{"id":80107,"date":"2023-06-27T11:30:07","date_gmt":"2023-06-27T09:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80107"},"modified":"2023-06-26T11:05:25","modified_gmt":"2023-06-26T09:05:25","slug":"black-mirror-non-ha-piu-ragione-di-esistere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80107","title":{"rendered":"\u201cBLACK MIRROR\u201d NON HA PI\u00d9 RAGIONE DI ESISTERE"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA THE VISION (Mattia Madonia)<\/strong><\/p>\n<p>Charlie Brooker \u00e8 un uomo pieno di rancore e fantasia. Il giorno in cui scopre Siri, l\u2019\u201dassistente virtuale\u201d di Apple, rimane traumatizzato. \u201cSiri \u00e8 un verme, un servile leccaculo con zero rispetto di s\u00e9\u201d, scrive nel 2011 in un<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/technology\/2011\/dec\/01\/charlie-brooker-dark-side-gadget-addiction-black-mirror\">\u00a0articolo<\/a>\u00a0sul\u00a0<i>Guardian<\/i>\u00a0per presentare la sua nuova serie TV. \u201cOra posso aspettarmi di parlare con le macchine per il resto della mia vita. Oggi \u00e8 Siri, domani sar\u00e0 un\u2019auto parlante, poi il cartone di un succo di frutta e quando avr\u00f2 settant\u2019anni terr\u00f2 conversazioni strazianti con la riproduzione di persone morte. Forse sentir\u00f2 le loro voci nella mia testa, \u00e8 cos\u00ec che sar\u00e0\u201d. Dall\u2019odio verso Siri nasce dunque quel prodotto televisivo di nicchia, inizialmente trasmesso solo sul canale britannico Channel 4. Tre puntate autoconclusive che arrivano in Italia soltanto l\u2019anno dopo, su Sky. Ricordo nitidamente le sensazioni provate guardandole la prima volta: angoscia, stupore per un futuro che \u00e8 in realt\u00e0 gi\u00e0 presente e che viene anticipato con un cinismo mai visto prima. Oggi, nel 2023, arrivati alla sesta stagione, Black Mirror per\u00f2 sembra essere stato sorpassato\u00a0 dalla realt\u00e0 e non ha pi\u00f9 motivo di esistere.<\/p>\n<p>In quell\u2019articolo del 2011, Brooker si chiede: \u201cSe la tecnologia \u00e8 una droga \u2013 e sembra proprio una droga \u2013 allora quali sono, di preciso, i suoi effetti collaterali?\u201d. Nelle prime due stagioni di\u00a0<i>Black Mirror<\/i>, prima dell\u2019arrivo degli artigli di Netflix sulla gallina dalle uova d\u2019oro, Brooker \u00e8 riuscito in pieno a descriverli. Non rappresenta infatti una semplice distopia, e nemmeno la raffigurazione della tecnologia in modo fantascientifico. Non a caso il primo episodio,\u00a0<i>\u201cThe National Anthem\u201d<\/i>, non mostra robot, salti nel futuro o elementi fantastici: soltanto noi stessi. \u00c8 quello il\u00a0<i>black mirror<\/i>, lo specchio che diventa uno schermo e che trasforma il nostro modo di vivere e l\u2019approccio alla vita degli altri.<\/p>\n<figure id=\"attachment_176421\" class=\"wp-caption alignnone\" aria-describedby=\"caption-attachment-176421\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-176421\" src=\"https:\/\/thevision.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/1_MRau_E9M2sRoHkBETsCn-Q.png\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"672\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-176421\" class=\"wp-caption-text\">Black Mirror \u2013 The national anthem<\/figcaption><\/figure>\n<p>Seguono delle puntate, tra prima e seconda stagione, di una potenza evocativa inquietante e prodigiosa. Entrano in gioco anche la tecnologia del futuro, la registrazione dei ricordi, gli avatar che accumulano punteggio (<i>\u201c15 Million Merits\u201d<\/i>\u00a0\u00e8 un po\u2019 la versione di Orwell nell\u2019era dei reality show), e la sensazione di stordimento nasce dal fatto che il futuro raccontato sia in realt\u00e0 un\u2019allegoria del presente. L\u2019episodio\u00a0<i>\u201cBe Right Back\u201d<\/i>, con una donna a messaggiare con il\u00a0<i>chatbot<\/i>\u00a0del suo compagno defunto, che poi si presenta alla sua porta, \u00e8 la versione ampliata di ChatGPT dieci anni prima della sua invenzione.\u00a0<i>\u201cThe Waldo Moment\u201d<\/i>\u00a0\u00e8 la storia di un comico che anima un orsetto che decide di candidarsi alle elezioni, ed \u00e8 praticamente la parabola di Beppe Grillo.