{"id":80127,"date":"2023-06-28T08:00:18","date_gmt":"2023-06-28T06:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80127"},"modified":"2023-06-26T18:14:25","modified_gmt":"2023-06-26T16:14:25","slug":"storytelling-come-i-media-e-non-solo-giocano-con-le-tue-emozioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=80127","title":{"rendered":"&#8220;Storytelling&#8221;: come i media (e non solo) giocano con le tue emozioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Luigi Sorrentino)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una elevata capacit\u00e0 di intrattenimento e un forte coinvolgimento emozionale non immediatamente riconducibile all\u2019oggetto proposto in s\u00e9. E&#8217; su questo che si basa il cosiddetto\u00a0<em>Storytelling\u00a0<\/em>e\u00a0tematiche come la guerra, la sanit\u00e0, la politica, vengono sempre pi\u00f9 presentati all\u2019opinione pubblica seguendo questo schema narrativo. In altre parole, interviste, comunicazioni politiche, scelta dei personaggi da far emergere nel dibattito sembrano seguire sempre pi\u00f9 fedelmente le regole del nuovo marketing globale.<\/p>\n<p>In uno dei pi\u00f9 diffusi e rinomati manuali di Branded content, vale a dire marketing non convenzionale (Guerrilla, Green, Web) &#8211; chiamato cos\u00ec perch\u00e9 unito a strumenti di misurazione neurofisiologica &#8211; si comprende, grazie al\u00a0 sociologo Frank Furedi, che dopo l\u201911 settembre, nei media, non solo a stelle strisce, c\u2019\u00e8 stato un aumento dei termini afferenti a situazioni emotive, soprattutto in chiave negativa.<\/p>\n<p>Insieme a quelli pi\u00f9 noti come stress e incertezza, sono stati introdotti termini inerenti il deficit emotivo. Questa focalizzazione sugli aspetti emotivi va ben oltre la descrizione di un mero stato psicologico per diventare la lente con la quale si devono leggere i fenomeni della vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p>L\u2019attentato terroristico al World Trade center e i disastri successivi come lo tsunami nel sud est asiatico nel 2004, la devastazione del tornado Katrina nel sud degli Stati uniti nel 2005, la guerra in Iraq, i virus dei polli, il disastro provocato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo di trivellazione della BP nel Golfo del Messico e lo tsunami in Giappone sono spiegati (Storytelling) in funzione del loro impatto sulle condizioni mentali e sulle emozioni delle persone. Lo sforzo degli operatori dell\u2019informazione e dei mediatori culturali \u00e8 quasi sempre indirizzato a creare le condizioni per una sorta di terapia collettiva basata sull\u2019interpretazione delle tragedie e sull\u2019analisi delle conseguenze sulla salute psichica.<\/p>\n<p>Un\u2019indagine eseguita nei giorni appena successivi all\u2019attentato alle Torri Gemelle mostrava come 9 americani adulti su 10 riferisse di avere sintomi di stress! Di fronte a tale catastrofe emotiva i media si sono mobilitati per fornire indicazioni soprattutto di carattere clinico. La prospettiva terapeutica ha influenzato molti opinionisti e molte autorit\u00e0 che hanno messo al primo posto delle loro agende la difesa della salute pubblica stanziandone i fondi.<\/p>\n<p>L\u2019elemento sorprendente, almeno sul piano sociologico, \u00e8 stato il fatto che sono mancate completamente le voci del dissenso. Solo qualche psicologo e psichiatra ha sollevato critiche sull\u2019opportunit\u00e0 di tale ingente mobilitazione. Il rischio infatti \u00e8 enorme: creare nella popolazione una sensazione di incertezza per il futuro e di fragilit\u00e0 emotiva.<\/p>\n<p>Ma siamo veramente cos\u00ec fragili emotivamente? La risposta \u00e8 no!<\/p>\n<p>Le narrazioni emotive oltre misura fatte dai media, la mancanza totale di dissenso, fornire in continuazione indicazioni di carattere terapeutico, dice Furedi, getta la popolazione nel panico quando \u00e8 opinione diffusa che i media nella storia hanno spesso cercato di evitare di approfondire questioni che avrebbero potuto allarmare l\u2019opinione pubblica, a costo di raccontare bugie.<\/p>\n<p>Come mai questa inversione di tendenza?<\/p>\n<p>Forse ora lo sappiamo. Si chiama Storytelling. Ma che l\u2019Italia fosse gi\u00e0 piena di racconta-storie deprimenti lo sapevamo.\u00a0 Ci vediamo al prossimo coinvolgimento emozionale con elevata capacit\u00e0 di intrattenimento. Non perdetevelo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-storytelling_come_i_media_e_non_solo_giocano_con_le_tue_emozioni\/46471_50168\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-storytelling_come_i_media_e_non_solo_giocano_con_le_tue_emozioni\/46471_50168\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Luigi Sorrentino) &nbsp; Una elevata capacit\u00e0 di intrattenimento e un forte coinvolgimento emozionale non immediatamente riconducibile all\u2019oggetto proposto in s\u00e9. 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