, Radek Sikorski, eurodeputato presidente della delegazione parlamentare Europa-USA ed ex ministro degli Esteri polacco, ha scritto su Twitter \u201cGrazie Stati Uniti, ora 20 miliardi di dollari di ferraglia giacciono in fondo al mare, un altro costo per la Russia della sua decisione criminale di invadere l\u2019Ucraina. Qualcuno ha fatto un\u2019operazione di manutenzione speciale\u201d.<\/p>\n<p>Anche se poi ha cancellato il tweet, il filo-americano Sikorski sembrava essere ben convinto che i russi non si fossero \u201cbombardati da soli\u201d. Del resto le massime autorit\u00e0 politiche e istituzionali di Varsavia hanno pi\u00f9 volte \u201cbenedetto\u201d la distruzione dei Nord Stream senza che da Berlino e da altre capitali europee giungessero reazioni degne di nota.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La battaglia navale dei gasdotti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La \u201cbattaglia navale\u201d dei gasdotti apertasi con gli attacchi ai Nord Stream nel Baltico continua anche oggi nel Mar Nero e potrebbe svilupparsi anche nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi\u00a0<a href=\"https:\/\/russianfreepress.com\/2023\/06\/11\/russian-warship-priazovie-was-attacked-with-the-help-of-naval-drones-russian-defense-ministry\/\">la nave d\u2019intelligence russa Priazovie<\/a>\u00a0\u00e8 stata attaccata senza successo da 6 droni di superficie ucraini (ma forniti da USA o Gran Bretagna) mentre navigava nel Mar Nero Orientale a protezione dei gasdotti russo-turchi TurkStream e Blue Stream.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165875 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/getAssetaspx.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"543\" \/><\/p>\n<p>Un attacco simile e con esito fallimentare era stato registrato due settimane prima\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/05\/la-battaglia-tra-usv-ucraini-e-la-nave-spia-russa-nel-mar-nero\/\">contro la nave intelligence russa Khurs<\/a>\u00a0(nella foto sotto) che operava nella stessa area a protezione dei gasdotti.<\/p>\n<p>In entrambe le circostanze i russi hanno segnalato la presenza in volo sul Mar Nero di un UAS della Marina americana RQ-4B Global Hawk decollato dalla base siciliana di Sigonella.<\/p>\n<p>\u201cIn questo periodo, come nel corso di precedenti attacchi simili, il veicolo aereo da ricognizione strategica senza pilota RQ-4B Global Hawk statunitense ha condotto ricognizioni nello spazio aereo della parte centrale del Mar Nero\u201d, ha sottolineato il ministero della Difesa russo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-165876 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/6012487798587768620_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"632\" \/><\/p>\n<p>Se oggi ucraini e alcuni alleati occidentali puntano a far esplodere i gasdotti russi anche nel Mar Nero (con un attacco diretto alla sicurezza energetica della Turchia) vale la pena ricordare che attacchi simili potrebbero venire portati domani, anche per rappresaglia, ai gasdotti che riforniscono di gas un\u2019Europa che si appresta ad affrontare un secondo inverno di prezzi alle stelle e rifornimenti incerti senza il gas russo.<\/p>\n<p>Considerando i gasdotti subacquei esistenti o in corso di realizzazione nel Mediterraneo (inclusi quelli che arrivano in Italia) la minaccia non pu\u00f2 venire sottovalutata almeno dalle nazioni che affidano ai tubi il loro import \u2013 export di energia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto:\u00a0 Ministero Difesa Svedese, Ministero Difesa Danese, Ministero Difesa Ucraino e Ministero Difesa Russo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2023\/06\/le-imbarazzanti-rivelazioni-sulla-distruzione-dei-gasdotti-nord-stream\/\">Le imbarazzanti rivelazioni sulla distruzione dei gasdotti Nord Stream \u2013 Analisi Difesa<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) La Polonia potrebbe essere stata usata come base operativa per sferrare l\u2019attacco subacqueo ai gasdotti\u00a0Nord\u00a0Stream\u00a0del 26 settembre scorso secondo quanto ha scritto il 10 giugno il Wall Street Journal citando dati relativi alle indagini in Germania. 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