\u00a0<i>\u201cWhite Bear\u201d<\/i>\u00a0\u00e8 il loop dell\u2019orrore per rappresentare il voyeurismo sadico dei nostri tempi. Tutto funziona alla perfezione, Black Mirror diventa un fenomeno globale proprio perch\u00e9 nella serialit\u00e0 televisiva nessuno aveva parlato di\u00a0<i>noi<\/i>\u00a0e della tecnologia, di questo rapporto spesso malsano in questi termini. Poi arriva Netflix, e qualcosa inizia a scricchiolare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_176424\" class=\"wp-caption alignnone\" aria-describedby=\"caption-attachment-176424\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-176424\" src=\"https:\/\/thevision.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/MV5BNzMxZTMxYjEtMjE5OC00MDkzLTg1MDMtZWY1ZDFmZjYxZmY3XkEyXkFqcGdeQXVyODExNTExMTM@._V1_.jpg\" alt=\"\" width=\"1366\" height=\"768\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-176424\" class=\"wp-caption-text\">Black Mirror \u2013 White bear<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il budget per la produzione si alza vertiginosamente, le grandi star sono le prime a voler apparire nella serie del momento (che fai, non ce la vuoi buttare dentro pure una Miley Cyrus a caso?) e le aspettative crescono. Le stagioni successive iniziano a mostrare una patina mainstream che prima non avevano. Il cinismo british si trasforma nella grande epopea americana del racconto che\u00a0<i>deve<\/i>\u00a0contenere le emozioni con gli steroidi, qualche esplosione, una messa in scena in pompa magna e tutti i dogmi da\u00a0<i>grande produzione<\/i>. Ci sono ancora alcuni episodi grandiosi, ma sembra gi\u00e0 un\u2019altra serie. Uno dei pi\u00f9 amati dai fan,\u00a0<i>\u201cSan Junipero\u201d<\/i>, \u00e8 indubbiamente impattante a livello emotivo, con una regia calzante e la fotografia delle grandi occasioni. Ma non \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9\u00a0<i>Black Mirror<\/i>. Ci sono ancora tracce sparse nei restanti episodi, ma tutto \u00e8 stato pensato per poter diventare un prodotto pi\u00f9 che un contenuto, una merce pi\u00f9 che una rappresentazione artistica. Con l\u2019uscita, qualche giorno fa, della sesta stagione, si capisce per\u00f2 che il motivo del calo qualitativo della serie non \u00e8 soltanto attribuibile a Netflix, all\u2019espansione incontrollata del fenomeno o ad altre dinamiche interne. Semplicemente il messaggio che vuole trasmettere non fa pi\u00f9 paura, perch\u00e9 abbiamo ormai familiarizzato talmente tanto con quello schermo nero che non rappresenta pi\u00f9 una novit\u00e0 inquietante. Nell\u2019articolo sul\u00a0<i>Guardian<\/i>\u00a0del 2011, Brooker scriveva: \u201cIl presente non \u00e8 meno folle, facciamo abitualmente cose che solo cinque anni fa non avrebbero avuto senso per noi\u201d e in qualche modo profetizza l\u2019inevitabile anacronismo che avrebbe ammantato le stagioni successive di\u00a0<i>Black Mirror<\/i>. Un prodotto che funzionava cinque anni fa, nel presente pu\u00f2 essere gi\u00e0 obsoleto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-176436\" src=\"https:\/\/thevision.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Joan-Is-Awful-scaled-e1687523665811.jpg\" alt=\"\" width=\"2457\" height=\"1599\" \/><\/p>\n<figure id=\"attachment_176462\" class=\"wp-caption alignnone\" aria-describedby=\"caption-attachment-176462\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-176462 size-full\" src=\"https:\/\/thevision.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Black_Mirror_n_S6_E1_00_36_15_00-e1687527524789.png\" alt=\"\" width=\"3143\" height=\"1929\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-176462\" class=\"wp-caption-text\">Black Mirror \u2013 Joan is awful<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ci\u00f2 che ci viene mostrato non \u00e8 pi\u00f9 qualcosa di diverso, di inedito. In questa stagione Brooker prende in giro Netflix venendo trasmesso da Netflix. Forse avrebbe funzionato sei o sette anni fa, non di certo ora, quando persino in Italia siamo arrivati a fare lo stesso (con Boris che sfotte\u00a0<i>la piattaforma<\/i>\u00a0e i suoi algoritmi). Brooker ha provato persino a spostarsi su altri lidi, tentando in alcuni episodi la strada di uno pseudo-horror. Come risultato,<a href=\"https:\/\/www.thewrap.com\/best-black-mirror-seasons-ranked-worst-to-best\/\">\u00a0vedendo<\/a>\u00a0le recensioni della critica e la reazione del pubblico, ha ottenuto per\u00f2 solo risate di scherno. S\u00ec, possiamo dire che ha tentato di cambiare strada, forse consapevole anche lui che la vecchia\u00a0<i>Black Mirror<\/i>\u00a0non avrebbe pi\u00f9 sortito lo stesso effetto. Quella nuova per\u00f2 sembra non andare da nessuna parte, e rischia di rovinare la reputazione di una serie che ha avuto due stagioni spettacolari, altre due con alti e bassi e, infine, due da cancellare dalla nostra memoria con uno di quegli aggeggi che Brooker un tempo, quando era ancora il momento giusto per farlo, avrebbe inserito in uno dei suoi episodi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_176463\" class=\"wp-caption alignnone\" aria-describedby=\"caption-attachment-176463\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-176463 size-full\" src=\"https:\/\/thevision.