{"id":80098,"date":"2023-06-26T11:30:20","date_gmt":"2023-06-26T09:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80098"},"modified":"2023-06-26T10:28:15","modified_gmt":"2023-06-26T08:28:15","slug":"lombra-del-mes-sullitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80098","title":{"rendered":"L\u2019ombra del Mes sull\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Francesco Tomasicchio)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-80099 size-medium\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Mes-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Mes-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Mes-768x432.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Mes.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Con l\u2019avvento al Governo del centrodestra a trazione meloniana, si presumeva \u2013 prima ancora di metterlo alla \u2018vera\u2019 prova \u2013 che la politica economica italiana intraprendesse un percorso diametralmente opposto e in controtendenza rispetto a quelli segnati dai predecessori, a loro volta in contrasto fra loro: si pensi agli esecutivi guidati da Giuseppe Conte e dal banchiere Mario Draghi.<\/p>\n<p>Tralasciando, sin dal primo momento, l\u2019evidente e innegabile continuit\u00e0 con quest\u2019ultimo in materia di politica estera, lungi dal voler formulare un giudizio politico su tale aspetto, ci\u00f2 che pare inaspettatamente collocarsi nella medesima direzione \u00e8 anche l\u2019atteggiamento verso le ricette economiche neoliberali dell\u2019Unione europea. A questo proposito, rimbalza agli onori della cronaca il dilemma circa la ratifica del fondo denominato\u00a0<em>Meccanismo europeo di stabilit\u00e0<\/em>\u00a0(c.d. MES), conosciuto \u2013 per logiche convenienti di\u00a0<em>marketing\u00a0<\/em>\u2013 come\u201c<em>Fondo salva Stati<\/em>\u201d. Esso corrisponde alla classica logica politico-finanziaria, oltre che rappresentarne un chiaro corollario, della fondazione dell\u2019ordinamento euro-unitario incentrato sulle sole logiche di libero mercato, secondo cui sarebbe necessario che gli Stati nazionali non siano pi\u00f9 i responsabili e i custodi delle politiche economiche (monetarie, di bilancio, di programmazione di investimenti), poich\u00e9 suddetto potere di indirizzo \u00e8 di competenza di organi sovranazionali, tecnici e spoliticizzati.<\/p>\n<p>Il MES rappresenta uno strumento politico di dimensioni rilevantissime, dacch\u00e9 contiene al proprio interno meccanismi di condizionalit\u00e0 finanziaria tali da poter letteralmente eterodirigere vastissimi ambiti concernenti le scelte di politica economica dei singoli Stati membri, in special modo di quei paesi che versano gi\u00e0 in condizioni finanziarie non rosee, tenendo in considerazione anzitutto l\u2019entit\u00e0 del loro debito pubblico. In cambio della ratifica, l\u2019attuale Governo pare stia temporeggiando, al fine di contrattare con i vertici UE alcune revisioni di altre misure in materia economica (si parla di una proposta di revisione del c.d.\u00a0<em>Patto di stabilit\u00e0<\/em>), le quali potrebbero definitivamente indurre l\u2019esecutivo a cedere definitivamente sulla ratifica del \u201c<em>Fondo affonda Stati<\/em>\u201d. Tra gli altri benefici paventati, si evidenzia la possibilit\u00e0 per l\u2019Italia di ottenere dei punteggi maggiormente favorevoli da parte delle agenzie di\u00a0<em>rating\u00a0<\/em>(organizzazioni interamente private con l\u2019ufficio di stilare classifiche indicanti l\u2019affidabilit\u00e0 dei singoli paesi per i mercati e i loro investimenti), il che \u00e8 indice di come si cerchi oltremodo di emarginare completamente la politica dello stesso Governo e del Parlamento dalle sovrane decisioni in materia di politica economica. Di talch\u00e9, lo scenario rischia di farsi sempre pi\u00f9 preoccupante: il MES \u00e8 l\u2019imperdibile occasione per l\u2019Unione europea di affidare\u00a0<em>in toto<\/em>, attraverso un commissariamento,il controllo delle scelte politiche nazionali alle ordinarie dinamiche di mercato, mediante la vigile osservazione di agenzie private del tutto spoliticizzate e indipendenti da ogni forma di controllo pubblico.<\/p>\n<p>In altri termini, la ratifica del MES costituisce una vera e propria spada di Damocle per gli Stati nazionali e, al contempo, rappresenterebbe la decisione per antonomasia contrastante anche con la pi\u00f9 labile idea di sovranismo, da intendersi quale forma di autodeterminazione, per uno Stato, consistente nella predeterminazione di margini di scelta in merito alla propria politica economica, frutto del confronto Governo-Parlamento.<\/p>\n<p>Sicch\u00e9, \u00e8 agevole prevedere come l\u2019azione economica dell\u2019attuale esecutivo finir\u00e0 per collocarsi all\u2019interno del solco tracciato dal precedente Governo presieduto dall\u2019ex Presidente della BCE e che, in secondo luogo, essa si conformer\u00e0 pienamente al\u00a0<em>diktat\u00a0<\/em>euro-unitario, rappresentato principalmente dall\u2019erogazione di risorse in cambio di un pieno accoglimento da parte italiana del c.d. \u201cmercato delle riforme\u201d (l\u2019espressione \u00e8 impiegata da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/author\/somma\/\">A. Somma<\/a>), propugnato da Bruxelles e dai principali operatori economici del mercato, consistente in precise misure, tra le quali: il massimo contenimento della spesa pubblica a discapito dei sistemi di\u00a0<em>welfare<\/em>; l\u2019emarginazione del potere politico rispetto alle decisioni in materia finanziaria; l\u2019inasprimento del meccanismo di libera concorrenza nel mercato, relegando i pubblici poteri a meri esecutori di volont\u00e0 esterne al sistema parlamentare e rappresentativo (<em>id est<\/em>, alla democrazia).<\/p>\n<p>In conclusione, all\u2019interno della cornice politico-istituzionale maggioritaria si sta delineando un quadro sempre pi\u00f9 chiaro e preoccupante, rappresentato da una una sostanziale unit\u00e0 di vedute per quanto inerisce alle scelte di politica economica e finanziaria (oltre che in materia di politica estera), riflettendosi in modo drastico sui diritti sociali fondamentali, mentre sembra che l\u2019attenzione delle forze politiche in sede di dibattito parlamentare permanga esclusivamente sulla materia dei diritti civili e della riforma della giustizia, temi tuttavia che andrebbero ragionevolmente posposti \u2013 per la loro importanza \u2013 a quelli che, con decisioni cruciali, il nostro Governo si appresta a deliberare.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/06\/23\/lombra-del-mes-sullitalia\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/06\/23\/lombra-del-mes-sullitalia\/<\/a><\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_26 addtoany_list\" data-a2a-url=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/06\/23\/lombra-del-mes-sullitalia\/\" data-a2a-title=\"L\u2019ombra del Mes sull\u2019Italia\"><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Francesco Tomasicchio) Con l\u2019avvento al Governo del centrodestra a trazione meloniana, si presumeva \u2013 prima ancora di metterlo alla \u2018vera\u2019 prova \u2013 che la politica economica italiana intraprendesse un percorso diametralmente opposto e in controtendenza rispetto a quelli segnati dai predecessori, a loro volta in contrasto fra loro: si pensi agli esecutivi guidati da Giuseppe Conte e dal banchiere Mario Draghi. 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