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Black_Mirror_n_S6_E4_00_05_59_13-e1687527843909.png\" alt=\"\" width=\"3301\" height=\"1923\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-176463\" class=\"wp-caption-text\">Black Mirror \u2013 Mazey day<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019annullamento dell\u2019effetto straniante di\u00a0<i>Black Mirror\u00a0<\/i>d\u2019altronde \u00e8 fisiologico. Oggi, nel 2023, nessuno ha pi\u00f9 paura di Siri. Sbadigliando tra uno scroll e l\u2019altro ascoltiamo John Lennon che<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=aLE3atiVA0M\">\u00a0canta<\/a>\u00a0<i>\u201cYesterday\u201d<\/i>\u00a0con l\u2019intelligenza artificiale, guardiamo\u00a0<i>deep fake<\/i>\u00a0video che all\u2019apparenza sembrano veri, assistiamo a senatori al Congresso degli Stati Uniti che pronunciano discorsi<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/osservatorio_intelligenza_artificiale\/notizie\/approfondimenti\/2023\/01\/28\/se-chat-gpt-parla-al-congresso-degli-stati-uniti_cdec51eb-212c-4e6c-8ac8-7edf02c0e6e0.html\">\u00a0scritti<\/a>\u00a0da una macchina. Non ha pi\u00f9 senso spaventare gli spettatori parlando di un futuro che \u00e8 gi\u00e0 qui, e usare i licantropi o lo sputtanamento di Netflix su Netflix non \u00e8 un surrogato efficace. Anche perch\u00e9\u00a0<i>Black Mirror<\/i>\u00a0non \u00e8 mai stata fantascienza, ma una proiezione dell\u2019oggi in un domani plausibile attraverso una narrazione che faceva leva proprio sulle innovazioni digitali dell\u2019ultimo decennio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-176459 size-full\" src=\"https:\/\/thevision.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Beyond-The-Sea-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1707\" \/><\/p>\n<figure id=\"attachment_176464\" class=\"wp-caption alignnone\" aria-describedby=\"caption-attachment-176464\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-176464\" src=\"https:\/\/thevision.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/BM-FirstLook-5-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1706\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-176464\" class=\"wp-caption-text\">Black Mirror \u2013 Beyond the sea<\/figcaption><\/figure>\n<p>La societ\u00e0 si \u00e8 adeguata, nel bene o nel male, a queste trasformazioni, anche se sono state repentine. Io, nato alla fine degli anni Ottanta, ho assistito alla scomparsa dei floppy disc, delle cassette, di Blockbuster, del DVD, del CD, di MySpace, di Msn, e non mi sorprendo pi\u00f9 come quando, da bambino, trovavo nella confezione dei cereali gli occhialini di plastica per vedere i dinosauri in 3D. Siamo arrivati al punto in cui assimiliamo ogni novit\u00e0 con un\u2019ordinariet\u00e0 quasi distratta. Venendo meno lo stupore,\u00a0<i>Black Mirror<\/i>\u00a0cessa inevitabilmente di funzionare come faceva un tempo. Resta s\u00ec un prodotto che, per breve tempo, ha rivoluzionato i canoni televisivi, e questo merito non glielo toglier\u00e0 nessuno, ma oggi rischia di apparire come un floppy disc che non si \u00e8 ancora arreso alla sua obsolescenza.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/thevision.com\/intrattenimento\/black-mirror-6\/?sez=all&amp;ix=1\">https:\/\/thevision.com\/intrattenimento\/black-mirror-6\/?sez=all&amp;ix=1<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA THE VISION (Mattia Madonia) Charlie Brooker \u00e8 un uomo pieno di rancore e fantasia. Il giorno in cui scopre Siri, l\u2019\u201dassistente virtuale\u201d di Apple, rimane traumatizzato. \u201cSiri \u00e8 un verme, un servile leccaculo con zero rispetto di s\u00e9\u201d, scrive nel 2011 in un\u00a0articolo\u00a0sul\u00a0Guardian\u00a0per presentare la sua nuova serie TV. \u201cOra posso aspettarmi di parlare con le macchine per il resto della mia vita. 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